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giovedì 31 marzo 2016

Luciano Sozio - BACK SIDE OF THE BLIND SPOT


Luciano Sozio
BACK SIDE OF THE BLIND SPOT
Museo Nazionale di Castello Pandone - Venafro (IS)
Inaugurazione: domenica 17 Aprile 2016, ore 17
18 Aprile-22 Maggio 2016

Il Museo Nazionale del Molise/Castello Pandone di Venafro ospita dal 17 Aprile 2016 Back Side of the Blind Spot, la mostra personale di Luciano Sozio.
Back Side of the Blind Spot a cura di Tommaso Evangelista e Serena Ribaudo segna il ritorno dell’isernino Sozio alla terra molisana che ne ha informato la poetica discreta e minimale. E’ una scelta mirata quella di Castello Pandone, alla ricerca di un celato genius loci, nel tentativo di riflettere non solo sulla personale ricerca ma anche sul senso del luogo: otto opere pittoriche, due installazioni, sedici fotografie, due video dialogano con gli spazi del castello vivificandosi vicendevolmente e versandosi sul tema della possibilità e della visione.
Dopo l’acquisizione dell’opera “Diletta / Girl with Suitcase” di Valentina Bonizzi, in dialogo con la foto di Robert Capa in pinacoteca, la presenza della mostra Winterline di Elaine Shemilt, e dopo aver accolto quest’anno una tappa de L'albero della cuccagna. Nutrimenti dell'arte, progetto curatoriale di Achille Bonito Oliva, con le opere degli artisti Alessio Ancillai e Thorsten Kirchhoff, il castello di Venafro con tale evento entra di forza tra i luoghi del contemporaneo in Molise, e lo fa con un concept poetico e affascinante, un dialogo elegante tra contenitore e contenuto, e l’opera di un affermato, e ancora giovane, artista molisano
Scrive Evangelista: “Considerare l’arte di Luciano Sozio una prismatica manovella dovrebbe aiutarci ad inquadrare il percorso della mostra entro un più ampio sistema di suggestioni che creano luce improvvisa di senso, e che possiedono i propri riscontri nelle molteplici impressioni concretate: si tratta appunto di “rappresentare ciò che permette di vedere” ovvero di cercare nel reale quella qualità indistinta e magica che conduce per vie inconsce alla coscienza di un oltre, e di rappresentarla”.  Aggiunge Ribaudo: “Perché Back Side of the Blind Spot? Forse perché il desiderio di Luciano Sozio, quasi guidato da una presenza invisibile esperta del senso dell’esistenza, è quello di fare scoperte. Forse pe aumentare il numero di possibilità nella sua ricerca –umana ed artistica- dello stupore della vita. O è pur vero che questo poeta visionario che si muove per il mondo come un visitatore dall’indole capziosa e fantastica, vuole verificare l’inquieta consapevolezza che nel corso degli eventi nulla è casuale”.
La mostra, per la volontà di ricercare in maniera sottile sul tema della visione, si presta ad un discorso trasversale e più ampio tanto che l’artista ha ideato per il pubblico di ciechi ed ipovedenti una parallela proposta espositiva. Per la prima volta un artista contemporaneo ha lavorato nell’adattare le proprie opere per una fruizione in assenza di luce, in un percorso multisensoriale il quale facendo a meno della vista esalta altre componenti della sua ricerca poetica. Il percorso parallelo dedicato ai non vedenti, infatti, è parte strutturale della mostra e della ricerca artistica di Sozio e si configura come un’ulteriore e complessa opera d’arte e di senso.
Dal coinvolgimento delle classi quarte e quinte del Liceo artistico Manuppella di Isernia, infine, si è venuta a determinare un’installazione video nata dalla volontà di cogliere le differenze tra selfie e autoritratto. I risultati di questo progetto sperimentale di ricerca ideato dall’artista stesso e portato avanti nel corso dei mesi precedenti, incentrato, come le opere esposte, sul concetto di identità e presenza, sarà oggetto di uno specifico intervento site-specific.
La mostra sarà arricchita dall’allestimento dello studio +t Studio e dalla partnership con l’azienda Coesum di Pescara, leader mondiale della stampa 3D, che per l’occasione ha realizzato le sculture 3D delle opere di Sozio sulle quali si è strutturato il percorso per i non vedenti. Un’opera invece sarà realizzata in collaborazione con Artbeat, azienda molisana leader nel design d’autore legato all’arte contemporanea.
Completa la mostra il catalogo edito da Maretti Editore con testi critici di Alfredo Cramerotti, Tommaso Evangelista, Serena Ribaudo. Il catalogo sarà presentato presso il Museo Sannitico di Campobasso sabato 21 maggio.

SCHEDA TECNICA
Luciano Sozio
Titolo: Back Side of the Blind Spot
Curatela: Tommaso Evangelista e Serena Ribaudo
Catalogo: Maretti Editore con testi critici di Alfredo Cramerotti, Tommaso Evangelista, Serena Ribaudo
Progetto allestitivo: +t Studio
Didattica e visite guidate: Me.Mo Cantieri Culturali
Immagine coordinata, grafica e web design: Circle studio

INFO PUBBLICO
Museo Nazionale di Castello Pandone - Venafro (IS)
Vernissage: domenica 17 Aprile 2016 ore 17
Apertura: 18 Aprile-22 Maggio 2016
Giorni e Orari:
da Martedì a Sabato: dalle 9.00 alle 13.00.
Domenica e festivi: dalle 8.00 alle 19.00 (lunedì chiuso)
Ingresso: libero


Col patrocinio di
Polo Museale del Molise
Museo Nazionale di Castello Pandone
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS – sezione provinciale Isernia
I.RI.FO.R. Molise ONLUS


Partner tecnico
Coesum - New product development


Col contributo di
ArtBeat - Art Toy, Collezioni d'artista
Circle Studio - Web agency, Comunicazione
mainADV - Digital Advertising Agency
Papa confetti e cioccolato


INFO
tommasoevangelista@gmail.com, serenaribaudo@hotmail.it


L'intera cartella stampa con altro materiale scaricabile da questo link

giovedì 24 marzo 2016

Provvidenti



Gledys Zuniga- Michele Mariano- Christian Rainer
Installazione: 70 palloni e 70 musicisti per 70 abitanti di Provvidenti (CB) nel progetto 4VentiLive prodotto da Komart srl. www.4ventilive.com (2006). I 70 palloni (2mt di diametro, gas Elio) sono stati ancorati, dai musicisti del laboratorio, alle sole case abitate del paese.
Immagine by Pasquale Modica

Molise - Particolare - Foto di Michelangelo Janigro

"Le foto, realizzate in Molise tra il 1988 e il 1990, sono uno sguardo ravvicinato sulla mia terra. Un’indagine oltre il racconto: la ricerca di luoghi, frammenti di storia, stati d’animo, dettagli che mostrano gli aspetti di questa regione che resistono al tempo. Segni profondi spesso nascosti dall’abitudine per chi questi luoghi li ha sempre vissuti, e invisibili a uno sguardo distratto. Emerge il ritratto di una terra che, nonostante gli inevitabili cambiamenti e il miglioramento delle condizioni di vita degli ultimi venti anni, custodisce gelosamente la sua storia, le sue tradizioni, i suoi riti contadini, il carattere dei suoi edifici… “

Michelangelo Janigro





mercoledì 23 marzo 2016

La collezione d'arte contemporanea dell'Università degli Studi di Cassino

Reportage fotografico della collezione d'arte contemporanea dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale istituita durante gli ultimi anni grazie al contributo della Fondazione Longo, del prof. Bruno Corà e degli incontri internazionali d'arte contemporanea (Tempo e forma nell'arte contemporanea, 1996; Spore, 1999; Inonia: quali città d'arte a venire?, 2001). Le opere sono fruibili all'interno delle sedi universitarie e formano una collezione di indubbio spessore artistico, un gioiello nascosto giusto fuori regione che andrebbe oltremodo valorizzato.

Bassiri

Gatto

Kounellis 

Lewitt

Mattiacci

Messina

Munch

Pizarro

Ranaldi

sabato 12 marzo 2016

Giovanni Albanese - Altalena tra le stelle


L’ARATRO inaugura la stagione espositiva del 2016 con una nuova mostra di Giovanni Albanese (Bari, 1955, vive a Roma), artista e regista cinematografico di fama internazionale che presenta un’installazione ideata come un’immersione leggera contenuta in un misterioso universo parallelo composto da costellazioni luminose e da presenze ludiche ed enigmatiche.
L’opera di Albanese, infatti, è sempre pensata come un gioco colto di trasformazione del senso e della natura delle cose, in una mutazione costante della presenza e del significato degli oggetti declinata mediante una raffinata rielaborazione in cui la visione stessa del gioco dialoga con la grande stagione delle avanguardie storiche all’interno di un’efficace e innovativa azione costruttiva.
In una visione sospesa tra de Chirico e Duchamp, Albanese inserisce dunque la presenza metaforica apparentemente assurda di un’altalena fiammeggiante collocata tra le geometrie cosmologiche dei suoi astri elettrici e delle sue eclissi di ombra e di fuoco. Come il demiurgo di un cosmo alternativo, quasi come il bambino dei frammenti di Eraclito, Albanese gioca così con le orbite e i campi magnetici, facendo ondeggiare la sua altalena tra le stelle, in un passaggio continuo tra presente e futuro dove il tempo stesso sembra annullarsi nel moto ondulatorio di un paradossale e metafisico eterno ritorno.

La mostra è in collaborazione con Cantine D'Uva, Larino; ONAV Campobasso; Olio Pignatelli, Monteroduni.

GIOVANNI ALBANESE
Nato a Bari nel 1955, vive e lavora a Roma. Artista e Regista è docente all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 2002 gli è stato assegnato il prestigioso “Premio Pino Pascali per l’Arte Contemporanea”.
Con l’opera “Costellazione” è presente alla 54^ Biennale di Venezia a Palazzo Bianchi Michiel con La Fondazione Pino Pascali. Nel Giugno/Luglio del 2009 ha esposto al Chelsea Art Museum di New York. Nel 2003 è uscito nelle sale il suo film “A.A.A.Achille” con cui ha vinto il Giffoni Film Festival.
Tra le sue mostre principali ricordiamo le personali al MACRO di Roma nel 2001, al Museo Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare (2002), inoltre la “XII Quadriennale Nazionale d’Arte”(1996). Nel 2011 prodotto da Rai Cinema e Lumiere è uscito nelle sale “Senza arte né parte”, suo secondo lungometraggio ambientato nel mondo dell’arte contemporanea. (due nomination ai Nastri d’Argento e vincitore del Nastro d’Argento per l’interpretazione di Giuseppe Battiston). Nel 2012 per il progetto “Re Place 2” realizza un’istallazione luminosa per la zona rossa della città dell’Aquila.

ARATRO- archivio delle arti elettroniche - laboratorio per l’arte contemporanea
2° piano- 2° edificio polifunzionale, Università del Molise, via De Sanctis 86100 Campobasso
Info: + 39 3385912482; aratrounimol@gmail.com – Dal 17 marzo al 18 aprile 2016
facebook: Aratro Università del Molise



giovedì 10 marzo 2016

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