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mercoledì 20 luglio 2016

Aut-Out - Contaminazioni al MAACK



AUT- OUT / EVEN IN
                        CONTAMINAZIONI AL MAACK


INAUGURAZIONE venerdì 22 Luglio 2016, ore 18.00

SEDE  MAACK Museo all’Aperto d’Arte Contemporanea Kalenarte;
Galleria Civica Franco Libertucci – Casacalenda_ Molise


L’Associazione Culturale Kalenarte_MAACK a Casacalenda_Molise, da oltre vent'anni porta avanti la valorizzazione del  patrimonio artistico contemporaneo presente sul territorio, formato dalle ventuno opere site specific del MAACK, il museo all'aperto,  e dalla Galleria Civica intitolata all’artista casacalendese Franco Libertucci, sita nei luoghi del sottotetto del palazzo comunale.

L’obiettivo principale che l’Associazione ha sempre voluto conseguire è la coesione territoriale e sociale.
A tal proposito, per l’estate 2016, l’Associazione Culturale Kalenarte_MAACK propone una serie di eventi culturali volti a rafforzare il legame tra la cittadinanza e lo spazio urbano, utilizzando i luoghi del MAACK e della Galleria Franco Libertucci come scenario stabile e come laboratorio di creatività.

La Galleria Franco Libertucci resterà aperta al pubblico per i fine settimana presenti in calendario, la stessa può essere raggiunta tramite l’ingresso autonomo in Via Emilio De Gennaro 83, dall’entrata principale del palazzo municipale su Corso Roma, o dall’ingresso di Piazza Sandro Pertini (adiacente la Scacchiera).
La Scacchiera e gli spazi interni verranno utilizzati rispettivamente come open-stage e open-lab: alcuni eventi sono in programma, ma ci sarà la possibilità da parte della cittadinanza l’utilizzo spontaneo, ma ordinato dello spazio per performance e attività di vario tipo. Il programma ha dunque la virtù della scalability. Gli altri luoghi esterni del MAACK verranno utilizzati per eventi caratterizzati dal legame forte con il luogo stesso.

Gli eventi in programma saranno ripartiti in cinque fine settimana dal 22 Luglio al 21 Agosto.

Venerdì 22 Luglio, unico giorno impegnato per il primo weekend, sarà di avvio per l’intera programmazione estiva. Avrà luogo la presentazione dell’evento AUT – OUT / EVEN IN _ CONTAMINAZIONI AL MAACK e di alcune novità che andranno ad arricchire la fruibilità del museo all’aperto: la GUIDA al MAACK e  l’APP per il MAACK.

Dal 29 Luglio entreranno nel vivo le attività previste dall’Associazione. Sino al 21 Agosto ogni weekend la galleria Franco Libertucci sarà aperta dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00.  Su prenotazione sono previste visite guidate alle ore 11.00 e alle ore 16.00 al Museo all’aperto e alla Galleria contattando l’Associazione. È inoltre possibile prenotare suggestive visite notturne guidate.

In tutti i weekend sono in programma contaminazioni culturali tra arte contemporanea, letteratura e musica, insieme ai tanti ospiti che interverranno, tutto accompagnato da buon cibo offerto dagli sponsor che sostengono l’A. C. Kalenarte_MAACK.

Domenica 21 Agosto alle ore 11.00 ci sarà la chiusura di tutti gli eventi con una TAVOLA ROTONDA in Galleria.

domenica 27 aprile 2014

Kalenarte 2014: Diodato - Mendoza

L’ARTE DEL PAESAGGIO OVVERO DEL CONNUBIO TRA CULTURA E NATURA 

BALDO DIODATO POKER DI STELLE 
NÉLIDA MENDOZA STRACULATORE/SC_TRECUELÉTÓRE 

DUE NUOVE OPERE PER KALENARTE 
a cura di Cristina Costanzo 

MAACK MUSEO ALL’APERTO DI ARTE CONTEMPORANEA KALENARTE 
CASACALENDA (CB), MOLISE 
3 MAGGIO 2014 ore 16.30

presso il MAACK Museo all’Aperto di Arte Contemporanea
Kalenarte; Galleria Civica Franco Libertucci
Casacalenda (CB), Molise

Baldo Diodato, Poker di stelle, Kalenarte 2014, ph. Kerem Studio

Nélida Mendoza, Straculatore, Kalenarte 2014, ph. Kerem Studio

venerdì 18 aprile 2014

Kalenarte 2014 - L'arte del paesaggio



L’ARTE DEL PAESAGGIO OVVERO DEL CONNUBIO TRA CULTURA E NATURA 


BALDO DIODATOPOKER DI STELL
NÉLIDA MENDOZASTRACULATORE/SC_TRECUELÉTÓRE 

DUE NUOVE OPERE PER KALENARTE 

a cura di Cristina Costanzo 

MAACK MUSEO ALL’APERTO DI ARTE CONTEMPORANEA KALENARTE 
CASACALENDA (CB), MOLISE 
3 MAGGIO 2014 


La Regione Molise, il Comune di Casacalenda, l’Associazione Culturale Kalenarte e il MAACK Museo all’Aperto di Arte Contemporanea Kalenarte sono lieti di presentare L’arte del Paesaggio ovvero del connubio tra Cultura e Natura, a cura di Cristina Costanzo. Il 3 maggio 2014 nella sede della Galleria Civica Franco Libertucci di Casacalenda si terrà la presentazione delle opere ideate e realizzate per il MAACK dagli artisti Baldo Diodato e Nélida Mendoza, protagonisti della nuova edizione di Kalenarte e personalità artistiche differenti e complementari. 

Il MAACK Museo all’Aperto di Arte Contemporanea Kalenarte, con sede a Casacalenda (CB), oggi si impone all’attenzione nazionale ed internazionale come una delle eccellenze territoriali della Regione Molise e pregevole esempio di Museo a cielo aperto dedicato all’arte contemporanea. Nel corso della sua attività più che ventennale il MAACK - nato nel 1990 da un’idea dell’artista e architetto Massimo Palumbo – ha coinvolto artisti di alto profilo invitandoli ad agire nel paesaggio e a dialogare con esso progettando opere ad hoc per la specificità territoriale molisana. Il MAACK, dunque, non è soltanto una prestigiosa sede espositiva ma si afferma anche come luogo capace di suscitare suggestioni e di innescare un processo creativo che tenga conto tanto delle specificità culturali e del genius loci quanto della ricerca personale degli artisti invitati. 

Dopo aver soggiornato a Casacalenda, Baldo Diodato e Nélida Mendoza hanno elaborato due interessanti interventi artistici, accomunati dall’indagine sul rapporto tra cultura e natura, straordinariamente rappresentato da Kalenarte. Baldo Diodato presenta Poker di Stelle, opera particolarmente intensa e suggestiva che attraverso un intervento di riqualificazione urbana invita a scorgere la natura anche quando essa viene negata. Nélida Mendoza, mediante l’opera Straculatore/Sc_trecuelétóre, offre un’inedita e avvincente interpretazione della memoria collettiva dei luoghi, capaci di ispirare un dialogo costante di cui l’artista è depositario oltre i limiti territoriali e geopolitici. 

In occasione della presentazione degli interventi di Baldo Diodato e Nélida Mendoza per il MAACK verrà presentato anche il catalogo Le Donazioni 2013, con testo critico e schede a cura di Beatrice Mastrorilli e Federica Rigillo, dedicato al cospicuo gruppo di opere d’arte contemporanea donate da trentotto artisti alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea “Franco Libertucci” di Casacalenda. 

Nel corso dell’evento saranno presentati anche Due video per il MAACK, a cura di Pasquale D’Imperio/Gruppo Kerem. 

Con L’arte del Paesaggio ovvero del connubio tra Cultura e Natura Kalenarte ribadisce la propria vocazione all’arte contemporanea in nome del connubio tra cultura e natura e dimostra che l’apertura verso le istituzioni e l’università, l’inserimento nel circuito artistico e turistico nazionale ed internazionale e un sempre maggiore coinvolgimento della comunità cittadina sono soltanto alcune delle sfide vinte. 

L’arte del Paesaggio ovvero del connubio tra Cultura e Natura si avvale dell’omonimo catalogo, edito da Palladino Editore, quale prezioso strumento scientifico di interpretazione critica del progetto. Il catalogo, a cura di Cristina Costanzo, si avvale dei contributi di Marco Gagliardi, sindaco di Casacalenda; Paolo Di Laura Frattura, Presidente della Regione Molise; Maria Luisa Tozzi, Associazione Culturale Kalenarte; Massimo Palumbo, direttore scientifico del MAACK; Cristina Costanzo, storico dell’arte e curatore del progetto; Baldo Diodato, artista; Nélida Mendoza, artista; Claudia Di Bello, architetto.

sabato 1 febbraio 2014

Fratianni -Di Filippi - Maack- Officina Solare

Promosse le esposizioni di Javovitti nella Capitale e di Marotta all’ex Gil di Campobasso, un altro importante evento dedicato a un artista molisano è ai blocchi di partenza per la Regione Molise: dal 6 marzo il maestro Domenico Fratianni esporrà per due mesi le sue acqueforti all’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma, che affaccia su Fontana di Trevi e rappresenta una struttura di prestigio internazionale. Importante traguardo per l’artista originario di Montagano cui sarà dedicato anche un evento campobassano nel prossimo autunno (Fonte). 








Recentemente l’artista molisana Giulia Di Filippi dal 13 al 16 gennaio 2014 è stata a Strasburgo per una personale del tutto nuova dove ha presentato le opere nella Sala dell’esposizione della prestigiosa e storica sede del Parlamento europeo.
Joy, questo il nome della mostra con cui l’artista ha inteso rappresentare la gioia della creatività, delle pulsioni della vita.
“La creatività, l’energia dei  colori e la loro vibrazione generano joy.L’amore per il sapere e il pensare al positivo, genera joy. Il mondo dei bambini e la loro gioia generano altra joy”. (Fonte)





IL MAACK Museo all'Aperto d'Arte Contemporanea Kalenarte da invece il benvenuto ai primi ospiti della Kalenarte 2014: l'artista Argentina Nelida Mendoza e la Curatrice e Storica dell'Arte Cristina Costanzo.Nei prossimi giorni giungerà anche Baldo Diodato, il secondo artista della rassegna.






A breve, infine, verrà presentato, per i tipi della Palladino Editore, il testo Officina Solare 2011-2013 che raccoglierà i contributi critici di tre anni di mostre curate nella celebre galleria di Termoli. Il testo sarà un importante strumento per conoscere la storia dell'arte contemporanea in Molise negli ultimi anni.

domenica 26 gennaio 2014

I luoghi del contemporaneo in Molise

I luoghi del contemporaneo in Molise tratti da questa ricerca promossa dal Ministero per i Beni Culturali: I luoghi del contemporaneo 2012. Studio e pubblicazione promossi dalla Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee, Servizio Architettura e Arte Contemporanee. Una prima ricognizione importante, sebbene parziale, del contemporaneo sul nostro territorio. Segnaliamo tra le incongruenze la presenza del MACI di Isernia il quale ormai, da più di un anno, non propone mostre e una programmazione culturale e che vede la sua collezione irrimediabilmente chiusa negli scantinati della Provincia di Isernia e non fruibile. Tra le gallerie, invece, sicuramente avrebbe meritato un posto di riguardo l'attività della Komà ArtGallery e dell'Officina Solare di Termoli che, con un ricco panorama di personali e collettive, in quattro anni di attività ha promosso più di centocinquanta artisti tra i quali si segnalano Sergio Lombardo, Marco Fioramanti, Vincenzo Merola, Vincenzo Mascia, Mauro Rea, Pasquale Nero Galante. Tutte le attività e i testi critici dell'Officina stanno finalmente per essere pubblicati in un quaderno di studi che raccoglierà l'attività del triennio 2011-2013.

martedì 9 ottobre 2012

Giornata del contemporaneo al Maack

In occasione della giornata del contemporaneo, l’Associazione Culturale Kalenarte, vuole organizzare alcuni appuntamenti con l’arte. Casacalenda Molise 13 Ottobre 2012

• visite guidate al MAACK Museo all’ Aperto d’Arte Contemporanea di Kalenarte,

• visita alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea Franco Libertucci,

• tavola rotonda, dibattito

• laboratorio, rivolto alla partecipazione di ragazzi e bambini.

Le visite guidate al Museo all’Aperto, avranno inizio alle ore 10.00 con appuntamento presso il parcheggio Fonte Pompa. Tre saranno i percorsi diversi che ci porteranno alla scoperta del Museo all’Aperto. Natura, paesaggio, storia ed arte faranno compagnia a quanti avranno deciso di aderire a queste passeggiate in cui l’arte contemporanea e la natura si integrano in un tutt’uno. Sui siti delle opere saranno presenti alcuni artisti, che spiegheranno il significato delle loro creazioni, in modo tale da rendere possibile oltre che la semplice osservazione e fruizione dell’opera, anche la comprensione di essa. Alle ore 10.30 avrà inizio il laboratorio per i bambini, in via Leone XIII contrada Il Monte presso l’opera dell’artista Stefania Fabrizi. “Il gioco del sole” è un’opera che è appunto un omaggio all’infanzia e al gioco. Il laboratorio verrà svolto da Dajanna Boffa e ai ragazzi verrà spiegato cos’è l’arte, l’importanza del disegno e l’uso dei colori. Durante questo workshop i bambini realizzeranno delle loro piccole opere attraverso lo strumento del disegno, nelle quali potranno dare spazio alla loro immaginazione e fantasia. Il dibattito-tavola rotonda “Arte, paesaggio , ambiente... il caso Kalenarte” avrà luogo nel pomeriggio alle ore 16.00, presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Franco Libertucci. Saranno invitati a partecipare oltre che i visitatori, anche gli artisti, i curatori e i promotori di Kalenarte, i quali interverranno e spiegheranno il progetto che ha vita da oltre vent’anni. Si discuterà sulla situazione dell’arte contemporanea e sicuramente del “caso Kalenarte”. Si coglie l’occasione per la presentazione del volume “I luoghi del Contemporaneo”, edito da Gangemi. La pubblicazione è il risultato di un lavoro di ricerca promosso dal MiBAC e realizzato dalla società IZI spa che si è occupata d’individuare i luoghi più rilevanti d’Italia che operano nel settore dell’arte contemporanea. Il Museo All’Aperto d’Arte Contemporanea Kalenarte, il MAACK è stato inserito nella pubblicazione a rappresentare la regione Molise.

venerdì 20 aprile 2012

Kalenarte: il disegno del tempo

Kalenarte
IL DISEGNO DEL TEMPO
opere di Stefania Fabrizi e Susanne Kessler
a cura di Lorenzo Canova
coordinamento di Massimo Palumbo e Iole Ramaglia

L’inaugurazione delle nuove opere si terrà sabato 21 Aprile 2012 ore 16.00 MUSEO all’APERTO ARTE CONTEMPORANEA DI KALENARTE
presentazione delle nuove opere di Stefania Fabrizi e di Susanne Kessler

ore 17.30 Galleria Civica D’Arte Contemporanea Franco Libertucci.
PRESENTAZIONE CATALOGO KALENARTE Il disegno del tempo

Nella linea della sua tradizione ormai ventennale, il progetto di arte contemporanea Kalenarte di questa edizione è dedicato a due artiste di provenienze e formazioni diverse: Stefania Fabrizi e Susanne Kessler che hanno concepito ciascuna un’opera site specific, due installazioni permanenti all’aperto che dialogheranno con il paesaggio e con il tessuto urbano di Casacalenda.
Il titolo di questa edizione, Il disegno del tempo, vuole alludere al disegno come elemento che unisce il lavoro delle due artiste, sia nel senso della progettualità che come forma di espressione autonoma per la creazione e la realizzazione delle opere.
L’idea del disegno del tempo vuole riferirsi anche a quell’idea di tracciato storico e antropologico e al senso di continuità tra passato e contemporaneità che stanno alla base del progetto Kalenarte: come se il tempo stesso avesse disegnato il territorio di Casacalenda e la sua memoria, la sua storia umana e sociale e come se le artiste avessero intuito le trame e gli orditi di quel disegno riscoprendole nel loro lavoro, disegnando il tempo e allacciandosi così alla storia del luogo per ritrovare frammenti della sua anima segreta.
Stefania Fabrizi, che collabora con l’Università del Molise come docente di disegno e attività espressive, ha concepito un’opera dedicata al gioco e all’infanzia di Casacalenda, un mosaico a parete con una bambina che gioca a palla, disegnata sul muro come un’ombra vibrante e chiara del ricordo e del presente che trascorre, una presenza lieve fatta di tessere di pietra chiara e d’oro in dialogo con le case e i muri, con la storia e il futuro, con la luce e il passaggio delle stagioni nell’antico centro molisano.
Per Kalenarte Susanne Kessler ha invece immaginato un’installazione vista come una sorta di affaccio che lega il territorio cittadino e la sua campagna circostante, un’opera dove una piramide leggera e quasi impalpabile vuole creare una nuova energia di sacralità che unisce il passato e il presente, una sorta di punto di raccordo tra il celeste e il terreno che si evidenzia anche nella pianta di Casacalenda impressa sulla ceramica, intreccio complesso di trame e di segni vibranti che svelano il respiro delle vite nascoste nei meandri delle vie e delle piazze in un’antica e intensa relazione con la natura del luogo.

Kalenarte, museo all’aperto di Casacalenda, costituisce dal 1990 una meta immancabile per appassionati ed artisti. Un progetto, Kalenarte, che rilegge luoghi trascurati o anonimi del paese attraverso la lente del rapporto Arte-Architettura, facendo in modo che il territorio torni in questo modo a raccontare nuove storie, sprigionando la forza poetica, insita nei luoghi. Fortemente voluto dall’architetto Massimo Palumbo , promosso e sostenuto dall’Associazione Culturale Kalenarte e dal Comune di Casacalenda, il progetto kalenarte recupera ed esalta spazi dimenticati, facendo sì che la scultura se ne riappropri e con leggerezza ed eleganza inglobi parte di essi esaltandoli ed armonizzandoli.
Artisti emergenti di qualità e artisti già affermati, si sono lasciati emozionare ed ispirare dagli scorci di questo piccolo borgo, dai suoi boschi, dai suoi abitanti e hanno contribuito con le loro opere a fare di Casacalenda un centro qualificato di ricerca d’arte nel campo del linguaggio delle arti visive. Tra gli artisti presenti a kalenarte spiccano Hidetoshi Nagasawa, Costas Varostos, Carlo Lorenzetti, Adrian Tranquilli, Romano Fabbri e molti altri. Nel 1997, grazie all’esperienza di Kalenarte, viene anche inaugurata la Galleria Civica intitolata a Franco Libertucci, artista di Casacalenda, personaggio e figura significativa del panorama artistico nazionale. La Galleria Civica, accoglie oggi le opere che provengono principalmente dalle donazioni degli artisti ospitati nel Museo all’Aperto, alle quali hanno poi fatto seguito altre provenienti da artisti che, venuti a conoscenza di questo ambiente culturale dinamico, ne desideravano far parte. Oggi a distanza di vent’anni Kalenarte e il suo progetto vanno oltre e nuove pagine, nuove storie, si vanno a scrivere.

Ufficio stampa Giovanna Raspa : giov.raspa@gmail.com 3921199296
f: AMICI DI KALENARTE MUSEO ALL’APERTO d’ARTECONTEMPORANEA
Comune di Casacalenda : 0874 841237

Per rimanere aggiornati potete seguire su FB la pagina Amici di Kalenarte

sabato 31 marzo 2012

Kalenarte


Video sulle ultime iniziative di Kalenarte  (Sussanne Kessler e Stefania Fabrizi le artiste internazionali in questi giorni alle prese con la realizzazione delle due nuove istallazioni del territorio, che andranno ad arricchire uno scenario museale) e una mia intervista all'ideatore della rassegna Massimo Palumbo.

“Con la cultura si mangia…mangiamo cultura”. Intervista a Massimo Palumbo. 

Lo scorso 14 novembre è stata inaugurata ad Ardea a cura di Marcella Cossu e Fabio D’Achille presso la Raccolta Manzù, nell’ambito delle manifestazioni promosse da MAD Rassegna d’Arte Contemporanea di Latina, l’installazione “Mangiamo cultura, con la cultura si mangia” di Massimo Palumbo. Palumbo molisano d’origine “trapiantato”, come Manzù e molti altri, nell’ Agro romano è artista versatile “figura polivalente e complessa a cavallo tra architettura e ambiente, interprete ideale della concezione contemporanea dell’ecomuseo”; è inoltre l’ideatore e direttore del museo all’aperto d’arte contemporanea Kalenarte (di Casacalenda) e della ricca galleria che vanta opere dei più significativi artisti regionali e non solo. Il 18 febbraio, in occasione del finissage dell’esposizione dedicata all’installazione, si è tenuta ad Ardea una tavola rotonda dedicata al confronto tra la Raccolta Manzù intesa come museo legato al territorio e l’esperienza territoriale, che è andata ad arricchire il patrimonio culturale del piccolo paese molisano e del territorio circostante, attraverso i sedici interventi del Museo all’Aperto e le donazioni alla Galleria d’Arte Contemporanea “Franco Libertucci”. E’ stata l’occasione per far conoscere, anche al di fuori dalla regione, questa eccellenza culturale molisana che ha reso una piccola realtà civica esempio di museo diffuso per la valorizzazione territoriale. Abbiamo fatto qualche domanda a Massimo Palumbo sia in qualità di artista che di ideatore del museo all’aperto. 

Cominciamo con l’installazione che porta un titolo forte e impegnativo e parte dal presupposto che con la cultura si “dovrebbe mangiare”. Come è nata e si è strutturata l’idea e come è stata recepita dai fruitori? 

“con la cultura si mangia…mangiamo cultura” installazione 2011, si è vero il titolo è forte, significativo, hai ragione, ma non potrebbe essere diversamente. E stato per questo lavoro, lo è per altri. Opere di genere concettuali, spunti riflessivi, affrontati a volte in modo anche ironico, sull’ attualità sociale come “eppurepesa” (2010), “l’aria è irrespirabile” (1993), “spegniamo la luce” (1993) oppure “…un naufragio ci salverà” (1995). Tutti lavori che raccontano momenti della nostra contemporaneità, alla scala del personale, ma anche riferito a quanto di vissuto è intorno a noi. A titolo forte deve corrispondere un fare... arte forte e senza dubbi…per un messaggio forte per chi vede, per chi partecipa. Non è possibile, e stiamo negli ultimi mesi del 2010, che un ministro importante, di prima fila, un ministro della Repubblica dica: .....andate a mangiare cultura!. Questo mio lavoro nasce da questo episodio volgare, generatore di tagli, di soprusi che il mondo della cultura ha dovuto subire di recente e vuole riaffermare con forza al di là dell’ironia infelice del ministro, l’invito la necessità, di nutrirci di cultura, intesa come fonte di energia spirituale e bene di prima necessità, semplice ma essenziale, come può esserlo…. il pane. Per quanto riguarda il come, se i fruitori possano aver recepito l’idea, posso dirti che a me interessa il valore etico del fare arte….e faccio mio quanto detto da Vincenzo Scozzarella, Direttore Scientifico della Galleria Civica di Latina che a proposito di questo ma anche di altri miei lavori dice: “…contiene in sé un’impresa critica che punta anche sulla crescita dell’educazione dei visitatori…” . 

L’idea base “Mangiamo cultura” si può prestare anche ad un’altra chiave di lettura che riguarda il concetto di consumo. Il trionfo dell’oggetto come esibizione del segno-merce è uno dei punti critici dell’odierno “sistema” dell’arte. Come si può superare il binomio economia-godimento? 

No, sicuramente questa è una lettura che non mi appartiene. Personalmente diffido di chi propone segni-merce, e comunque a monte del mercato, il fare arte deve essere momento “etico” sempre, poi…. il mercato, quando c'è, se c'è. Mi rendo conto che si tratta di una posizione difficile...ma è così. 

Parliamo adesso di Kalenarte. Come si è rivelato l’incontro-confronto con la Raccolta Manzù e quali spunti nuovi sono nati per Casacalenda? Ci sono elementi che accumunano queste due realtà? 

Marcella Cossu Direttrice della GNAM Raccolta Manzù ha conosciuto il mio lavoro e naturalmente le diverse anime che lo compongono. Tra queste Kalenarte e il mio ventennale lavoro dedicato a questo progetto, la somma dei tanti interessi: l'arte, l'architettura, il paesaggio. Si scopre Kalenarte, Casacalenda, le sue potenzialità e si propone all'attenzione di quanti ruotano intorno allo GNAM Raccolta Manzù, una tavola rotonda ipotizzando un gemellaggio tra due territori diversi, ricchi di potenzialità. Il confronto tra la Raccolta Manzù intesa come museo legato al territorio, quello della campagna romana che nell'estendersi da Roma fino al Circeo ed oltre ha visto presenze significative di artisti che hanno legato il proprio nome a questi luoghi, ispirandosi e lasciando anche segni e tracce significative della loro presenza: Manzù, Cambellotti, Emilio Greco... altri. Da qui, un possibile parallelismo per una lettura capace di sottolineare l’esperienza territoriale di Kalenarte, che ha arricchito il patrimonio culturale di Casacalenda e del territorio circostante, attraverso i sedici interventi del Museo all’Aperto oltre alle donazioni alla Galleria d’Arte Contemporanea “Franco Libertucci”. L’occasione di questa Tavola rotonda è stata di eccezionale importanza per far conoscere, Kalenarte. Eccellenza culturale che ha reso una piccola realtà civica esempio di museo diffuso, capace di valorizzare un territorio non solo attraverso l’arte contemporanea ma anche tramite il sottolineare l'esistenza di un patrimonio naturalistico storico-artistico ed antropologico che lo caratterizza. Mi chiedi se sono nati nuovi spunti per Casacalenda.... In genere si semina, e se sono fiori, fioriranno si dice. Di sicuro ci sentiamo onorati di portare avanti questa incredibile esperienza e di doverci confrontare con nomi e situazioni che sono stati "miti " per noi, per la nostra storia. Voglio ricordare che già lo scorso anno in occasione del ventennale, abbiamo vissuto il privilegio di presentare Kalenarte, la sua storia, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma e anche quella fu una situazione esaltante. 

“E’ quanto meno straordinario poter ammirare una raccolta d’arte moderna in un luogo così lontano dai centri d’arte e dalle capitali della cultura. Se ciò avviene, come è avvenuto, è certo un esempio di come si può progredire e affermarsi nel campo storico culturale”. Queste le parole di Achille Pace per il catalogo del ventennale. In qualità di ideatore e curatore delle rassegne di Kalenarte, tra le realtà di certo più attive nel panorama artistico molisano, quali sono le potenzialità di crescita per il futuro e quali i progetti in cantiere? 

Abbiamo apprezzato le parole del Maestro Achille Pace e gli siamo grati per la vicinanza e la condivisione al nostro progetto. Si è straordinario, per il progetto, per il suo realizzarsi, per come si è potuto evolvere nel tempo. Dobbiamo ammettere che alla qualità del fare, del proporre, c'è testardaggine, ma cosa essenziale la condivisione di intenti per quanto riguarda "un bene comune". Oggi venti anni dopo si cominciano a vedere i primi frutti. 

Un pensiero, infine, vorrei chiedertelo sulla situazione della cultura nel Molise, sulle criticità e i punti forti, e su dove partire per una seria programmazione culturale. 

Oggi lo scenario Molisano pone all'attenzione di tutti noi la presenza di un importante attore: la Fondazione Molise Cultura, motore propulsivo per idee e creatività.... crescita. Da qui deve partire una seria programmazione culturale capace di mettere a sistema quanto il territorio esprime. Il Molise per quanto riguarda l'Arte Contemporanea ha progetti nazionali, internazionali che devono solo essere messi in rete. Bisognerà salvaguardare e potenziare le eccellenze esistenti, il Premio Termoli e la sua storia, Fuoriluogo a Campobasso per i contenuti e le proposte che ben sono state rappresentate ed animate negli anni, Kalenarte a Casacalenda con il Museo all'Aperto, per la unicità del progetto, la qualità e la coerenza nel tempo. Criticità per noi è la dispersione a pioggia delle risorse e disperdere il buono che già c'è. Il Molise, la sua cultura, il suo territorio possono essere posti all'attenzione di un palcoscenico più ampio, di valenza Europea. Un respiro sicuramente adeguato alle sue potenzialità. Oggi, la politica, le istituzioni e chi le rappresenta devono al più presto, prendere posizione, fare scelte e.... i momenti migliori possono essere proprio quelli di crisi o di grandi congiunture. 

Tommaso Evangelista (su Zenit Magazine di Marzo)

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