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martedì 13 settembre 2016

ARTE AL CUBO³ - il solido che fa la differenza - Videoarte



16 settembre ore 19.00​

associazione culturale Mystic Driver Art Lab
via Cetti n. 37, Francavilla al Mare (Ch)

Il 16 settembre 2016 (ore 19.00) lo storico e critico d’arte Tommaso Evangelista, presenta il secondo appuntamento di ARTE AL CUBO³ - il solido che fa la differenza. Il progetto, iniziato nei mesi invernali del 2016, dopo otto incontri dedicati alla Storia dell’Arte, diventa, nella sua seconda fase, un’occasione di esperienza e di confronto diretto con i diversi linguaggi artistici contemporanei. 
L’iniziativa è organizzata all’Associazione Mystic Driver Art Lab di Francavilla al Mare in collaborazione con Ivan D’Alberto e Sibilla Panerai e ha ricevuto il patrocinio del Centro di Archiviazione e Promozione della Performing Art (CAPPA) di Pescara.
Tommaso Evangelista per l’occasione presenterà una selezione video che sarà proiettata all’interno del CUBO bianco posizionato al centro del giardino dell’Associazione Mystic Driver Art Lab. I visitatori (due, massimo tre alla volta) potranno vivere un’esperienza immersiva attraverso il lavoro di tre artisti: Paride Di Stefano (IMAGO #2, 2’ 37’’- color – stereo – 2015), Cinzia Laurelli (Cosa Resta, 2’ 59’’- color – stereo – 2012) e Alessia Finori (0307, 2’ 17’’ – b/n color – stereo - 2009).
La selezione presentata per Arte al CUBO³ nasce da un progetto più complesso, Exhibited Frequency, realizzata ad Isernia lo scorso luglio; rassegna che si è caratterizzata quale prima ricognizione di videoarte sul territorio molisano. Le opere video vertevano principalmente sull’intreccio tra memoria e quotidianità, a volte sviluppato con ironia e immaginazione altre con dovizia da reporter, mentre emergevano temi cari alla società contemporanea, quali il ruolo dell’individuo all’interno del gruppo sociale e le relazioni di potere e di conflitto. Altre volte l’indagine si faceva maggiormente intima e poetica, attratta dai dettagli e dalle piccole dinamiche esistenziali e relazionali, o da indagini particolareggiate sulla forma.
La sintesi proposta a Francavilla al Mare è realmente un condensarsi di frame, immagini e impressioni legate al corpo, alla materia e allo sguardo, amplificate dalla fruizione intima e nascosta all’interno del CUBO. Se Paride Di Stefano amplifica la visione perdendosi nel dettaglio “magmatico” della sostanza, lavorando sulla densità degli elementi e il loro riverbero, Cinzia Laurelli riflette sul corpo, sulle mutazioni strutturali delle azioni motorie, sui frammenti di senso delle mancanze, sulle soglie di esistenza e manipolazione. Alessia Finori invece costruisce una narrazione sull’assenza e sul limite del proprio fisico ridotto e ricondotto alle impressioni naturali.
La proiezione sarà completata da un intervento di Tommaso Evangelista, il quale fornirà un quadro dettagliato sull’esperienza molisana di Exhibited Frequency.

Info:
Arte al CUBO³ - il solido che fa la differenza
VIDEOPROIEZIONE
a cura di Tommaso Evangelista
in collaborazione con Sibilla Panerai e Ivan D’Alberto
venerdì 16 settembre ore 19.00
associazione Culturale Mystic Driver Art Lab
via Cetti n. 37, Francavilla al Mare (Ch)
ingresso 10 Euro con aperitivo (su prenotazione)
info. +39 3489683962 

giovedì 17 aprile 2014

Mauro Rea al Museo Michetti (MuMi) - Senzarteneparte

Dopo la personale alla Galleria Officina Solare di Termoli Mauro Rea espone nei prestigiosi spazi del Museo Michetti di Francavilla al Mare.

MAURO REA. SENZARTENEPARTE

MOSTRA: Mauro Rea. Senzarteneparte
LUOGO ESPOSITIVO: Museo Michetti - MUMI – Francavilla al Mare/CH
A CURA DI: Maria Cristina Ricciardi
COORDINAMENTO DI: Tonino Bosica, Manuela Mazzini
DURATA: 19 aprile- 08 maggio 2014
Inaugurazione sabato 19 aprile 2014 ore 18:00

Catalogo con testi di Maria Cristina Ricciardi, Stefano Colonna, Tommaso Evangelista, Alessandro Masi, Sandro Montalto.

La mostra, alla presenza dell’artista, avrà un’introduzione critica del critico Maria Cristina Ricciardi dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara.

Nel realizzare le mie opere io ho sempre guardato in profondità, mirando all’essenza delle cose grazie ad un continuo processo di astrazione e interiorizzazione che connota il mio modo di “fare arte”. Ma ho usato con piena libertà anche il figurativo, alternando “essenza” e “apparenza”: questo rispetto per “ciò che appare” nasce in me dall’amore per il mondo della natura, in cui la Materia rappresenta l’ancoraggio dell’umanità al pianeta terra... La mia pittura è arma da guerra iginiecamente modificata, ostacolo visivo e mentale su cui sbatterci la testa anche (Mauro Rea)

Scrive M. Cristina Ricciardi:
Senza arte né parte significa essere senza identità e l’identità è la qualità di tutto ciò che ci circonda, quello che compone la nostra storia. Mauro Rea, con i suoi lavori carichi di energia materica e di grande forza evocativa, ci offre un serbatoio di immagini di intensa sensibilità, capace di stabilire, con lucida attenzione, una intelligente correlazione tra la dimensione antropologica delle origini, che è anche origine della creazione e del fare artistico, e quella del mutamento, consapevole o meno, imposto all’individuo dalla cultura di massa all’interno di quello che si individua come il grande universo sociale della comunicazione. L’assenza di identità coincide per Rea con ciò che Pasolini definiva “impoverimento dello spazio umano” che è fatto fisico e culturale all’interno di una “mutazione antropologica” che riguarda tutti noi.

Mauro Rea (Sora/FR 1960). Vive e lavora tra Avezzano, Capistrello e Roma.

Si diploma al liceo Artistico di Cassino e all’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Inizia ad esporre alla metà degli anni Settanta guardando sempre a grandi spazi pubblici e privati in cui non venisse meno il confronto con il pubblico e con gli artisti con cui condividere lo spazio espositivo. Alla fine degli anni Ottanta espone al XIII, XIV e XV Premio Sulmona; alla Pinacoteca Tadini di Lovere; al Castello S. Pelagio, a Padova e al Complesso Monumentale San Michele a Ripa, a Roma. Negli anni Novanta espone all’Università di Cosenza e in spazi pubblici e privati di Brescia, Milano, Bergamo, a Villa Lippi e a Palazzo Vittoria a Montecatini, a Palazzo Racani Arroni, Galleria d'Arte Moderna di Spoleto, a Palazzo Falcione a Campobasso, partecipando al XX Premio Valle Roveto.; al Centro Luigi Di Sarro, Roma. Fra le mostre più recenti si segnala la sua partecipazione alle collettive Futurismo e astrazione, Banca Toscana, ad Avezzano (2002), Rassegna d’arte contemporanea; Di ferite, di segni, di cose sparse, alla Galleria Parioli Arte, Roma (2003), Oltrepassare la pace, Scuderie Aldobrandini, Frascati (2003, 2004). Nel 2007 è nuovamente invitato al XXXIV Premio Sulmona e nel 2009 al Complesso Monumentale del Quirinale, a Roma. Nel 2010, partecipa a Omaggio a Umberto Mastroianni, Museo Vittoria Colonna, Pescara ed è presente alla rassegna La materia e lo spazio urbano, al Mediamuseum, Pescara. Nel 2011 espone al chiostro di San Domenico a Cosenza, al Domus Talenti a Roma, alla Palazzina Danelli a Pescara; presenta il libro Arravutamm o'munno a cura di Gian Ruggero Manzoni nell'ambito di Capistrellarte. Fra le mostre del 2012 si ricorda la sua partecipazione al Premio Biennale Nazionale di Pittura Murale Casoli Pinta; Alfabeto Morso, En Plein Air, Pinerolo; UBU sotto tutti gli aspetti, Palazzina Azzurra di S.Benedetto del Tronto; al MUMI a Francavilla al Mare. Nel 2013 dopo aver esposto al Palazzo delle Arti a Napoli, espone al Museo Archeologico della Sibaride a Sibari. Si segnala l’antologica del 2010 Le matrici creative e le forme dell’incompiuto, Museo della Valle del Liri, Sora (Fr), a cura di Donato Di Poce e la personale del 2012, Mauro Rea: Un pittore antimoderno, AxA, Campobasso. a cura di Alessandro Masi.
Nel 2014 all'Officina Solare Gallery Senzarteneparte 


Personale all'Officina Solare 
Personale all'Officina Solare


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