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sabato 18 agosto 2018

P.A.C.I. VI Edizione


’Associazione SM’ART – l’arte sm! è lieta di presentare
Premio Auditorium Città di Isernia 
VI Edizione
2 settembre – 30 settembre 2018 | Auditorium Unità d’Italia | Isernia

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Il P.A.C.I. è la collettiva d’arte contemporanea ospitata nella galleria dell’Auditorium Unità d’Italia di Isernia. Giunto alla sua sesta edizione sempre con la formula del premio, il P.A.C.I. è oggi tra le più importanti rassegne di arte contemporanea in Molise. L’edizione 2018 è a cura di Gioia Cativa, con il patrocinio del Comune di Isernia e della Regione Molise.
Sono quattordici gli artisti italiani scelti: Emanuela Ascari, Giacomo Calaon, Cinzio Cavallarin, Marco Ercoli, Stefania Fabrizi, Irene Meniconi, Luciano Pea, Marco Randazzo, Studio Nucleo, Ivana Volpe, in concorso per i premi, mentre gli storicizzati Mattia Moreni e Franco Summa, insieme a Antonio Pallotta e Giancarlo Pavanello saranno fuori concorso.

L’evento prevede una giuria che decreterà i vincitori del premio in denaro e l’invito ad esporre presso la sala “GINO MAROTTA” presso l’Aratro dell’università degli Studi del Molise. La giuria è composta dal professore e storico dell’arte Lorenzo Canova (presidente della giuria), lo storico e critico d’arte Tommaso Evangelista e l’artista Giovanni Termini, professore presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino.
La vernice di apertura è prevista il 2 settembre alle ore 19.00 presso l’Auditorium Unità d’Italia di Isernia.
La mostra sarà aperta al pubblico dal martedì alla domenica dalle 18 alle 20 e in orario prolungato in occasione degli incontri specifici in calendario.


Come scrive Gioia Cativa, critico d’arte di questa edizione
“(…) Al di là di essere un premio d’arte, questa manifestazione nasce, come spesso si è detto, anche come un monitoraggio dello stato dell’arte che, partendo dal Molise, cerca di espandersi il più lontano possibile. Il risultato è un panorama quanto più variegato, dove l’arte si muove in diverse direzioni ed espressioni suscitando emozioni. L’emozione, però, non ha sempre un perché preciso, non sempre scaturisce da qualcosa di chiaro ma, spesso, si manifesta in condizioni oscure, ignote, un semplice moto dell’anima che non ha necessariamente una spiegazione razionale. L’arte cerca di toccare i tasti di questa sfera emotiva, di stuzzicarli e di concretizzarli in forme di apprezzamento che non sempre riguardano l’estetica, ma che viaggiano su binari paralleli capaci ugualmente di emozionare. Gli artisti che abbiamo invitato quest’anno si muovono fra diverse tendenze, spaziano fra realtà differenti e emozionano attraverso segni, parole, oggetti, installazioni. Giocano sull’emozione e la sorpresa del momento oppure su quella scaturita dalla contemplazione continua del loro lavoro. Ogni artista va avvicinato in modo diverso, senza pregiudizi e tranquillità emotiva e sensoriale.” Inoltre aggiunge “(…) Fil rouge che caratterizza il Paci 2018 sembra essere il potere evocativo della parola, delle lettere e dei segni che viaggiano sulla tela, si nascondono tra le geometrie, danno voce alle figure o esprimono, semplicemente, ricordi. Ma non è solo la parola con il suo urlo silenzioso a smuovere gli artisti nel loro profondo; la natura, la società consumistica attuale e il segno, inteso come primo approccio all’arte, spingono gli artisti verso forme di ricerca che sfociano nei risultati più diversi. Da momenti come questi nascono le opere, piccoli gioielli che nascondono un frammento dell’artista, una singolare forma di donazione di qualcosa che li appartiene e, che decidono di condividere.”
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INFO
P.A.C.I. VI Edizione
A cura di Gioia Cativa, con il patrocinio del Comune di Isernia e la Regione Molise

Inaugurazione 2 settembre 2018 ore 19.00
Auditorium Unità d’Italia - Isernia

Organizzazione Associazione Culturale SM’ART - l’arte sm!
Dal 2 al 30 settembre 2018
Orari: dal martedì alla domenica - 18:00-20:00

Partner
ARATRO, OAPPC, SPAZIO 180, OFFICINE CROMATICHE

Info Associazione
info@artesm.com | www.artesm.com | 324 811 9013

Ufficio stampa 
Donato Giannini
3381081096 

giovedì 2 agosto 2018

Raccogliere la luce ...è poesia di un luogo - Arte ambientale di Laura Cristinzio



Terza Edizione Land Art al Momu
 “Raccogliere la luce ...è poesia di un luogo”
Arte ambientale di Laura Cristinzio
A cura di Daniela Ricci

Con il Patrocinio del Comune di Montenero Val Cocchiara, Regione Molise
e il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee


Momu Molino Museo, Via S. Teresa, Montenero Val Cocchiara (Is)
21 luglio - 31 agosto
Vernissage sabato 21 luglio  2018 ore 18,00


In un’epoca di grandi cambiamenti climatici, geofisici e sociali, di risorse condivise e frammentate tra nuovi paesi emergenti, la Land Art, corrente dell'arte concettuale, nata negli Stati Uniti negli anni ’70, è sempre più spesso caratterizzata dall'attenzione per la natura e dall'interesse per l'ecologia, che contraddistinguono la ricerca artistica nella sua relazione con il paesaggio. Tra le principali caratteristiche della Land Art c'è quella di essere effimera e provvisoria. Una sorta di rituale mistico che sprigiona energia fisica e mentale e va ad impattare con la natura come in una danza simbiotica di fusione totale. A Laura Cristinzio è dedicata la terza rassegna con le sue opere pensate e realizzate site-specific, invadendo i giardini del Momu Molino Museo a Montenero Val Cocchiara in Molise, un antico mulinorestaurato e funzionante.
 Nell'area circostante del Momu saranno collocate le strati-grafie: formate da telai in acciaio che costituiscono un'ossatura su cui sono alloggiate  le  lastre di metacrilato verde fluo, nero e specchianti,  che raccolgono e si lasciano attraversare  dai tempi della luce catturandone tutte le variazioni possibili;  ad ogni sguardo la vegetazione circostante, la natura di questo particolare luogo  vi si rispecchia.
I lavori di Laura Cristinzio pensati nel corso di una residenza artistica nel luogo, educano al confronto con la natura, offrono l’opportunità di scoprire nuove relazioni tra ambiente e comunità, rafforzano i legami che il territorio instaura con i suoi abitanti. “Il mio intento è quello di assecondare l'idea di un'arte che si traduca in una concreta assunzione di responsabilità nei confronti della natura. L'intento narrativo è di far riaffiorare, tramite un particolare e mutevole paesaggio esistente, un richiamo a simbologie storiche e culturali del territorio".
Ciò che l'artista intende realizzare, è veicolare gli elementi di pregio del sito, utilizzando segni, oggetti o immagini della storia e tradizione in esso custodite. Anche se non direttamente in questione i cavalli  bradi di razza Pentro, antichi abitanti del Pantano, entrano nel racconto di questa mostra e a loro è dedicata l'opera “ossario” che rimanda alla caducità della loro esistenza. L'intento di queste opere è quello di riallacciare l'uomo e la natura, donando a chi  osserva tali  lavori, nuovi punti di vista per comprendere l'ambiente in cui vive.
L'artista intende evidenziare “la relazione che intercorre tra l’io e il tu, tra il noi e gli altri, la natura e il cosmo infinito. Uscendo dal dominio dell’individualità narcisistica, l’artista, senza schemi prestabiliti, mettendo in campo l’abilità pregressa, i frutti della propria ricerca artistica, le poetiche e le scelte esistenziali, si muoverà intorno a intime corrispondenze, profonde convinzioni nate dall’idea di un’arte che arrivi ai sensi e quindi alle emozioni, che sussurri e non urli ai desideri inespressi, alla psiche e ai sogni, all’indicibile e all’invisibile, a quelle aree di essenza spesso sepolte. Un’arte anni luce lontana dalle grevi rappresentazioni dei mali contemporanei, che vuole porsi nello slancio utopistico di trascendenza, respirare aria in altri modi, mondi e possibilità di esistere”. La natura sarà guida e ispiratrice delle azioni creative e il prodotto di questa sinergia sboccerà come un fiore, il cui frutto sarà l’incontro tra l’artista e il pubblico nella verde magnificenza di un laboratorio artistico a cielo aperto. Scoprire che nel territorio dove viviamo esiste un mondo  così complesso ed importante per la nostra esistenza ci rende tutti più consapevoli, responsabili e coscienti di doverlo proteggere e tutelare. La mostra, visitabile fino a fine agosto, gode  del Patrocinio del  Comune di Montenero Val Cocchiara, della Regione Molise e il Matronato della Fondazione Donnaregina  per le arti contemporanee  di Napoli.

La Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee ha varato nel 2013 un programma di patrocinio, denominato MATRONATO, volto al riconoscimento e alla promozione di progetti (aventi sede in una delle seguenti regioni italiane: Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna), che, per il loro valore e qualità culturale, stimolino la coesione sociale, la ricerca scientifica e umanistica, il dialogo fra diverse discipline, il supporto alla produzione e alle mediazione artistica quali fonte e stimolo di progresso collettivo

L’Abbandono, rassegna di arte contemporanea e street art



L’associazione culturale AMoCE (Amore per Cerro-Arte Moderna Cerro)

con il patrocinio del Comune di Cerro a Volturno e la Pro Loco Cerrese 1982

presenta la prima edizione di “L’Abbandono”, rassegna di arte contemporanea e street art





Cerro a Volturno ha il suo primo murale. L’opera dal titolo La Niña è stata realizzata dall’artista colombiano Michael Al Capone Hernandez su iniziativa dell’Associazione culturale AMOCE  all’interno della manifestazione “L’Abbandono”. La seconda opera, invece, è di Giacinto Ruo di Tufara. Il piccolo paese in provincia di Isernia, quindi, si inserisce nel movimento di street art che da diversi anni ha preso piede in Molise.

Per il giorno 3 agosto è prevista una giornata nella quale la street art farà luce sullo stato di abbandono del borgo molisano, uno tra i tanti paesi molisani che sta subendo lo spopolamento.

Il programma della giornata prevede il coinvolgimento di numerosi artisti che esporranno le opere a partire dalle ore 18.00. Street art, musica, street food e tanto altro ai piedi del castello Pandone di Cerro a Volturno.

ARTISTI. Vincenzo Ucciferri, Michele Fattore Rocco Alonzi (pittura), Lorenzo Albanese, Salvatore Costa (fotografia), Michele Peri, Albino Fattore (installazioni, sculture), Ivana Volpe, Giacinto Ruo, Tancredi Fornaseti, Brigolo, Michael Al Capone Hernandez (street art).

sabato 9 giugno 2018

CVTà – Street Fest 2018


La terza edizione del CVTà Street Fest vedrà come protagonisti i seguenti artisti e le loro opere:

Arianna De Nicola - Il Giardino che non c'è


Università degli Studi del Molise
Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione
Galleria Gino Marotta / ARATRO
archivio delle arti elettroniche – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea


ARIANNA DE NICOLA
IL GIARDINO CHE NON C’È
Inaugurazione giovedì 14 giugno 2018 ore 18

L’ARATRO conclude la sua stagione espositiva con la mostra Il giardino che non c’è di Arianna De Nicola, giovane artista attiva tra Italia e Spagna, che realizzerà un’installazione site specific progettata appositamente per gli spazi del museo.
Arianna De Nicola ha concepito uno spazio metaforico dove il giardino viene pensato e decostruito in una tensione dialettica tra l’elemento materico e la smaterializzazione dell’immagine, attraverso i codici formali e intellettuali di una visione dominata dalla monocromia.
La scomparsa del giardino e la s
ua riapparizione trasfigurata costruiscono così un ponte tra la percezione dello spettatore e la sua presenza fisica nello spazio dell’installazione, negli ingranaggi costruttivi di un’opera che cerca di produrre stimoli di conoscenza attraverso un meccanismo di sottrazione fondato sulle coordinate minimali di un lavoro dominato dal bianco.
Con uno sguardo spiazzante, e solo apparentemente raggelato, De Nicola, come un giardiniere paziente o come l’architetto di un paesaggio immaginario, dà forma alla sua vegetazione assente, ricomposta e presente attraverso la sua parafrasi artificiale e oggettuale, ritornando probabilmente alla memoria e alla nostalgia di un giardino perduto e possibile, forse di quel giardino edenico che resta come un archetipo del nostro profondo e che rappresenta il modello ideale di ogni giardino creato o negato.
L’artista immagina e coltiva allora la sua opera come una rappresentazione dell’altrove verso il quale si vorrebbe forse ritornare, in una sospensione concettuale e quasi metafisica che ci riporta al grado zero del rapporto dell’uomo con il mondo, uno spazio dove, nella dialettica incessante tra natura e cultura, il giardino diventa il modello di un nuovo dialogo con il paesaggio e con la storia.

ARATRO- archivio delle arti elettroniche- museo laboratorio di arte contemporanea
2° piano- 2° edificio polifunzionale, Università del Molise, via De Sanctis 86100 Campobasso
Info: + 39 3385912482- + 39 3331530974; aratro@unimol.it
Facebook: Galleria Gino Marotta- Aratro Università del Molise
Dal 14 giugno al 16 luglio 2018; dal lunedì al venerdì per appuntamento

Arianna De Nicola ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Roma e all’UMH-Universidad Miguel Hernández, Facultad de Bellas Artes, Altea, Alicante, finendo i suoi studi di decorazione nel 2009. Attualmente vive e lavora tra la Spagna e l'Italia, in particolare Roma, dove è nata.
Mostre personali 2018 Aratro Galleria Gino Marotta | UNIMOL Università del Molise | Campobasso | Italy | Curated by Lorenzo Canova & Piernicola Maria Di Iorio 2017 Deep | Fundación Frax | Alfàs del Pi | Alicante | Spain | Texts by Esperanza Durán 2014 Linear | Play Lab | Rome | Italy 2009 I-Foot | Spazio Zip - Spazio giovani delle Scuderie Aldobrandini | Frascati | Rome | Italy
Mostre collettive 2018 Centro de Cultura Contemporánea Las Cigarreras | Alicante | Spain 2018 Centre Cultural Vicente Poveda | Petrer | Alicante | Spain 2018 XXXIX Certamen de Minicuadros | Museo del Calzado | Elda | Alicante | Spain 2018 Bellaguarda Interviene | Urban intervention | Altea | Alicante | Spain 2018 Los artistas vuelven a clase | Centro14 | Alicante | Spain 2018 NoPlace4 | Ex Ceramica Vaccari | Santo Stefano di Magra | La Spezia | Italy 2018 El Tumbao | Collage I | Alicante | Spain 2017 Xicotet Format | Casa Cultura | Altea | Alicante | Spain 2017 Bestiario | Base Galería | Altea | Alicante | Spain 2015/13 Arte & Passione | Rocca Priora | Rome | Italy 2014 Open call | SetUp Contemporary Art Fair | Autostazione di Bologna | Italy 2014 Svincolando | La Rua | Marino | Rome | Italy 2014 Il salotto di Omero | La volpe all'uva | Frascati | Rome | Italy 2013 Identità | Festival Borgo in Arte | Auditorium | Castel Gandolfo | Rome | Italy 2012 Carmina Burana in Jazz | Performance | Auditorium | San Marco in Lamis | Foggia | Italy 2011 Sala de Exposiciones Biblioteca Municipal | Salobreña | Spain 2011 Casa Condesa de Torre Isabel | Motril | Spain 2011 Le forme del bello | Scuderie Aldobrandini | Frascati | Rome | Italy 2010 Quintessenze | Neo Art Gallery | Scuderie Aldobrandini | Frascati | Rome | Italy 2009 LBA2 2ª Muestra de cine experimental y videoarte | Filmoteca de Albacete | Spain 2009 Eccesso | Studi Panama | Rome | Italy 2009 Melide Mail Art | Sala Sanoguera Fotografia Arte y Diseño | A Coruña | Spain 2008 Tra secessione e decò | 4a Biennale dell'Illustrazione | Museo della Memoria Renzo C.Ventura | Colmurano | Macerata | Italy 2008 Oltre le Mura | Accademia del Superfluo | Cappella Orsini | Rome | Italy
Residenze 2017 BoCS Art Intenational Residency | Cosenza | italy | Curated by Alberto Dambruoso & Annalisa Ferraro | I Martedì Critici
Workshop 2018 Encuentro con el artista | Casa Cultura | Altea | Alicante | Spain 2018 Centro14 | Los artistas vuelven a clase | Master class & laboratory | Instituto Jaime II- 2 ESO- E | Alicante | Spain
Premi 2012 Energitismo | Sustainable elegant solutions | Wind garden art | Fiera di Vicenza | Italy
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