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mercoledì 19 settembre 2012

Francesco Ferro - Quota Mille


Fino al 30 settembre nella splendida e suggestiva cornice delle Cantine Del Borbone (Corso Marcelli 181) a Isernia è possibile visitare la mostra fotografica "Quota mille" di Francesco Fossa. E' un viaggio per immagini in uno dei luoghi più selvaggi e sconosciuti d'Italia: il Matese. Un luogo fuori dal tempo, aspro e rinchiuso in se stesso, dove scorgere la rudezza delle antiche genti sannitiche e uno stile di vita per certi versi ancora arcaico e magico. Scatti silenziosi, quasi onirici nella loro presenza, scorci incontaminati, animali liberi e volti di una forza espressiva assoluta.


Dal libro fotografico. Paolo Rumiz

[..Il Matese, che Francesco Fossa racconta nel suo libro fotografico "Quota mille" mostra proprio questo: un'altra Italia, lontana secoli dalla Roma di oggi, lontana soprattutto dal mondo cellofanato che imperversa in Tv. Un mondo solitario, abbandonato dalla politica, privato di ogni difesa, aggredito dai predoni dell'energia, dell'acqua e del vento. Un mondo di gente dura, arroccato alle sue montagne e che si difende come può, anche ostentando l’orrido ai forestieri. Nel mio viaggio vidi “gole senza fondo, strade che si infilano senza nemmeno lo spazio per i paracarri; curve a picco sul nulla come nelle illustrazioni dantesche del Doré, insegne che additano il Saloon dell’impiccato o valloni arcigni come la Bocca della Selva”. Fotogrammi incancellabili nella memoria, come questi – di forza quasi neorealista – che compaiono nel libro di Fossa. L’Italia non ama i montanari, li considera cafoni, burini, bestie ignoranti. L’Italia vive a quota zero, ignora che a quota mille si è giocata fino a ieri la sua storia e si è costruita la sua ricchezza pastorale. Non esiste nel Mediterraneo un luogo simile, con la montagna così vicina al mare (anzi, a due mari), un luogo dove di conseguenza la transumanza si può giocare in così pochi chilometri, senza i nomadismi estremi del Medio Oriente o del Nordafrica. E’ tempo di riappropriarsi di questi luoghi, di guardarli con fierezza, con orgoglio. Sono questi uomini e queste donne, fotografati da Fossa – che rappresentano la nostra memoria, il nostro legame antico alla terra e al paesaggio..]


Francesco Fossa, giornalista e fotografo, nasce nel 1966. Vive e lavora a Roma. Si occupa di cronaca italiana e internazionale come inviato delle testate Mediaset. Ha collaborato con diversi Magazine italiani tra i quali L’Espresso, D - La Repubblica delle Donne, Diario della settimana.

Foto allestite nella cantina del borbone

venerdì 31 agosto 2012

Regia Picta – Street Art Festival

Regia Picta – Street Art Festival è un progetto che nasce dall’intento di valorizzare l’arte contemporanea e la creatività giovanile nei piccoli centri.

La relazione arte-periferia è un argomento molto dibattuto in questi ultimi anni e eventi di ogni genere si sono realizzati sulla scia di questo ragionamento, dando forma e sostanza a sperimentazioni in diversi ambiti della cultura. Gli intervent
i d’arte contemporanea in spazi periferici sono spesso caratterizzati da imposizioni inaderenti e estranee ai luoghi che, di volta in volta, si trovano ad ospitarli, tralasciando interessi e linguaggi decisamente più vicini alla percezione di chi quegli spazi li vive.

L’obiettivo di questo evento è quello di coniugare l’arte urbana al tessuto culturale del territorio.
Il legame con la tradizione e il recupero di una memoria storica condivisa sono alla base dei lavori di Bonzo e Raffaello.
A corredo dell’evento la proiezione del video a cura di “Idio”, videomacker molisano che, sulla scia del concept originale, realizzerà un lavoro “site specific” in cui verrà messa a confronto, in chiave sottile e graffiante, l’arte compiuta dagli artisti e quella immaginata dai Guardioli.

A cura di Silvia Valente


giovedì 2 agosto 2012

Paolo Emilio Greco - Oggetti smarriti


Muro come un pesce

MOSTRA COLLETTIVA ITINERANTE DI ILLUSTRAZIONI PROIETTATE

7-8 agosto 2012
c/o Spirito di vino, largo pié di castello

a cura di Alice Lotti e Laura Fanelli

Muro come un pesce è una mostra itinerante di illustrazione che include le opere di una quarantina di illustratori italiani e stranieri, esordienti e già affermati. 

Le illustrazioni avranno come tema comune i pesci e saranno proiettate sulle mura del borgo vecchio accanto al mare.

Riccardo Albertini | Salvatore Amedei | Cristina Amodeo | Chiara Armellini | Giacomo Bagnara | Alberto Bolzonetti | Fabio Buonocore | Oscar Cabezas | Julia Cagninelli | Cristina Cappelletti | Azzurra Cecchini | Margherita Cenni | Aurélia Deschamps | Massimiliano Di Lauro| Alfonso Di Mauro | Paolo Domeniconi | Erugiery | Bianca Fabbri | Laura Fanelli | Guillermo Gori | Kaleido11| Biagio Lieti | Luigi Loquarto | Alice Lotti | Stefania Lusini | Martina Merlini | Margherita Micheli | Andrea Mongia | Gianni Mucci | Tommaso Nava | Roberto Necco | Ninamasina | Massimiliano Pace | Claudia Palmarucci | Claudia Polizzi | Paola Rollo | Giulia Sagramola | Elisa Santellani | Chiara Scarpone | Cristina Spanò | Studio Arturo

Creatività, arte e personalizzazione rappresentano da sempre elementi fondanti del mondo H2art ed è per questo che l’azienda vuole affiancare un’iniziativa tanto prestigiosa quanto artisticamente elevata. Artisti che grazie alla loro ricerca riescono a generare emozioni sempre nuove.

“Muro come un pesce” è il titolo della mostra itinerante curata da Alice Lotti e Laura Fanelli con la sponsorizzazione ufficiale di H2art. Immagini che includono le opere di circa quaranta illustratori italiani e stranieri, esordienti e già affermati. Proiezioni sulle mura del borgo vecchio, sulla splendida cornice disegnata dal mare e dal castello con un unico tema comune, i pesci. La scelta del tema deriva da una riflessione sulla figura dell’illustratore nella contemporaneità, attraverso l’uso di una semplice e fresca metafora, vuole portare a ridefinire una figura spesso difficile da inquadrare, che spesso si sente come un pesce fuor d’acqua.
I pesci sono creature che vivono nell’acqua, che non possono stare senz’acqua.
Hanno colonizzato mari, oceani, laghi e fiumi, hanno forme, colori e dimensioni diversissime tra loro. I pesci hanno il naso, i muscoli, la pelle e forse anche la lingua… In fondo sono noi e noi siamo loro.
La mostra si pone come obiettivo quello di indagare sulla figura dell’illustratore, una figura strana, un po’ primordiale, spesso ha le branchie, spesso fa fatica a respirare.


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