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mercoledì 28 dicembre 2016

Exhibited Frequency / Winter Edition /


Festival del libro e della scrittura creativa TERZA EDIZIONE 
+ Exhibited Frequency Winter Edition
28 dicembre 2016, dalle 18:30 alle 23:00 - SPAZIO CENT8ANTA
-Presentazione libro ‘Atto di dolore’ di Tommaso Nelli, insieme a Paolo De Chiara e Francesco Giampietri. "Un’opera che ripercorre, con minuzia e lucidità, una delle vicende più oscure e controverse degli anni Ottanta in Italia, il rapimento di Emanuela Orlandi"
-Concerto a cura della Isernia Music School - Lorenzo Iavagnilio (voce e chitarra)
-Aperitivo-Food/Wine
-EXHIBITED FREQUENCY - One night video art and projection show–Winter Edition - Video art/ opere di Katja Smerdu, Paride e Nelida Di Stefano a cura di Tommaso Evangelista
-SPECTRUM
SPAZIO CENT8ANTA-Galleria d'arte, cultura e società
Corso Marcelli 180, Isernia


Exhibited Frequency / Winter Edition /

L’idea di una rassegna di videoarte, la prima in Molise con caratteristiche di indagine e ricezione del territorio, nata in sinergia con la galleria Cent8anta durante l’estate, continua la sua evoluzione in questa tappa invernale, andandosi a legare con l’ultima mostra presentata negli spazi isernini: Imago. I tre artisti, Nelida Di Stefano, Paride Di Stefano e Katja Smerdu, proiettando le loro ricerche nel campo dell’immagine in movimento arricchiscono la fruizione della collettiva che si apre a nuovi linguaggi. In particolare Paride Di Stefano, in prima assoluta, propone un’antologia della sua produzione video che si dimostra intimamente legata alla ricerca pittorica, arricchendo di spunti e di impressioni la fruizione delle tele. Atomomundi, del 2007, realizzato insieme con Katja Smerdu, è la storia del pianeta Terra, inteso quale “atomo nell'immensità di una cellula”, ma anche la storia del nostro abitare il mondo, con le immagini del fluire dell’acqua che si contaminano con frammenti di costruzione-distruzione. Questo senso di perenne conflitto e di scontro attuale si percepisce nella dicotomia di V Anthropos I -The Match, del 2010, con la contrapposizione di una silente e inerme montagna a simboleggiare la staticità del tempo e lo scorrere violento e veloce di immagini catturate dal bordo di una macchina. L’idea di opposizione-confronto torna in V Atlante VI Good and bad world con l’artista a reggere contemporaneamente il mondo e un cassonetto dell’immondizia -che infine lo schiaccerà- cassonetto che viene ripresentato in Atlante VIII Caos, del 2012, con lo schermo tripartito a marcare la precarietà della presenza, il rapporto dell'uomo con il mondo e la difficoltà di raggiungere il giusto equilibrio nel rispetto della natura. V PagusMundi III si basa su un montaggio serrato, distorto, al limite della paranoia visiva, nel quale ritorna la contrapposizione tra l’immagine della bici e del lento percorso e una serie di frame tratti dal mondo naturale e artificiale, quasi in lotta violenta come se fossero un’estensione della capacità immaginativa e compositiva dell’artista. In Anthropos III “Melamangio”, del 2010, ricompare l’idea della finitezza del mondo, dei disastri ambientali e consumistici che divengono disastri “artistici” nella misura in cui annullano la finitezza dell’armonia, evidenziando un caos quasi primordiale il quale emerge in maniera evidente nella recente serie IMAGO basata sull’evidenza ravvicinata del colore e degli effetti di luci e fluidi. Nelle opere di Paride l’immagine distorta e opposta, quasi contraddetta, il cui senso sembra scomparire con la ripetizione, non fa che evidenziare come lo schermo non contenga le immagini ma ne sia un semplice “proiettore”, ovvero un mezzo per mostrare la processualità del vissuto e dell’ambiente nel quale ci si relaziona. Di Dada, premessa di molte pratiche Fluxus, vi è una certa visione del tempo-spazio presente, una visione contratta e scorrevole, rimontata e rimodulata attraverso i personali eventi-avvenimenti a cui l’artista attinge come ad un magazzino (o ad una discarica). La struttura urbana diviene un’icona fluttuante e la trasformazione ambientale una forma di potere e di dominio. L’artista, a conclusione della rassegna, ritorna al centro della strutturazione delle forme-frame in SPECTRUM, una performance audiovisiva dal vivo che si basa sull’interazione di video e suoni. Attraverso la proiezione contemporanea su schermo e su televisori di forme o interferenze Di Stefano traduce le onde in immagini, colori e suoni metaforici, indagando in profondità lo spettro elettromagnetico che lo circonda e producendo strutture nuove come fossero scritture automatiche. L’ossessiva presenza del disturbo video, la performatività, la ricerca di una continuità spazio-temporale e l’insistenza sul suono per destrutturare la “formafantasma” della visione analogica, rendono quest’azione estremamente complessa e suggestiva, un raro momento di ricerca estetica all’interno di una situazione visiva che appare quasi un esperimento o un test.

Tommaso Evangelista



mercoledì 30 novembre 2016

Rilevamenti #1 - Nuova collettiva al CAMUSAC


Dopo il significativo evento dedicato all'opera di Nicola Carrino, uno dei protagonisti di spicco dello storico Gruppo Uno di Roma, venerdì 9 dicembre 2016, a partire dalle ore 15,30 e fino alle 20,00, è in programma presso il CAMUSAC l'apertura della mostra “Rilevamenti # 1”, ideata e progettata da Bruno Corà in collaborazione con Daniela Bigi, Tommaso Evangelista, Aldo Iori, Federico Sardella e Marco Tonelli che hanno individuato, ognuno con proprie indicazioni critiche, i primi cinque nuclei di artisti invitati in questa rassegna.

L'evento “Rilevamenti # 1” si configura pertanto come il primo di una vasta ricognizione critica a respiro italiano, rivolto a segnalare artisti emergenti o di cui si vanno definendo le cifre linguistiche distintive che li impongono sulla scena artistica nella seconda decade di questo inizio di millennio.

L'iniziativa ha parimenti la volontà di sottolineare le personalità critiche che negli ultimi anni si sono rivelate e impegnate con maggiore determinazione mediante una produzione curatoriale, saggistica e di ricerca che ha indotto la direzione del Museo a considerarne gli esiti con motivato interesse.

Gli artisti invitati a “Rilevamenti # 1” sono: Gianfranco Maranto, Campostabile, Genuardi/Ruta, Davide Mineo (a cura di Daniela Bigi), Riccardo Ajossa, Alessio Ancillai, Michele Giangrande, Roberto Pugliese (a cura di Tommaso Evangelista), Luca Pozzi, Michele Guido, Giovanni Termini, Michele Ciribifera (a cura di Aldo Iori), Claudio Citterio, Yari Miele, Maria Elisabetta Novello, Antonella Zazzera (a cura di Federico Sardella), Jacopo Cardillo, Nebojsa Bogdanovic, Chiara Sorgato, Marco Ulivieri (a cura di Marco Tonelli).

La mostra annovera 2 opere per ogni artista, per un totale di 40 lavori. Ogni curatore ha provveduto alla scelta delle opere insieme alla stesura di un breve profilo critico che insieme a una sintetica bio-bibliografia comparirà nel catalogo previsto per l'evento, comprensivo di testi critici introduttivi e immagini delle opere per i tipi della casa editrice Magonza di Arezzo.

Nel corso dell'apertura della mostra saranno previste conferenze e tavole rotonde che forniranno spunti di osservazione e riflessione sul nuovo panorama artistico di cui “Rilevamenti # 1” intende essere espressione.

Per ogni eventuale informazione sulla mostra o sulla logistica inerente l'iniziativa rivolgersi al n. +39 335 52 59 956 - o per mail all'indirizzo info@camusac.com.

venerdì 4 novembre 2016

Ionta al Circolo Sannitico



Dal 4 al 12 novembre gli splendidi spazi del Circolo Sannitico di Campobasso ospitano la prima personale di Angelo Ionta, dal titolo unicamente IONTA. La mostra, che presenta circa una ventina di opere su tela e su carta, vuole essere un inizio di ricerca pittorica e il tentativo di cominciare un dialogo con il pubblico. Soggetti marini nei quali si percepisce una indagine sulla materia e sul colore dialogano con vedute sintetiche e naif o visioni dai tagli surreali e in prima persona. Emerge un mondo ingenuo e spontaneo, a tratti delicato e spoglio, fortemente influenzato dal tentativo di catturare la luce e l’impressione e di giocare con la semplificazione assoluta del piano. È solamente una prova nata dal desiderio di mettersi in gioco e misurarsi con un linguaggio, quello artistico, che ha precise regole da ricercare e indagare: “L'arte mi cattura -scrive Ionta- perché è una grande sfida, infatti da autodidatta la pittura è per me come una nave in un mare in tempesta sulla quale navigo alla continua ricerca di acque amiche e tranquille, insomma una lotta che cerco di vincere”. Una lotta che si declina intorno a ciò che genera emozioni e fa nascere il desiderio della rappresentazione.

IONTA
4-12 novembre 2016
Circolo Sannitico, C.so Vittorio Emanuele II, Campobasso
Inaugurazione ore 18


Federico Lombardo alla Galleria Gino Marotta


Università degli Studi del Molise
Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione
Galleria Gino Marotta / ARATRO
archivio delle arti elettroniche laboratorio per l’arte contemporanea


FEDERICO LOMBARDO
SL PROJECT

a cura di
Lorenzo Canova e Piernicola Maria Di Iorio

Inaugurazione 3 novembre 2016 ore 17.30


L’ARATRO inaugura la sua nuova stagione espositiva con una nuova mostra personale di Federico Lombardo dove saranno presentati due nuovi recenti cicli di opere digitali e disegnative esposte per la prima volta, insieme ad alcune opere pittoriche. Lombardo lavora sul limite incerto che separa la pittura tradizionale dalla sua ricreazione mediante i programmi informatici, costruendo una sorta di Second Life della pittura stessa, sospesa tra materialità e immaterialità.
Nelle opere in mostra l’artista riflette così sui temi del ritratto e della copia dai grandi maestri della pittura antica, in opere completamente ricostruite dalla sua mano attraverso pennelli reali o digitali. Lombardo scopre quindi un sistema metodologico posto al limite tra passato e futuro, nello snodo tra la storia, la sua ricostruzione e la sua trasformazione attraverso una visione contemporanea.
Nella sua proiezione futuribile, l’artista cerca tuttavia di tornare costantemente a un nucleo originario e psichico, alla necessità umana di fare pittura anche attraverso media nuovi ma che conservano radici archetipe.
In questo viaggio parallelo, Lombardo dialoga così con il Rinascimento, e con il Barocco, insegue Guido Reni, Caravaggio, Giorgione e Ribera, ricostruisce volti facendoli emergere dalle tenebre del nulla, ridà senso al flusso ininterrotto di un fare pittorico che, nonostante oblii e negazioni, rinasce e fiorisce perennemente dal profondo dell’anima umana.

Federico Lombardo- Nato a Castellammare di Stabia nel 1970, vive e lavora a Ciampino (Roma). Diplomato in scultura col maestro Augusto Perez. Tra le numerose esposizioni si ricordano: 1998 Immagini di donna, Galleria Marazzani Visconti Terzi, Piacenza; 1999 Il nuovo ritratto in Italia , spazio Consolo, Milano; Tre modi di essere donna, Galleria In Arco, Torino; 2000 Sui Generis, PAC, Milano; 2001 V Biennale del Sharajah, Dubai, Emirati Arabi; 2002 Acquerelli, Galleria Alessandro de March, Legnano; D'Italia, Galleria d'arte e moderna e contemporanea Repubblica di S. Marino; 2003 Federico Lombardo, Bonelli arte contemporanea Beel, Guida ,Lombardo, d'AC Ciampino, Roma; Mito Contemporaneo Futurismo ed oltre. Basilica Palladiana, Vicenza. La nuova Scena artistica italiana, nell'ambito della 50° Biennale di Venezia; Parlamento europeo Strasburgo; Promotrice delle Belle Arti, Torino. 2005 The 2Nd Contemporary painting Awards, Frissiras Museum, Atene; 2007 Point of departure, Dean Project, New York; 2008 XV Quadriennale di Roma, Palazzo delle Esposizioni; Sconfinamenti , museo Castel Sant'Angelo, Roma; 2009 Experimenta, Collezione Farnesina, Ministero Affari Esteri, Roma; 2011 54° Biennale di Venezia, L o Stato dell'arte Campania; 2° Biennale di Video fotografia, Alessandria; 2012 Nina, Nuova immagine napoletana, PAN, Napoli; Il corpo trascendente Galleria Ninapì Ravenna; 2013 Il corpo trascendente, personale- MaC museo arte conteporanea Caserta; 2015 48 Premio Vasto, Vasto; Bocs, residenza artistica,Cosenza; 2015 Galleria Nazionale di Parma, digital drawing performance, omaggio a Nattini; 2016 Biennale del disegno di Rimini; BQB Gallery, Federico Lombardo “Ai confini della pittura”.

ARATRO- archivio delle arti elettroniche - laboratorio per l’arte contemporanea
2° piano- 2° edificio polifunzionale, Università del Molise, via De Sanctis 86100 Campobasso Info: + 39 3385912482; aratrounimol@gmail.com
Facebook: Galleria Gino Marotta- Aratro Università del Molise
Dal 3 novembre al 5 dicembre 2016.



mercoledì 12 ottobre 2016

XII Giornata del Contemporaneo in Molise - MAACK


Sabato 15 ottobre e domenica 16 ottobre 2016ore 18.00 Galleria Civica d’Arte Contemporanea “Franco Libertucci” Palazzo comunale, Casacalenda_Molise.
Il MAACK Museo all’Aperto d’Arte Contemporanea Kalenarte, partecipa alla XII Giornata del Contemporaneo, evento nazionale che vede tutti i musei associati all’AMACI - Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani aprire gratuitamente le loro porte per un’iniziativa ricca di eventi, mostre, conferenze e laboratori. Sabato 15 e domenica 16 ottobre sarà infatti possibile visitare gratuitamente la Galleria Civica e prenotare le visite guidate al Museo all’Aperto d’Arte Contemporanea Kalenarte.
Il 15 ottobre presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea “Franco Libertucci” appuntamento con  “...STALKER al MAACK” - Una proposta per il territorio: CALENDE I TEMPI DELLA CONDIVISIONE.
Per la prima volta nel Molise gli architetti/artisti del collettivo Stalker/Osservatorio Nomade, impegnati in ricerche e azioni sul territorio con particolare attenzione alle aree di margine e ai vuoti urbani in via di trasformazione, coniugando in un'unica modalità di azione ed intervento la pratica artistica e l'osservazione dello spazio urbano.
A partire dalle ore 18 interverranno Massimo Palumbo, Direttore del MAACK, Luciano De Bonis, docente dell’Università degli Studi del Molise, Michele Porsia, curatore e Vicepresidente dell'A.C. Kalenarte_MAACK e per STALKER Giulia Fiocca e Lorenzo Romito.
Il 16 Ottobre sarà un’occasione speciale per la storia del MAACK e per il Progetto Kalenarte. Alle ore 18.00 alcune stanze della Galleria Civica d’Arte Contemporanea verranno intitolate ad artisti che hanno arricchito, collaborato e sostenuto il progetto Kalenarte sin dalla nascita: Achille Pace, Teresa Zambrotta e Franco Libertucci.
La grande sala detta “Auditorium” o “Sala Convegni” finalmente avrà il suo nome: Il filo di Achille PaceAchille Pace, che sarà presente durante la serata, è nato a Termoli nel 1923, vive e lavora a Roma ed è un artista operante nell’ambito dell’astrattismo storico e dell’arte informale. L’arte di Pace ha come premessa l’autonomia cromatica degli espressionisti tedeschi e i problemi segnici di Paul Klee espressi dapprima attraverso la “gettata di colore” e poi attraverso l’elaborazione di un personale linguaggio incentrato sull’utilizzazione, entro spazi per lo più neutri, di un filo di cotone che, come un guizzo di luce, definisce e circoscrive lo spazio percettivo della visione. Il filo di Achille Pace ha da sempre ispirato il progetto d’arte contemporanea di Casacalenda che nel 1991 aprì al pubblico proprio con una mostra dal titolo “Il Filo”.
La piccola saletta adibita per ospitare mostre temporanee, che si trova accanto alla grande sala appena descritta, sarà intitolata a Teresa Zambrotta con il nome: i delfini di TERESA ZAMBROTTA. La storica e critica d’arte, nonché artista scomparsa nel 2015, ha sempre sostenuto il progetto Kalenarte. Ella ha identificato nell'arte la forza creativa che permette di convogliare energie verso un rapporto di conoscenza profonda con l'universo. Ad aiutarla in questo viaggio i suoi amici delfini con i quali si sentiva intimamente connessa e che hanno guidato la sua mano nel processo di trasformazione della materia che l'arte sottende.
Strettamente legata alla storia del MAACK la figura di Franco Libertucci: figura complessa ed enigmatica della storia dell’arte del secolo scorso, nonché figlio illustre di Casacalenda, scomparso nel 2002. Nel 2007, in seguito alla ristrutturazione dei nuovi spazi della Galleria, si concretizzò la volontà di intitolare la stessa all’artista casacalendese. Domenica 16 ottobre a Franco Libertucci verrà intitolata, con il nome le sculture abitabili di FRANCO LIBERTUCCI, anche la stanza al piano superiore in cui sono presenti le sei litografie dell’artista. Le opere sono state donate dall’artista al Sindaco di Casacalenda in occasione  dell’esposizione a lui dedicata nel 1988 in concomitanza con l’inaugurazione del ristrutturato Palazzo Comunale.

Arte e città - Incontro al Camusac


ARTE E CITTA’

INCONTRI AL CAMUSAC in collaborazione con l’Università di Cassino e del Lazio meridionale

13 ottobre 2016
CaMusAC, ore 11.00

L'incontro organizzato dal CaMusAC-Museo d'arte contemporanea di Cassino in collaborazione con l'Università di Cassino e del Lazio Meridionale sarà centrato sul tema Arte e città.
Nicola Carrino terrà una Lectio Magistralis in occasione della chiusura della mostra antologica a lui dedicata Reconstructing City. Progetto Camusac 2016. Costruttivi. Decostruttivi. Ricostruttivi. 1959. 2013. Artista tarantino, tra i fondatori del Gruppo 1 di Roma, dagli anni Sessanta Carrino indaga la relazione tra forma plastica e contesto urbano, con un'attenzione al processo artistico fondato sulla forma geometrica primaria.
Il titolo dell’intervento: “Arte e città. Scultura e progetto urbano”.
Seguirà la presentazione di Bruno Corà, Direttore del Museo, del catalogo della mostra e della ricerca dell’artista.
Caterina Toschi, docente di Storia dell'arte contemporanea dell'Università di Cassino e del Lazio meridionale, presenterà il progetto, realizzato in collaborazione con il CaMusAC, di una cronologia delle opere della collezione del museo e della raccolta universitaria, commentata e georeferenziata tramite Google.
Gli studenti Christian Carnevale e Cinzia Rizza racconteranno il lavoro di schedatura svolto per realizzare la cronologia.
Da quest'anno il progetto vedrà anche il coinvolgimento delle scuole, nel quadro della legge 107/15 sull'alternanza scuola lavoro; Alessandra Anichini, dell'Area per la Ricerca sull'Innovazione dell'Istituto Indire del Miur, chiuderà gli interventi della mattinata illustrando i principali programmi ministeriali di valorizzazione dei progetti di collaborazione università-scuole-istituzioni, tra cui l'iniziativa Avanguardie educative.
L’evento è inserito nell’ambito della XII Giornata del Contemporaneo organizzata dall’Amaci.



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