Il Museo Archeologico di Isernia ospita nei propri percorsi espositivi le opere di un'artista, Luciana Picchiello, nota per la sua versatilità nell'esplorazione di nuovi percorsi artistici, operando con la scultura, la pittura, la scrittura. Il richiamo alle tematiche funerarie, la traccia di esistenze terrene ormai scomparse affidata a pochi segni incisi sulla pietra trovano convergenza con i reperti e i percorsi museali, in un codice che si rinnova nel tempo. Tale diversa chiave di lettura del Lapidario romano, arricchito dalle creazioni dell'artista che vengono ad interagire con il percorso tradizionale, rinnova e rende più stimolante la visita al Museo.
martedì 26 luglio 2011
sabato 23 luglio 2011
Viaggio nelle terre del centro-sud: alla scoperta delle specialità molisane - di Gemma Pranzitelli
Ottimo articolo di Gemma Pranzitelli, redattrice di exibart, che traccia un sunto della situazione dell'arte contemporanea in Molise, con molti spunti sui quali riflettere e segnalazioni.
(Fonte: exibart)
Infatti qualcosa già si muove nel 'silenzioso' Molise. Exibart ha scovato alcune realtà che brulicano dalle zone della 'transumanza' fino alla spumeggiante costa azzurra di questa "micro” regione che ha voglia di mostrarsi anch'essa, in punta di piedi, nel panorama dell'arte contemporanea italiano, ma anche (perché no?) internazionale, con nuove collaborazioni e progetti. Andiamo pertanto a conoscerne i protagonisti e i luoghi piú caldi e attivi. Partiamo con la rappresentante per eccellenza del pop surrealism molisano,Emanuela de Notaris (Termoli-CB-, 1977) che nonostante abbia vissuto per 10 anni a Roma e a Barcellona, ha organizzato vari eventi in Molise collaborando con tutte le realtà piú interessanti. Esempi? FUORILUOGO 14 INTERRELAZIONALE (dal 12 dicembre 2009 al 7 gennaio 2010, mentre l’edizione numero 15 ha avuto luogo dal 18 Dicembre 2010 al 23 Gennaio 2011 con il titolo ‘Una regressione Motivata’), che ha curato insieme a Silvia Valente, svoltasi in due sedi (Galleria Limiti Inchiusi arte contemporanea in via Muricchio 1, fondata nel 1994 a Campobasso, e la Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Termoli) dove ha portato tra gli altri artisti come Emilio Fantin e Cesare Pietroiusti. Per 'Molise Cinema', Emanuela De Notaris ha realizzato videoinstallazioni nel centro storico del paese. Per l’edizione 2011 l'evento si svolgerà sempre a Casacalenda (dal 2 al 7 agosto), cittadina che tra l’altro vanta anche un museo all’aperto d’arte contemporanea ovvero "Kalenarte” che propone artisti di spessore come Varotsos, Nagasawa, Colaianni , ed anche una bella collezione permanente. Ma l'artista De Notaris é nota anche per essere la creatrice di 'Art Shake', il primo festival di arti visive e performative in Molise a presentare artisti giovani e innovativi, che ha poi esportato a Roma e a Berlino. Attualmente Termoli é la sua base operativa (snobbando volontariamente il sistema galleristico romano), e sta portando avanti un progetto in collaborazione con Luca Mastrangelo, "L-ama”, che lega insieme i suoi disegni e le parole dell'autore, e uscirà sul web con un simpatico progetto interattivo. Luca Mastrangelo, oltre ad aver co-curato Art Shake a Roma ed aver scritto per il teatro sperimentale da anni, ha aperto una ditta a Santa Croce, la 'Baku-arte' con complementi d'arredo realizzati da artisti.
Luigi Mastrangelo (S. Croce di Magliano- CB-, 1958, figlio d'arte: il padre novantenne, è un pittore di paesaggi e scene rurali) è invece uno degli esponenti della pittura mediale ed amico di Ontani. Nonostante sia abbastanza noto a Bologna, è molto legato a S. Croce, tanto da essere riuscito ad aprirvi un museo di arte contemporanea, il "Sacrocam" ( S. Croce Contemporary Art Museum), che presenta opere di noti artisti italiani come Tano Festa, Luigi Ontani e Karin Andersen. Altra realtà interessante ancora una volta a Santa Croce, è il gruppo di teatro sperimentale Abraxas (Nicola Macolino, 1974, e Azzurra De Gregorio, 1985, originaria di Termoli), in passato coinvolti in "Art Shake e Re/Generation” per cui hanno realizzato delle performances.
L’artista concettuale Michele Mariano (nato a Montagano), dopo anni passati a Bologna e tanti progetti con Luigi Mastrangelo (tra cui l'apertura di 'Cabaret Voltaire' negli anni ‘90), è tornato in Molise dove collabora con varie realtà tra cui "Provvidenti Borgo della Musica”: progetto che ha permesso ad uno dei comuni piú piccoli d'Italia di diventare un laboratorio stabile per permettere ad artisti e musicisti ( emergenti, noti e medio/noti) di sperimentare e creare nella calma e nel "silenzio” della campagna di Provvidenti (epicentro nel 2002 del terremoto che colpí gravemente anche San Giuliano di Puglia). Mastrangelo ha organizzato inoltre un importante festival della creatività molisana a Faifoli, il KMF, un innovativo short event che si svolge presso il polo museale a Faifoli, vicino Montagano, con un ricco programma di eventi, performance, piece teatrali, live art.
Tra i musei d’arte contemporanea in Molise, non si può non citare il MACI a Isernia, sotto la guida del celebre curatore Luca Beatrice, che pur avendo realizzato negli anni notevoli mostre a livello internazionale, si è rivelato inefficace per la scarsa attenzione al territorio e l’assenza di una politica di valorizzazione e fruizione della collezione permanente. Recentemente, invece, a Campobasso è nato AxA (via colle delle Api, 170), l’openspace che la Palladino Company offre agli artisti per promuovere l’arte e la cultura.Vi segnaliamo anche l'innovativa e underground attività de l’ARATRO (via F. De Sanctis, CB, secondo edificio polifunzionale), archivio delle arti elettroniche e laboratorio per l’arte contemporanea, dell’Università del Molise sotto la guida del professore Lorenzo Canova.
Tra gli artisti storici, gli "old" dell'arte made in Molise troviamo Achille Pace (classe 1923, termolese, creatore dello storico "Premio Termoli” circa sessantanni fa; la 56 edizione é curata da Lorenzo Canova); Nicola di Pardo (artista termolese, poeta di componimenti in vernacolo, autore di numerosi libri, restauratore e storico designer di scarpe); Gino Marotta(Campobasso, 1935; vive a Roma) che l'anno scorso ha esposto al MACRo Museo d'arte contemporanea di Roma (dal 12 ottobre 2009 al 10 gennaio 2010) realizzando per l'occasione anche un'operasite-specific 'Ricognizione virtuale della savana (2009)'.
La costa molisana si caratterizza per la presenza di altri giovanissimi talenti, tutti da scoprire! Da Termoli, città di mare nota per il Castello Svevo di Federico II(risale al 1247 e location privilegiata per allestire mostre) e uno squisito brodetto di pesce, proviene Ettore Frani (1978, Termoli), quest'anno selezionato da Vittorio Sgarbi e dalle Accademie di Belle Arti Italiane per l’Evento Speciale del Padiglione Italia Lo Stato dell’Arte/Padiglione Accademie alla 54^ Biennale d’Arte di Venezia, ed invitato ad esporre per Giorni Felici a Casa Testori. In uscita la sua prima monografia d'artista (Vanillaedizioni) con testi di Stefano Castelli e Massimo Recalcati. Nel Basso Molise, la scena giovanile underground ha sfornato apprezzati talenti che a suon di spray hanno colorato le vite quotidiane dei cittadini: un caso eclatante tra tutti, il writer termolese Sebastiano Bucci (1989), nipote di Nicola Di Pardo, che ha realizzato un mega-ritratto di Salvador Dalí sul lungomare, divenuto ormai un pezzo riconosciutissimo e amatissimo dagli abitanti che, invece della rimozione, ne richiedono addirittura il restauro nonostante sia un 'graffito'. Per rimanere in tema street art, vi offriamo anche questa news: l'artista e writer Blu(Senigallia, Ancona) ha appena realizzato un nuovo murales nella zona del Terminal Bus di Campobasso! La formazione artistica giovanile è alimentata da iniziative brillanti come quella proposta agli allievi del liceo artistico "B. Jacovitti” di Termoli: grazie al coordinamento del professore e artista termolese, Nino Barone (1955, fondatore nel 1976 del "Gruppo Solare”, allievo a sua volta di Achille Pace, e a marzo 2011 in mostra allo Spazio Juliet di Trieste), gli alunni imparano a gestire una galleria d'arte al centro di Termoli con la collaborazione, inoltre, del giovane Tommaso Evangelista, anch'egli particolarmente attivo nella sua attività di voce critica sull'arte contemporanea in Molise, con la gestione anche di un blog ad hoc.
| Padiglione Molise - Biennale |
All'interno di questa project room dal nome "Officina Solare"(via Marconi 2, Termoli), oltre a progettare mostre e proporre eventi, gli allievi possono farsi conoscere esponendo le proprie opere. Lo spazio espositivo per quest’estate termolese dal 6 al 18 agosto ospiterà anche Sergio Lombardo della Scuola di Piazza del Popolo di Roma, con la collettiva d'arte contemporanea "Struttura e Intervalli”. Il nome del Liceo Artistico (che a maggio ha ospitato anche "Tracker art”, convegno della giovane critica d’arte italiana) deriva da Benito Jacovitti (Termoli, 1923 – Roma,1997), noto autore di fumetti, ideatore tra l'altro di personaggi come Cocco Bill su Il Giornalino e, Zorry Kid sul Corriere dei Piccoli dal 1968 al 1982. Proprio qualche giorno fa (11 luglio 2011), invece, all’Officina della Cultura e del Tempo Libero di Isernia, é stata presentata la selezione molisana di 18 artisti della Biennale di Venezia, alla presenza di Vittorio Sgarbi: Paolo Borrelli (Gorizia, 1959, vive a Campobasso), Giuseppe Capitano(Campobasso, 1974) , Giulia Di Filippi (Castel di Sangro. 1949), Elio Franceschelli (1955, Gallo Matese(CE), vive e lavora tra Isernia, Los Angeles e New York), Dante Gentile Lorusso(Oratino,1957), Ernesto Liccardo(Napoli, 1954, lavora ad Isernia), Luciano Sozio in arte Manovella (Isernia, 1979), Helena Manzan (Brasile nel 1960), Michele Mariano (Montagano), Vincenzo Mascia(S.croce di Magliano, 1957) , Luigi Mastrangelo, Andrea Nicodemo (Termoli nel 1976) , Caterina Notte (Isernia, 1973), Giacinto Occhionero (Campobasso, 1975), Umberto Petrocelli (Isernia, 1981) , Valentino Robbio, Michele Sottile(Termoli), Igor Verrilli (1969, Benevento).
La micro-realtà dell'arte contemporanea molisana (di cui non si possono riportare proprio tutti i nomi o gli eventi, quindi perdonateci se ce n' é sfuggito qualcuno) é destinata a crescere, se non altro perché il talento c'é, ma insieme ad un'intenzionalità curatoriale di qualità, potrebbe diventare un giorno un nuovo polo di scambio culturale italiano. L'artista De Notaris afferma:"Sarebbe bello poter trovare Exibart anche a Termoli. Devo dire che occuparsi di cultura e soprattutto di arte contemporanea in Molise è come sfidare i mulini a vento alla Don Chisciotte", ma la voglia di scombinare le carte in tavola c'é. Sotto a chi tocca dunque per portare avanti l'impresa!".
a cura di Gemma Pranzitelli
venerdì 22 luglio 2011
Un caciocavallo alla Biennale
Il titolo dell’opera di Elio è “Il suicidio del caciocavallo” (sottotitolo “gli è stato fatale il culatello”) e nasce da un passo della conferenza stampa di Sgarbi per la presentazione del Padiglione dove il critico si sofferma a parlare per più di venti minuti del culatello di Parma. Alla domanda di un giornalista che gli rimproverava la poca coerenza del suo discorso con l’arte Sgarbi, infervorato, cominciava una difesa del culatello in quanto prodotto tipico dell’Italia e delle sue scelte che, dobbiamo dire, non sono state delle migliori, con tanto di uscita “E’ la mia Biennale e se voglio esporre i culatelli chi mi può dir niente?”. Il discorso è più complesso e le sue selezioni volevano andare contro il “sistema dell’arte” assegnando la scelta dei duemila artisti ad altrettanti intellettuali; ciò naturalmente, anche per l’assenza di una linea curatoriale, ha portato ad una ricognizione eccessiva che di fatto fa smarrire la qualità nella quantità. Tornando ad Elio il caciocavallo entra nella storia in quanto si trovava vicino all’artista mentre questi, sbalordito, stava sentendo l’intervento della conferenza stampa. Se il culatello, per Sgarbi, diventava la più grande opera che poteva offrire Venezia il caciocavallo, ormai personalizzato, cominciava ad insistere con l’artista per essere portato anche lui alla Biennale. In una Biennale dei “prodotti tipici” ecco allora che anche un caciocavallo non fa brutta figura dimostrandosi, anzi, secondo l’idea dell’artista, superiore al culatello in quanto per farlo non bisogna ammazzare nessuno, può essere mangiato anche dai vegetariani e a prescindere dalla religione. E poiché oggi si usa spiazzare il formaggio ha chiesto all’artista l’insano gesto di essere suicidato (metafora se vogliamo del fallimento di questa Biennale che alla “mafia” del sistema ne ha sostituita un’altra). Queste sono state le sue ultime parole “vuoi vedere che un posticino nella storia dell'arte...magari ... oh! io ci provo! e poi ,come si dice, suicidandomi lo SPIAZZO!! a sto cazzo di culatello!!!".
P.s. Su Youtube si possono vedere i video della conferenza stampa di Sgarbi e di Franceschelli cercando Intervento Sgarbi in Conferenza Stampa - 2/10 e LA DANZA DEL CULATELLO
Un altro articolo di Maria Cristina Giovannitti
Un altro articolo di Maria Cristina Giovannitti
giovedì 21 luglio 2011
Macchi'Art - I Bandi
Invito a partecipare
Il comune di Macchia d’Isernia si pregia di invitarla all’evento d’arte
MACCHI’ART
XXX edizione della rassegna d’arte contemporanea
A cura di
Tommaso Evangelista
L’evento si svolgerà dal 20 al 28 agosto 2011 presso le sale dell’Edificio Scolastico di Macchia d’Isernia con inaugurazione il giorno 20 agosto 2011 alle ore 18.00
SINTESI: Quest’anno ricorre il trentennale della prestigiosa rassegna d’arte contemporanea di Macchia d’Isernia. Nessun comune della nostra regione, fatta eccezione di Termoli e Casacalenda, può vantare una così lunga tradizione testimoniata anche dalla preziosa collezione d’arte di proprietà del Comune accresciuta grazie alla presenza, negli anni passati, del Premio Macchia. Questa lodevole iniziativa è stata reintrodotta quest’anno in occasione del trentennale per stimolare la partecipazione e la presenza degli artisti e portare nuova linfa alla collezione. Trattandosi di una ricorrenza si è preferito realizzare una ricognizione dell’arte in Regione, pertanto, il tema di fondo, inteso solamente come engramma e pertanto non vincolante, vuol essere il Territorio e le sue bellezze paesaggistiche, storiche e naturalistico-ambientali e il legame degli artisti con esso. L’idea è quella di esporre singole opere che rispecchino e sintetizzino la poetica e lo stile dell’artista pertanto sarebbe auspicabile la presenza di capo d’opere anche in relazione con le personali e attuali ricerche. La mostra sarà allestita nei locali dell’Edificio Scolastico insieme all’esposizione del patrimonio artistico del comune. Queste due rassegne saranno gli eventi centrali della Settimana dell’Arte che il Comune organizza appositamente per il trentennale con sicura visibilità a livello regionale e non solo. Sarà garantito, oltre al catalogo a colori, l’inserimento dell’artista (con opera, curriculum e pagina personale) nel sito appositamente creato per la rassegna. L’obiettivo dell’Amministrazione nell’organizzazione di tale evento è quello di dare nuovo impulso alla rassegna affinché si affermi sempre di più tra gli eventi artistici regionali e nazionali senza disdegnare l’intento di accrescere la collezione comunale di opere d’arte per poterne fare una vera e propria Pinacoteca con una fruibilità permanente.
Info
Si porta a conoscenza che il comitato organizzatore è composto dalle seguenti figure rappresentative:
Nicolina Del Bianco (sindaco di Macchia – ndelbianco@interfree.it)
Arturo Beltrante (pittore)
Antonio Pallotta (architetto - arch.pallotta@gmail.com)
Tommaso Evangelista (critico d’arte)
Pro-loco Macchia
Macchia Domani (associazione)
Per particolari esigenze e informazioni contattare
tommasoevangelista@gmail.com
Per l’invio delle immagini per il catalogo entro e non oltre il 7 agosto 2011
macchiart2011@gmail.com
Per l’invio delle immagini e del curriculum da inserire nel sito nella pagina personale
macchiart2011@gmail.com
Regolamento
ART.1 – La partecipazione alla rassegna prevede:
- la propria adesione all’indirizzo mail macchiart2011@gmail.com entro e non oltre il 7 agosto 2011 specificando nell’oggetto della mail ADESIONE
- il pagamento della quota di iscrizione, comprensiva delle spese di segreteria, di €. 20,00 da versare a C.C.P. Macchia Domani 80978265 (oggetto Macchia Art) o consegnare al sig. Arturo Beltrante.
ART.2 – Sono ammessi alla rassegna un massimo di 60 artisti così selezionati:
- 30 artisti invitati direttamente dalla commissione organizzatrice
- 30 artisti ammessi previa selezione tra le proposte che perverranno a seguito della pubblicazione del seguente bando
ART.3 - Gli artisti non direttamente invitati e che desiderano partecipare possono inviare a questo indirizzo macchiart2011@gmail.com una scheda dettagliata con curriculum e una selezione di opere. Una volta confermata la partecipazione devono procedere come da Art.1.
ART.4 – Sono ammessi tutti i linguaggi artistici e le tecniche (scultura, pittura, fotografia, installazione, video, fumetto, etc). La dimensione è libera.
ART.5 – L’opera dovrà essere inviata al Comune di Macchia (Piazza Elena, 3 86070 Macchia d’Isernia IS; tel. 0865 55130) entro e non oltre il 17 agosto 2011 ovvero consegnata personalmente contattando il sig. Arturo Beltrante ai numeri 0865 55128 – 3313273376.
ART.6 – Una giuria tecnica, (la cui composizione sarà resa nota prima del giorno in cui si terrà l’evento), composta da operatori del settore e da personalità del mondo culturale e istituzionale selezionerà l’opera giudicata più meritevole motivando la scelta. L’opera risultata vincitrice sarà acquisita al patrimonio artistico comunale e all’artista sarà corrisposto il premio di €. 500,00. Altri eventuali premi saranno previsti previa disponibilità.
ART.7 – L’organizzazione, pur garantendo la massima cura nella conservazione delle opere, non assume responsabilità per furti, incendi e/o danneggiamenti che potrebbero verificarsi durante la spedizione e nel periodo espositivo.
ART.8 – L’inaugurazione della mostra avverrà il giorno 20 agosto 2011; le premiazioni il giorno 28 agosto 2011 a conclusione della Settimana dell’Arte.
ART.9 – L’organizzazione si riserva di apportare eventuali modifiche al programma, qualora si rendessero necessarie.
f.to Il sindaco
Nicolina Del Bianco
lunedì 18 luglio 2011
Biennale Molise - iniziano le polemiche
L’ex assessore alla cultura della Provincia di Campobasso chiede a Iorio di chiarire i criteri di selezione
“Perché tanti operatori culturali che hanno divulgato il nome del Molise in tutto il mondo sono stati totalmente ignorati dalla mostra del padiglione molisano della biennale di Venezia?”. E’ una delle domande poste da Nicola Occhionero, ex assessore provinciale a Campobasso con delega alla cultura e attuale componente della segreteria regionale del Pdci. Sulla mostra allestita a Isernia presso l’Officina della Cultura rischia di esplodere una polemica durissima. L’intervento di Occhionero probabilmente è solo l’innesco della miccia. Il padiglione è stato inaugurato nei giorni scorsi dal critico d’arte Vittorio Sgarbi, alla presenza del Presidente della Regione Michele Iorio e del Presidente della Provincia di Campobasso Luigi Mazzuto. Non entrando nel merito delle qualità creative degli artisti presentati, Occhionero sottolinea la pesante assenza dalla mostra di molti, troppi, artisti storici del Molise. “Sorge quindi – afferma l’ex assessore provinciale - un pesante interrogativo sulla metodologia seguita nell’organizzazione del padiglione della biennale”. Occhionero pone, quindi, una serie di interrogativi: “Perchè il numero iniziale di otto artisti precedentemente selezionati, divulgato dai media nazionali, in neanche due mesi si è quasi triplicato? In base a quale linea culturale il selezionatore ha deciso di infoltire il numero dei partecipanti? Quale ufficio regionale ha curato tutta l’operazione? Esiste una nomina ufficiale del selezionatore? Chi ha firmato questa nomina? Ma soprattutto chi è questo fantomatico selezionatore e quali sono i suoi titoli professionali e le pubblicazioni artistiche da lui prodotte?”. Secondo Occhionero solo avendo queste risposte è possibile valutare serenamente la qualità dell’operazione culturale messa in atto. “Altrimenti ci troveremo ancora una volta di fronte a un caso di ‘mala sanità culturale’ – prosegue - Come Comunisti Italiani del Molise ci rivolgiamo a tutti gli artisti molisani che con dedizione giorno per giorno lavorano per la ricerca artistica e per l’emancipazione culturale della regione, fuori dalle logiche clientelari e dal mercato del ‘sottobosco’ imperante”. Infine Occhionero si rivolge a Iorio e gli chiede di fornire risposte chiare agli interrogativi sollevati. (Su Caffèmolise)
A ciò si aggiunge il fatto che l'Officina della Cultura da Lunedi 11 Luglio, giorno dell'inaugurazione della Biennale alla presenza del curatore prof. Vittorio Sgarbi , a Domenica 17 la Mostra è stata chiusa: Mercoledì( pomeriggio), Venerdì (pomeriggio), Sabato e Domenica. Insomma la prima settimana su sei giorni utili (il Lunedì è chiuso) quattro è stata chiusa. Sul cartello affisso al cancello del Museo è scritto: "Il Museo è chiuso per motivi tecnici, riaprirà Martedì alle 9,30". Ieri però era ancora non apriva.
A ciò si aggiunge il fatto che l'Officina della Cultura da Lunedi 11 Luglio, giorno dell'inaugurazione della Biennale alla presenza del curatore prof. Vittorio Sgarbi , a Domenica 17 la Mostra è stata chiusa: Mercoledì( pomeriggio), Venerdì (pomeriggio), Sabato e Domenica. Insomma la prima settimana su sei giorni utili (il Lunedì è chiuso) quattro è stata chiusa. Sul cartello affisso al cancello del Museo è scritto: "Il Museo è chiuso per motivi tecnici, riaprirà Martedì alle 9,30". Ieri però era ancora non apriva.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)





