Il video proiettato all'inaugurazione della mostra Lui è il Molise. Personale di dipinti e incisioni di Antonio Pettinicchi presso Artes Contemporanea.
venerdì 29 marzo 2013
Simona Bramati a Koma' ArtGallery
SIMONA BRAMATI
I PENSIERI REGOLARI MI DISTRUGGONO
A cura di: Togaci
Dal 4 / 4/ 2013 al 27 / 04 / 2013
Inaugurazione: Giovedì 4 Aprile Ore 19,30
KOMA’ ArtGallery Corso Umberto I° n°52 86023 Montagano (CB)
I pensieri regolari mi distruggono
Immagini di donne abbozzate ed esili su cui il tempo si ferma e rivela come l’anima sia fatta di pensieri, di domande come: “Perché in tutte le cose c'è un inizio e una fine?” I tratti delicati dei disegni della Bramati sembrano chiedere questo allo spettatore. Domande sulla morte, e sulla vita, su come le si affronta. Il tema della morte è alla base di molti topoi (immagini ricorrenti in più opere artistiche e letterarie). Ogni uomo - ed ogni artista - si misura inevitabilmente con questo concetto, il momento estremo di ogni esperienza umana. Diverse sono le prospettive e gli ambiti in rapporto ai quali tale concetto può assumere significato. In questi disegni la morte non è però vissuta non come una prova estrema da affrontare con coraggio e con spirito di sacrificio, come un ‘pensiero regolare’, insomma, bensì come la fine di un ciclo e l'inizio di uno nuovo le cui condizioni sono tutte da scoprire, da sperimentare. Se la morte di un essere umano fosse qualcosa di assolutamente sconvolgente le sue conseguenze sarebbero irreparabili. Invece la vita continua. Ma "La vita continua" è un'espressione metafisica, che va al di là dell'apparenza. La vita “continua per tutto" - così andrebbe interpretata. La vita diventa cioè un concetto che include la morte e che caratterizza l'intero universo. La morte, dunque, è solo trasformazione necessaria per un universo che deve rinnovarsi e continuare a esistere attimo dopo attimo nell’immane processo di trasformazione di cui noi non vediamo né l'inizio né la fine.
La consapevolezza di questo dovrebbe portarci a relativizzare le questioni personali, i limiti soggettivi, la stessa paura della morte. Dovrebbe aiutarci a uscire dal “pensiero regolare” e suggerirci che l’unica cosa di cui aver paura è proprio l’incapacità a vivere con naturalezza i limiti della propria umanità.
Togaci
immagine: "Della vita a cedere" olio e matita su tela, 70x100cm, 2013
Link: www.simonabramati.it
KomA’ Corso Umberto I° n°52 86023 Montagano (CB)
Aperta dal martedì al sabato dalle 19 alle 01
tel: 347 5624436 mail: komagallery@gmail.com
Si segnala anche dalla stessa galleria
L'esperienza di Sandy Warhol a New York.
A cura di Enrico Morsiani e Luca Rossi
Data: sabato 6 aprile 2013
Info: https://www.facebook.com/events/129012517268351/
venerdì 22 marzo 2013
Antonio Pettinicchi - Lui è il Molise - Personale a Campobasso
ANTONIO
PETTINICCHI
“LUI
È IL MOLISE”
a
cura di
Tommaso
Evangelista e Silvia Valente
28
marzo-11 maggio 2013
Galleria
Artes, viale Elena n. 60 - Campobasso
COMUNICATO STAMPA
A sei anni di distanza dall’ultima personale, torna nel capoluogo molisano il maestro Antonio Pettinicchi. La mostra, a cura dei critici d’arte Tommaso Evangelista e Silvia Valente, sarà ospitata nei prestigiosi spazi della galleria Artes in viale Elena n. 60 a Campobasso dal 28 marzo all’11 maggio 2013 e presenterà una selezione di lavori su tela unitamente ad una retrospettiva sulla produzione grafica.
I dipinti testimoniano vari aspetti della sua poetica e spaziano dai celebri autoritratti al mondo contadino con uno sconfinamento nelle tematiche del sacro (Crocifissione). La maggior parte dei lavori risale all’ultimo decennio di produzione - inedite le opere del 2008 e del 2009 - e si caratterizza per una forte accentuazione delle valenze espressioniste, per un segno tagliente, per una sapienza costruttiva dettata da pennellate energiche e vigorose che conferiscono alla figura struttura e, allo stesso tempo, indeterminatezza.
La produzione incisoria riguarda, invece, un lasso di tempo più ampio e mostra l’evoluzione della tecnica, dello stile e dei soggetti. Dai primi lavori realizzati durante la formazione accademica - che vedono come soggetti le figure del mondo contadino – si attraversano i paesaggi molisani caratterizzati dalla forte componente geometrica di stampo post-cubista per giungere, sul finale, a un dissolvimento delle forme e delle strutture grazie al sapiente uso dell’acquaforte, del quale è stato maestro indiscusso del Novecento italiano.
Un piccolo asterisco sarà dedicato alla documentazione del celebre Gruppo 70 formato, appunto, da Antonio Pettinicchi, Walter Genua, Augusto Massa e Lino Mastropaolo, dei quali verranno presentati lavori a carattere esplicativo, utili a fornire una ricostruzione del percorso dell’artista.
Antonio Pettinicchi nasce a Lucito (Campobasso) nel 1925. Si forma all’Accademia di Belle Arti di Napoli sotto la guida severa ed attenta di Lino Bianchi Barriviera e Emilio Notte. La sua attività incisoria e pittorica è testimoniata dalla partecipazione a numerose mostre e rassegne di carattere nazionale e internazionale, fra cui: quattro edizioni della Quadriennale Nazionale di Roma (tra il 1952 e il 1965), la XXVIII Biennale Internazionale di Venezia, sette edizioni della Biennale Nazionale della Grafica Contemporanea di Venezia (dal 1955 al 1967), numerose mostre in collaborazione con ilgruppo degli Incisori Veneti oltre alle cinque edizioni del Premio Termoli, per citarne solo alcune. Sue opere sono presenti in importantissime collezioni pubbliche e private, fra le quali citiamo: Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Modena, Venezia; Civica raccolta delle stampe Achille Bernarelli, Castello Sforzesco, Milano; Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma; Raccolta disegni e stampe, Galleria Uffizi.
Proprio da un ricordo del maestro e compagno di studi accademici Armando De Stefano è tratto il titolo della mostra cui seguirà l’uscita della monografia, a cura di Tommaso Evangelista e Silvia Valente, edita dalla Regia edizioni e che verrà presentata in occasione del finissage (11 maggio 2013).
Info:
Artes Contemporanea
Viale Elena n. 60 –
Campobasso
Tel. 0874 443377
domenica 17 marzo 2013
Madì a Budapest
Vincenzo Mascia espone a Budapest presso il Museo Letterario Petőfi - Kassák Museo (Ungheria) per la mostra 20 anni di MADI Universe.
Inaugurazione alle 18:00 del 22 Marzo 2013alla presenza di rappresentanti delle ambasciate.
Museum, Budapest 1033,
Fő tér 1.
www.kassakmuzeum.hu
giovedì 14 marzo 2013
La storia del Molise attraverso rocche e castelli
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| Guglielmelli 1715 |
E’ con grande piacere che la Sezione Molise dell’Istituto Italiano dei Castelli presenta il primo Quaderno di Storia Molisana dal titolo “Dai Longobardi agli Aragonesi. La storia del Molise attraverso rocche e castelli” a cura della dott.ssa Gabriella Di Rocco.
Venerdì 15 marzo, alle ore 18,00, presso la Biblioteca Albino, la dott.ssa Di Rocco presenterà il contenuto e le finalità del Quaderno ai Dirigenti Scolastici, agli insegnanti di storia, agli allievi delle seconde classi che vorranno intervenire, ai soci della Sezione Molise, a quelli di altre associazioni culturali e alla stampa.
L’autrice “raccoglie in maniera puntuale e analitica i principali avvenimenti, rintracciati, mediante il prezioso ausilio delle fonti documentarie e archivistiche, che interessano la nostra regione tra l’avvento dei Longobardi (VII secolo) e l’età aragonese (XV)”.
Il Quaderno, diretto agli allievi delle seconde classi di tutti gli Istituti di Secondo Grado, è stato pubblicato in copie limitate che verranno consegnate ai Dirigenti degli Istituti Superiori. Per ogni scuola è stato preparato un plico contenente una copia riservata agli insegnanti di storia delle seconde classi, una per la biblioteca della scuola di appartenenza ed una per il Dirigente dell’Istituto.
Il contenuto del Quaderno sarà trasmesso alle classi seconde di tutti gli Istituti Superiori tramite posta elettronica in modo che gli allievi possano scaricarlo da Internet.
Cordiali saluti
Onorina Perrella
(Presidente Sezione Molise Istituto Italiano dei Castelli)
Il 16 Marzo presso l'Aula Magna G. Di Renzo dell'Istituto Comprensivo Dante Alighieri di Cerro al Volturno invece a partire dalle ore 10.00 a prof.ssa Gabriella Di Rocco, docente di archeologia cristiana e medievale presso la Lumsa di Roma, illustrerà al pubblico la storia di Cerro al Volturno, il tema trattato sarà "Cerro al Volturno e il suo territorio: storia, arte, archeologia".
XXI Giornata FAI di Primavera - I luoghi in Molise
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| Castelmauro - Osservatorio astronomico |
Uscire di casa per un appuntamento speciale, che coinvolge il cuore e la mente. “Invadere” per una volta le città e sentirsi parte di una collettività che si riconosce nella cultura del nostro Paese. Vivere l’esperienza di tante storie diverse che raccontano un’unica grande storia, la nostra, attraverso capolavori dell’arte, ambienti meravigliosi e luoghi apparentemente familiari eppure sorprendenti. E “riconoscersi tra sconosciuti” grazie a questi sentimenti comuni, stati d’animo che ci fanno sentire più vicini gli uni agli altri.
È ciò che succede durante la XXI Giornata FAI di Primavera, in programma sabato 23 e domenica 24 marzo. Una grande mobilitazione popolare che è diventata negli anni irrinunciabile per centinaia di migliaia di italiani e che ha coinvolto finora 6.800.000 persone.
Quest’anno il FAI – Fondo Ambiente Italiano apre 700 luoghi in tutta Italia, spesso inaccessibili e per l’occasione eccezionalmente a disposizione del pubblico, con visite a contributo libero: chiese, palazzi, aree archeologiche, ville, borghi, giardini; persino caserme, centrali idroelettriche e un osservatorio astronomico.
I luoghi molisani da scoprire anche quest'anno sono molti: si va da Palazzo Pistilli a Campobasso all'osservatorio astronomico di Castelmauro, dal castello di Civitacampomarano alle antiche fonderie del rame di Agnone. L'elenco dei luoghi del Molise è possibile trovarlo su questo link.
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