pagine

Visualizzazione post con etichetta Libri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Libri. Mostra tutti i post

lunedì 7 luglio 2014

Un_volo_molto_rapido - Greta Rodan

Riporto con piacere questo appello della scrittrice Greta Rodan che si è autoprodotta e sta sponsorizzando il suo libro su FB

"L'evento è finalizzato alla "sponsorizzazione" del libro_canto_racconto di Greta Rodan, volumetto che rappresenta un’ operazione artistico_finanziaria volta alla futura pubblicazione del romanzo della stessa, romanzo che pare essere fuori dagli standard imposti dalle case editrici per la sua “complessità formale e sostanziale”. Ebbene, la Rodan, dopo aver trascorso preziosissimi giorni a commiserarsi ed a sciorinare critiche sul degrado della società contemporanea, ha pensato di trovare occupazioni meno sterili e dedicarsi a questo progetto. 
Il segno di copertina è realizzato a mano dall’autrice, ogni copia è unica.
Pre_fazione e post_fazione sono curate rispettivamente da Manuela Petescia e Camelia Mirescu, grandi professioniste e amiche care, animegemelle.
Un grazie a tutti coloro che vorranno contribuire... state partecipando ad un ottimo disegno e ad una pregevole attesa: ché di scrittura e di Bellezza si possa vivere.
Il contributo è di 5 euro, il libro verrà spedito ovunque, le spese di spedizione sono incluse. Gli estremi per il versamento saranno forniti in privato". (LINK)


lunedì 23 giugno 2014

Contro la chiusura della biblioteca Albino di Campobasso



La Provincia di Campobasso dal 2000 ha affidato a ditte esterne la gestione dei servizi al pubblico della Biblioteca provinciale "P. Albino". Gli ultimi affidamenti risalgono al 2010 per i servizi di base e al 2011 per la gestione della Mediateca provinciale. I due contratti, a fine 2013, sono stati prorogati dalla Provincia di Campobasso prima fino a fine febbraio, poi fino a fine giugno 2014.

La Provincia di Campobasso, oggi, sia per ragioni di bilancio, sia per ragioni legate alla riforma elaborata dal ministro Graziano Del Rio, la quale prevede che tali enti perdano alcune funzioni e fra queste proprio quelle in ambito culturale, è ormai impossibilitata a sostenere economicamente tali servizi.

Della questione, già da alcuni mesi, è stata interessata la Regione Molise, soprattutto in ragione dell’imminente scadenza del termine entro il quale tale ente si dovrà pronunciare in merito alla previsionione del Decreto “riordina province”.

Entro settembre 2014 la Regione Molise, così come prevede il Decreto Del Rio, alla pari di tutte le altre regioni d’Italia, dovrà decidere a chi spetteranno le competenze in ambito culturale e la gestione di enti come la Biblioteca Albino. Biblioteche, musei, ecc., ed altre istituzioni provinciali se ritenuti di interesse sovracomunale potrebbero passare in gestione alle regioni, altrimenti passeranno ai comuni.

Intanto però, la gestione dei servizi della Biblioteca provinciale di Campobasso "P. Albino", se non interverranno nuovi ed immediati provvedimenti, non potrà più essere garantita secondo le modalità portate avanti fino ad oggi.

Per cui, con D. D. 1041 del 23/06/2014), dal primo di luglio è prevista la chiusura al pubblico della stessa biblioteca e già dal 23 giugno si dispone:

1. LA SOSPENSIONE DEL PRESTITO LOCALE;
2. LA SOSPENSIONE DEL PRESTITO INTERBIBLIOTECARIO;
3. IL RECUPERO IMMEDIATO DEI MATERIALI LIBRARI ATTUALMENTE IN PRESTITO;
4. LA SOSPENSIONE DELLA CONCESSIONE DELLA SALA CONFERENZE.

Se sopraggiungeranno novità in merito, informeremo prontamente tutti i nostri utenti.

IL DIRETTORE DELLA BIBLIOTECA PROVINCIALE
Dr. Vincenzo Lombardi

Campobasso 23/06/2014

lunedì 16 giugno 2014

Il fu Mattia Bazar


Invito presentazione libro:
"Il fu Mattia Bazar"
Cosmo Iannone Editore
Interverranno le autrici Antonella Presutti e Licia Vigliardi
Martedì 17 giugno, ore 18.00
Biblioteca Comunale Santa Maria delle Monache, Isernia

lunedì 17 marzo 2014

La medusa e il ragno - studi sui di Capua nel Molise del 500


Invito alla presentazione del numero III "La Medusa e il ragno. Studi sui di Capua nel Molise del Cinquecento", della collana Museo e Territorio, che si terrà mercoledì 19 marzo 2014 alle ore 18.00 presso il Castello di Capua a Gambatesa (CB).

giovedì 6 marzo 2014

Se muore il Sud - Presentazione a Isernia


Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia 
Mercoledì 12 marzo 2014, ore 17,30 

 “Se muore il Sud” 
 Il libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, Se muore il Sud edito da Feltrinelli, sarà presentato a Isernia da Salvatore Settis, Tomaso Montanari e Gino Famiglietti presso il Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia, mercoledì 12 marzo alle ore 17,30. Se muore il Sud nulla può salvare l’Italia intera, e in questa opera di salvataggio un ambito fondamentale è quello del patrimonio culturale e dell’ambiente. L’incontro pertanto sarà motivo per una riflessione sui beni culturali in Italia e nella specifica situazione del Molise. 

Info: 
Soprintendenza BSAE Molise, sbsae-mol@beniculturali.it/tel. 0874 431350 
Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia, sba@beniculturali.it/tel. 0865 290687 

martedì 1 ottobre 2013

Settis e Montanari a Venafro

L'8 ottobre alle ore 16, presso il Museo Nazionale del Molise in Castello Pandone a Venafro, lo storico dell'arte Tomaso Montanari presenterà il suo ultimo libro "Le pietre e il popolo"; ci saranno anche Salvatore Settis e Giuseppe Severini per presentare "Costituzione incompiuta. Arte, paesaggio, ambiente". Un incontro da non perdere per sentire due tra gli storici dell'arte italiani maggiormente attivi nella difesa dei beni culturali.


Pietre Popolo Costituzione
I cittadini e il diritto alla cultura al tempo delle crisi
Venafro, Museo Nazionale del Molise in Castello Pandone
8 Ottobre 2013, ore 16

Incontro pubblico con Tomaso Montanari, Salvatore Settis, Giuseppe 
Severini e Gino Famiglietti per discutere del patrimonio culturale e del diritto 
dei cittadini a usufruirne. L’iniziativa prende spunto dai recenti libri di cui sono autori 
alcuni dei partecipanti alla discussione: Le pietre e il popolo. Restituire ai cittadini l’arte e 
la storia delle città italiane, di Tomaso Montanari (minimum fax), e Costituzione 
incompiuta. Arte Paesaggio Ambiente, di Alice Leone, Paolo Maddalena, Tomaso 
Montanari, Salvatore Settis (Einaudi). 
L’incontro si svolgerà in un contesto particolare: il neonato Museo Nazionale del 
Molise nel Castello Pandone di Venafro (www.castellopandone.beniculturali.it), che, 
insieme al recupero di altri importanti monumenti della città molisana (l’antico anfiteatro 
e il Museo Archeologico di Santa Chiara), costituisce una risposta efficace alle gravi 
esigenze del patrimonio artistico e allo sfruttamento del territorio ai danni del paesaggio. 
In tempi di crisi, morale e di risorse, la nascita del Museo Nazionale del Molise è 
frutto della collaborazione tra le Soprintendenze e le associazioni di volontariato e 
costituisce uno strumento per ricostruire tra i cittadini quel senso di identità, individuale e 
collettiva, che non può che essere nutrito dalla conoscenza della storia della propria città o 
paese, della propria regione e nazione. 
Dalla collaborazione tra la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici e 
l’Università del Molise è scaturita una innovativa forma di cooperazione per garantire ai 
cittadini, in particolare a quelli di età scolare, servizi qualificati inerenti la didattica e la 
divulgazione della conoscenza: le visite guidate gratuite, insieme ai laboratori, alle 
pubblicazioni e alle diverse iniziative culturali, sono a cura dei giovani laureati di una 
società di spin off dell’ateneo molisano. 

venerdì 16 agosto 2013

Termoli - cultura in bancarella


PROGRAMMA

Sabato 17 agosto ore 20.00
Antonio Pastorini
Il coraggio degli italiani
---
Antonio Picariello
Portali e palazzi storici di Larino


Domenica 18 agosto ore 20.00
Roberto Colella
Cronache di un reporter
---
Domenico Cosentino
Le città invivibili
Discorsi filosofici con il mio
gatto domestico


Mercoledì 21 agosto ore 20.00
Luigi Pizzuto
Memoria in corso
---
Giampaolo Colavita - Ettore Teutonico
Grani di saggezza popolare


Giovedì 22 agosto ore 20.00
Marianna Cicoira
Ricordi in libertà


Venerdì 23 agosto ore 20.00
Antonio D’Ambrosio
Rosso Triglia
---
Gianfranco De Benedittis
I castelli di Colletorto


Martedì 27 agosto ore 20.00
Ruggero Ruggiero
Riflessi
---
Marcello Pastorini
In uno sguardo
---
Giuseppe Mammarella
San Basso
San Pardo


Venerdì 30 agosto ore 20.00
Vincenzo Lombardi
Le bande musicali dell’800
----
Vittorio Mancini
Forte e gentile.
La tradizione dell’acciaio traforato
a Campobasso

mercoledì 26 giugno 2013

La Cripta dell'Abate Epifanio - Il libro con un secolo di studi (1896-2007)



Con piacere riporto questo comunicato stampa circa l'uscita di un libro che reputo fondamentale per la conoscenza degli affreschi della Cripta di Epifanio a San Vincenzo al Volturno, un libro che raccoglie un secolo di studi dei più prestigiosi nomi della storia dell'arte che aiuteranno a fare chiarezza sulla complessa iconografia del ciclo pittorico altomedievale unico in Europa.


È in vendita nelle librerie e nelle edicole della Regione Molise e sul web il volume “La Cripta dell’Abate Epifanio a San Vincenzo al Volturno – Un secolo di studi (1896-2007)”

Il volume, edito dalla Volturnia Edizioni in collaborazione con L’IRESMO (Istituto Regionale degli Studi Storici del Molise “Vincenzo Cuoco”), è stato dato alle stampe nel giugno 2013.

La Cripta dell’Abate Epifanio - con il ciclo di pitture al suo interno custodite - è il gioiello d’arte più prezioso dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno ed uno dei monumenti più importanti della pittura altomedievale europea. Scoperta nel 1832, dalla fine dell’800 ad oggi è stata oggetto di studio da parte di alcuni dei maggiori storici dell’arte medievale attivi nel corso del XX secolo. La provenienza internazionale di tali studiosi testimonia meglio di ogni altra cosa la rilevanza del sacello vulturnense e l’interesse che esso da sempre ha suscitato per la comprensione della sensibilità estetica e della cultura figurativa dell’età carolingia.

In questo volume si riuniscono pertanto per la prima volta i maggiori contributi scientifici dedicati allo studio stilistico, iconologico e conservativo delle raffigurazioni pittoriche presenti nella Cripta, ma anche all’architettura di questo singolare spazio di culto, proponendo quindi uno sguardo d’insieme preziosissimo sulle letture critiche di cui nel tempo esse sono state oggetto. Insieme ai saggi già apparsi in altre sedi editoriali nel periodo compreso fra il 1896 e il 2007, il libro propone anche due contributi inediti, uno ad opera di Federico Marazzi e l’altro di Francesca Dell’Acqua, incentrati rispettivamente sulla storia degli studi e su una nuova lettura del ciclo pittorico legata principalmente alle riflessioni teologiche dell’Abate vulturnense Ambrogio Autperto.

Autori Vari, La Cripta dell’Abate Epifanio a San Vincenzo al Volturno – Un secolo di studi (1896-2007), a cura di Federico Marazzi, Volturnia Edizioni, Cerro al Volturno (IS), 2013

Pagine 544 con illustrazioni a colori e in b/n. Collana Studi Vulturnensi (vol. III)


La Collana
STUDI VULTURNENSI 
La collana, la cui cura scientifica è affidata al prof. Federico Marazzi (coadiuvato da un Comitato scientifico formato da importanti nomi del mondo accademico italiano ed europeo), vuole costituire una sede accreditata ove far confluire in primo luogo gli studi sul Monastero di San Vincenzo al Volturno, ma anche ricerche che abbiano per oggetto i territori su cui si è proiettata la presenza del Monastero medesimo (ad esempio, la Valle del Volturno, le dipendenze monastiche poste in altri territori, etc.), ovvero che trattino, più in generale, di storia, cultura, arte e archeologia dei monasteri medievali. Per quanto concerne nello specifico l'abbazia vulturnense, il fine è anche quello di riportare alla luce e di rendere quindi nuovamente fruibili studi e ricerche condotti da studiosi che, in passato, si sono interessati del sito e della sua storia.

Nella stessa collana:
1 - Chronicon Vulturnense del monaco Giovanni
a cura di Massimo OLDONI

2 - Archeologia della Parola
a cura di Federico Marazzi

3 - La Cripta dell’Abate Epifanio a San Vincenzo al Volturno, 1896-2007: Cento anni di Studi
a cura di Federico Marazzi

In uscita:
4 - L’Abbazia benedettina delle isole Tremiti e i suoi documenti dall’XI al XIII secolo
a cura di Erica MORLACCHETTI

5 - San Vincenzo Maggiore - Scavi anni 2000-2007
a cura di Federico Marazzi
Doc. grafica A. Frisetti - A. Gobbi

In preparazione:
I libri dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno nella loro storia
a cura di Madre Agnese Shaw O.S.B.

venerdì 24 maggio 2013

L'immagine-Cristo



Cos’hanno in comune un giovane sindonico dai tratti mediterranei, un hippy dagli occhi azzurri e i capelli lunghi biondi, un affascinante nevrotico in continuo stato estatico ed un uomo bello e muscoloso? Quella di rappresentare/essere il Cristo a cinema.

A partire dalla sua nascita, la settima arte ha da sempre affermato la propria fascinazione nei confronti dell’immagine cristologica. Sostanzialmente la vita di questo contadino della Galilea, confluita all’interno della cornice filmica, è servita, inizialmente, al cinema delle origini per creare nello spettatore un’immediata affezione nei confronti di una nuova forma d’arte, per divenire poi, nel corso del Novecento, terreno d’indagine, a volte sfociante nella pura ossessione, della macchina da presa di affermati cineasti. Tra questi Pier Paolo Pasolini, con Il Vangelo secondo Matteo, Norman Jewison, con Jesus Christ Superstar, Martin Scorsese, con The last Temptation of Christ e Mel Gibson, con The Passion. Obiettivo di questo studio iconologico circoscritto è quello di, mediante l’utilizzo delle metodologie di analisi filmica applicate a quattro diverse pellicole, far emergere differenti variazioni sul tema, individuando nell’immagine cristologica una vera e propria testualità capace di significare le interazioni del cinema con la religione, la filosofia e la teologia; Le analisi di alcune sequenze, fotogramma per fotogramma, oscilleranno continuamente tra volontà autoriale, esigenze produttive, ricerca storica, Sacre Scritture ed Ebraismo.

Giammario Di Risio (1985) è giornalista e blogger molisano. Ha lavorato presso la “Fondazione Cinema per Roma” e all’Ufficio Stampa dell’Ambasciata italiana in Israele. Ha collaborato, come critico cinematografico, con il quotidiano “Il Riformista” e il mensile di arte e cultura “Il bene comune”. Direttore editoriale del blog di cinema “cineFRAMMENTI.com”, attualmente recensisce film e serie tv per “Close – up” e “Cinespettacolo.it”. Ha pubblicato recentemente una raccolta di interviste dal titolo “Fotogrammi. Frammenti di cinema e dintorni”(ISBN Edizioni).

Recensione di Alessandro Izzi su Close-up

mercoledì 8 maggio 2013

Ricordi in libertà - La collezione d’arte di Michele Praitano



Ricordi in libertà 
La collezione d’arte di Michele Praitano 

Mercoledì 15 maggio 2013 ore 16.00 
Campobasso, Auditorium di Palazzo Japoce 
Salita San Bartolomeo, 10 


Mercoledì 15 maggio, alle ore 16.00, presso l’auditorium di Palazzo Japoce si presenta al pubblico il volume Ricordi in libertà. La collezione d’arte di Michele Praitano. 

Il volume espone la collezione d’arte che Michele Praitano ha formato in oltre cinquant’anni di ricerca in Italia e all’estero. E’ Praitano stesso che ne descrive con vivacità lo sviluppo, narrando con fluidità le storie di molte delle opere illustrate, descrivendo i personaggi incontrati, i successi e le delusioni, le sue principali scelte artistiche sulla pittura otto-novecentesca ispirata dal realismo, dall’impressionismo e dalla classicità. 

Segue un inquadramento critico della collezione proposto da Olga Scotto dal punto di osservazione di Napoli, il contesto storico-artistico e di mercato maggiormente esplorato da Praitano, da lui preferito anche per poter ritrovare quei fili di collegamento degli autori molisani con una città che apriva anche alle esperienze internazionali. 

La catalogazione delle opere è stata svolta da Marianna Cicoira, che alla collezione ha dedicato la tesi specialistica discussa presso l’Università degli Studi del Molise, e i cui risultati e i numerosi spunti di indagine vengono offerti in maniera sistematica all’attenzione degli studiosi e degli appassionati. 

Da parte della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Molise e della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Molise sono state svolte le attività di tutela e di valorizzazione della collezione, che hanno visto la stretta collaborazione con Praitano e hanno permesso, grazie anche alla cooperazione dell’Amministrazione Provinciale, di esporre in Palazzo Pistilli a Campobasso (da maggio 2012) opere della collezione accanto ad altre della raccolta Eliseo nella mostra I Colori delle Emozioni. Il Collezionismo di Giuseppe Ottavio Eliseo e Michele Praitano per Campobasso e il Molise. 

Per contatti: 
Soprintendenza BSAE del Molise 
Salita San Bartolomeo, 10 Campobasso 
Tel.0874.431350 – Fax 0874.431351 
vittoria.dicera@beniculturali.it

venerdì 14 dicembre 2012

Viteliù al Maci

Un weekend per scoprire l’essenza della Prima Italia, con l’evento-spettacolo dedicato al Romanzo Storico di Nicola Mastronardi

Sabato (17.30) e domenica (10.30) l’Officina della Cultura di Isernia ospita l’evento di presentazione di “Viteliú – Il nome della Libertà”.

Due giorni per scoprire l’universo nascosto dei Sanniti e dei Popoli Italici. L’Officina della Cultura e del Tempo Libero di Isernia ospita sabato 15 dicembre (ore 17.30) per la rassegna “Sabato al Maci” edomenica 16 dicembre, in occasione del treno speciale sulla Transiberiana d’Italia (organizzato da Trans.Ita Onlus) la presentazione del romanzo storico di esordio dello scrittore molisano Nicola Mastronardi, “Viteliú – Il nome della Libertà” (edito da Itaca Edizioni e già disponibile in tutte le librerie italiane), un viaggio nell’universo dei Sanniti, Marsi, Peligni e dei dodici popoli italici che osarono opporsi al dominio romano, guidati da un anelito di indipendenza e dal sogno di formare una nazione, Viteliú, la Prima Italia. Gli attori molisani, Giorgio Careccia e Barbara Petti, Luca Cataldi (voce narrante) sabato pomeriggio daranno vita, con una creativa scenografia, ai contenuti del romanzo. Mentre, il pianista internazionale Simone Sala (vincitore di numerosi concorsi musicali e già con una carriera internazionale in corso, ideatore del festival “Wordl Music Project) farà vibrare le sue dita sui tasti del pianoforte, diffondendo la musica che ha composto per l’esclusivo spettacolo. Domenica mattina, invece, la presentazione di “Viteliú – Il nome della Libertà” si ripeterà per tutti gli amanti della linea ferroviaria Carpinone-Sulmona, che attraversa paesaggi, monti e vallate di Molise e Abruzzo, luoghi in cui il romanzo è ambientato e posti in cui nacque la storia di una nazione. Nicola Mastronardi proseguirà il viaggio in treno fino a Roccaraso e sul convoglio saranno letti alcuni brani del suo prezioso volume, che restituisce il tassello mancante della straordinaria epopea italica alla storia antica.

Il tour di Viteliu continua...

17 Dicembre (Festa della Regione Molise) Campobasso, ore 16.00 con Michele Placido

28 Dicembre Agnone (Is)

29 Dicembre Bojano

12 Gennaio Roma (Fondazione "Crocetti") 

15 Gennaio Roma (Campidoglio)

19 Gennaio Ascoli Piceno

lunedì 27 febbraio 2012

Il Castello di Capua e Gambatesa. Mito, Storia e Paesaggio

Il giorno 1 marzo alle ore 18 presso la biblioteca Albino di Campobasso verrà presentato il volume Il Castello di Capua e Gambatesa. Mito, Storia e Paesaggio con gli interventi di Anna Bisceglia e Gabriella di Rocco. Il testo, curato dal Soprintendente Daniele Ferrara, segna un avanzamento degli studi sul castello e sull'importante ciclo di affreschi contenuto all'interno.



Indice del volume:

Introduzione
Gambatesa e i di Capua: i pastori e i signori. Mario Ziccardi
Donato, pittore tra mistero ed esuberanza. Liana Pasquale
Donato e Giorgio Vasari. Un rapporto speciale tra Napoli e Roma. Dora Catalano
Divinità, natura e uomini: un percorso nel castello di Capua. Michelangelo Carozza, Liana Pasquale, Daniele Ferrara
Donato, i fiamminghi e un'idea di Roma nel ciclo pittorico del castello di Gambatesa. Tommaso Evangelista
Dalle colline al mare. Donato e la committenza artistica dei di Capua in Molise. Dora Catalano, Daniele Ferrara

lunedì 28 febbraio 2011

Attraversamenti di Dante Gentile Lorusso

L’importanza del testo per la storia dell’arte del Molise e i nuovi orizzonti di ricerca che apre.


Presentato ufficialmente il 18 febbraio scorso il saggio di Dante Gentile Lorusso “Attraversamenti sulla cultura artistica nell’Ottocento molisano” è di fatto divenuto di già un testo fondamentale per chi volesse studiare l’arte del Molise. Si potrebbe riflettere sull’esistenza o meno di una “cultura artistica” in regione e sul legame tra arte e borghesia locale, come ha evidenziato durante il convegno lo storico Norberto Lombardi, ma queste ed altre domande sono proprie dello spirito di un testo che, configurandosi come prima analisi sistematica, ha il pregio di porsi quale punto fermo e stimolo per nuove ricerche e studi particolareggiati. L’impostazione del libro è un viaggio, cronologico, durante il diciannovesimo secolo alla ricerca di quegli artisti molisani che si sono distinti nel campo delle arti, trattati ognuno in capitoli separati con un ricchissimo apparato iconografico. Passando da pittori più noti, quali Pietro Saja, Pasquale de Curtis, Arnaldo de Lisio, ad artisti letteralmente dimenticati, Lorusso si dimostra un attento studioso nel reperire date e documenti d’archivio, nel presentare e analizzare opere attribuite, nel formare, infine, un quadro complessivo di incredibile spessore. Nella sezione “Tracce di presenze”, invece, inserisce tutti quegli artisti sui quali ha rinvenuto solo alcune date o frammenti sparsi, arricchendo così il quadro d’insieme. Dall’Introduzione emergono elementi importanti, utili per ricostruire il quadro storico: il profondo legame degli artisti molisani con l’Accademia di Napoli, la lungimiranza della Provincia di Molise che, grazie ad un sussidio, permetteva ai giovani più talentuosi di studiare nella capitale partenopea, il ruolo dell’artigianato artistico a Campobasso, in particolare dell’acciaio traforato rinomato in tutta Europa. Nelle pagine sugli artisti, invece, si possono leggere sprazzi di vita vissuta e interessanti aneddoti; si apprende di come Canova avesse elogiato la tela di Saja, “Vestale sepolta viva”, della misera fine di Leopoldo Grimaldi, del celebre Monumento ai caduti di Treviso, capolavoro di Arturo Stagliano. Si apprezzano opere che nulla hanno da invidiare con la produzione artistica nelle altre regioni, testimonianze di una terra di Molise non affatto arretrata culturalmente; certo si percepisce l’influenza napoletana, mentre gli studi accademici non aprono di certo verso la novità, ma la qualità pittorica ed esecutiva è eccellente. E in qualche artista la “molisanità” si riesce a cogliere. Tra i pregi del saggio segnalo la ricca documentazione archivistica frutto di uno studio durato tre anni, l’ottimo apparato iconografico, la sistematicità dell’analisi e l’utopico ma positivo tentativo di ricostruire un intero periodo storico che finora non aveva ricevuto la giusta analisi, restando sostanzialmente oscuro e insondabile; il confronto, non per niente avventato, va di certo fatto con testi capitali che hanno aperto la strada a nuove ricerche o fatto luce su periodi dimenticati; penso in particolare a “Officina ferrarese” di Longhi o a molte delle ricerche di Zeri. Tra le imperfezioni, se possiamo chiamarle tali vista l’importanza del testo, una certa disorganicità nella trattazione dei singoli artisti e un’introduzione forse troppo succinta vista la novità della ricerca. Il volume edito da Regia Edizioni, dalla bella veste grafica, è arricchito da numerose riproduzioni a colori di opere, molte delle quali inedite, che concorrono a rendere il testo uno strumento di documentazione e di studio unico nel suo genere, oltre che prezioso lavoro tipografico. Tale pubblicazione, infatti, sostenuta dalla Regione Molise, si colloca di fatto tra gli avvenimenti culturali più importanti dell’anno in quanto apre orizzonti di ricerca inediti che speriamo portino finalmente alla creazione di una galleria nazionale d’arte moderna.



Altre notizie e foto su toroweb.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...