pagine

giovedì 18 ottobre 2012

Kunos - Hermetic Graffiti



“HERMETIC GRAFFITI”
Personale di Pasquale Kunos

Inaugurazione sabato 20 ottobre ore 18,30

20 ottobre / 8 novembre 2012

Officina Solare
Via Marconi, 2
Termoli (Italy)

Forme in lento divenire.

L’idea di una percezione delle forme come conformazioni in divenire è possibile rinvenirla nella storia dell’arte almeno dalla seconda metà dell’Ottocento, quando simbolisti e post-romantici indagavano l’oscurità degli incubi o delle visioni popolando spazi onirici di sagome improbabili, mutevoli ed ossessive. Contemporaneamente in Giappone la grafica si affollava di figure inverosimili nate da fiabe e leggende, variabili e mutanti. Sarà il surrealismo e riprendere da un lato la concezione di una massa pittorica amorfa, priva di consistenza, che si adatta alle ipotesi libere della mente e dall’altro la visione fantastica mediata dal sogno; tale processo sarà teorizzato poi da Dalì attraverso il suo metodo paranoico-critico. Molte scene dipinte dall’artista spagnolo sono assolutamente frutto di invenzione automatica poiché nascono dall’irrazionalità sequenziale del suo inconscio (paranoia), ma successivamente sono regolarizzate e razionalizzate (fase critica). Molte di tali intuizioni sono passate poi nell’estetica cyber e sono tornate in oriente nell’animegiapponese del secondo dopoguerra, dove il rapporto uomo-tecnologia-natura comporta, spesse volte, una commistione tra elemento biologico e sistemi meccanici. Le opere dello street artist Kunos sviluppano proprio l’idea della mutevolezza delle forme colte nel momento della loro conformazione, e lo fanno con una spiccata sensibilità cromatica e un peculiare gioco di conformazioni e di contrasti. Tipico dell’aerosol art è il lasciar libero sfogo alla mano che, quasi per automatismo, spinta esclusivamente da un’esplosione immediata di creatività riesce a produrre palinsesti di figure in trasformazione. Ciò, probabilmente, è dovuto a cause contingenti lo sviluppo della street art poiché, in particolare nei primi anni della sua diffusione, essendo pratica illegale lasciava poco tempo alla progettualità dell’artista che, istintivamente, si trovava a dipingere le prime cose che passavano per la mente. Il risultato erano immagini metamorfiche e strutture che iniziavano con una forma per terminare magari col suo opposto. Quello che era dipeso da tensioni, scarsità di tempo, paura nel venire scoperti, e, sostanzialmente, dalla fretta di terminare presto il muro è diventata oggi una delle peculiarità dell’arte di strada nelle sue varie correnti. La forza insita in colori e conformazioni particolari viene accelerata dalle trasformazioni grafiche ipotizzate dall’artista che diventa fulcro di tale processo. L’aggettivo hermetic aggiunto a graffiti, nel titolo della mostra, dipende proprio da tale impulso creativo che rende vitale e allo stesso tempo celato il piano pittorico mentre i diversi profili, sommandosi tra loro, sfuggono a letture univoche diventando ermetici nel senso di incomprensibili e non riconducibili ad ipotesi reali; un po’ come accadeva nel surrealismo. Dalla percezione di colori e linee come elementi che nascondono ipotesi morfologiche alla sensazione che tutto questo possa dipendere da un processo alchemico applicato all’arte la strada è lunga, e ritengo tale conclusione una forzatura e una lettura non percorribile nella quale né l’artista né lo spettatore deve cadere. In nessun’altra altre come nella street la creatività immediata ed esplosiva è spinta al limite del raffigurabile attraverso una deflagrazione di forme e colori che sono autoreferenziali nel senso che dicono tutto nel momento stesso in cui sfuggono a logiche riassuntive. Alla “paranoia” dell’attimo deve far riscontro una solidità del raffigurato che deve slegarsi da logiche “commerciali” e di stile per esprimersi libero e immediato, lontano assolutamente dal simbolo mai così fuori luogo come in questo caso. L’arte di Kunos, e penso alla serie “Dinamismo naturale”, vive della solidità delle forme mobili che sono spinte sul confine della materia ma che, inevitabilmente, si perdono nel tentativo di fissare una struttura apparendo pertanto mai del tutto formate. E’ lo sforzo dell’artista di bloccare una mitologia fantastica personale nel confine asettico del foglio (e penso agli esseri desolati di Tanguy che almeno avevano trovato uno spazio vitale) e l’impegno nel trasformare l’impulso, quasi infantile, al disegno compulsivo in una fisionomia ipotetica. Così anche nelle opere più complesse o nei “pezzi” realizzati all’aperto, pur in presenza di immagini nettamente delineate e riconoscibili e magari di una storia, si percepisce questa carica trasformativa e performativa frutto esclusivo di sfogo e di visione. Ed è la qualità che ci piace maggiormente marcare.
****
Kunos sarà inoltre a Campobasso, da lunedì, per realizzare un nuovo murales per la seconda edizione di Draw The Line

VII Biennale dell'incisione


mercoledì 17 ottobre 2012

Molise cultura?

Mozione dell'8 ottobre 2012 del consigliere regionale Michele Petraroia sulla cultura in Molise, il ruolo di Molise Cultura e l'apertura degli spazi dell'Ex-Gil: "Se uniremo in rete le energie e le potenzialità dei Comuni, delle Province, del Ministero dei Beni Culturali, delle Associazioni, dell’Università, delle Diocesi, dei Musei, degli Archivi Storici, delle Biblioteche Pubbliche e Private, dei Laboratori Artistici e degli esperti del settore, riusciremo a tutelare, valorizzare e rendere fruibile un patrimonio considerevole con ricadute sociali, occupazionali ed economiche in favore di giovani laureati, artisti, tecnici, guide, bibliotecari, storici, archivisti, pittori, registi, scultori, scenografi, catalogatori, rilegatori, allestitori di mostre, scrittori ed esperti informatici".


M O Z I O N E

IL CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE 

Premesso che la legge n. 135 approvata il 7 agosto 2012 preclude la possibilità alle Province di continuare ad occuparsi delle materie culturali con connesso rischio che a decorrere dal 01.01.2013 resteranno inattive e prive di finanziamenti biblioteche, musei, teatri, archivi storici, mostre d’arte, premi letterari ed ogni altro intervento promosso dalle amministrazioni provinciali in ambito culturale;

Preso atto che tra le attività menzionate rientra la Fondazione Savoia che allestisce il cartellone per gli spettacoli del Teatro Savoia e la Biblioteca Provinciale di Campobasso “ Pasquale Albino “ che ha una ricca raccolta di testi, volumi e materiali d’archivio sulla storia del Molise, ed una specifica sessione dedicata all’emigrazione e ai Molisani nel Mondo;

Tenuto Presente che presumibilmente per il 1.11.2012 sarà reso disponibile e fruibile lo spazio risistemato dell’ex-GIL in Via Milano, destinandolo a sede della Fondazione “ Molise Cultura” e con possibilità di destinare aree permanenti a laboratori artistici, musei, mostre, eventi, esposizioni, seminari, convegni o ad altre iniziative finalizzate allo studio e alla valorizzazione del patrimonio culturale regionale;

Vista la legge regionale n. 10 del 26 aprile 2004 che prevede l’istituzione del Museo dell’Emigrazione  intitolato alla straordinaria figura del poeta – sindacalista Arturo Giovannitti di cui ricorre quest’anno, il centenario della sua condanna a morte, del processo e della sua assoluzione, negli Stati Uniti d’America;

Visto inoltre che nella stessa legge n.10/2004 si persegue la valorizzazione del patrimonio storico, della memoria, dei fatti e delle persone che hanno lasciato il Molise per raggiungere ogni angolo del Mondo in cerca di prosperità e di benessere;

Considerato che gli enormi e moderni spazi dell’ex-GIL andranno intitolati ad una figura di spicco della nostra regione e nello specifico potrebbe trattarsi di Vincenzo Cuoco, insigne studioso, intellettuale, giornalista e storico, che seppe distinguersi ed affermarsi sul piano nazionale con un’intensa attività scientifica e letteraria;

Acquisito che nei diversi piani e per le molteplici sale che sono state allestite presso l’ex-GIL di Via Milano, si potrebbero ricordare molisani illustri quali Iovine, Longano, Giovannitti, Andrea d’Isernia, Celestino V, Pepe, Serafini, Tedeschi, Gamba, Gaetano Scardocchia e altri;



I M P E G N A

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE CON DELEGA ALLA CULTURA , L’ASSESSORE CON DELEGA AI MOLISANI NEL MONDO E AGLI ENTI LOCALI, L’ASSESSORE AL BILANCIO PER GLI ASPETTI FINANZIARI E L’INTERA GIUNTA REGIONALE A :

1)      Proporre l’assorbimento della “Fondazione Savoia” della Provincia di Campobasso nella Fondazione “Molise Cultura” con specifica Intesa che valorizza e rilancia l’attività svolta garantendo un prosieguo lavorativo ai tecnici e manutentori impegnati presso il Teatro Savoia;
2)      Stipulare un Accordo con la Provincia di Campobasso teso a garantire la Biblioteca “ Pasquale ALBINO “ nella continuità di tutte le sue attività culturali,  potenziandone la missione e verificando anche forme di cooperazione e raccordo nella gestione degli spazi e degli archivi con l’ex-GIL;
3)      Accelerare la disponibilità e la piena entrata in funzione dei nuovi locali di Via Milano intitolandoli allo storico molisano Vincenzo CUOCO così che si superi una definizione del ventennio fascista inappropriata e lesiva dei principi costituzionali;
4)      Prevedere nella medesima sede del Palazzo della Cultura uno spazio adeguato per il Museo dei Molisani nel Mondo  “ Arturo Giovannitti “ ai sensi della legge n. 10 del 26.04.2012 stimolando il raccordo con i materiali raccolti e catalogati su queste materie dalle nostre associazioni in Italia e all’estero, dai comuni, dai patronati sindacali, dalle province, dalle parrocchie e da privati;
5)      Allestire presso l’ex-GIL spazi da dedicare a mostre, esposizioni, laboratori artistici, musei, biblioteche, mediateche, archivi storici, catalogazioni bibliografiche, seminari scientifici in raccordo con l’Università del Molise, le associazioni locali, le amministrazioni comunali, e con i musei e le biblioteche operanti in diversi centri della regione;
6)      Stipulare un Accordo Quadro col Ministero dei Beni Culturali per creare una rete virtuale unica del nostro patrimonio artistico, archeologico, museale, archivistico, letterario, religioso, bibliotecario e storico, con scambi e raccordi operativi tesi a investire in questo settore per creare nuovi e più moderni giacimenti d’impiego.

Campobasso, 8 ottobre 2012

                                                                                  Michele Petraroia


martedì 9 ottobre 2012

Giornata del contemporaneo al Maack

In occasione della giornata del contemporaneo, l’Associazione Culturale Kalenarte, vuole organizzare alcuni appuntamenti con l’arte. Casacalenda Molise 13 Ottobre 2012

• visite guidate al MAACK Museo all’ Aperto d’Arte Contemporanea di Kalenarte,

• visita alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea Franco Libertucci,

• tavola rotonda, dibattito

• laboratorio, rivolto alla partecipazione di ragazzi e bambini.

Le visite guidate al Museo all’Aperto, avranno inizio alle ore 10.00 con appuntamento presso il parcheggio Fonte Pompa. Tre saranno i percorsi diversi che ci porteranno alla scoperta del Museo all’Aperto. Natura, paesaggio, storia ed arte faranno compagnia a quanti avranno deciso di aderire a queste passeggiate in cui l’arte contemporanea e la natura si integrano in un tutt’uno. Sui siti delle opere saranno presenti alcuni artisti, che spiegheranno il significato delle loro creazioni, in modo tale da rendere possibile oltre che la semplice osservazione e fruizione dell’opera, anche la comprensione di essa. Alle ore 10.30 avrà inizio il laboratorio per i bambini, in via Leone XIII contrada Il Monte presso l’opera dell’artista Stefania Fabrizi. “Il gioco del sole” è un’opera che è appunto un omaggio all’infanzia e al gioco. Il laboratorio verrà svolto da Dajanna Boffa e ai ragazzi verrà spiegato cos’è l’arte, l’importanza del disegno e l’uso dei colori. Durante questo workshop i bambini realizzeranno delle loro piccole opere attraverso lo strumento del disegno, nelle quali potranno dare spazio alla loro immaginazione e fantasia. Il dibattito-tavola rotonda “Arte, paesaggio , ambiente... il caso Kalenarte” avrà luogo nel pomeriggio alle ore 16.00, presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Franco Libertucci. Saranno invitati a partecipare oltre che i visitatori, anche gli artisti, i curatori e i promotori di Kalenarte, i quali interverranno e spiegheranno il progetto che ha vita da oltre vent’anni. Si discuterà sulla situazione dell’arte contemporanea e sicuramente del “caso Kalenarte”. Si coglie l’occasione per la presentazione del volume “I luoghi del Contemporaneo”, edito da Gangemi. La pubblicazione è il risultato di un lavoro di ricerca promosso dal MiBAC e realizzato dalla società IZI spa che si è occupata d’individuare i luoghi più rilevanti d’Italia che operano nel settore dell’arte contemporanea. Il Museo All’Aperto d’Arte Contemporanea Kalenarte, il MAACK è stato inserito nella pubblicazione a rappresentare la regione Molise.

Raccontare l'Antico. Michele Paternuosto e l'encausto

"Raccontare l’Antico, Terra Acqua e Fuoco". Due aspetti distanti fra loro ma legati a filo doppio dall’energia della creazione: l’arte dell’Encausto di Michele Paternuosto, originario di Toro, e quella materica fittile di Gastone Primon. Una sintesi stimolante tra la sapienza tecnica degli antichi - l’uso delle argille, terre colorate, bronzo, smalti e la sensibilità moderna - si rispecchia nei temi e nei contenuti contemporanei. Al Museo della Civiltà Romana fino al 6 gennaio 2012.

L'articolo completo su Toro Web



domenica 7 ottobre 2012

Relazioni Pericolose - Gino Marotta alla Gnam

Nell'assoluto silenzio della stampa locale uno dei più importanti artisti molisani del dopoguerra, Gino Marotta, ha inaugurato una personale nei prestigiosi spazi della Gnam con le opere in dialogo con celeberrimi capolavori della storia dell'arte.


Il 6 ottobre - in occasione dell’VIII Giornata del Contemporaneo - la Galleria nazionale d’arte moderna ha presentato una mostra-percorso, Relazioni Pericolose, un esercizio sul linguaggio che mette in relazione la collezione del museo con alcune opere, sia storiche sia recenti, di Gino Marotta. Si tratta di un itinerario che intende perlustrare i territori di confine tra moderno e contemporaneo: la mostra si articola per aree contigue, per empatia o contrasto. Dagli Environment del 1968 ricostruiti negli spazi del Museo, alle Veneri in metacrilato e materiali vari, fino alle Ninfee e alle Luci colorate più recenti. I lavori di Marotta sono posti anche fisicamente in dialogo con le opere della Galleria. Il sottotitolo Relazioni pericolose evidenzia questo rapporto tra passato e presente, che è anche un ritorno dell’artista nel suo luogo di formazione.







Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...