pagine

domenica 22 dicembre 2013

Molise a colori



"Molise a colori", paesaggi e tradizioni a mano libera a cura di Gianluca Di Lonardo. Una selezione di disegni a mano libera raffiguranti scene del territorio molisano in mostra a Chiauci (IS), presso la Sala San Giorgio Martire dal 22 dicembre al 6 gennaio (h. 16-20), ingresso gratuito. Inaugurazione domenica 22 dicembre ore 18.30. In collaborazione con il Comune di Chiauci, l'Associazione Culturale "l'Incontro" ed il centro parrocchiale San Giorgio Martire di Chiauci.

Campana e sonus - Percussioni Ketoniche


Percussioni Ketoniche e Fonderia Marinelli presentano Campana e Sonus. Interazioni fra campane, metalli e percussioni. Domenica 22 dicembre all'auditorium Parco della Musica a Roma.

martedì 17 dicembre 2013

Di Stefano. Pagus Mundi Magis


Nella galleria del Museo Regionale di Capodistria saranno presentate le opere del nuovo ciclo pittorico del giovane artista molisano Paride Di Stefano. La serie pittorica dal titolo Pagus Mundi Magis sara' accompagnata anche da una serie di video eseguiti dallo stesso artista e da una performance durante il vernissage. Inaugurazione 18 dicembre ore 19.

domenica 15 dicembre 2013

Ritorno alla forma La linea figurativa e realistica nell’arte molisana del Novecento


Ritorno alla forma
La linea figurativa e realistica nell’arte molisana del Novecento

A cura di
Francesca Della Ventura
Tommaso Evangelista

Col patrocinio di
PROVINCIA DI CAMPOBASSO

21 dicembre 2013 / 12 febbraio 2014

Inaugurazione sabato 21 dicembre ore 18.00

Galleria Artes Contemporanea
Viale Elena, 60, Campobasso

Artisti:
Antonio D’Attellis
Antonio Di Toro
Walter Genua
Giovanni Manocchio
Giulio Oriente
Leo Paglione
Gilda Pansiotti D’Amico
Rodolfo Papa
Antonio Pettinicchi
Marcello Scarano
Amedeo Trivisonno
Vincenzo Ucciferri

Abstract

Una delle peculiarità dell’arte molisana contemporanea è stata quella di non aver mai smarrito una spiccata linea figurativa. Fuori dalle correnti più significative, lambita solo superficialmente dalle tensioni del Futurismo, lontananel dopoguerra dai dibattiti sull’astrattismo, la regione ha mantenuto intatta un modo di saper dipingere e scolpire che affonda molte radici nella tradizione più nobile dell’arte italiana. Il merito principale del perdurare di tale tendenza è da ascrivere soprattutto a Amedeo Trivisonno e Marcello Scarano. Mentre il primo, Trivisonno, ha creato una vera e propria “scuola” formando diversi validi artisti in relazione, in particolare, all’arte sacra autentica, Scarano ha ispirato una ricerca sempre sulla forma ma letta in chiave maggiormente espressiva e intimista. I dibattiti sorti agli inizi degli anni Sessanta, di rottura e tensione, e liberazione di un’arte non più legata alla forma ma al concetto, andavano contro gli epigoni e gli esponenti meno innovativi della pittura, i cosiddetti “pittori della domenica”, ma mai contro i grandi maestri. Una collettiva sulla linea figurativa e realistica nell’arte molisana è un atto dovuto alla storia della regione per fissare alcuni punti certi, per riscoprire maestri dimenticati e soprattutto per mostrare un’arte sempre attuale e mai anacronistica, fatta di sapere tecnico e progettuale ma anche di spiccate doti creative; è anche un’occasione di studio e di approfondimento su artisti significativi del Novecento. Oltre alle opere di artisti storici si sono voluti esporre anche i lavori di pittori che, pur nel perdurare delle correnti e degli “ismi”, non hanno mai abbandonato il pennello e la forma. La collettiva ha diversi pregi. Ha la pretesa di concentrare su poche pareti un secolo di arte molisana seguendo la linea della forma; vuol presentare una rassegna quanto più completa ed esplicativa degli artisti figurativi molisani, ovvero di quei pittori che maggiormente hanno indagato la raffigurazione, mostrando legami, derivazioni e ispirazioni; cerca di rivalutare contesti poco indagati dalla critica, mostrando un ambiente estremamente vitale e di forte spessore tecnico e qualitativo. Parlare della forma significa indagare l’intima natura dell’arte, capace di schiudere, nel gesto personale del rappresentare, la visione concreta e spirituale dell’artista chiamato a farsi carico del reale per comunicarlo all’esterno. Se l’astratto è tensione emotiva e riconfigurazione in chiave sintetica dell’idea, la costruzione sulla e intorno alla figura comporta un perenne agire sulla struttura interna del dipinto per veicolare, nello scontro tra immagine e percezione, una personale osservazione sull’unicità del mondo.

giovedì 12 dicembre 2013

Presentazione calendario Sipbc Onlus-Molise


Isernia in punta d'inconscio - P.A.C.I

comunicato stampa

Il critico d’estetica contemporanea Paolo Meneghetti parlerà, chiudendo l’Esposizione Collettiva d’Arte Contemporanea “P.A.C.I. 2013”. Ospitata presso l’Auditorium d’Isernia, in questa hanno partecipato i poeti, i pittori, i fotografi, gli scultori del Molise... e non (essendo il suo bando aperto a tutto il territorio nazionale). Precisamente, nella serata conclusiva, l’’Associazione Culturale “SM’ART”, organizzatrice dell’esposizione, procederà alle singole premiazioni. Paolo Meneghetti, assieme alla storica dell’arte Gioia Cativa, ha curato la selezione sulla pittura, la scultura e e la fotografia. Alla serata conclusiva, parlerà anche il Prof. Luigi Alfiero Medea, critico letterario. Egli ha curato la selezione delle poesie. Paolo Meneghetti, nella sua prolusione d’estetica, ci ricorda che la città d’Isernia è circondata dai monti, nella loro conca. Essa ha un borgo antico, lungo il “cuneo” d’un pendio. Gli artisti in mostra (in tutto, una trentina) quasi riconfigurerebbero la conca fra i monti, nell’abbraccio con le opere, così da elevarle sentimentalmente. Paolo Meneghetti citerà la poesia di Rainer Maria Rilke e di Fernando Pessoa, interpretandole però in via psicanalitica. Per il primo, esisterà la “conca” dei fiori, dove il nostro sguardo “dormirebbe” profondamente. Per il secondo, la poesia dovrà “abbracciare” la mente, portando con la sua universalità “all’abdicazione” d’ogni senso. Nella serata conclusiva del 15 Dicembre, l’Organizzazione conferirà quattro premi: uno per sezione (per la pittura, la scultura, la fotografia e la poesia).

Ha scritto Paolo Meneghetti, nel catalogo ufficiale dell’Esposizione:
< ...L’inconscio degli artisti si percepirebbe come una “conca”, della mente che pensi. Allora, loro ricercheranno la “punta”… della Verità. Qualcosa che “sgonfi” l’empasse della mente, nel suo inconscio (quando i pensieri sarebbero tortuosi). In effetti, gli artisti ci mostrano una via ascensionale sia più tratti sia varie forme (specie per quelle circolari). Sarebbe il “cuneo” della Verità, mosso spiritualmente tramite “l’abbraccio” del nostro sguardo... >
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...