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domenica 16 giugno 2013

ALP - Abraxas lab performance

Stroszek Spazio - S. Croce di Magliano (CB) 16 giugno 2013 ore 19.30 

ALP
abraxas lab performance

Alla fine del suo terzo anno accademico, Abraxas Lab, Scuola Interculturale di Pratiche Teatrali con sede a Santa Croce di Magliano presenta pubblicamente il suo terzo progetto:
In questo caso, non si tratta di uno spettacolo come negli altri anni, ma di una serie di performance degli stessi allievi.
Questa volta essi non sono parte di un progetto comune, ma ognuno di loro diventa autore, regista, scenografo, attore del suo lavoro e quindi della sua performance. Ognuno, scelto un "tema", ha poi sviluppato con la supervisione dei responsabi del laboratorio, un proprio progetto.
Questa volta ogni allievo si assume la responsabilità di un proprio progetto, per quanto breve nella sua attuazione: ogni performance durerà da tre a sei minuti.
Le performance saranno presentante al pubblico il giorno 16 giugno 2013 alle ore 19,30 in forma di lezione aperta.

Senza Filtro


Mostra d'arte contemporanea - Castello Svevo Termoli dal 16 al 22 giugno
espongono : Cris Cora - Theretik - Wolfenstein - Michele D'Aloisio - Guix - Mess2

sabato 15 giugno 2013

SeeKing You - Personale di Vincenzo Merola



Testo critico di Silvia Valente per la mostra personale "SeeKingYou".

La parola è la traccia, il percorso di questa esperienza, è il reperto da cui partire e fondare il senso di una ricerca; di essa avvertiamo necessità, è rassicurante la sua veste di custode sincera e il desiderio di consapevolezza ci spinge all'analisi del suo valore, esaminato e scomposto in ogni dettaglio, costantemente rapportato a qualcosa di familiare e, senza sforzo, riconoscibile. Il potere dell'immagine, la sua violenta incidenza sulle coscienze, l'incessante immolarsi quotidiano in nome di inconsistenti e deboli cause violentano gli sguardi attoniti di pseudo-inconsapevoli spettatori e lo sterile sacrificio si rivela in tutta la sua pochezza. Quale, dunque, l'esigenza? Esiste un bisogno? A cosa si vuole tendere nello sforzo di salvaguardare ciò che, coralmente e senza obiezioni, ci vede d'accordo nel definirlo un bene di inestimabile valore? La sobrietà della parola, la sua essenza pura e semplice, la limpidezza della sua funzione: è questa la ricerca di Vincenzo Merola. "Mentre parole liquide e volatili (verba) svaniscono nel flusso ininterrotto di vaniloqui televisivi o dei testi digitati in fretta sulle tastiere di computer e telefoni, parole meditate e solide (scripta) solcano il reale come epigrafi faticosamente incise nella pietra", scrive l'artista.

L'automatismo logico-semiotico è alla radice di un ragionamento che questa mostra ci invita a compiere, attraverso una ricerca verbo-visiva che dall'autore si trasferisce, per vie naturali, ai fruitori. L'immagine esula dallo stereotipo consolidato di matrice occidentale quale mera rappresentazione mimetica (di derivazione platonica) del reale, accostandosi – per tangenza e mai appartenenza – alla sfera letteraria, indagando gli aspetti di quei fenomeni linguistici tesi allo sdoppiamento del senso segnico. Lavori come "SCR170513" seguono le linee proprie di quella "ambiguità semantica" di wunenburgeriana memoria, in cui la funzione stessa dell'immagine è ribaltata e re-indagata in relazione ai concetti di conoscenza e azione, accostando coraggiosamente ad un'idea di "figura" la più concreta immagine di "concetto". I livelli di significazione si moltiplicano annullando, in via definitiva, ogni costipazione, forzatura o dicotomia. Immagine e pensiero si fondono armoniosamente e la comprensione reale è dettata dalla capacità dell'osservatore/lettore di porsi nel mezzo delle due definizioni, valutando ogni possibile sovrapposizione e mescolanza. L'interpretazione è libera perché spontanea è l'indagine dell'artista sul mondo. Parole e forme, solo apparentemente lontane, sconfinano e si invadono concedendosi a trasformazioni e metamorfosi estetiche sorprendenti quanto convincenti; alle icone mass-mediatiche si sostituiscono figurazioni invitanti e lo spirito d'intelletto accoglie serenamente l'offerta ad una riflessione più intima sulla natura del sé.

Tutto è ridotto all'essenza come gli impianti modulari della serie "Travestimenti" ci dimostrano efficacemente: l'accettazione dei nuovi "oggetti" nasce dalla volontà ferma di spogliarsi definitivamente degli abiti contemporanei che, come schemi compositivi rigidi e dalle forme standardizzate, ci sono cuciti addosso impedendoci un libero accoglimento del disturbo, valvola inequivocabile di apertura al significato vero delle cose. Merola rompe ogni schema lasciando coincidere espressione e visione, forma e contenuto; spazia dalla grafica al segno identitario tenendo sempre ben salda la barra della traduzione, il vero leitmotiv della sua ricerca. Le opere non sono, infatti, mere trasposizioni visuali, trascrizioni asettiche di pensieri beccheggianti, ma il contatto si commisura all'espressione artistica nel tentativo di cogliere e stimolare le potenzialità di ogni singolo osservatore. In questo senso la traduzione non ha mai fine e l'"uso pubblico" della ragione enunciato da Kant dimostra la sua efficacia nella definizione di rapporto intellettuale-lettore. L'equilibrio è precario perché il segno, si sa, è per sua natura debole: la forza risiede altrove, in quel limbo ormai noto fra opera e fruitore, nella relazione osmotica che solo un lavoro creativo, se valevole, può innescare; in questo senso non vi è sacrificio estetico perché le opere di Merola sono sempre congiunte alla visualità che diviene, per certi versi, fotografica e si lascia scoprire e riesaminare dallo spettatore alla luce delle personali attitudini.

Esiste perfezione formale come esiste lotta poetica.

Dal 21 giugno al 7 luglio 2013
Museo Dinamico - Palazzo Pietromarchi - Piazzetta San Giovanni - Marsciano (PG)
"SeeKingYou"
Mostra personale di Vincenzo Merola
A cura di Silvia Valente
Inaugurazione venerdì 21 giugno - ore 18.30
Orari:
Dal 21 al 23 giugno, 18.30 / 23.00
24 giugno, 10.30 / 13.00
Dopo il 24 giugno gli orari di apertura saranno quelli del Museo
Per info: +39 075 8741152

giovedì 13 giugno 2013

Termoli boogie-woogie


Cinque artisti e i loro lavori. Esperienza ed esperienze diverse, tenute insieme da una provenienza comune. Termoli è la loro città, l’orizzonte adriatico li accomuna in una luce da levante che tinge e imbeve, e che dà frenesia vitale, immaginativa, creativa.
Nei lavori di questi artisti si può cogliere come una sorta di atmosfera che tutti li avvolge, una specie di ritmo, di sottofondo battente, come una cadenza di realtà comune che dall’uno all’altro si rimanda in giro armonico per variazioni e assoli. È come un bolgie-woogie, musica e movimento, dimensioni e seduzioni che si creano per incidentale incontro e che nella spontaneità del loro interagire riescono a restituire visione e sensazione della vita.
Questa è una mostra da boogie-woogie. Luci, colori, forme che si delineano e si mescolano e si accostano, in una progressione di liberazioni della fantasia, di autonomie dell’estro inventivo. E c’è una sensualità latente, un attaccamento carnale all’ “essere qui e ora”, una passione esistenziale che per l’occasione diventa gioco di richiami fra la lucente severità delle tensioni geometrico-astratte (come in Barone e Marcovicchio) e le contaminazioni Pop (Di Miceli, e di nuovo Barone) e ancora la saldezza formale della plastica tradizionale (Casolino) che si stempera in invenzioni e ibridazioni eclettiche (Carafa).
Nello spazio ridotto di un’esposizione, fra le mura “aretino-americane” di una galleria anch’essa un po’ boogie-woogie, tutte queste energie diventano esplosione, onda leggera e veloce ad accendere sguardi, a diffondere il suono, il gusto, il senso di questo “TERMOLI BOOGIE-WOOGIE”.

(francesco giulio farachi)

"TERMOLI BOOGIE-WOOGIE" NINO BARONE & COMPANY della OFFICINA SOLARE GALLERY
dal 6/22/2013 - 7/3/2103
Inaugurazione 6/22/2013 ore 18:00 | at 6pm
VILLICANA D'ANNIBALE GALLERIA D'ARTE
+39 338 6005593
via Cavour 57
Arezzo Arezzo 52100
www.VillicanaDAnnibale.com

99 immagini in 22 minuti


Francesco Gallo curerà la LVIII edizione del Premio Termoli

Termoli, 11 giugno 2013 – Nella serata di ieri l’assessore alla Cultura del Comune di Termoli, avv. Michele Cocomazzi, si è recato a Roma per incontrare il prof. Francesco Gallo, critico d’Arte di fama internazionale e docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia delle Belle Arti della Capitale, con cui ha raggiunto l’intesa per il conferimento dell’incarico di Curatore della LVIII Edizione del Premio Termoli di Arte Contemporanea, che si terrà in città dal prossimo 20 Luglio sino al 15 settembre, presso la Galleria Civica di Piazza Sant’Antonio.

“Sono particolarmente lusingato ed onorato – ha commentato a caldo l’assessore Cocomazzi – per l’esito del raggiunto accordo e per aver trovato la compiaciuta disponibilità del prof. Francesco Gallo alla direzione ed organizzazione della prossima edizione del Premio Termoli.

Si tratta di una presenza che porta indiscutibilmente lustro al mondo della cultura termolese; confermo la mia ferma determinazione nel rilanciare, nel panorama artistico e culturale italiano, questo premio d’arte che ha visto nel tempo transitare in città i nomi più illustri della la storia dell’arte contemporanea internazionale. D’altro canto si tratta di un gradito ritorno, dal momento che il professor Gallo ha già curato alcune delle passate edizioni del premio negli anni ottanta.

Inoltre l’edizione di quest’anno assumerà un significato molto particolare, perché coinciderà con i novant’anni del Maestro Achille Pace, ideatore del premio, a cui dedicheremo una particolare sezione espositiva.

Mi ha colpito molto l'entusiasmo con cui Gallo ha accolto l’invito, manifestando a chiare lettere non solo riconoscenza per la designazione, ma anche il desiderio di tornare a Termoli, città che apprezza molto e di cui conserva indelebili ricordi personali. Discuteremo i dettagli nei prossimi giorni – conclude Cocomazzi – quando il Professore verrà a Termoli per formalizzare l’impegno e pianificare la progettualità artistica di questa edizione. Sarà mia cura illustrare il tutto in un’apposita conferenza stampa di presentazione dell’evento". (Fonte: Comune di Termoli)


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