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giovedì 29 dicembre 2016

Imago - Paride Di Stefano, Nelida Di Stefano e Katja Smerdu a Isernia


Tre artisti per lo Spazio Cent8anta-Galleria d’arte cultura e società nel cuore di Isernia, durante tutto il periodo natalizio. Tra le esposizioni finora offerte dalla giovane galleria la collettiva è di certo tra le più interessanti sotto il profilo artistico: Katja Smerdu, Paride e Nelida Di Stefano nella loro IMAGO. Paride e Nelida sono cresciuti a Sant’Agapito, in provincia di Isernia. Katja è la compagna di Paride, slovena. I due vivono in Slovenia dove producono opere, insegnano e gestiscono la loro galleria Aperion. Nelida si divide tra il Molise e il resto d’Italia, tra collaborazioni, insegnamento e ricerca.
A distanza di ben otto anni tornano nella loro provincia con un’esposizione collettiva di pittura, scultura e video art. E' l’occasione per i tre autori di presentare il nuovo ciclo pittorico: quello di Nelida che si affaccia a un paesaggio diverso, cosmopolita, fatto di sguardi urbani, Apeiron la serie di Paride mai esibita nella sua interezza. Il ‘filo d’acciaio’ di Katja, invece,  sarà l’elemento essenziale che delinea il tempo.

Di seguito alcuni scatti della mostra.

Nelida Di Stefano

Katja Smerdu

Paride Di Stefano - Serie Aperion

Paride Di Stefano 

mercoledì 28 dicembre 2016

Exhibited Frequency / Winter Edition /


Festival del libro e della scrittura creativa TERZA EDIZIONE 
+ Exhibited Frequency Winter Edition
28 dicembre 2016, dalle 18:30 alle 23:00 - SPAZIO CENT8ANTA
-Presentazione libro ‘Atto di dolore’ di Tommaso Nelli, insieme a Paolo De Chiara e Francesco Giampietri. "Un’opera che ripercorre, con minuzia e lucidità, una delle vicende più oscure e controverse degli anni Ottanta in Italia, il rapimento di Emanuela Orlandi"
-Concerto a cura della Isernia Music School - Lorenzo Iavagnilio (voce e chitarra)
-Aperitivo-Food/Wine
-EXHIBITED FREQUENCY - One night video art and projection show–Winter Edition - Video art/ opere di Katja Smerdu, Paride e Nelida Di Stefano a cura di Tommaso Evangelista
-SPECTRUM
SPAZIO CENT8ANTA-Galleria d'arte, cultura e società
Corso Marcelli 180, Isernia


Exhibited Frequency / Winter Edition /

L’idea di una rassegna di videoarte, la prima in Molise con caratteristiche di indagine e ricezione del territorio, nata in sinergia con la galleria Cent8anta durante l’estate, continua la sua evoluzione in questa tappa invernale, andandosi a legare con l’ultima mostra presentata negli spazi isernini: Imago. I tre artisti, Nelida Di Stefano, Paride Di Stefano e Katja Smerdu, proiettando le loro ricerche nel campo dell’immagine in movimento arricchiscono la fruizione della collettiva che si apre a nuovi linguaggi. In particolare Paride Di Stefano, in prima assoluta, propone un’antologia della sua produzione video che si dimostra intimamente legata alla ricerca pittorica, arricchendo di spunti e di impressioni la fruizione delle tele. Atomomundi, del 2007, realizzato insieme con Katja Smerdu, è la storia del pianeta Terra, inteso quale “atomo nell'immensità di una cellula”, ma anche la storia del nostro abitare il mondo, con le immagini del fluire dell’acqua che si contaminano con frammenti di costruzione-distruzione. Questo senso di perenne conflitto e di scontro attuale si percepisce nella dicotomia di V Anthropos I -The Match, del 2010, con la contrapposizione di una silente e inerme montagna a simboleggiare la staticità del tempo e lo scorrere violento e veloce di immagini catturate dal bordo di una macchina. L’idea di opposizione-confronto torna in V Atlante VI Good and bad world con l’artista a reggere contemporaneamente il mondo e un cassonetto dell’immondizia -che infine lo schiaccerà- cassonetto che viene ripresentato in Atlante VIII Caos, del 2012, con lo schermo tripartito a marcare la precarietà della presenza, il rapporto dell'uomo con il mondo e la difficoltà di raggiungere il giusto equilibrio nel rispetto della natura. V PagusMundi III si basa su un montaggio serrato, distorto, al limite della paranoia visiva, nel quale ritorna la contrapposizione tra l’immagine della bici e del lento percorso e una serie di frame tratti dal mondo naturale e artificiale, quasi in lotta violenta come se fossero un’estensione della capacità immaginativa e compositiva dell’artista. In Anthropos III “Melamangio”, del 2010, ricompare l’idea della finitezza del mondo, dei disastri ambientali e consumistici che divengono disastri “artistici” nella misura in cui annullano la finitezza dell’armonia, evidenziando un caos quasi primordiale il quale emerge in maniera evidente nella recente serie IMAGO basata sull’evidenza ravvicinata del colore e degli effetti di luci e fluidi. Nelle opere di Paride l’immagine distorta e opposta, quasi contraddetta, il cui senso sembra scomparire con la ripetizione, non fa che evidenziare come lo schermo non contenga le immagini ma ne sia un semplice “proiettore”, ovvero un mezzo per mostrare la processualità del vissuto e dell’ambiente nel quale ci si relaziona. Di Dada, premessa di molte pratiche Fluxus, vi è una certa visione del tempo-spazio presente, una visione contratta e scorrevole, rimontata e rimodulata attraverso i personali eventi-avvenimenti a cui l’artista attinge come ad un magazzino (o ad una discarica). La struttura urbana diviene un’icona fluttuante e la trasformazione ambientale una forma di potere e di dominio. L’artista, a conclusione della rassegna, ritorna al centro della strutturazione delle forme-frame in SPECTRUM, una performance audiovisiva dal vivo che si basa sull’interazione di video e suoni. Attraverso la proiezione contemporanea su schermo e su televisori di forme o interferenze Di Stefano traduce le onde in immagini, colori e suoni metaforici, indagando in profondità lo spettro elettromagnetico che lo circonda e producendo strutture nuove come fossero scritture automatiche. L’ossessiva presenza del disturbo video, la performatività, la ricerca di una continuità spazio-temporale e l’insistenza sul suono per destrutturare la “formafantasma” della visione analogica, rendono quest’azione estremamente complessa e suggestiva, un raro momento di ricerca estetica all’interno di una situazione visiva che appare quasi un esperimento o un test.

Tommaso Evangelista



martedì 13 settembre 2016

ARTE AL CUBO³ - il solido che fa la differenza - Videoarte



16 settembre ore 19.00​

associazione culturale Mystic Driver Art Lab
via Cetti n. 37, Francavilla al Mare (Ch)

Il 16 settembre 2016 (ore 19.00) lo storico e critico d’arte Tommaso Evangelista, presenta il secondo appuntamento di ARTE AL CUBO³ - il solido che fa la differenza. Il progetto, iniziato nei mesi invernali del 2016, dopo otto incontri dedicati alla Storia dell’Arte, diventa, nella sua seconda fase, un’occasione di esperienza e di confronto diretto con i diversi linguaggi artistici contemporanei. 
L’iniziativa è organizzata all’Associazione Mystic Driver Art Lab di Francavilla al Mare in collaborazione con Ivan D’Alberto e Sibilla Panerai e ha ricevuto il patrocinio del Centro di Archiviazione e Promozione della Performing Art (CAPPA) di Pescara.
Tommaso Evangelista per l’occasione presenterà una selezione video che sarà proiettata all’interno del CUBO bianco posizionato al centro del giardino dell’Associazione Mystic Driver Art Lab. I visitatori (due, massimo tre alla volta) potranno vivere un’esperienza immersiva attraverso il lavoro di tre artisti: Paride Di Stefano (IMAGO #2, 2’ 37’’- color – stereo – 2015), Cinzia Laurelli (Cosa Resta, 2’ 59’’- color – stereo – 2012) e Alessia Finori (0307, 2’ 17’’ – b/n color – stereo - 2009).
La selezione presentata per Arte al CUBO³ nasce da un progetto più complesso, Exhibited Frequency, realizzata ad Isernia lo scorso luglio; rassegna che si è caratterizzata quale prima ricognizione di videoarte sul territorio molisano. Le opere video vertevano principalmente sull’intreccio tra memoria e quotidianità, a volte sviluppato con ironia e immaginazione altre con dovizia da reporter, mentre emergevano temi cari alla società contemporanea, quali il ruolo dell’individuo all’interno del gruppo sociale e le relazioni di potere e di conflitto. Altre volte l’indagine si faceva maggiormente intima e poetica, attratta dai dettagli e dalle piccole dinamiche esistenziali e relazionali, o da indagini particolareggiate sulla forma.
La sintesi proposta a Francavilla al Mare è realmente un condensarsi di frame, immagini e impressioni legate al corpo, alla materia e allo sguardo, amplificate dalla fruizione intima e nascosta all’interno del CUBO. Se Paride Di Stefano amplifica la visione perdendosi nel dettaglio “magmatico” della sostanza, lavorando sulla densità degli elementi e il loro riverbero, Cinzia Laurelli riflette sul corpo, sulle mutazioni strutturali delle azioni motorie, sui frammenti di senso delle mancanze, sulle soglie di esistenza e manipolazione. Alessia Finori invece costruisce una narrazione sull’assenza e sul limite del proprio fisico ridotto e ricondotto alle impressioni naturali.
La proiezione sarà completata da un intervento di Tommaso Evangelista, il quale fornirà un quadro dettagliato sull’esperienza molisana di Exhibited Frequency.

Info:
Arte al CUBO³ - il solido che fa la differenza
VIDEOPROIEZIONE
a cura di Tommaso Evangelista
in collaborazione con Sibilla Panerai e Ivan D’Alberto
venerdì 16 settembre ore 19.00
associazione Culturale Mystic Driver Art Lab
via Cetti n. 37, Francavilla al Mare (Ch)
ingresso 10 Euro con aperitivo (su prenotazione)
info. +39 3489683962 

martedì 17 dicembre 2013

Di Stefano. Pagus Mundi Magis


Nella galleria del Museo Regionale di Capodistria saranno presentate le opere del nuovo ciclo pittorico del giovane artista molisano Paride Di Stefano. La serie pittorica dal titolo Pagus Mundi Magis sara' accompagnata anche da una serie di video eseguiti dallo stesso artista e da una performance durante il vernissage. Inaugurazione 18 dicembre ore 19.

giovedì 4 ottobre 2012

Artisti fuori

Questo post vuole segnalare tre significative esposizioni fuori dai confini regionali che hanno visto protagonisti tre stimati artisti molisani.


Giacinto Occhionero

Giacinto Occhionero “Société à la coque” 26 settembre – 17 novembre 2012    Z2O GALLERIA SARA ZANIN, VIA DELLA VETRINA 21 ROMA

Un ciclo di nuovi lavori pittorici realizzati dall’artista con la tecnica del reverse aerosol painting su plexiglas, paesaggi in cui immagini rese da un’iconografia classica dialogano con i temi della più vivida contemporaneità. La pittura di Occhionero trasmette inquietudine, mistero. È materica e insieme fotografica, “fatta di gelo, distanziamenti, evanescenze e bagliori soffusi”. In una costante visione onirica, l’artista si confronta con consapevolezza e ironia con i grandi maestri della storia dell’arte – del Seicento e del Romanticismo nordico in particolare – gettando un ponte tra passato e presente. I titoli, come in un gioco dadaista, forzano i significati convenzionali, conferendo nuovo valore all’immagine (Société à la coque). Così in un paesaggio desertico i pannelli fotovoltaici che sostituiscono l’ombra di un’oasi (Tearoom), inchiodano il soggetto a un’attualità vicina e spiazzante. Negli evanescenti Solve et coagula o Wind is blowing, negli interni quasi pop di Fledgelings, nel deserto di Wright or Wrong o nella fitta natura di Checkmatedove una figura appare come un’epifania (omaggio a Ingmar Bergman) e infine nei disegni che accompagnano la mostra, in tutte queste opere Occhionero gioca sul doppio livello di leggerezza e pesantezza, di nitido e offuscato, di intenso e diradato. Uno sguardo sempre rivolto all’uomo e al suo posto nella natura, in un dialogo continuo con la storia. La sua originale tecnica esecutiva, contribuisce al movimento controcorrente del suo linguaggio artistico: contrariamente alla pittura tradizionale, in cui si comincia a dipingere dal fondo per far emergere la figura, Occhionero dipinge su lastra di plexiglas con gli smalti da carrozzeria, più resistenti dell’olio e dell’acrilico, e poi li dissolve con appositi solventi. Così, i primi strati dipinti risultano i più evidenti, senza perdere l’effetto di indefinitezza, chiave di lettura della sua cifra artistica.

Paride di Stefano

PAGUS MUNDI

Mostra di Pittura di Paride Di Stefano

Galerija Talasa Strunjan

Terme Krka, Strunjan, Portorose (Slovenia)

dal 3 Ottobre al 4 Dicembre 2012


Sara Pellegrini all'AURUM

L'artista alla conferenza stampa con la curatrice Chiara Strozzieri


Sara Pellegrini ALLEGORIE DI TRASCENDENZA

a cura di Chiara Strozzieri

ex- Aurum, Pescara, fino al 28 ottobre, tutti i giorni dalle ore 9,30-15,30 e dalle 15,30-19,30, chiusura il lunedì.


Sara Pellegrini all'Aurum con 'Allegorie di trascendenza'
90 opere, tra realizzazioni e disegni, che raccontano vent’anni di ricerche, studi e approfondimenti, condotti dalla termolese Sara Pellegrini, che nella sua mostra intitolata ‘Allegorie di Trascendenza’ racconterà a Pescara la crescita della propria identità, la propria maturazione ed evoluzione: un percorso lungo, meditato e ormai assolutamente compiuto. L’esposizione verrà inaugurata all’Aurum sabato 29 settembre, con il vernissage fissato alle 18.30, la prima personale di un’artista già passata attraverso varie gallerie di Pescara. La mostra prevede poi, quale segno distintivo e caratteristico, una serie di eventi collaterali: si inizierà durante la serata di inaugurazione, sabato 29 settembre, quando in occasione del vernissage ci sarà una degustazione a cura dello chef Antonio Terzano dell’Osteria dentro le Mura di Termoli, con la presentazione dei vini naturali della Tenuta Terraiva di Tortoreto. ‘Allegorie di Trascendenza’ sarà visitabile a ingresso libero all’Aurum fino al 27 ottobre. Il catalogo sarà consegnato gratuitamente ai visitatori della mostra.



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