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mercoledì 4 gennaio 2017

Sostieni ArcheoMolise


Il Molise che esiste è anche questo: una delle pochissime riviste dedicate al patrimonio culturale della regione.
Con una donazione puoi sostenere ArcheoMolise, la rivista che dal 2009 ha fatto conoscere le bellezze della nostra regione, anche quelle meno note.
28 numeri finora pubblicati e 15000 copie distribuite, che hanno dato voce a più di 100 autori non solo molisani.
Tutto questo è ancora poco e per questo ti chiediamo un piccolo aiuto per continuare in questa opera di divulgazione e - ancora meglio - per ampliarla, considerando inoltre che la rivista vive solo del lavoro della redazione (tutta molisana) e senza aiuti pubblici.

Il link per donare è: http://kapipal.com/projects/archeomolise/
La donazione, dopo aver cliccato su "Support Now", può essere libera scrivendo l'importo desiderato (da € 1 a € 100.000) oppure riscattando dei premi (abbonamaneto omaggio, numeri arretrati, ecc...) con donazioni che variano dai10 ai 100 euro.
Donare 10 euro (meno di 1 euro al mese) significa aiutare a far conoscere la nostra regione perché il Molise esiste (ed è vivo e vegeto).

P.S.: il crowdfunding termina il 31 marzo 2017

domenica 12 maggio 2013

Itinerari - Volturnia Edizioni


È in distribuzione nelle edicole e librerie della regione Molise il numero 23 del trimestrale altri Itinerari che in questo numero prosegue con la serie di inserti monografici che tanto consenso hanno riscosso presso i nostri affezionati lettori. La rivista, già caratterizzata come prodotto editoriale che viveva oltre la sua naturale uscita periodica nelle edicole, va dunque qualificandosi come vero e proprio strumento di conoscenza antropologica del territorio, pertanto i suoi contenuti sono sempre di più ad uso e consumo di studiosi e di quanti siano alla ricerca di notizie inedite e di particolari inusuali della nostra Regione.
Merito di questa evoluzione va attribuito in primo luogo alla capacità divulgativa che il “nostro” Edilio Petrocelli, esimio ricercatore e studioso di provata valenza, ha saputo conferire alle sue indagini storiche e antropologiche.
Passiamo dunque a descrivere brevemente gli articoli presenti in questo numero.
L’architetto Davide Monaco, sulla base di disegni appartenuti alla famiglia nobiliare dei d’Alessandro di Pescolanciano, ha restituito - nella loro ipotesi ricostruttiva - i palazzi baronali che tale famiglia possedeva a Carovilli così che, per la prima volta, aiutati dalla computer grafica, è possibile “goderli” nella struttura originale.
I disegni tridimensionali sono a corredo del testo di E. Petrocelli, che rappresenta un vero e proprio excursus delle vicissitudini occorse agli immobili e alla Casata che per prima li abitò e che, col trascorrere dei secoli e per alterne vicende, sono passati ad altre famiglie della borghesia benestante del paese alto-molisano e che ne hanno per sempre mutato l’aspetto.
Da Carovilli, lungo una virtuale direttrice tratturale, scavalcando la Montagna di Frosolone, ci spostiamo a Sant’Angelo in Grotte, dove la studiosa Valentina Marino indaga l’ interessante ciclo pittorico della Cripta grazie ad un saggio intitolato “Sant’Angelo in Grotte e la carità cristiana: Gli affreschi della chiesa di San Pietro in Vincoli”. Qui gli stessi affreschi sono messi a confronto con altri cicli pittorici che si possono ammirare nella nostra Regione o in quelle limitrofe.
Precedono questi due corposi saggi l’articolo di Ida Di Ianni sul Cenacolo Culturale della Baronessa OIimpia Frangipane a Castelbottaccio e quello sui Calanchi di Montenero di Bisaccia. Nel primo articolo sono descritte la vita e la vicenda aggregativa-culturale della Frangipane, oltre alle odierne vicissitudini di questo minuscolo e grazioso paese molisano, mentre si apre con i Calanchi un suggestivo percorso attraverso i fenomeni geomorfologici originati dall’azione combinata dell’acqua e della gravità. Quelli di Montenero di Bisaccia sono infatti tra i meglio conservati del Molise, anche perché da alcuni anni il luogo è stato proclamato “S.I.C.”, ovvero Sito di Interesse Comunitario, ed è tutelato da apposita legge della Comunità Europea, così come riportato dall’autore dell’articolo, lo studioso Marcello Di Stefano.
Quattro buone ragioni, sono sembrate queste, per percorrere ancora i nostri “altri ITINERARI”, che continuano a conoscere e a far conoscere “pezzi” inediti di Molise.

Volturnia Edizioni
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