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lunedì 7 aprile 2014

CONTEMPORANEA - Auditorium di Isernia


CONTEMPORANEA
Collettiva d’arte contemporanea

a cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Isernia
e di Tommaso Evangelista

dal 15 aprile al 4 maggio 2014

Auditorium “Unità d’Italia”, Corso Risorgimento, 221, Isernia
Inaugurazione martedì 15 aprile ore 19

Apertura tutti i giorni ore 17.30-20 esclusi i Lunedì (per aperture su prenotazione contattare 3334807854)

Partner tecnici: Galleria Officina Solare

Artisti: Alessandra Antinucci, Vincenzo Amicone, Nino Barone, Ferdinando Battista, Francesco Boschi, Alberto Burgo, Carma, Lino Cianchetta, Stefano Cirillo, Chiara De Iuliis, Eduardo De Vincenzi, Cosmo Di Florio, Nicola Dusi Gobbetti, Luce 1807, Simona Materi, Antonio Pallotta, Antonella Peluso, Alessandra Peri, Michele Peri, Pop, Valentino Robbio, Nazzareno Serricchio, Antonio Tramontano, Vincenzo Ucciferri



La mostra Contemporanea nasce in concomitanza con la presentazione ad Isernia del libro Officina Solare 20011-2013 che raccoglie i testi critici riguardanti tre anni di mostre nella celebre galleria d’arte termolese. Vista la forte presenza di artisti isernini, e della provincia, in monografiche e collettive nella galleria, si è pensato di documentare le loro ricerche presentandole tutte insieme in una esposizione di carattere generale che faccia al contempo il punto sullo stato dell’arte contemporanea sul territorio. Grazie all’interesse del Comune di Isernia e dell’Assessorato alla Cultura si è riusciti ad aprire il lato B dell’Auditorium per adattarlo a luogo espositivo. Il carattere incompleto e underground dello spazio, lungi dal voler essere una limitazione alla fruizione, è stato inteso come un’amplificazione del luogo e una ipotesi di musealizzazione, dato che ha accolto le ricerche più disparate che spaziano dalle installazioni alla scultura alla pittura fotografia e videoarte. Il carattere dinamico e disorganico della collettiva, pensata esclusivamente come presentazione di linguaggi personali, indipendenti, in questo caso, da un’impostazione teorica e curatoriale, è anche il tentativo di sondare Isernia dall’orizzonte del contemporaneo. L’ipotesi di fondo è quella di un rilancio dell’intero complesso dell’Auditorium sotto il segno della cultura e di una riscoperta della tradizione artistica locale, capace di parlare al contempo con contesti nazionali. La mostra Contemporanea, negli spazi ancora indefiniti e grezzi dell’architettura, diventa pertanto capace di parlare esclusivamente in virtù della forza comunicativa delle opere, di maestri storici o giovani emergenti, che dialogano tra loro nel tentativo di creare insieme, contestualizzarsi e riqualificare un luogo ancora non terminato e pensato di certo per altre esigenze. Un po’ come era avvenuto nella celebre mostra curata da Bonito Oliva, Contemporanea, nel parcheggio di Villa Borghese, anche in questo caso, in maniera più ristretta, a parlare sono i lavori e le idee, il tentativo di relazione con gli spazi, la proposta allestitiva, la ricerca di un’utopica linea diacronica che parte da maestri storici come Ucciferri e Battista, passa per grandi ricercatori della materia e della forma come Serricchio, Peri e Dusi, e arriva alle nuove generazioni che, distaccandosi dalla tradizione, adottano la comunicazione come acceleratore di stimoli visivi. Solo in tale prospettiva dinamica ed evolutiva, fermo restando dell’insieme venutosi a creare in maniera quasi inconscia dalle partecipazioni alle mostre dell’Officina, si può leggere l’esposizione come una visione, in trasparenza, del nostro tempo e dei nostri spazi; di certo incompleta ma per questo ancor più criticabile e giudicabile nella ricerca di un dibattito attivo e vitale nella città di Isernia che sempre più ha esigenza di un dialogo proficuo con la modernità. Le piccole fratture di senso, gli straniamenti linguistici o semplicemente le proposte visive e cromatiche delle singole opere, che coprono tecniche e stili molto ampi, concorrono ad amplificare il senso dell’intero evento. L’arte è fatta in fondo per i musei e non per gli auditorium. Contemporanea ha voluto solamente riqualificare un monumento della città con le più disparate manifestazioni artistiche di quella cultura che ha concorso a formarlo con quello stile e quelle determinate forme che, sebbene criticabili, devono essere quantomeno integrate e comprese. Solo la ricerca, la storia, le forme locali della creatività e del racconto, il potente incubatore di sogni che è l’immaginario personale e collettivo, possono espiare la colpa, vincere il vuoto e proporre futuro: «Non importa quale sarà il comportamento dell'uomo libero dal lavoro – scriveva l’architetto Andrea Branzi parlando di Architettura Radicale, nel catalogo della mostra Contemporanea-, né quale sarà il contenuto di una produzione intellettuale di massa; quello che è importante è l'uso diverso che ognuno potrà fare del proprio immaginario inespresso, e quindi della propria vita».

Tommaso Evangelista

sabato 5 aprile 2014

Cosimo Paiano -Views and feelings


ARATRO presenta la personale del giovane fotografo Cosimo Paiano (Campobasso 1982, vive a Campobasso).
Il progetto dal titolo Views and Feelings è la sintesi dei suoi lavori più recenti, una selezione di opere inedite realizzate in analogico, che si sviluppa partendo da un nucleo molto intimo e sensuale per poi aprirsi sempre di più verso l’esterno riversandosi nelle strade e nella formalità dell’architettura che le circonda.
Per Cosimo Paiano fotografare non è solo scattare una fotografia, lo scatto è solamente l’ultima parte, c’è tutto il mondo che lo precede, il pensare, avere una visione e metterla in scena. L’intento è di abbandonare la grammatica compositiva convenzionale ponendo, in secondo piano, la sua funzione utilitaristica e documentaria per approdare verso una realtà espressiva nuova; un percorso necessario per rilevare le idee, catturare i propri sogni e i propri desideri. 
Come in un ritorno alla fotografia d’avanguardia, rigenerata e attuale, Paiano esegue particolari giocati sull’alternarsi della luce e dell’ombra, si affida a linee nette capaci di regolare l’intensità emozionale dei suoi scatti, lavora su sfocature che con determinatezza imprigionano lo spazio e sul close up di particolari decontestualizzati dal tempo; offre alla fotografia nuovi margini di libertà, specifici della loro insita forza espressiva, dell’intensità emotiva, della liricità. 
Un lavoro singolare e complesso, coscienzioso e rispettoso, ma al contempo rappresentante di un’immagine che prosegue nel tempo, filtro di una visione che è propria di chi è consapevole del suo ruolo di autore. 
La percezione di spazio e tempo non sono più un evento esterno – matematico e astratto - ma procedono uniformemente alle visioni divenendone parte, simultanee e legate inesorabilmente alla vista indipendente dell’osservatore. Strutture e architetture statiche e teoricamente salde perdono questa connotazione, primi piani e scene di vita quotidiana coincidono con i nostri pensieri e sensazioni; la bellezza di un volto si moltiplica in pose diverse, un volto si dissolve al suo passaggio e la fluidità del tempo è trascinata e fatta propria nei protagonisti degli scatti. 
Views and Feelings è la chiave di accesso necessaria per entrare in quell’affascinante pozzo nero che è l’essere umano. Si entra in un mondo infinito che si cristallizza in un obiettivo seguendo la ricerca ossessiva del fotografare l’infotografabile anima delle persone e cose.

De Michele - Storie d'inchiostro


Dal 5 al 20 aprile 2014
al Museo dei Misteri di Campobasso in via Trento, 3

LUIGI DE MICHELE
“STORIE D’INCHIOSTRO”
mostra di tavole a fumetti originali


Luigi De Michele nasce a Termoli,il 12/11/1982. Realizza le prime illustrazioni per la rivista Kamastra,nel 2007 illustra l'episodio numero 10 della serie Dn4 su testi di Matteo Carnevale per la Cagliostro E press. Lavora per alcuni editori Molisani Nocera, Palladino Editore, realizzando illustrazioni per libri e giochi da tavolo. Collabora con il gruppo Molisano "Noflaizone" realizzando i disegni per il video musicale "Scannete allerte" Partecipa al "Canzoniere illustrato"del musicista Napoletano Daniele Sepe, illustrando la canzone "Partire Partirò" ed esponendo successivamente le tavole al Comicon di Napoli nel 2012. Realizza una tavola e un manifesto per l'associazione di Beach Tennis di Viareggio "VVBT". Dal 2012 collabora con il sito "Verticalismi.it" entrando nello staff de "l'insonne" di Giuseppe di Bernardo e Andrea J. Polidori disegnando per ora tre episodi: "Morte a piccole dosi" e "Ma che hanno da guardare?" su testi di
Giuseppe Di Bernardo e "Le buchette del Vino" su testi di Marco Scali.

La mostra effettuerà i seguenti orari: feriali 16.00 - 19.00 festivi 10.00 - 12.30 - 16.00 - 19.00

venerdì 4 aprile 2014

Il blog di Vincenzo Merola

A due anni dall'apertura evidenziamo il comunicato stampa di Merola che ci spiega il lavoro e la coerente ricerca critica ed estetica portata avanti nel suo blog.

"Piccoli esercizi di straniamento per una visione trasversale dell'arte e della cultura contemporanea", il blog di Vincenzo Merola, festeggia il suo secondo compleanno. Il primo sito di arte contemporanea senza immagini, ospita nelle sue pagine soltanto parole: nient'altro che nero su bianco. La rinuncia all'utilizzo delle immagini vuole rappresentare un invito a non considerare il web semplice strumento per una fruizione visiva mediata e passiva, ma spazio aperto per la critica e per l'approfondimento. La speranza è che si torni con maggiore entusiasmo a cercare immagini nei musei, nelle gallerie e negli studi degli artisti. Una civiltà che non si misuri quotidianamente con le tradizionali modalità di condivisione culturale, basate su concreti processi di socializzazione, su complete esperienze sensoriali e sulla diretta conoscenza del mondo naturale e dei prodotti dell'ingegno umano, non sarà mai in grado di apprezzare e sfruttare pienamente le potenzialità delle nuove tecnologie e della multimedialità.

Nei primi due anni di attività, attraverso la rubrica "Tre domande", il blog ha ospitato conversazioni con artisti, critici e curatori, tra i quali: Graziano Folata, Martina Cavallarin, Gian Maria Tosatti, Francesco Arena, Andrea Bruciati, Maurizio Spatola, Achille Pace, Sergio Lombardo, Angelo Ricciardi, Gian Paolo Guerini, Sarenco, Michele Dantini, Luc Fierens, Lamberto Pignotti, Davide W. Pairone, Carlo D'Orta, Luigi Paolo Finizio, Eloise Ghioni, Marcello Faletra, Giulia Brivio, Carlo Colli. Ogni post cerca di suggerire inediti percorsi di senso commentando mostre, analizzando opere, approfondendo tematiche di carattere interdisciplinare, mettendo in luce le connessioni tra comunicazione visiva e comunicazione verbale, spaziando tra arte, letteratura, filosofia, antropologia, architettura, musica e cinema.

lunedì 31 marzo 2014

Dolmen di Nicola Macolino

DOLMEN

con
Antonio D’Onofrio, Letizia Iammarino, Antonio Iantomasi, Renzo Iantomasi, Antonella Macolino, Gennaro Santarelli, Mariaconcetta Santoianni, Emanuela Vitulli.

costumi 
Marina Miozza

regia scene e luci
NICOLA MACOLINO


Domenica 06 aprile 2014 - H. 18.00
Auditorium Liceo Classico "M. Pagano"
CAMPOBASSO

Sabato 19 aprile 2014 - H. 19.30
Stroszek Shed
S. CROCE DI MAGLIANO (CB)




Lo spettacolo è L'ultimo, in ordine di rappresentazione, dei quattro progetti della Rassegna Teatrale di Autori molisani "OFF"  a cura di Incas Produzioni

info Spettacolo Campobasso:
prevendita c/o Libreria Mondadori in via Pietrunto a CB - presso l'auditorium la sera dello
spettacolo
Ingresso: 10 Euro

info spettacolo S. Croce di Magliano:
338 3183197


lunedì 24 marzo 2014

Ispop tv


Si definisce intima popular. E' ispop.tv la tv online dell'artista isernino Elio Franceschelli, nata da alcuni mesi e che sta portando avanti una linea editoriale volta al confronto, alla critica e all'attacco su molte mancanze dell'ambiente artistico-politico-culturale molisano. Un modo diverso, anche, di concepire l'arte come intervento civile e performance pubblica che si basa molto sul dibattito e lo scontro.

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