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venerdì 23 settembre 2016
domenica 20 luglio 2014
Coscienza Anestetica, al Museo Sannitico le opere degli artisti eventualisti
| Inaugurazione mostra. Da sinistra Sergio Lombardo, Miriam Mirolla, Tommaso Evangelista, Dionigi Mattia Gagliardi |
MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA “COSCIENZA ANESTETICA”, IPOTESI SOTTRATTIVA PER UN’ARTE RELAZIONALE.
Nel museo Sannitico di Campobasso, dal 22 giugno al 1 agosto, opere di Artisti Eventualisti e Molisani interagiscono con il pubblico in un contesto storico di rilievo.
Grande successo per la Collettiva d’Arte Contemporanea “ Coscienza Anestetica, ipotesi sottrattiva per un’arte relazionale”, che domenica 22 giugno ha aperto i battenti nello splendido palazzo Mazzarotta di Campobasso, sede del prestigioso Museo Sannitico Provinciale. La mostra, promossa dal curatore e critico d’arte Tommaso Evangelista, presenterà fino al 20 luglio, le opere di artisti eventualisti: Paola Ferraris, Dionigi Mattia Gagliardi, Roberto Galeotti, Claudio Greco, Giuliano Lombardo, Sergio Lombardo, Miriam Mirolla, Piero Mottola, Luigi Pagliarini e Carlo Santoro e di giovani artisti molisani: Michele Boccamazzo, Giammaria De Lisio, Vincenzo Merola, Salvo Nostrato e Ivana Volpe di cui condividono i principi teorici.
Tra di loro Sergio Lombardo rappresenta il fondatore del Movimento, considerato da molti l’ultima vera Avanguardia in Italia. L’Eventualismo affonda le radici nella Pop Art Storica e nella Scuola Romana di Piazza Del Popolo dei primi anni 60 di cui Lombardo era membro e dalla quale si è progressivamente distinto continuando la sua attività su di un piano più concettuale e scientifico. Nel 1979 ne traccia le basi teoriche ponendo, a fondamento della ricerca teorica, l’evento , inteso come contenuto mentale o vissuto psicologico originale e spontaneo che scaturisce da stimoli opportunamente predisposti dall’artista. Così concepito, l’Eventualismo si pone in antitesi alla Società dello Spettacolo Globale figlia del Consumismo ed alimentata da interessi di mercato; vuole usare nell’arte il rigore e la sperimentazione e proporsi come stimolo atto ad indirizzare l’individuo verso scelte sempre più consapevoli in grado di concepire ideali culturali nuovi, più complessi e raffinati.
Progetto ambizioso perseguito per anni attraverso il Centro Studi Jartrakor che svolge attività di ricerca sperimentale sulla Psicologia dell’Arte e produce un’intensa attività editoriale, espositiva e di organizzazione anche internazionale di eventi artistici e scientifici.
In tale prospettiva i giovani artisti molisani accolgono una pesante eredità ponendosi sulla scia di un’Avanguardia difficile che pone sfide nuove in tempi altrettanto difficili. Le loro opere, come quelle degli artisti che operano da anni in tale direzione, attraverso questa mostra, sembrano trarre linfa vitale dall’esposizione in spazi nuovi, le tre sale del Museo Sannitico sistemate e inaugurate per l’occasione in un contesto di notevole importanza storica, dimostrando, attraverso nuovi linguaggi e performance, che la ricerca estetica contemporanea non si esaurisce nel passato ma dal passato trae fondamento e validità. D’altra parte il titolo stesso della collettiva “Coscienza Anestetica“, ipotesi sottrattiva per un’arte relazionale, apre nuovi orizzonti a una ricerca estetica che si caratterizza in maniera sempre più interdisciplinare, superando le vecchie dicotomie tra arte e scienza e ponendo sempre più il fruitore al centro dell’opera laddove lo stimolo , determinato in maniera automatica ma strutturato con rigorose procedure scientifiche, diventa occasione d’interazione sociale.
Concetta Russo su Primo Piano Molise del 19 luglio 2014. (Foto Concetta Russo)
Segnalo anche questo reportage fotografico dal blog dell'artista Carlo Colli
| Coscienza Anestetica - Sala eventualista |
| Carlo Colli e Vincenzo Merola |
| Sala eventualista |
| Gianmaria De Lisio |
| Cortile Museo Sannitico |
| Centro storico di Campobasso visto dal museo |
martedì 24 giugno 2014
Eventualisti a Campobasso
venerdì 20 giugno 2014
Coscienza Anestetica. Ipotesi sottrattiva per un'arte relazionale
“COSCIENZA ANESTETICA”
Ipotesi sottrattiva per un’arte
relazionale
Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del
Molise
Direzione generale Paesaggio Belle Arti Architettura e Arti
Contemporanee
Soprintendenza per i beni archeologici del Molise
Presentano
Coscienza anestetica
Ipotesi sottrattiva per
un’arte relazionale
A cura di Tommaso Evangelista
21 giugno – 20 luglio
2014
Museo Sannitico, Campobasso
Palazzo Mazzarotta, Via
A. Chiarizia n. 10
Tutti i giorni
09:00-13:30, 14:00-17:30
Inaugurazione domenica 22
giugno ore 16.00
Artisti
Michele
Boccamazzo, Carlo Colli, Gianmaria De Lisio, Paola Ferraris, Dionigi Mattia
Gagliardi, Roberto Galeotti, Claudio Greco, Giuliano Lombardo, Sergio Lombardo,
Salvo Nostrato, Vincenzo Merola, Miriam Mirolla, Piero Mottola, Luigi Pagliarini,
Angelo Ricciardi, Gian Maria Tosatti, Carlo Santoro, Ivana Volpe
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Il Museo Provinciale Sannitico di Campobasso ospita la collettiva d’arte contemporanea dal titolo Coscienza anestetica. Ipotesi sottrattiva per un’arte relazionale. L’esposizione, curata dal critico Tommaso Evangelista, inaugurerà domenica 22 giugno nelle tre nuove sale del Museo sistemate ed inaugurate per l’occasione e segna per la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Molise, dopo il restauro delle opere storiche del Premio Termoli, una significativa e rilevante apertura al contemporaneo con un progetto curatoriale dal preciso taglio teorico e sperimentale. Archeologia e ricerca sono pertanto chiamate a relazionarsi negli splendidi spazi di Palazzo Mazzarotta, sottolineando come un dialogo, anche per contrasto, possa essere attuato. Pertanto va dato merito alla Soprintendenza di aver voluto affrontare, con coraggio, un’esposizione complessa e ricca di implicazioni. Boccamazzo, Colli, De Lisio, Ferraris, Galeotti, Greco, G. Lombardo, S. Lombardo, Nostrato, Merola, Mirolla, Mottola, Pagliarini, Ricciardi, Tosatti, Santoro, Volpe gli artisti invitati. Tra di loro cinque, Michele Boccamazzo, Gianmaria De Lisio, Vincenzo Merola, Salvo Nostrato e Ivana Volpe, sono molisani con diverse significative esperienze fuori regione. Di particolare rilevanza la presenza di Sergio Lombardo con una Mappa di Heawood e due disegni di pavimenti stocastici. Psicologo e artista, Lombardo dirige dal 1977 il Centro Studi Jartrakor di Roma e dal 1979 la Rivista di Psicologia dell’Arte. Il suo percorso artistico ha avuto avvio nei primi anni Sessanta con l’esperienza della Nuova Scuola Romana di Piazza del Popolo, mentre alla fine degli anni Sessanta ha partecipato al gruppo che gravitava intorno alla galleria La Salita, dove ha esposto con Burri, Fontana e Manzoni. Nei primi anni Settanta ha fondato a Roma il Centro Studi Jatrakor, dando avvio al movimento artistico eventualista e dedicandosi per tutto il decennio a sperimentazioni nel campo della psicologia percettiva applicata all’arte. Dal 1980 lavora a una serie pittorica, incentrata su algoritmi matematici e programmi di randomizzazione, definita “pittura stocastica”. Una sala del percorso espositivo, quindi, sarà dedicata proprio all’esperienza del gruppo eventualista (attualmente formato da Paola Ferraris, Roberto Galeotti, Claudio Greco, Giuliano Lombardo, Sergio Lombardo, Miriam Mirolla, Piero Mottola, Luigi Pagliarini e Carlo Santoro), che per l’occasione presenterà un’unica installazione inedita di taglio documentario, con progetti, testi e fotografie, nella quale ogni artista ha sintetizzato, in due tavole, la propria personale ricerca nel solco della Teoria Eventualista. Carlo Colli, Angelo Ricciardi e Gian Maria Tosatti chiudono l’elenco degli artisti invitati con tre opere dalla forte carica relazionale e sperimentale. Dopo una preview per la stampa prevista per la mattina di venerdì 20 giugno, la collettiva inaugurerà domenica 22 giugno e sarà arricchita nel cortile del museo dall’installazione sonora di Ivana Volpe, la quale mapperà con dei registratori il centro storico di Campobasso, e dall’esperimento di Kinect Art di Salvo Nostrato, il quale analizzerà un preciso spazio del Museo Sannitico trasformandolo in un luogo praticabile e sonoro e presenterà, insieme all’installazione, una performance di danza contemporanea.
La condizione anestetica del titolo si configura come percorso praticabile, nel campo della sperimentazione sui nuovi linguaggi, per uscire dall’impasse del postmoderno, in cui la livellazione delle manifestazioni creative ha comportato lo sdoganamento e il riutilizzo, fino alla saturazione, di molte pratiche storiche desunte dalle avanguardie e accettate come meri formalismi. La dimensione aleatoria dell’opera d’arte “aperta” deve superare l’estetica del flusso: non deve cercare il caos della materia e delle sensazioni, né tantomeno deve porsi come liberazione degli istinti, bensì, proprio per il perenne rapporto/scambio con il fruitore, deve ricercare un’etica interna. Il rapporto con il pubblico pensato per la collettiva, quindi, non va inteso come commercio anarchico di sensazioni, ma va guidato attraverso determinati stimoli. L’importanza dello stimolo diventa fondamentale nella creazione di un’opera. I lavori presentati in mostra sono stati scelti per la loro portata teorica e narrativa, per lo studio e la ricerca, per la tendenza alla documentalità come atto linguistico e per il tentativo di affermazione di una visione costruttiva, quasi scientifica. Quella che emerge è una riflessione sull’interazione, nel senso più ampio e immateriale, tra le intenzioni dell’autore e le possibilità determinate dal pubblico e dagli eventi. Il racconto interno, interpretato come svolgimento strutturato di un orizzonte di senso, deve evitare la banalità della soglia per privilegiare l’analisi. Alla fantasia e al sublime si sostituisce, pertanto, un incontro con la specificità di ogni fenomeno. Il richiamo alla dimensione (an)estetica comporterà anche un’incursione nel solco provocatorio del rifiuto, riducendo al minimo l’invadenza della componente puramente visiva dell’opera per un recupero del segno e dello spazio, della vertigine della lista e del flusso dell’informazione.
Il concept della collettiva è sostanzialmente un dialogo generazionale tra gli artisti del gruppo eventualista, oggi l’ultima vera avanguardia in Italia, e giovani nel cui lavoro siano rintracciabili concetti estetici derivati dall’avanguardia storica e poi ripresi e sistematizzati in un’ottica che intende l’eventualismo come movimento operante e produttivo: minimalità, astinenza espressiva, strutturalità, spontaneità, interattività. Si cercherà di attivare una riflessione sulla crisi dei criteri estetici tradizionali in un luogo periferico, il territorio molisano, per segnare attraverso una forte impronta curatoriale lo spazio già fortemente storicizzato del Museo Sannitico.
Tommaso Evangelista
curatore
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| Carlo Colli |
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| Gianmaria De Lisio |
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| Ivana Volpe |
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| Gian Maria Tosatti |
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| Vincenzo Merola |
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