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lunedì 23 giugno 2014

Contro la chiusura della biblioteca Albino di Campobasso



La Provincia di Campobasso dal 2000 ha affidato a ditte esterne la gestione dei servizi al pubblico della Biblioteca provinciale "P. Albino". Gli ultimi affidamenti risalgono al 2010 per i servizi di base e al 2011 per la gestione della Mediateca provinciale. I due contratti, a fine 2013, sono stati prorogati dalla Provincia di Campobasso prima fino a fine febbraio, poi fino a fine giugno 2014.

La Provincia di Campobasso, oggi, sia per ragioni di bilancio, sia per ragioni legate alla riforma elaborata dal ministro Graziano Del Rio, la quale prevede che tali enti perdano alcune funzioni e fra queste proprio quelle in ambito culturale, è ormai impossibilitata a sostenere economicamente tali servizi.

Della questione, già da alcuni mesi, è stata interessata la Regione Molise, soprattutto in ragione dell’imminente scadenza del termine entro il quale tale ente si dovrà pronunciare in merito alla previsionione del Decreto “riordina province”.

Entro settembre 2014 la Regione Molise, così come prevede il Decreto Del Rio, alla pari di tutte le altre regioni d’Italia, dovrà decidere a chi spetteranno le competenze in ambito culturale e la gestione di enti come la Biblioteca Albino. Biblioteche, musei, ecc., ed altre istituzioni provinciali se ritenuti di interesse sovracomunale potrebbero passare in gestione alle regioni, altrimenti passeranno ai comuni.

Intanto però, la gestione dei servizi della Biblioteca provinciale di Campobasso "P. Albino", se non interverranno nuovi ed immediati provvedimenti, non potrà più essere garantita secondo le modalità portate avanti fino ad oggi.

Per cui, con D. D. 1041 del 23/06/2014), dal primo di luglio è prevista la chiusura al pubblico della stessa biblioteca e già dal 23 giugno si dispone:

1. LA SOSPENSIONE DEL PRESTITO LOCALE;
2. LA SOSPENSIONE DEL PRESTITO INTERBIBLIOTECARIO;
3. IL RECUPERO IMMEDIATO DEI MATERIALI LIBRARI ATTUALMENTE IN PRESTITO;
4. LA SOSPENSIONE DELLA CONCESSIONE DELLA SALA CONFERENZE.

Se sopraggiungeranno novità in merito, informeremo prontamente tutti i nostri utenti.

IL DIRETTORE DELLA BIBLIOTECA PROVINCIALE
Dr. Vincenzo Lombardi

Campobasso 23/06/2014

mercoledì 19 dicembre 2012

L'appello di Limiti Inchiusi e l'arresto di Fuoriluogo

Condivido l'appello degli amici di Limiti Inchiusi circa la situazione precaria in cui versa attualmente la galleria che per anni ha portato a Campobasso un'offerta artistico-culturale unica nel suo genere e di assoluta qualità.

Le “provinciali” politiche culturali della Provincia di Campobasso
La demolizione della cultura e l’arresto di Fuoriluogo

Sono passati sedici anni, era il 1996 quando l’Associazione culturale Limiti inchiusi dava inizio alla mostra d’arte contemporanea Fuoriluogo. Un appuntamento annuale che l’Associazione ha organizzato, offrendo alla città di Campobasso e al Molise tutto, l’opportunità di conoscere la produzione di alcuni fra i maggiori protagonisti del mondo dell’arte contemporanea come Douglas Gordon, Steve Partridge, Helaine Schemilt, Flora Sigismondi, George Abrham Zogo, Cesare Pietroiusti, Bertina Lopes, Jenny Wathson, Gino Marotta, Titina Maselli, Achille Pace e molti altri, per un totale di oltre duecento artisti.
Dal 2011 la mostra Fuoriluogo è sostanzialmente sospesa e ad oggi non se ne conoscono gli sviluppi. L’unico appuntamento con l’arte contemporanea del capoluogo molisano conosciuto al di fuori dei confini regionali è stato apertamente preso in giro e ignorato.
L’Amministrazione Provinciale di Campobasso, che nel corso degli anni ha sempre sostenuto gli organizzatori, oggi li schernisce con promesse grottesche e prive di fondamento, che ben descrivono l’ormai diffuso e deleterio costume politico molisano, fatto perlopiù d’inconsistenti e schizofreniche politiche culturali dalla visione irrimediabilmente miope.
L’Associazione culturale Limiti inchiusi di Campobasso denuncia la mancanza di chiarezza e di una risposta definitiva da parte del Presidente della Provincia di Campobasso Rosario De Matteis.
Quattro incontri con il Presidente della Provincia e innumerevoli telefonate ai funzionari preposti al settore cultura non sono bastati a far luce sulla questione. La certezza del finanziamento, garantita in ogni occasione dallo stesso Presidente, non si è, di fatto, mai concretizzata e i continui rinvii a nuovi appuntamenti non hanno fatto altro che dilatare tempi di attesa e di lavoro. Gli organizzatori hanno speso risorse ed impegno nei contatti per la realizzazione del nuovo progetto ma l’assenza di una risposta definitiva, corredata da un imbarazzante quanto inquietante silenzio istituzionale, ha condotto all’inevitabile disdetta di tutti gli ingaggi delle professionalità individuate per l’attuazione del nuovo progetto “Flaner” per Fuoriluogo 16, costringendo Limiti inchiusi in una condizione di imbarazzo e difficoltà certamente non consona a professionisti abituati a lavorare seriamente. 
Si porta a conoscenza che, alla pur comprensibile richiesta dell’Amministrazione Provinciale di ridimensionare il budget per problemi finanziari, gli organizzatori hanno sempre reagito positivamente al fine di riuscire a dare continuità all’evento annuale. 
Negli oltre venti mesi trascorsi dalla richiesta protocollata nell’aprile del 2011 e, nonostante le reiterate rassicurazioni del Presidente sulla disponibilità a sostenere come ogni anno l’evento, oggi non c’è ancora una risposta definitiva, sia in senso positivo che negativo.
L’indifferenza dimostrata nei confronti di una delle manifestazioni culturali più importanti promosse dalla Provincia e il sostanziale disinteresse per le professionalità che da anni realizzano eventi d’arte di livello internazionale, dimostrano una complessiva incapacità a sostenere politiche culturali lungimiranti e in grado di produrre una concreta incidenza sul territorio molisano. 
Tale insensibilità è ampiamente diffusa ed estesa a molti settori della cultura e le dichiarazioni pubbliche di mancanza di fondi non trovano giustificazione alle scelte adottate nella elargizione di finanziamenti “a pioggia” che lasciano supporre intenzioni di promozione del consenso.
Chiediamo una semplice e trasparente assunzione di responsabilità.

Associazione culturale
Limiti inchiusi arte contemporanea
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