giovedì 24 luglio 2014
Pettinicchi all'ex-Gil (sic!)
dal 23 luglio al 29 agosto 2014
Palazzo ex-Gil Via Milano
a cura dell'Assessorato Regionale alla Cultura
"Omaggio al Maestro Antonio Pettinicchi, recentemente scomparso, con l'esposizione di 15 opere dal ciclo ispirato alla Divina Commedia e realizzate da Antonio Pettinicchi in buona parte nel biennio 1985 – 1986. La serie fu acquistata dalla Provincia di Campobasso e oggi esposta al pubblico nelle sale e lungo i corridoi di Palazzo Magno.
È uno dei lavori più noti amati della lunga carriera di Antonio Pettinicchi. Il forte tratto espressionista della sua pittura mette in scena un vero e proprio teatro crudele in cui figure mitologiche incontrano e dialogano con persone reali che rappresentano il Molise più povero e dignitoso, mettendo in mostra, senza giudicare, la condizione dell'uomo passata e presente. E così l’umanità dolorante di Dante si trasfigura e attualizza nell’umanità dolorante di oggi in quella che Gino Marotta definisce una complessa elegia e cognizione della crudeltà e della caducità umana".
domenica 20 luglio 2014
Coscienza Anestetica, al Museo Sannitico le opere degli artisti eventualisti
| Inaugurazione mostra. Da sinistra Sergio Lombardo, Miriam Mirolla, Tommaso Evangelista, Dionigi Mattia Gagliardi |
MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA “COSCIENZA ANESTETICA”, IPOTESI SOTTRATTIVA PER UN’ARTE RELAZIONALE.
Nel museo Sannitico di Campobasso, dal 22 giugno al 1 agosto, opere di Artisti Eventualisti e Molisani interagiscono con il pubblico in un contesto storico di rilievo.
Grande successo per la Collettiva d’Arte Contemporanea “ Coscienza Anestetica, ipotesi sottrattiva per un’arte relazionale”, che domenica 22 giugno ha aperto i battenti nello splendido palazzo Mazzarotta di Campobasso, sede del prestigioso Museo Sannitico Provinciale. La mostra, promossa dal curatore e critico d’arte Tommaso Evangelista, presenterà fino al 20 luglio, le opere di artisti eventualisti: Paola Ferraris, Dionigi Mattia Gagliardi, Roberto Galeotti, Claudio Greco, Giuliano Lombardo, Sergio Lombardo, Miriam Mirolla, Piero Mottola, Luigi Pagliarini e Carlo Santoro e di giovani artisti molisani: Michele Boccamazzo, Giammaria De Lisio, Vincenzo Merola, Salvo Nostrato e Ivana Volpe di cui condividono i principi teorici.
Tra di loro Sergio Lombardo rappresenta il fondatore del Movimento, considerato da molti l’ultima vera Avanguardia in Italia. L’Eventualismo affonda le radici nella Pop Art Storica e nella Scuola Romana di Piazza Del Popolo dei primi anni 60 di cui Lombardo era membro e dalla quale si è progressivamente distinto continuando la sua attività su di un piano più concettuale e scientifico. Nel 1979 ne traccia le basi teoriche ponendo, a fondamento della ricerca teorica, l’evento , inteso come contenuto mentale o vissuto psicologico originale e spontaneo che scaturisce da stimoli opportunamente predisposti dall’artista. Così concepito, l’Eventualismo si pone in antitesi alla Società dello Spettacolo Globale figlia del Consumismo ed alimentata da interessi di mercato; vuole usare nell’arte il rigore e la sperimentazione e proporsi come stimolo atto ad indirizzare l’individuo verso scelte sempre più consapevoli in grado di concepire ideali culturali nuovi, più complessi e raffinati.
Progetto ambizioso perseguito per anni attraverso il Centro Studi Jartrakor che svolge attività di ricerca sperimentale sulla Psicologia dell’Arte e produce un’intensa attività editoriale, espositiva e di organizzazione anche internazionale di eventi artistici e scientifici.
In tale prospettiva i giovani artisti molisani accolgono una pesante eredità ponendosi sulla scia di un’Avanguardia difficile che pone sfide nuove in tempi altrettanto difficili. Le loro opere, come quelle degli artisti che operano da anni in tale direzione, attraverso questa mostra, sembrano trarre linfa vitale dall’esposizione in spazi nuovi, le tre sale del Museo Sannitico sistemate e inaugurate per l’occasione in un contesto di notevole importanza storica, dimostrando, attraverso nuovi linguaggi e performance, che la ricerca estetica contemporanea non si esaurisce nel passato ma dal passato trae fondamento e validità. D’altra parte il titolo stesso della collettiva “Coscienza Anestetica“, ipotesi sottrattiva per un’arte relazionale, apre nuovi orizzonti a una ricerca estetica che si caratterizza in maniera sempre più interdisciplinare, superando le vecchie dicotomie tra arte e scienza e ponendo sempre più il fruitore al centro dell’opera laddove lo stimolo , determinato in maniera automatica ma strutturato con rigorose procedure scientifiche, diventa occasione d’interazione sociale.
Concetta Russo su Primo Piano Molise del 19 luglio 2014. (Foto Concetta Russo)
Segnalo anche questo reportage fotografico dal blog dell'artista Carlo Colli
| Coscienza Anestetica - Sala eventualista |
| Carlo Colli e Vincenzo Merola |
| Sala eventualista |
| Gianmaria De Lisio |
| Cortile Museo Sannitico |
| Centro storico di Campobasso visto dal museo |
giovedì 17 luglio 2014
Vis à Vis - Fuoriluogo 17
Vis à Vis - Fuoriluogo 17
Artists in Residence Project
Limosano - Oratino
1 - 20 agosto 2014
E’ fissata per il 1 agosto 2014 la data di partenza della terza edizione del progetto artistico “Vis à Vis - Fuoriluogo 17” ideato dall’Associazione culturale “Limiti inchiusi arte contemporanea”.
Vis à Vis è un progetto di residenza per artisti che ormai da tre anni si svolge in Molise e che, a partire dal 2013, si è affiancato all’ormai noto Fuoriluogo, evento che da diciassette anni promuove lo sviluppo delle arti contemporanee nella regione.
Le passate edizioni delle residenze d’artista hanno favorito l’accoglienza di artisti provenienti dall’Italia e dall’estero, vedendo protagonisti nel 2012 i comuni abruzzesi di Carpineto Sinello (CH) e Guilmi (CH), unitamente ai molisani Acquaviva Collecroce (CB) e Montemitro (CB); nel 2013 è la volta di Oratino (CB), che quest’anno è al secondo appuntamento.
Dal 2013 gli sforzi dell’associazione promotrice del progetto si sono concentrati prevalentemente sulla promozione del territorio molisano nel tentativo di ampliare, anno dopo anno, i confini dei comuni coinvolti al fine di rendere l’operazione artistica una esperienza in grado di coinvolgere il maggior numero di abitanti molisani.
La residenza d’artista è una pratica largamente consolidata e ha dimostrato di essere un efficace modus operandi specie se attuato in contesti territoriali di modeste dimensioni. L’artista ospitato dalla comunità è invitato allo studio e alla riflessione sul contesto di riferimento, analizzando aspetti di variegata natura attraverso un’azione diretta e partecipata, priva di filtri e caratterizzata da una reale presenza fisica sul territorio. Gli aspetti analizzati possono spaziare dal dato paesaggistico a quello storico, dallo studio delle tradizioni alla sfera del sociale. A seguito della residenza l’artista dovrà realizzare un’opera d’arte che resterà di proprietà del comune ospitante ed essa sarà il risultato, la sintesi e la rielaborazione delle analisi condotte durante il periodo di permanenza sul territorio. L’arte contemporanea diventa, dunque, la chiave di accesso alla riscoperta del patrimonio locale, favorendo una continuità creativa in linea con la tradizione ma, al contempo, caratterizzata dai tratti propri del linguaggio contemporaneo. L’obiettivo è inserire l'artista contemporaneo e suoi lavori in un contesto organico, non autoreferenziale, ma capace di innescare una serie di sinergie con il territorio e i fruitori, auspicando alla costruzione, nel tempo, di una vera e propria “rete” di opere d’arte contemporanea collocate sul territorio molisano.
L’idea, in sostanza, è quella di utilizzare la consolidata pratica della residenza d’artista come procedimento in grado di apportare nuove formule creative, incentrate sul dialogo con il contesto, fortemente caratterizzato da una tradizione artistica di indiscutibile livello e cospicua produzione. Tale formula permetterà di costruire, nel tempo, un circuito di interesse turistico che possa fungere da volano per lo sviluppo dei comuni coinvolti grazie alla presenza delle opere realizzate da artisti nazionali e internazionali.
Durante la residenza saranno programmati open studio, laboratori didattici e incontri con il pubblico.
Il progetto, a cura di Silvia Valente, coinvolgerà per questa edizione i comuni di Limosano (CB) e Oratino (CB) e vedrà la presenza di due artisti molto diversi fra loro per formazione e poetica: Maria Chiara Calvani (Perugia, 1975) e David Fagioli (Roma, 1968).
Il progetto è ideato dall’Associazione culturale Limiti inchiusi arte contemporanea, sostenuto dall’Assessorato alla Cultura - Regione Molise, dal Comune di Limosano (CB) in collaborazione con l’Associazione Turistica e culturale “Pro-Limosano” e dalComune di Oratino (CB).
Franco Sciusco - La Modella
FRANCO SCIUSCO
"La Modella"
a cura di Umbero Russo
19 / 31 Luglio 2014
Inaugurazione Sabato 19 Luglio 2014 ore 19.00
con performance musicale della flautista
FRANCESCA DEL CIOTTO
Apertura tutti i giorni ore 21.30/24.00
Ingresso Libero
Officina Solare Gallery
Via Marconi, 2 Termoli
Presentazione
Una vocazione spontanea, si direbbe incoercibile, quella che ha condotto Franco Sciusco a dedicarsi fin da adolescente alla pittura, dapprima coltivata nel solco della tradizione figurativa, poi interpretata in modo originale e tutto personale, come intreccio di tele, manipolazione materica, quasi un’esplosione di fremiti e impulsi profondi tradotta in proiezioni informali.
Nell’introduzione al volume Franco Di Tizio ripercorre questo cammino artistico, segnalandone le tappe salienti e citando ampiamente i giudizi della critica qualificata, a testimonianza dei positivi riscontri che l’opera di Sciusco ha sempre ottenuti nel corso, ormai, di più di un trentennio.
Del resto, la sua è un’opera ancora in cammino, che riserba altri interessanti momenti creativi, altre forme di invenzione, nel fertile sviluppo di un’attività che nasce dal fondo più genuino della sua personalità.
«Io penso che nella vita di un artista – dichiara lui stesso – si dica solo una parola, questa parola è scritta nell’opera, in una o in mille opere la parola è sempre la stessa: importante che alla fine dei tempi si sappia». (Umberto Russo)
FRANCO SCIUSCO, E NATO A ORTONA (CH) NEL 1956 .ESPONE PER LA PRIMA VOLTA A ROMA NEL 1976. IN TRENTACINQUE ANNI DI ARTE SI AFFERMA E OPERA COME ARTISTA INTERNAZIONALE. FIN DAI PRIMI ANNI NOVANTA REALIZZA OPERE CON UNA ORIGINALE TECNICA DI TELE E FOTO TAGLIATE E INTRECCIATE CHE LO ANNO PORTATO AD ESPORRE IN UNA PERSONALE NEL 1994 AL MIAMI BEACH WORL DEXPOSITION (USA).
venerdì 11 luglio 2014
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