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lunedì 24 febbraio 2014

Alla riscoperta di una cultura globale tra arte e scienza - Il liceo Manzù ad Artes

In una società tutta proiettata verso la frammentazione, verso la parcellizzazione del sapere, dove chi vuole “contare” non può che essere uno specialista, è ancora possibile riscoprire l’autentico valore formativo di quella che presso gli antichi era l’enkýklios paidéia, ovvero l’educazione globale? Un obiettivo ambizioso che trovò concreta espressione nel progetto realizzato dall’erudito Plinio il Vecchio nella monumentale Naturalis Historia: conservare integralmente lo scibile umano.
E non fa meraviglia che la stessa parola greca téchne nella sua accezione più ampia di arte – quale disciplina governata da un complesso di leggi – potesse includere persino la medicina. L’idea che la scienza moderna sia inevitabilmente chiamata a rimodulare le sue rigide e “chiuse” basi metodologiche per ampliare i propri orizzonti conoscitivi – se è vero che «una buona scienza è un’arte, non una scienza» – è stata rilanciata del resto in tempi più recenti dal filosofo Paul K. Feyerabend.
Nell’ottica di sensibilizzare le nuove generazioni di adolescenti sulle possibili interazioni tra campi del sapere apparentemente distanti, l’associazione “Esplica no-profit”, impegnata nella divulgazione di contenuti culturali e scientifici nell’era digitale, ha indetto il concorso nazionale “Adotta scienza e arte nella tua classe“: studenti di scuole secondarie, medie e superiori, selezionando, all’interno di una rosa di 100 citazioni famose attribuite a scienziati e filosofi inerenti a tematiche scientifiche e al rapporto tra arte e scienza, quella che ritengono più congeniale alla propria sensibilità, sono invitati a realizzare un’opera artistica originale, reinterpretando in modo personale il significato dell’aforisma prescelto. Un commento esplicativo dovrà accompagnare l’opera per permettere allo spettatore di comprendere la ratio del lavoro creativo prodotto. Lo studente può impiegare tecniche grafico-pittoriche e plastiche differenti: da quelle più tradizionali (inclusa la modellazione dell’argilla) a quelle digitali. Le opere, pubblicate in rete, sono valutate e votate da una giuria “popolare” di web-nauti e da una di esperti (scienziati, artisti e docenti) per decretare i vincitori delle diverse categorie.
L’edizione 2012-2013, la cui cerimonia conclusiva si è svolta a Grosseto l’8 febbraio 2014, ha visto la netta affermazione del Liceo Artistico “G. Manzù” di Campobasso che ha infatti collezionato tre premi da podio (un primo posto e due secondi posti), sette attestati speciali di merito nonché uno di eccellenza.
Tra gli strumenti creativi utilizzati dagli studenti molisani si segnala edMondo, l’ambiente virtuale di Indire, che consente di costruire oggetti didattici in 3D mediante tecniche di progettazione e registrazione per grafica, audio e video. La piattaforma ministeriale favorisce l’interazione tra ambiti disciplinari diversi nella prospettiva di promuovere l’innovazione didattica nelle scuole.
Gli studenti dell’istituto, al fine di far conoscere al pubblico gli elaborati che hanno concorso alla competizione nazionale, sotto il coordinamento della prof.ssa Francesca Ferrauto e di altri docenti, hanno allestito una mostra intitolata “Alla ricerca della bellezza: la scienza, l’arte e l’emozione” presso la Galleria Artes Contemporanea di Campobasso. All’inaugurazione, avvenuta il 18 febbraio scorso, sono intervenuti tra gli altri la dott.ssa Giuliana Petta, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, e il critico d’arte Tommaso Evangelista, il quale, dopo una puntuale disamina storica del problema relativo al rapporto tra arte e scienza – un connubio rintracciabile, ad esempio, oltreché nell’opera di Leonardo Da Vinci, anche nell’architettura medievale e persino in Galileo – ha sottolineato come il completo livellamento dei valori estetici a cui oggi si assiste possa essere arginato proprio attraverso il ritorno dell’arte allo studio scientifico. Ed è altresì fondamentale per rilanciare il ruolo dell’arte contemporanea far ricorso alle tecniche multimediali, le cui potenzialità sul piano artistico non sono state ancora del tutto valorizzate.
La mostra, di cui riproduciamo alcuni significativi esemplari, è aperta al pubblico fino a sabato 1 marzo. Un’occasione interessante per riscoprire il senso “globale” della cultura, rivisitando il pensiero di celebri scienziati nella veste probabilmente più affascinante, quella dell’espressione artistica.





domenica 16 febbraio 2014

Arte e scienza da Artes col liceo Manzu



Gli studenti del Liceo Artistico “G. Manzu’ “ di Campobasso “trionfano” nel concorso nazionale indetto da Esplica no profit

Su oltre trecento partecipanti delle scuole superiori sono stati selezionati sette finalisti del nostro Liceo con opere multimediali, grafiche, pittoriche e plastiche. Le premiazioni sono avvenute a Grosseto l’8 febbraio 2014; questi gli esiti del meeting nazionale: 7 attestati speciali di merito, un 1° premio, due 2° premi, un attestato di merito d’eccellenza per l’Istituto.

Il concorso “Adotta Scienza e Arte nella tua classe”, indetto da Esplica no profit ( laboratorio per la divulgazione culturale e scientifica nell’era digitale), si proponeva di sensibilizzare gli studenti sui temi della scienza e dell'arte proponendo loro una sfida: realizzare un'opera grafica originale, sulla base di uno spunto costituito da una citazione di un celebre scienziato. Gli studenti hanno potuto scegliere tra 100 frasi, le opere realizzate sono state esposte e condivise in web, scelte dai webnauti utilizzando il "mi piace" e selezionate da una commissione di esperti (artisti, docenti, scienziati). 

Un grido gioioso ha rotto il vociare sommesso degli studenti nell’ennesimo giorno tra i banchi di scuola, quando la professoressa ha letto la comunicazione dei sette studenti ammessi alla fase finale. 

I ragazzi sono partecipi di una realtà e di un sistema sociale che spesso dimentica il merito, perché soverchiato da preconcetti e pregiudizi intesi a confinare i giovani al tipico “dinoccolamento” tra volontà soporifera e depauperamento progressivo di desideri ed ideali. 

Gli studenti del Liceo Artistico hanno fatto appello al loro talento creativo, a quella particolare sensibilità che li contraddistingue, ed hanno trasferito il loro pensiero analogicamente, nelle forme artistiche più svariate, facendo parlare l’argilla, i colori, il disegno, la fantasia. La scienza, si sa, ha sempre permesso e promosso il miglioramento dell’esistenza dell’uomo preparando il mondo ad un domani più certo e vivibile. L’arte, dal suo canto, in modo incandescente, in tutte le sue espressioni concorre a creare il patrimonio culturale di ciascun individuo e lo rende immortale. Gli studenti non hanno scisso i due modi di creare, ma adottando entrambi, li hanno forgiati, hanno dato corpo all’idea, alla frase alla citazione, ed ecco venir fuori ”l’occhio che scruta il mistero della natura e della vita” , oppure i cubi rotanti che simboleggiano la ricerca scientifica, e ancora un feto che nella sua microdimensione si confronta con l’immensità dell’Universo, per non escludere il connubio tra poesia e fantasia che da origine ad un’immagine simbolica e significativa, allo stesso tempo, come quella di Einstein che oltrepassa i confini della scienza per valicare quelli della poesia. 

I ragazzi hanno provato, sul campo, che scienza e arte basano la propria creatività nella scoperta, nel sapere e nella necessità che ogni società esprime, che sono ambiti culturali legati l’uno all’altro in maniera indissolubile. 

Gli elaborati dei finalisti, insieme a quelli degli altri studenti che hanno partecipato al concorso, saranno esposti nella mostra “Alla ricerca della bellezza: la scienza, l’arte, l’emozione” presso la Galleria ARTES CONTEMPORANEA, in Campobasso, dal 18 febbraio al 1 marzo 2014.

Inaugurazione martedì 18 febbraio ore 18.00.



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