lunedì 13 aprile 2015
giovedì 9 aprile 2015
Serra - D'Attellis - L'ultima Cena
Mostra organizzata dall'Associazione Culturale Il Bene Comune, che si terrà dal 9 al 30 aprile presso il Circolo Sannitico di Campobasso.
Esporranno Mario Serra e Antonio D'Attellis, accompagnati da un testo scritto e letto da Antonio Ruggieri.
martedì 7 aprile 2015
Picchiello - La Stanza sul Retro
sabato 18 aprile, alle 18,00, Fondazione Molise Cultura (Ex Gil)
alla mostra personale di installazione, fotografie e video performance di
LUCIANA PICCHIELLO
dal titolo
alla mostra personale di installazione, fotografie e video performance di
LUCIANA PICCHIELLO
dal titolo
“La Stanza sul Retro”
a cura di
Lorenzo Canova
a cura di
Lorenzo Canova
"... Il progetto di Picchiello rappresenta pertanto un compimento nel suo percorso artistico, anche per la capacità di trattare un tema tanto complesso e pericoloso senza retorica e con un linguaggio di sintetica efficacia, utilizzando strumenti diversi ma con una visione personale e coerente, strutturata in modo integrale al messaggio e al senso profondo di una ricerca lucida e dolente. ..." ( Lorenzo Canova, da catalogo).
La mostra che si avvale del Patrocinio della Regione Molise è stata realizzata in collaborazione con l'Aratro (laboratorio di arte contemporanea) ed il sostegno dela Banca delle Province Molisane, sarà visitabile fino al 16 maggio 2015 dalle ore 11,00 alle 13,00 e dalle 17,00 alle 20,00, Lunedì chiuso. Ingrsso libero.
giovedì 2 aprile 2015
Draw the line - Terza edizione
- THE SOPA WALL -
LIVE PAINTING - FREE YARD - FREE BARBEQUE
Artisti:
Smake - Korvo - Desk - Gelo - Icks
Bonzo - Xerox - La gatta - Duel
Giaw - Some - Nos - Daew - 2neko - Kami
Dome dee - Keno - Zhanco - Kunos
Onem - Zofa - Dusa - Balu' - Argo - Norh
Chiara V. - Sway - 2acro - Redrum - Rasma
PROGRAMMA
Sab 4 Apr
. h 10 Apertura Sopa Wall – Live Painting
. Dj Set
. h 16 Sulle Vie del Draw The Line - Trekking urbano - Partenza dallo Stand Malatesta.
Dom 5 Apr
. h 10 Apertura Sopa Wall – Live Painting
. Dj Set
. h 21.30 One Year, One Night, one Love - Blow Up Cafè
Lun 6 Apr
. h 10 Apertura Sopa Wall – Live Painting
. Dj Set
. h 12 oppure h 17.30 Sulle Vie del Draw The Line – BiciTour - Partenza dallo Stand Malatesta.
In loving memory of SOPA!
lunedì 23 marzo 2015
Il Premio Termoli in Comune
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| Dante Gentile Lorusso, "Frammenti", trittico, 2000 |
Si intitola ‘Il Premio Termoli in Comune’ l’iniziativa che vede l’affissione di alcune opere del Premio Termoli nella Sala Consiliare del Comune di Termoli. Iniziativa volta a sottolineare la volontà di valorizzazione del Premio Termoli da parte dell’attuale Amministrazione Comunale.
“Abbiamo selezionato opere di artisti molisani – spiega il sindaco Angelo Sbrocca – perché crediamo che abbiano dato un forte contributo alla storia del Premio Termoli e siamo convinti che l’arte in generale e in particolare il Premio Termoli possa essere una risorsa primaria per la nostra città, da un lato per attrarre turismo, dall’altro per donare bellezza ai termolesi che sono i veri proprietari delle opere”.
La scelta di esporre le opere del Premio Termoli in Sala Consiliare è solo una delle azioni previste per valorizzare il patrimonio artistico della città di Termoli.
Ecco le opere scelte per la sala Consiliare.
Achille Pace ‘Punti nello spazio’
Luigi Petrosino ‘Ascesa azzurra’
Dante Gentile Lorusso ‘Frammenti’
Ettore Frani ‘Senza titolo’
Nino Barone ‘Senza titolo’
Mario Serra ‘Senza titolo’
Ernesto Saquella ‘Albeggiare (frammento)’
Massimo Palumbo ‘Da “I bianchi” sovrapposizioni’
Paolo Borrelli ‘Corsi di vuoto’
lunedì 9 marzo 2015
Dante Gentile Lorusso - Appunti Eclettici
Dante Gentile Lorusso "APPUNTI ECLETTICI"
14 marzo - 23 aprile 2015
Campobasso, Galleria Artes Contemporanea, Via Elena, 60.
Inaugurazione: sabato 14 marzo ore 18.30
"Appunti eclettici/Appunti partigiani"
Gli “Appunti” di Dante Gentile Lorusso più che eclettici somigliano a dei veri e propri appunti partigiani per il tentativo, austero, di catturare nella forza del segno uno spazio della memoria e dell’assenza, come se il tempo si fosse infilato tra le pieghe dei tratti per comporre e scomporre forme dal sapore metafisico. Si tratta di piccole opere, veloci testimonianze di vita, realizzate nel corso del 2014 su cartoncini e inviti, e quindi nate in forma di frammento, o meglio di scrittura “politica” poiché è il racconto, in conformazione metaforica e trasfigurata, a guidare il tentativo di lettura del contesto. Un attraversamento nel limite del segno e che caratterizza anche il suo ritorno all’espressione pittorica e alla gioia del colore che aveva abbandonato da anni. Tentativi per indagare nuove possibilità espressive e recuperare al contempo remote impressioni. L’ambientazione di partenza, naturalmente, è quella molisana che l’artista cerca di ricreare nella distanza della traccia e dell’impressione che diventano l’una simbolo e l’altra figura. Ne nascono profili densi come “tipi” di carattere che Dante, memore della Commedia, cerca di stigmatizzare nei limitati spazi dei fogli nei quali prevale un colore rosso vivo, il colore della politica e dell’attivismo ma anche e soprattutto del sangue e dell’azione. Le forme/forze scultoree ricavate dalle matite sono trasformazioni di manie e di esempi che trovano spiegazione nell’attinenza all’oggi e nella contemporanea sottrazione all’appartenenza, per cui diventano categorie generali di vizi contro i quali il pittore sembra combattere una silenziosa battaglia fino a rimanerne scomunicato. Il tratto è denso, quasi chiuso nella devozione, e ricorda alcuni disegni di Tito, il segno primitivo e “mediterraneo” come quello di Licata diventa incisivo e simbolico mentre la definizione delle forme acquista un’aria trascendente e surreale, prima di perdersi in un poetico minimalismo (si veda “Rosso”) quasi stregonesco, frutto di un’evocazione interna più che di una sintesi del reale. Le invettive segnate nella scomposizione, invece, vengono dall’amore per Pettinicchi e da quel Generale che tanto aveva impressionato il pittore da giovane e dall’orrore sacro di Bacon. Appaiono delle ombre, energiche nei chiaroscuri solcati, e delle lettere reali e immaginarie; compaiono delle tracce semplici e sciolte, raffinate nel tentativo corsivo di una grafica personale, che si smarriscono nello spazio e trovano forze nascoste nei titoli che sono il vero fulcro del racconto. Ritorna in tal modo l’idea iniziale della scrittura e dell’appunto. Si legge allora il rientro raffinato nella composizione e nella sperimentazione quasi letteraria per sondare lo spazio trasversale delle immagini, cupe e ossute come le sagome delle miniature tanto che, nell’insistenza nei tratti e nel colore puro e acceso, sembra quasi di vedere, in chiave attuale, le esili illustrazioni del "Chronicon Vulturnense", tanto per rimanere nel contesto del Molise. Vi è di certo il racconto, e l’intimo desiderio di un distacco e di una difesa, e così è l’io narrante del Cavaliere Inesistente di Calvino a confidarci cosa sia per il pittore-guerriero, protetto dalla sua corazza, la scrittura e l’arte: «Ogni tanto mi accorgo che la penna ha preso a correre sul foglio come da sola, e io a correrle dietro. È verso la verità che corriamo, la penna e io, la verità che aspetto sempre che mi venga incontro, dal fondo d'una pagina bianca, e che potrò raggiungere soltanto quando a colpi di penna sarò riuscita a seppellire tutte le accidie, le insoddisfazioni, l'astio che sono qui chiusa a scontare».
Tommaso Evangelista
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| Aspirante gerarca del mio paese |
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| Oct 2014 |
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| Portatore sano di spocchia |
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