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Visualizzazione post con etichetta Galleria Gino Marotta Aratro Università del Molise. Mostra tutti i post
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domenica 4 novembre 2018

La storia del Paesaggio, mostra antologica di Franco Mulas



Mercoledì 14 novembre 2018 verrà inaugurata presso la Galleria Gino Marotta - Aratro Università del Molise la nuova stagione espositiva con la mostra antologica del Maestro Franco Mulas a cura di Lorenzo Canova e Piernicola Maria Di Iorio.



sabato 9 giugno 2018

Arianna De Nicola - Il Giardino che non c'è


Università degli Studi del Molise
Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione
Galleria Gino Marotta / ARATRO
archivio delle arti elettroniche – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea


ARIANNA DE NICOLA
IL GIARDINO CHE NON C’È
Inaugurazione giovedì 14 giugno 2018 ore 18

L’ARATRO conclude la sua stagione espositiva con la mostra Il giardino che non c’è di Arianna De Nicola, giovane artista attiva tra Italia e Spagna, che realizzerà un’installazione site specific progettata appositamente per gli spazi del museo.
Arianna De Nicola ha concepito uno spazio metaforico dove il giardino viene pensato e decostruito in una tensione dialettica tra l’elemento materico e la smaterializzazione dell’immagine, attraverso i codici formali e intellettuali di una visione dominata dalla monocromia.
La scomparsa del giardino e la s
ua riapparizione trasfigurata costruiscono così un ponte tra la percezione dello spettatore e la sua presenza fisica nello spazio dell’installazione, negli ingranaggi costruttivi di un’opera che cerca di produrre stimoli di conoscenza attraverso un meccanismo di sottrazione fondato sulle coordinate minimali di un lavoro dominato dal bianco.
Con uno sguardo spiazzante, e solo apparentemente raggelato, De Nicola, come un giardiniere paziente o come l’architetto di un paesaggio immaginario, dà forma alla sua vegetazione assente, ricomposta e presente attraverso la sua parafrasi artificiale e oggettuale, ritornando probabilmente alla memoria e alla nostalgia di un giardino perduto e possibile, forse di quel giardino edenico che resta come un archetipo del nostro profondo e che rappresenta il modello ideale di ogni giardino creato o negato.
L’artista immagina e coltiva allora la sua opera come una rappresentazione dell’altrove verso il quale si vorrebbe forse ritornare, in una sospensione concettuale e quasi metafisica che ci riporta al grado zero del rapporto dell’uomo con il mondo, uno spazio dove, nella dialettica incessante tra natura e cultura, il giardino diventa il modello di un nuovo dialogo con il paesaggio e con la storia.

ARATRO- archivio delle arti elettroniche- museo laboratorio di arte contemporanea
2° piano- 2° edificio polifunzionale, Università del Molise, via De Sanctis 86100 Campobasso
Info: + 39 3385912482- + 39 3331530974; aratro@unimol.it
Facebook: Galleria Gino Marotta- Aratro Università del Molise
Dal 14 giugno al 16 luglio 2018; dal lunedì al venerdì per appuntamento

Arianna De Nicola ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Roma e all’UMH-Universidad Miguel Hernández, Facultad de Bellas Artes, Altea, Alicante, finendo i suoi studi di decorazione nel 2009. Attualmente vive e lavora tra la Spagna e l'Italia, in particolare Roma, dove è nata.
Mostre personali 2018 Aratro Galleria Gino Marotta | UNIMOL Università del Molise | Campobasso | Italy | Curated by Lorenzo Canova & Piernicola Maria Di Iorio 2017 Deep | Fundación Frax | Alfàs del Pi | Alicante | Spain | Texts by Esperanza Durán 2014 Linear | Play Lab | Rome | Italy 2009 I-Foot | Spazio Zip - Spazio giovani delle Scuderie Aldobrandini | Frascati | Rome | Italy
Mostre collettive 2018 Centro de Cultura Contemporánea Las Cigarreras | Alicante | Spain 2018 Centre Cultural Vicente Poveda | Petrer | Alicante | Spain 2018 XXXIX Certamen de Minicuadros | Museo del Calzado | Elda | Alicante | Spain 2018 Bellaguarda Interviene | Urban intervention | Altea | Alicante | Spain 2018 Los artistas vuelven a clase | Centro14 | Alicante | Spain 2018 NoPlace4 | Ex Ceramica Vaccari | Santo Stefano di Magra | La Spezia | Italy 2018 El Tumbao | Collage I | Alicante | Spain 2017 Xicotet Format | Casa Cultura | Altea | Alicante | Spain 2017 Bestiario | Base Galería | Altea | Alicante | Spain 2015/13 Arte & Passione | Rocca Priora | Rome | Italy 2014 Open call | SetUp Contemporary Art Fair | Autostazione di Bologna | Italy 2014 Svincolando | La Rua | Marino | Rome | Italy 2014 Il salotto di Omero | La volpe all'uva | Frascati | Rome | Italy 2013 Identità | Festival Borgo in Arte | Auditorium | Castel Gandolfo | Rome | Italy 2012 Carmina Burana in Jazz | Performance | Auditorium | San Marco in Lamis | Foggia | Italy 2011 Sala de Exposiciones Biblioteca Municipal | Salobreña | Spain 2011 Casa Condesa de Torre Isabel | Motril | Spain 2011 Le forme del bello | Scuderie Aldobrandini | Frascati | Rome | Italy 2010 Quintessenze | Neo Art Gallery | Scuderie Aldobrandini | Frascati | Rome | Italy 2009 LBA2 2ª Muestra de cine experimental y videoarte | Filmoteca de Albacete | Spain 2009 Eccesso | Studi Panama | Rome | Italy 2009 Melide Mail Art | Sala Sanoguera Fotografia Arte y Diseño | A Coruña | Spain 2008 Tra secessione e decò | 4a Biennale dell'Illustrazione | Museo della Memoria Renzo C.Ventura | Colmurano | Macerata | Italy 2008 Oltre le Mura | Accademia del Superfluo | Cappella Orsini | Rome | Italy
Residenze 2017 BoCS Art Intenational Residency | Cosenza | italy | Curated by Alberto Dambruoso & Annalisa Ferraro | I Martedì Critici
Workshop 2018 Encuentro con el artista | Casa Cultura | Altea | Alicante | Spain 2018 Centro14 | Los artistas vuelven a clase | Master class & laboratory | Instituto Jaime II- 2 ESO- E | Alicante | Spain
Premi 2012 Energitismo | Sustainable elegant solutions | Wind garden art | Fiera di Vicenza | Italy

martedì 12 dicembre 2017

Andreas Zampella DINAMICHE


Andreas Zampella
DINAMICHE

a cura di
Lorenzo Canova e Piernicola Maria Di Iorio

Inaugurazione 23 novembre 2017 ore 18.00

Aratro inaugura la terza mostra stagionale con la personale di Andreas Zampella (Salerno, 1989). Le opere presenti in mostra rappresentano l'ultima fase della sua produzione, un universo sensibile in cui l'identità, labile e in continua evoluzione, si identifica nel concetto di divenire, e nello specifico del processo che porta dall’idea alla realtà.
I lavori esposti, raffigurano le più recenti indagini affrontate dall’artista sulle dinamiche relative alle condizioni personali - dalle incertezze derivanti dal vivere il presente alla necessità/obbligatorietà delle relazioni. Una fase che rappresenta un momento di riflessione all’interno del progetto Bèllìco, un percorso ampio e stratificato che Zampella conduce da diversi anni.

Dinamiche è la sintesi, è un conflitto che si genera tra respiri e muri, uomo e natura, quella condizione necessaria per andare avanti, per poter sopravvivere, è la costante riflessione che pervade la coscienza dell'artista e lo pone dinanzi a nuovi interrogativi. Il respiro, elemento che ricorre ossessivo in queste opere attraverso una trasposizione vorticosa, geometrica e vivente degli “addomi”, diventa per Zampella l'espressione matematica dell’universo vivente; un codice pittorico senza tempo, in apparenza statico ma che invece naturalmente si tramuta in altro. L'ombelico è un fotogramma ripetibile all’infinito che scandisce il tempo delle azioni e delle emozioni; un elemento monotono, omogeneo, piatto, statico, uniforme. Come lo definisce Annalisa Ferraro “diviene un’entità autonoma, con cui l’artista dà vita a un organo che respira [….] e che vive nell’estremo ma con l' inconsapevole bisogno di rimpossessarsi del proprio tempo”.
All’esigenza del respiro, ai movimenti ciclici e costanti degli ombelichi si contrappone il bisogno della creazione naturale e necessaria del muro, inteso come identità di confine in cui il conflitto implode generando violenza; una forma mai razionale che porta alla consapevolezza delle proprie emozioni. Una barriera quella del muro che, nonostante tutto, è percepita come luogo della sicurezza.
È da questi elementi che Zampella elabora la propria poetica, la carta e la terracotta i testimoni di questo processo
Gli ombelichi seriali e la carta si trasformano in una texture affascinante e pazientemente ottenuta. Un percorso che è prima vortice emozionale individuale; poi relazione sociale, dove traspare l'indifferenza dell’individuo senza interazione e compromessi; infine tetto, luogo di protezione e sicurezza, in cui elaboriamo e proiettiamo le nostre riflessioni ed il nostro agire.
La terracotta invece, da materiale fragile si trasforma in pittura leggera e organica, che riporta l'attenzione sul contraddittorio rapporto tra uomo e natura. I gesti rapidi ed incisivi dell’artista la plasmano in un fondale ideale, un palcoscenico dove respiri e muri si concretizzano. Una relazione dinamica che è fenomeno sociale ed umano totale; è il modo con cui l’uomo è sulla terra, un modo con cui si appropria e significa il mondo oggettivo.

ARATRO- archivio delle arti elettroniche- museo laboratorio di arte contemporanea 2° piano- 2° edificio polifunzionale, Università del Molise, via De Sanctis 86100 Campobasso Info: + 39 3385912482- + 39 3331530974;
aratrounimol@gmail.com Facebook: Galleria Gino Marotta- Aratro Università del Molise
Dal 23 novembre al 20 dicembre 2017; dal lunedì al venerdì per appuntamento

Piero Mottola - VOICES conferenza-concerto


Piero Mottola

VOICES conferenza-concerto

introduzione di Lorenzo Canova
esecuzione di tre composizioni per coro a 24 voci:
Voices, 2016
passeggiata emozionale di voci di differenti culture
Chinese Voices, 2017
passeggiata emozionale di voci orientali
Risvegli, 2017
passeggiata emozionale di voci dell'Università del Molise
interpreti: coro di 24 voci dell’Università del Molise diretto da Gennaro Continillo
Delegato del Rettore per le attività coreutiche d’Ateneo Prof. Giuseppe Maiorano

Il progetto VOICES è una ricerca sperimentale itinerante rivolta ad indagare le potenzialità evocative e musicali della voce umana di persone comuni in diverse aree geografiche del nostro pianeta. 
La ricerca, tuttora in corso, è stata realizzata con la collaborazione di studenti universitari cinesi, iraniani, spagnoli, italiani, polacchi, sudamericani, tedeschi e svolta presso le sedi delle Università di Valencia, Lisbona, Cosenza, Campobasso, Tenerife, Roma, Santiago del Cile, Lipsia, Varsavia, Pechino, alla Grande Muraglia e Città Proibita. 

Alle persone è stato chiesto di associare a 10 parametri emozionali - paura, angoscia, agitazione, collera, tristezza, stupore, eccitazione, piacere, gioia, calma - suoni e rumori prodotti esclusivamente con la voce e con il proprio corpo. I 1000 frammenti sonori ottenuti sono stati catalogati e utilizzati per la costruzione di composizioni non contemplative e presentate nel 2016 in ambienti sonori con il sistema multicanale automatico di passeggiate emozionali Autocorrelatore acustico alla IV Biennale Italia Cina ad Art District
798 di Pechino e, al Museo d’arte contemporanea MAC di Santiago del Cile.
Con le stesse sonorità sono state costruite le partiture per coro con 16, 32 e 64 voci VOICES (2016), utilizzando suoni della voce provenienti da diverse culture e, CHINESE VOICES (2017) con suoni della voce esclusivamente orientali.

La poetica e la metodologia di ricerca delle due composizioni è stata introdotta da Attilio Scarpellini su Rai Radio Tre “Qui Comincia” (17 marzo 2016) in occasione di “Libere associazioni di voci comuni a 10 parametri emozionali” al Museo d’arte contemporanea Macro di Roma.
VOICES è stata eseguita per la prima volta dal coro dell’Istituto Superiore EAC Escuela de Actores de Canarias e da un coro di studenti del Beijing Institute of Graphic Communication.
CHINESE VOICES è stata eseguita il 22 giugno al Museo d’arte contemporanea di Macro di Roma - nell’ambito della mostra collettiva “Visioni geometriche. Opere dalla collezione del Macro” a cura di Antonia Arconti e Daniela Vasta – in prima esecuzione assoluta dal coro del Workshop “Ornamento e Musica Relazionale” dell’Accademia di Belle Arti di Roma, diretto da Piero Mottola e, dal coro dell’Università del Molise, diretto da Gennaro Continillo.

Entrambe le composizioni sono state pensate come “un’onda sonora relazionale” che raggiunge nel tempo, senza ripetersi mai, il massimo conflitto emozionale partendo dai minimi valori e con un aumento progressivo del tempo di accadimento degli eventi sonori. La composizione vive delle molteplici e complesse relazioni ottenute sperimentalmente con la “Mappa a 10 emozioni”. 
Da ciascuna emozione è possibile iniziare una passeggiata virtuale dove il valore 1 corrisponde alla
minima distanza e il valore 9 alla massima distanza emozionale.
Il visitatore percepirà una “nuvola sonora” eterogenea composta da voci associate alle emozioni, rumori e suoni del corpo umano, talvolta riconoscibili e talvolta modificati dalla compresenza di più voci che si rinforzano generando addensamenti tonali e dissonanti, e in altri casi, verso la conclusione, si oppongono generando un inedito conflitto emozionale a più voci contrapposte e con un contenuto sempre più riconoscibile.

Scopo dell’opera è invitare il fruitore ad una progressiva immersione psicofisica nel flusso sonoro per la produzione di un immaginario originale, personale e profondo.

L’ascolto dell’opera sonora verrà integrato, in un momento diverso, da una lezione / conferenza che avrà come argomento le ricerche sull’arte relazionale, a partire dagli esperimenti e dai metodi avanzati dall’avanguardia storica futurista, fino alla individuazione di una mappa emozionale, concepita dall’autore nel 1994 sulla base e nell’ambito del metodo sperimentale eventualista, nella quale interagiscono suoni, colori ed emozioni.


Piero Mottola
Artista e musicista sperimentale. Docente di Sound Design, Accademia di Belle Arti di Roma.
Dal 1988 studia la soggettività e la libera interpretazione del fruitore a strutture visive e sonore attraverso esperimenti e misurazioni. I risultati di tali ricerche sono stati pubblicati nel libro Passeggiate emozionali, dal rumore alla Musica Relazionale, presentato in diverse Università italiane e internazionali e nell’ambito di trasmissioni culturali della radiotelevisione nazionale italiana, Rai Uno, Rai Radio Tre e Radio Cultura Argentina. 
Tali ricerche sono state presentate anche in diverse istituzioni museali internazionali: Fiac-Grand Palais Parigi (1992); Palazzo Esposizioni di Roma (1993); Artissima Lingotto Fiere Torino (1994); Hochschule für Musik und Theater di Lipsia (2011 e 2014); 54. Biennale Arte di Venezia (2011); XI Biennale Arte de L’Avana (2012); Galleria OltreDimore Art Basel, Basilea (2012); II Biennale Cina-Italia a Pechino (2013) e Torino (2015); IV Biennale della Fine del Mondo in Cile (2015); Mamba, Museo Arte Moderno di Buenos Aires (2013); Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (2013); Macro, Museo d’arte contemporanea di Roma (1999, 2015, 2017); Museo Hermann Nitsch-Fondazione Morra di Napoli (2009 e 2015); Museo MAC di Santiago del Cile (2016); IV Biennale Cina-Italia a Pechino (2016); Beijing Institute of Graphic Communication (2017); Istituto di Cultura Italiano di Pechino (2017); Miami River Art Fair (2017).
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