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martedì 24 ottobre 2017

Itinerario nei luoghi del contemporaneo a Cassino. Da Sol LeWitt a Mimmo Paladino


Itinerario nei luoghi del contemporaneo a Cassino. Da Sol LeWitt a Mimmo Paladino

Per due giorni, il 26 e il 27 ottobre, l’arte contemporanea sarà protagonista a Cassino, grazie alle manifestazioni legate al progetto “Itinerario nei luoghi del contemporaneo a Cassino. Da Sol LeWitt a Mimmo Paladino” dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, coordinamento scientifico di Ivana Bruno, Giulia Orofino e Caterina Toschi. Il progetto, promosso dal Dipartimento di Lettere e Filosofia e dalla Delega alla Diffusione della cultura e della conoscenza, è finanziato dal Consiglio Regionale del Lazio (“Programma per la concessione di contributi a sostegno d’iniziative idonee a valorizzare sul piano culturale, sportivo, sociale ed economico la collettività regionale- annualità 2017”) e cofinanziato dal CAMUSAC-Cassino Museo Arte Contemporanea. Le manifestazioni, oltre alla collaborazione del Comune di Cassino,  hanno il patrocinio del Museo della Città di Aquino e della Fondazione Mastroianni di Arpino.

Le due giornate prevedono conferenze, eventi, presentazioni di libri, mostre e visite itineranti tra le opere d'arte contemporanea collocate in diversi punti del territorio cittadino, dalle sedi di Ingegneria, Campus Folcara e Rettorato, fino al centro e al CAMUSAC.

Per la prima volta si costruisce un percorso d’arte dentro la città che valorizza - anche con pannelli informativi permanenti destinati a ogni tipo di pubblico - un patrimonio ancora poco conosciuto ma di enorme importanza, di cui verrà pubblicata anche una guida-catalogo. Nel quadro del progetto pilota di comunicazione e accessibilità culturale “Museo Facile” nasce così a Cassino il primo museo diffuso di arte contemporanea, che assicurerà ricadute di informazione e sensibilizzazione sulla comunità locale e sul turismo ed è destinato ad allargarsi a tutto il territorio. Sarà inoltre un’occasione per approfondire una serie di altri argomenti collegati: si parlerà di restauro e di interessanti iniziative didattiche (Ricerche dal margine) per educare studenti e cittadini al rispetto delle opere d’arte contemporanea. Per l’occasione la Biblioteca “Giorgio Aprea” (la biblioteca dell’area umanistica dell’ateneo cassinate) si arricchirà di una notevole collezione di volumi generosamente donati dallo storico e critico d’arte Enrico Crispolti e dalla Fondazione Passaré di Milano.

L’itinerario nei luoghi del contemporaneo tocca anche l’Abbazia di Montecassino, dove è conservato uno dei più celebri manoscritti illustrati del Medioevo occidentale, l’Enciclopedia di Rabano Mauro. Le miniature eseguite nel monastero benedettino all’inizio dell’anno Mille hanno infatti ispirato Mimmo Paladino, tra i massimi esponenti della Transavanguardia e della cultura artistica contemporanea italiana, che sarà invitato a presentare la sua opera grafica Rabanus Maurus-De Universo, esposta per l'occasione presso il CAMUSAC  insieme a una selezione di lavori realizzati dall'artista con Sol LeWitt, protagonista delle ricerche concettuali e minimaliste statunitensi, in una mostra curata da Bruno Corà, Direttore artistico del CAMUSAC.



ENTI PROMOTORI: Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Consiglio Regionale del Lazio, Camusac – Cassino Museo Arte Contemporanea

PATROCINIO: Fondazione Mastroianni Arpino; Museo della Città di Aquino

COMITATO SCIENTIFICO: Ivana Bruno, Bruno Corà, Giulia Orofino, Caterina Toschi

COORDINAMENTO SCIENTIFICO: Ivana Bruno, Giulia Orofino, Caterina Toschi


giovedì 29 dicembre 2016

Fernando Battista - Lo sguardo altrove


Dal 22 dicembre 2016 fino al 7 gennaio 2017 presso la sede di Pentacromo in via Bellini 7 Cassino, sarà allestita la mostra di pittura di Fernando Battista, antologia dell’artista tra i più importanti del Molise. L'evento è a cura di Rocco Zani ed è promosso dall’associazione Pentacromo, in cui membri sono in buona parte ex allievi del maestro. Fernando Battista, nato ad Isernia nel 1941, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Napoli. È presente nella Storia dell’arte italiana per generazioni di Giorgio di Genova (Edizioni Bora), sul Tomo II de La pittura in Italia – Il Novecento/2, a cura di Carlo Pirovano (Edizioni Electa) ed in diverse pubblicazioni, cataloghi e riviste di rilevanza nazionale. Dal 1962 al 1967 ha insegnato all’Istituto d’Arte di Corato, in provincia di Bari. Successivamente all’Istituto d’Arte di Isernia e dal 1970 al Liceo Artistico di Cassino. Battista è stato allievo ed amico di Renato Guttuso. Il pittore di Bagheria, a sua volta amico di Pablo Picasso, diceva di volersi comportare con Fernando Battista come l’artista spagnolo si era comportato con lui. Questo fa comprendere la grande considerazione che Guttuso aveva per il nostro conterraneo e quindi l’importanza ed il rilievo artistico che Battista possiede. Egli ha sempre considerato l’attività artistica come espressione d’impegno sociale, come morale esigenza di partecipazione alla vita del popolo, degli umili operai che col sudore della fronte contribuiscono allo sviluppo della società. negli ultimi anni, la pittura di Battista ha abbandonato la figurazione per farsi materica ed informale, la forza della verità e della realtà rimane imprescindibile, anzi ne viene esaltata.

"L'uccello aveva ragione" - Ciclo autobiografico - 1983. Olio su tela. 129x183



Inaugurazione


mercoledì 30 novembre 2016

Rilevamenti #1 - Nuova collettiva al CAMUSAC


Dopo il significativo evento dedicato all'opera di Nicola Carrino, uno dei protagonisti di spicco dello storico Gruppo Uno di Roma, venerdì 9 dicembre 2016, a partire dalle ore 15,30 e fino alle 20,00, è in programma presso il CAMUSAC l'apertura della mostra “Rilevamenti # 1”, ideata e progettata da Bruno Corà in collaborazione con Daniela Bigi, Tommaso Evangelista, Aldo Iori, Federico Sardella e Marco Tonelli che hanno individuato, ognuno con proprie indicazioni critiche, i primi cinque nuclei di artisti invitati in questa rassegna.

L'evento “Rilevamenti # 1” si configura pertanto come il primo di una vasta ricognizione critica a respiro italiano, rivolto a segnalare artisti emergenti o di cui si vanno definendo le cifre linguistiche distintive che li impongono sulla scena artistica nella seconda decade di questo inizio di millennio.

L'iniziativa ha parimenti la volontà di sottolineare le personalità critiche che negli ultimi anni si sono rivelate e impegnate con maggiore determinazione mediante una produzione curatoriale, saggistica e di ricerca che ha indotto la direzione del Museo a considerarne gli esiti con motivato interesse.

Gli artisti invitati a “Rilevamenti # 1” sono: Gianfranco Maranto, Campostabile, Genuardi/Ruta, Davide Mineo (a cura di Daniela Bigi), Riccardo Ajossa, Alessio Ancillai, Michele Giangrande, Roberto Pugliese (a cura di Tommaso Evangelista), Luca Pozzi, Michele Guido, Giovanni Termini, Michele Ciribifera (a cura di Aldo Iori), Claudio Citterio, Yari Miele, Maria Elisabetta Novello, Antonella Zazzera (a cura di Federico Sardella), Jacopo Cardillo, Nebojsa Bogdanovic, Chiara Sorgato, Marco Ulivieri (a cura di Marco Tonelli).

La mostra annovera 2 opere per ogni artista, per un totale di 40 lavori. Ogni curatore ha provveduto alla scelta delle opere insieme alla stesura di un breve profilo critico che insieme a una sintetica bio-bibliografia comparirà nel catalogo previsto per l'evento, comprensivo di testi critici introduttivi e immagini delle opere per i tipi della casa editrice Magonza di Arezzo.

Nel corso dell'apertura della mostra saranno previste conferenze e tavole rotonde che forniranno spunti di osservazione e riflessione sul nuovo panorama artistico di cui “Rilevamenti # 1” intende essere espressione.

Per ogni eventuale informazione sulla mostra o sulla logistica inerente l'iniziativa rivolgersi al n. +39 335 52 59 956 - o per mail all'indirizzo info@camusac.com.

mercoledì 12 ottobre 2016

Arte e città - Incontro al Camusac


ARTE E CITTA’

INCONTRI AL CAMUSAC in collaborazione con l’Università di Cassino e del Lazio meridionale

13 ottobre 2016
CaMusAC, ore 11.00

L'incontro organizzato dal CaMusAC-Museo d'arte contemporanea di Cassino in collaborazione con l'Università di Cassino e del Lazio Meridionale sarà centrato sul tema Arte e città.
Nicola Carrino terrà una Lectio Magistralis in occasione della chiusura della mostra antologica a lui dedicata Reconstructing City. Progetto Camusac 2016. Costruttivi. Decostruttivi. Ricostruttivi. 1959. 2013. Artista tarantino, tra i fondatori del Gruppo 1 di Roma, dagli anni Sessanta Carrino indaga la relazione tra forma plastica e contesto urbano, con un'attenzione al processo artistico fondato sulla forma geometrica primaria.
Il titolo dell’intervento: “Arte e città. Scultura e progetto urbano”.
Seguirà la presentazione di Bruno Corà, Direttore del Museo, del catalogo della mostra e della ricerca dell’artista.
Caterina Toschi, docente di Storia dell'arte contemporanea dell'Università di Cassino e del Lazio meridionale, presenterà il progetto, realizzato in collaborazione con il CaMusAC, di una cronologia delle opere della collezione del museo e della raccolta universitaria, commentata e georeferenziata tramite Google.
Gli studenti Christian Carnevale e Cinzia Rizza racconteranno il lavoro di schedatura svolto per realizzare la cronologia.
Da quest'anno il progetto vedrà anche il coinvolgimento delle scuole, nel quadro della legge 107/15 sull'alternanza scuola lavoro; Alessandra Anichini, dell'Area per la Ricerca sull'Innovazione dell'Istituto Indire del Miur, chiuderà gli interventi della mattinata illustrando i principali programmi ministeriali di valorizzazione dei progetti di collaborazione università-scuole-istituzioni, tra cui l'iniziativa Avanguardie educative.
L’evento è inserito nell’ambito della XII Giornata del Contemporaneo organizzata dall’Amaci.



mercoledì 23 marzo 2016

La collezione d'arte contemporanea dell'Università degli Studi di Cassino

Reportage fotografico della collezione d'arte contemporanea dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale istituita durante gli ultimi anni grazie al contributo della Fondazione Longo, del prof. Bruno Corà e degli incontri internazionali d'arte contemporanea (Tempo e forma nell'arte contemporanea, 1996; Spore, 1999; Inonia: quali città d'arte a venire?, 2001). Le opere sono fruibili all'interno delle sedi universitarie e formano una collezione di indubbio spessore artistico, un gioiello nascosto giusto fuori regione che andrebbe oltremodo valorizzato.

Bassiri

Gatto

Kounellis 

Lewitt

Mattiacci

Messina

Munch

Pizarro

Ranaldi

lunedì 8 giugno 2015

CAMUSAC -Nuove opere della Collezione tra acquisizioni e proposte - Omaggio ad Achille Pace


Nuove opere della collezione tra acquisizioni e proposte
Omaggio ad Achille Pace
a cura di Bruno Corà e Tommaso Evangelista 


Artisti in collettiva:
Carlo Colli, Lindo Fiore, Raffaella Formenti, Abel Herrero, Umit Inatci, Karpuseeler, Luigi Magli, Giulia Marchi, Bruno Marcucci, Nevio Mengacci, Vincenzo Merola, Klaus Munch, Gianfranco Notargiacomo, Achille Pace, Carlo Rea, Mario Sughi


Inaugurazione lunedì 15 giugno 2015 ore 18

Dal 15 giugno al 28 ottobre 2015 aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 15 alle 19  
Ingresso LIBERO



Comunicato Stampa

Nuove proposte e acquisizioni
Una mostra al CAMUSAC di opere che accrescono la collezione permanente del Cassino Museo di Arte Contemporanea e un omaggio ad Achille Pace

Dopo l’imponente mostra di sculture di Pino Spagnulo e la calibrata mostra di rilievi di Turi Simeti, il Museo di Arte Contemporanea di Cassino offre un’opportunità di osservazione delle sue nuove acquisizioni e di alcune giovani proposte che rivelano l’interesse dell’istituzione ad articolare le dotazioni già ampie di scultura con nuovi pronunciamenti di carattere pittorico plastico. 
La rosa di nomi comprende gli artisti Carlo Colli, Lindo Fiore, Raffaella Formenti,  Abel Herrero, Karpüseeler, Ümit İnatçı, Luigi Magli, Giulia Marchi, Bruno Marcucci, Nevio Mengacci, Vincenzo Merola, Klaus Münch, Gianfranco Notargiacomo, Carlo Rea, Mario Sughi, di ciascuno dei quali sono presentate tre opere, soprattutto degli ultimi anni. Nella compagine ordinata secondo un criterio di poetica individuale a confronto, senza che si pretenda di indicare alcuna tendenza, si riconoscono artisti dai percorsi già consolidati come quelli di Notargiacomo, di Fiore, di Marcucci, di Münch, di Mengacci e Magli, mentre di altri come Rea, Herrero, Formenti, Marchi, Karpüseeler,  İnatçı, Colli, Merola e Sughi si prendono in considerazione i risultati di percorsi più recenti, lungi dal rappresentare linee di lavoro quanto piuttosto tracce di ricerca e di innovazione strumentale e tecnica.
La mostra, che si inaugura il 15 giugno 2015 alle ore 18, resterà aperta sino ad ottobre, consentendo in tal modo al pubblico giovanile e studentesco di poterla visitare alla ripresa dell’anno di studi, sia delle medie superiori, sia dei corsi universitari. 
Un’enclave dedicata all’opera di Achille Pace, protagonista del dibattito artistico sin dalla fine degli anni Sessanta, nonché pioniere della prima aggregazione del Gruppo Uno con Uncini, Carrino, Biggi, Frascà e altri sarà altresì allestita una mostra ‘omaggio’. Un nucleo rappresentativo di lavori di Pace verranno esposti con l’obiettivo di gettare nuova luce sull’artista molisano, grande inventore e promotore del Premio Termoli di cui è stato l’anima.
Per la circostanza saranno editi i relativi cataloghi con brevi saggi e contributi critici di Bruno Corà e Tommaso Evangelista, con un corredo di immagini e di apparati relativi alle opere in mostra.


Comunicato stampa n. 2

È in atto la preparazione della mostra “Nuove acquisizioni e proposte” a cura di Bruno Corà e Tommaso Evangelista presso il Cassino museo d’arte contemporanea che aprirà al pubblico lunedì 15 giugno 2015 con 45 opere di artisti contemporanei.
Tra gli artisti invitati si segnalano le opere di Gianfranco Notargiacomo, un nucleo di tre significativi lavori che l’artista ha reso disponibile per la mostra sottolineando sia la sua produzione storica delle opere “takete”, sia un recente dipinto tondo dal diametro di due metri.
Esponente della generazione affermatasi negli anni Settanta a Roma Notargiacomo è in procinto di preparare un’importante mostra personale al museo diocesano di Milano, dopo aver già realizzato negli anni scorsi una grande mostra al Palazzo reale della stessa città.
Contemporaneamente alla partecipazione di Notargiacomo alla nuova tornata di acquisizioni del museo di Cassino, una non meno significativa mostra di dipinti di Achille Pace avrà luogo negli stessi giorni nell’omaggio al pittore che la direzione del museo cassinate ha istruito a riconoscimento della pittura di questo maestro e della sua assidua azione nella preparazione e nella direzione artistica del premio Termoli a respiro nazionale.
Numerose iniziative collaterali e attività didattiche sono previste nel corso dell’apertura delle nuove mostre del museo di cui verrà fornita informazione in successivi comunicati.

La direzione del Museo

Per eventuali informazioni rivolgersi a info@camusac.com
Cassino 06/06/2015






giovedì 17 aprile 2014

Camusac: Caos Vacilla di Nagasawa, Imusmis di Longo e Collezione 2 - Nuove mostre e allestimento

Come altre volte in questo blog ci occupiamo del CAMUSAC Cassino Museo d'Arte Contemporanea vuoi per vicinanza territoriale col Molise vuoi per la qualità e l'eccezionalità della sua collezione permanente e delle mostre curate dal direttore Corà. A riguardo segnaliamo l'articolo del molisano Vincenzo Merola Il blog di Vincenzo Merola Una passione d'acciaio e i comunicati stampa delle due prossime personali: Imusmis della fotografa Brunella Longo, incentrata sul tema del recupero degli archetipi e delle manifestazioni del perturbante, nel fitto legame tra corpo forma e paesaggio.


BRUNELLA LONGO
IMUSMIS 2

 Tra gli eventi che segnano il giovane percorso del CAMUSAC - Cassino Museo Arte Contemporanea dall'ottobre 2013 ad oggi, si situa la mostra personale di Brunella Longo con nuove opere esito di una originale elaborazione digitale da foto analogiche e stampe lambda.
Non è la prima volta che Brunella Longo esibisce un repertorio di immagini in cui una base fotografica, costituita da paesaggi esotici e di lande desertiche ove solo poche presenze naturali abitano quei luoghi in cui alcuni suoi autoritratti – in verità sotto ermetici indumenti – si coniugano con abili dissolvenze in essi.
E' un arcano non esente da esoterici richiami iconologici, dietro i quali una letteratura e una mitologia sviluppatasi dal neoplatonismo rinascimentale ad oggi non smette di inviare messaggi che richiedono di essere decifrati.
La mostra, composta da dodici delle numerose opere che negli ultimi anni Longo ha realizzato viaggiando in differenti paesi, in cui la sola contaminazione sembra essere quella suscitata dalla propria presenza e dalla individuale proiezione psico-onirica su di essi, indica e conferma un'identità operativa che, compiuta l'esperienza della fotografia, volge ora la propria ricerca in ambiti in cui la lezione di Max Ernst, quella di Ansel Adams e di altri inventori di spazi della coscienza, le consentono di trovare il proprio divenire e il proprio linguaggio. Esso, a giudicare dal nuovo repertorio di immagini, è in ulteriore fase di modificazione rispetto all'episodio generativo del nucleo di opere da Longo definito IMUSMIS (2011), sia nelle conferme dei dati iniziali, sia nelle aperture che vi si scorgono. Al visitatore che vi si troverà di fronte, si richiede una libertà di osservazione analogo a quella dell'avventuroso viaggio che ha ispirato l'ideazione di questi nuovi lavori di Brunella Longo e delle sue mise en scène dai complessi significati.

Curatore artistico: Bruno Corà
La mostra: Imusmis 2
Opere di Brunella Longo
Dove: Cassino, via Casilina Nord 1
Quando: dal 9 maggio al 28 settembre 2014
Orario: aperto sabato dalle ore 15 alle 19, altri giorni su prenotazione
Info e prenotazioni: tel. +39 366 5904400
Ingresso: libero

E la mostra Caos Vacilla del giapponese Hidetoshi Nagasawa (presente in Molise nel museo all'aperto di Casacalenda) con installazioni e sculture dalla forte carica magmatica, nell'accentuazione delle dinamiche strutturali in relazione agli ampi spazi del museo.


 Mostra personale di
Hidetoshi Nagasawa al CAMUSAC con opere inedite

Venerdì 9 maggio 2014 alle ore 18 è fissata l'apertura primaverile della stagione espositiva del CAMUSAC, che si attua all'insegna della mostra personale di Hidetoshi Nagasawa a cura di Bruno Corà, con un significativo nucleo di nuove opere che l'artista di origine giapponese ha appositamente ideato e realizzato per questa importante scadenza della giovane istituzione cassinese.
L'artista,  residente in Italia, a Milano, sin dal 1967, si presenta alla ribalta del CAMUSAC dopo la singolare ed emblematica mostra che ha visto coinvolti Enrico Castellani con masterpiecesi celebri del suo repertorio e il giovane Shigeru Saito con opere concepite in omaggio al Maestro che tra i primi lo ha accolto nel suo viaggio in Italia. Il considerevole gruppo di nuove opere realizzate da Nagasawa sarà collocato nell'area centrale del padiglione espositivo del Museo, mentre nelle pareti circostanti e nei restanti spazi troveranno ospitalità le opere della “Collezione permanente 2”, seconda edizione della dotazione museale.
Le nuove opere di Nagasawa, sculture dal forte investimento spaziale, sono di grandi dimensioni e sono state realizzate con differenti materiali: dal marmo rosso Luana con cui egli ha concepito il Paravento, al ferro di Interferenza (di dieci metri di lunghezza), alle travi in legno di rovere di Ombra di Melissa, ai blocchi di marmo con il ferro di Groviglio di quanto e infine al ferro del Pozzo nel cielo, con cui Nagasawa esordì a Cassino con una prima versione di quest'opera oltre quindici anni fa, in occasione di un convengo su “Arte e città”.
La mostra di Nagasawa, dopo le mostre al MACRO di Roma e alla Fòcara di Novoli (Lecce), lo vede nuovamente protagonista capace di sorprendere con opere che sfidano tanto l'inerzia e la gravità, quanto le tensioni interne alla materia sollecitata a esibirsi nel vuoto e nello spazio che essa stessa concorre a determinare con mirabili equilibri di cui l'artista le dota. Le opere, in mutua relazione tra loro suscitano il caratteristico spazio del Ma, soglia fisica e mentale della cultura Zen in cui si concentrano insieme all'energia delle materie quella dello sguardo e del pensiero dell'osservatore.
Per l'occasione è prevista una pubblicazione con fotografie e testi critici sulla scultura di Nagasawa.

Il museo: Cassino Museo Arte Contemporanea 
Curatore artistico: Bruno Corà
La mostra: Caos vacilla
Opere di Hidetoshi Nagasawa Dove: Cassino, via Casilina Nord 1 
Quando: dal 9 maggio al 28 settembre 2014
Orario: aperto sabato dalle ore 15 alle 19, altri giorni su prenotazione
Info e prenotazioni: tel. +39 366 5904400
Ingresso: libero

Verrà presentata anche la seconda parte della collezione permanente COLLEZIONE 2
 


venerdì 3 gennaio 2014

S.E.C. Servizio Educativo Camusac - L'offerta didattica del nuovo museo d'arte contemporanea di Cassino


Un museo al confine è come se fosse un poco anche molisano. Essendo giovane ha bisogno di tempo e lavoro per partire ma vista la qualità delle opere e dell'offerta didattica va sicuramente segnalato anche su questo blog. La brochure, scaricabile e visionabile, riunisce le varie attività proposte dal museo per diverse tipologie di pubblico.

"Un museo che nasce è come un organismo che ha bisogno di tempo e di forze per svilupparsi ed acquisire riguardo e prestigio. A questo scopo non poco concorre la qualità delle opere esposte e la coerenza della collezione, vi è però bisogno di una linea progettuale e operativa capace di presentare al meglio tutti i lavori, gli artisti e l’idea di fondo del luogo. Trattandosi di una collezione privata, che si caratterizza per gli specifici gusti del committente, il museo ha bisogno ancora di più, per essere compreso, di una mirata azione di mediazione didattica indirizzata a tutte le fasce di pubblico. Il servizio educativo del CAMUSAC, considerando gli spazi e le opere come organismi vitali da comunicare e fruire in maniera attiva, con l’ausilio di diverse tecniche di insegnamento/apprendimento, ha progettato dei laboratori specifici per ogni fascia di età per educare all’arte e comprendere i linguaggi del contemporaneo. L’arte contemporanea come progetto educativo, allora, è lo scopo principale del nostro intervento".

Per info: http://www.camusac.com/ o sui profili Fb e Twitter

lunedì 28 ottobre 2013

Camusac Cassino Museo Arte Contemporanea ai confini della regione

Ai confini della regione, esattamente a Cassino, è stato inaugurato recentemente il Camusac Cassimo Museo Arte Contemporanea che nella linea territoriale tra Napoli e Roma, e tra Tirreno e Adriatico, viene a colmare un vuoto espositivo d'arte contemporanea presentando una raccolta privata di assoluta qualità e prestigio, incentrata sulle arti e gli artisti più rappresentativi degli ultimi anni.Tra le espressioni più rappresentate l'arte povera, la minimal art, l'arte concettuale e la land art.


Di seguito un articolo di Alessandra Pinchera da Milano Arte Expo

Camusac Cassino Museo Arte Contemporanea – di Alessandra Pinchera per Milano Arte Expo – Ai piedi della millenaria Abbazia benedettina di Montecassino (vediMAPPA) apre i battenti il museo dedicato all’arte contemporanea. Passione per l’arte e condivisione della cultura: queste le ragioni della nascita del Camusac, nuovo museo dedicato alle arti figurative contemporanee, inaugurato a Cassino lo scorso 12 ottobre 2013. In barba a chi dice che l’arte è ormai un accessorio inutile. Ne dimostra il contrario la tenacia della famiglia Longo che, a dispetto della avvilente condizione culturale con la quale conviviamo, ha deciso di investire proprio in cultura. >

Un ex edificio industriale di proprietà della Longo Spa, intelligentemente adibito a “museo di riuso”, è diventato così dimora di una preziosa collezione privata, accresciuta nel tempo dalla lungimiranza di Sergio e Maria Longo, imprenditori cassinati, che nell’arco di quasi trent’anni le hanno dato corpo e che ora la svelano al pubblico con l’intento di un’illuminata condivisione culturale. Il museo, affidato alla cura di Bruno Corà, si propone come organismo museale attivo nella valorizzazione e nella divulgazione delle arti visive contemporanee in una prospettiva di ampio respiro. Oltre alla cospicua collezione permanente, per la quale è previsto un criterio espositivo ciclico che permetterà la sua totale visibilità al pubblico, la Fondazione Camusac si propone nel futuro di pensare a mostre temporanee e promuovere convegni, laboratori didattici e seminari di ricerca.

Anselmo, Boetti, Merz, Horn, Kounellis, Pistoletto, Paladino, Jodice, Poirer, Bourgeois sono solo alcuni dei nomi presenti all’appello della vasta raccolta, in parte militante e in parte già storicizzata, della famiglia Longo. Artisti che, nella convivenza delle loro singolari esperienze artistiche, sono lo specchio affascinante della grande vastità fenomenologica dell’arte contemporanea, caratterizzata da linguaggi, tecniche e modalità espressive diversissimi tra di loro.
Le opere esposte al Camusac restituiscono in maniera sorprendente questo linguaggio internazionale in continua evoluzione che oggi si esplicita con soluzioni creative libere e mezzi tra i più svariati, segnando e sottolineando una netta e decisa frattura con l’arte del passato.
Le istallazioni minimaliste costruttivo-architettoniche di Sol le Witt, le toccanti riflessioni psicologiche di Rebecca Horn, la scultura concettuale di Paolini, le sperimentazioni materiche di Peppe Penone, la fotografia di Nubuyoshi Araki, il polimaterismo oggettuale di Jannis Kounellissono solo alcune delle affascinanti testimonianze concrete del mondo creativo vivo e pulsante dei nostri giorni esposte al Camusac. Un mondo che continua ancora a creare e cercare arte come necessità atavica, a dispetto di un’evoluzione tecnologica crescente e di un selvaggio senso pratico che sembrano inevitabilmente inghiottire l’interiorità umana che è matrice dell’arte.

Camusac non è solo esposizione permanente, ma anche parco sculture allestito nel giardino adiacente al museo con un’attualissima e eterogenea collezione plastica a cielo aperto. Interventi segnici di Nunzio, Mattiacci e Pettena convivono con le strutture dal sapore ambientale di Saito, Pepper e Le Witt insieme alla figurazione di Pistoletto, Paladino e Plensa. Diversificazioni tipologiche, quindi, e libere soluzioni creative donano alla collezione un’anima poliedrica, che proprio nella sua molteplicità trova il suo prezioso collante: la coerenza decisionale della famiglia Longo stuzzicata e sollecitata –in un’ottica assolutamente avanguardistica- dalle disparate esperienze del mondo internazionale dell’arte.
Con il tradizionale taglio del nastro inaugurale, il Camusac si valorizza ulteriormente grazie alla mostra temporanea – curata anch’essa di Bruno Corà – Infinito riflesso. Opere di Enrico Castellani e Shigeru Saito che si protrarrà fino al 12 gennaio 2014. Le tele monocrome estroflesse di Castellani sono accostate alle strutture metalliche del giovanissimo scultore giapponese Saito: il maestro e l’esordiente accomunati, quindi, da un comune senso di ricerca spaziale che se in Castellani si esplicita tramite l’incidenza luminosa scaturita dalla lavorazione della tela, in Saito trova corpo nel gioco plastico delle grandi, lucenti strutture. Lo stesso scultore giapponese riconosce nelle proprie opere esposte una vera ispirazione desunta dall’arte di Enrico Castellani, erede della sensibilità di Lucio Fontana e pioniere con Piero Manzoni della irriverente corrente neodadaista milanese degli anni Sessanta. Le opere di Saito (Nodo, 2010; Torre, 2012, Fioritura, 2013; Muro, 2013; Modulo, 2012; Composito, 2012) sono accompagnate in mostra, infatti, dalle autentiche opere ispiratrici di Castellani esposte per l’occasione (Lo spartito, 1969; Stendardo di Pisa, 1998; Doppio angolare, 2009).
Camusac come propulsore di cultura, Camusac come organismo attivo sul territorio: gli obiettivi di questa neonata “macchina culturale”, a cui porgiamo un fiducioso augurio, si dimostrano numerosi e accattivanti. Certamente il coraggio non manca, che è la sua dote più esemplare.




Direzione artistica: Bruno Corà

CAMUSAC - CASSINO MUSEO ARTE CONTEMPORANEA

Via Casilina Nord, 1 – 03043 Cassino +39 3665904400 - info@camusac.com
Mostra temporanea Infinito riflesso. Opere di Enrico Castellani e Shigeru Saito: dal 12 ottobre 2013 al 12 gennaio 2014.
Orario: Aperto tutti i sabati. Altri giorni su prenotazione. Ingresso libero. Possibilità per gruppi di guida su prenotazione.


Didattica al Camusac 

Laboratori

In occasione delle mostre d’arte contemporanea vengono proposti percorsi e laboratori didattico espressivi, interdisciplinari, destinati alle classi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado o a gruppi di bambini a partire dai tre anni, accompagnati dai genitori.
I percorsi prevedono attività educative e formative, realizzate attraverso un approccio di apprendimento non formale, di tipo partecipativo,
finalizzato ad avvicinare i bambini e i ragazzi alla conoscenza, alla comprensione e alla sperimentazione in forma espressiva di tematiche, codici e linguaggi della cultura visiva contemporanea.
Tali percorsi, modulati in base alle esigenze e all’età dei partecipanti, possono essere strutturati, a seguito di specifiche richieste, anche su medi e lunghi periodi con l’intento di affiancare la formazione curricolare prevista dalle programmazioni scolastiche.
Il progetto porta a confrontarsi con nuovi media e nuovi linguaggi della comunicazione, come la fotografia, la video-arte, le drammatizzazioni
corporee, le azioni grafiche, plastiche, pittoriche.

Workshop

Nell’ambito delle attività educative predisposte dalla direzione del CAMUSAC, è prevista con cadenza mensile una serie di workshop affidati alla cura di taluni artisti contemporanei la cui opera è presente nella collezione permanente del Museo.
Per partecipare a tali attività, condotte da ciascun artista mediante un calendario che verrà predisposto e reso noto, si rende necessaria l’iscrizione al workshop, fornendo così all’artista l’opportunità di valutare il gruppo dei partecipanti, il programma da svolgere e la durata del workshop.
I workshop avranno luogo a partire dal mese di dicembre 2013.

Per le modalità d’iscrizione è necessario prendere contatto con la segreteria al numero 366 5904400.


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