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domenica 24 luglio 2022

VIS à VIS FUORILUOGO 25 Artists in Residence Project

 VIS à VIS FUORILUOGO 25

Artists in Residence Project


Intervento finanziato con risorse FSC - Piano Sviluppo e Coesione della Regione Molise

e con il contributo dei comuni di Lucito (CB) e Provvidenti (CB)

 

da sabato 6 agosto 2022

Lucito (CB), artista in residenza Anna Capolupo

Provvidenti (CB), artista in residenza Lucia Magnifico

 

 

Comunicato stampa

 

Da sabato 6 agosto 2022 prende avvio la nuova edizione di VIS à VIS Fuoriluogo 25, programma internazionale di residenze artistiche che quest’anno ospita le artiste Anna Capolupo e Lucia Magnifico, nei comuni molisani di Lucito e Provvidenti (CB). Il progetto, diretto dall’associazione culturale Limiti Inchiusi (Paolo Borrelli e Fausto Colavecchia), è a cura di Tommaso Evangelista e Matteo Innocenti.

 

Il programma internazionale di residenze artistiche VIS à VIS Fuoriluogo, che quest’anno giunge all’undicesima edizione - dall’avvio nel 2012 da parte dell’associazione culturale Limiti Inchiusi - segna il passaggio del decennale con alcune importanti novità nelle modalità e negli obiettivi.

Il programma prevede, a partire da questa edizione, che le artiste e gli artisti vengano ospitati su invito diretto da parte dell’associazione e dei curatori. Inoltre le residenze, mantenendo l’identità che le hanno sinora caratterizzate, ovvero il forte rapporto con le comunità, vengono messe in relazione a degli obiettivi specifici legati ai singoli contesti ospitanti. In questa edizione per quanto concerne Lucito si lavorerà sulla Pinacoteca intitolata ad Antonio Pettinicchi - celebre artista molisano scomparso nel 2018 - mentre per Provvidenti si guarderà alla riqualificazione in chiave culturale di edifici e spazi di proprietà comunale, ad oggi disabitati, con l’obiettivo di attivarli per l’intero anno. Come ad ogni edizione i due artisti, insieme ai curatori, renderanno vitale la residenza con una serie di workshop, incontri e una mostra finale che segnerà anche la consegna di un lavoro alla collettività. La residenza sarà testimoniata da un catalogo e un video-documentario.

VIS à VIS, tra le associazioni promotrici di STARE - Associazione delle Residenze d'artista italiane, si dimostra tra le residenze artistiche più longeve e interessanti dedicate alle aree interne e alle comunità locali.

 

Le due artiste invitate a VIS à VIS Fuoriluogo 25 sono Anna Capolupo (Lamezia Terme, 1983; vive e lavora a Firenze) che opererà a Lucito, e Lucia Magnifico (Isernia, 1993; vive e lavora a Bologna) che opererà a Provvidenti.

 

Anna Capolupo (Lamezia Terme nel 1983) vive e lavora a Firenze. Laureata in pittura all’Accademia delle Belle arti di Firenze. E’ fra i vincitori del Premio Nocivelli del 2020, Vincitrice del Premio Combat Prize nel 2016 e Finalista al Premio Terna del 2014. Nel 2019 è stata selezionata al programma di residenze presso LA CASAPARK art residency di New York, la Residenza Facto di Montelupo Fiorentino e ha preso parte al Simposio di Pittura della Fondazione Lac o Le mon a San Cesario di Lecce. La sua ricerca ruota attorno alla vita delle cose quotidiane, debitamente organizzate nel solco della tradizione pittorica della natura morta. Le sue opere sono caratterizzate dalla presenza di una piattaforma, su cui poggiano giochi d’infanzia, piante e oggetti di uso comune; un piano di valore simbolico che eleva, come in una scena teatrale, l’ordinario e il prosaico a una dimensione straordinaria ed enigmatica. L’atmosfera onirica è data dal colore, dal contorno degli elementi votati al non finito confondendosi con la scena circostante, è l’accostamento singolare di certi elementi, ritrovati più per gioco che per una loro ragione pratica. I piani, inquadrano ed espongono con naturalezza il mondo interiore dell’artista, diviso tra sogno e realtà. Collabora con diverse gallerie e spazi indipendenti sul territorio nazionale.

Mostre selezionate: Pittura, Pittura, Pittura Project room Marignana Arte a cura di Serena Fineschi, “A New Body of Paintings” presso SuperStudiolo, all’interno del programma del Festival di Arte Contemporanea ArtDate a cura di The Blank Contemporary Art, Bergamo; SALON PALERMO testo critico di Antonio Grulli presso Rizzuto Gallery, Palermo; FRAGILE a cura di Christian Caliandro presso Monitor Gallery Roma; Un giorno in casa, presso Fondazione Smart Roma, a cura di Davide Ferri e Saverio Verini, Roma; Portafortuna, presso Toast project Space, Manifattura Tabacchi, (Fi).

 

Lucia Magnifico nasce a Isernia nel 1993, si trasferisce a Milano nel 2013 dove studia Nuove tecnologie per l’arte presso l’accademia di belle arti di Brera. Inizia qui a interessarsi al documentario e alla videoarte. Nel 2017 sviluppa il suo progetto di tesi, il cortometraggio Hawaii Point nel campo profughi informale di Calais in Francia. Le riflessioni sull’etica del filmare in contesti socialmente difficili la inducono allo studio dell’antropologia. Si iscrive alla magistrale di Antropologia Culturale ed Etnologia a Bologna coronando i suoi studi con una tesi in Antropologia Visiva - sul filo rosso delle migrazioni - lungo la rotta balcanica. Qui produce il cortometraggio documentario/performativo Escape Point. Adesso, attraverso l’arte e il video, ricerca le proprie radici nelle terre molisane esplorando alcuni temi quali lo spopolamento, il turismo e quell’alone di magia che caratterizza i piccoli luoghi che hanno la fortuna di restare autentici.

 

Limiti inchiusi è un’associazione di produzione culturale e artistica con sede a Limosano in provincia di Campobasso. Fondata nel 1994, promuove progetti d’arte contemporanea dal respiro internazionale in costante dialogo con il territorio del Molise, come indagine sul paesaggio e i borghi molisani. Con residenze d'artista, mostre, installazioni d’arte pubblica, workshop, laboratori ed incontri, Limiti inchiusi pone al centro il territorio regionale per rileggerlo e mapparlo nei suoi cambiamenti, creando nuove narrazioni. Il lavoro svolto negli anni, documentato con numerose pubblicazioni, ha riguardato la produzione di opere d’arte, la didattica con le nuove generazioni, la ricerca e l’inclusione sociale con uno sguardo attento alle emergenze e problematiche delle comunità coinvolte.

Dal 2012, con la direzione degli artisti Paolo Borrelli e Fausto Colavecchia, l'associazione ha inaugurato i programmi internazionali di Residenze per artisti Vis à Vis Fuoriluogo e Vis à Vis Flaneur. Nel 2021 Limiti inchiusi è tra i soci fondatori di STARE - Associazione delle Residenze d'artista italiane.

 

 

Contatti:

limitinchiusi@gmail.com

328.1413929 . 392.9999001

www.limitinchiusi.it

www.limitinchiusi.jimdofree.com

facebook: Limiti inchiusi arte contemporanea

facebook: Vis a Vis - Fuoriluogo

instagram: limiti.inchiusi


Vis a Vis Fuoriluogo 25



Lucia Magnifico


Anna Capolupo


sabato 18 agosto 2018

VIS à VIS - Fuoriluogo 21



VIS à VIS - Fuoriluogo 21
Artists in Residence Project

18 Agosto 2018 _ 9 Settembre 2018

MAFALDA (CB) _ ROBERTO MEMOLI
a cura di Matteo Innocenti e Silvia Valente

L’edizione Vis à Vis 2018 inizia il 18 agosto, un po in ritardo, ma sempre con lo sguardo rivolto alla ricerca artistica più attuale, per di più in una cornice splendida come quella del Comune di Mafalda che, per il secondo anno consecutivo, ospita in residenza l’artista selezionato dall’organizzazione.


Si tratta di Roberto Memoli, sound e visual artist.
Dal 2011 al 2013 è membro e coordinatore del progetto “Ur.L.O. – Urbino Laptop Orchestra” e collabora a progetti basati sull’improvvisazione. Nel 2013 fonda con il visual artist Luca Moroni il progetto di audiovideo performance dal nome “k-sine”, ospitato dal 2013 al 2016 in diversi festival tra cui: Robot Festival di Bologna (IT), Transient Festival di Parigi (FR). Nel frattempo ha lavorato a diversi progetti con lo pseudonimo di “nero.txt”. Nel 2017 ha iniziato a lavorare ad una nuova produzione solista in ambito musicale; il lavoro ha in uenze noise/lo, cercando di esplorare la componente del rumore e ragionando sul concetto di limite, di economia dei sistemi e attenzione al dettaglio. Porta avanti progetti di natura grafica, fotografica e video con un’attitudine verso i linguaggi contemporanei. Il processo è il risultato.
Tra i suoi ultimi lavori: SCARTI – sonorizzazione live su archivio di video dell’artista Alberta Pellacani; IMMERSIVA – live-set quadrifonico; Desport – audio; Far Awai Places – installazione. E’ stato di recente selezionato dall’associazione Ramdom nel progetto “Sino alla fine del mare” a Gagliano del Capo (LE). Attualmente vive e lavora a Roma.

Il progetto è realizzato da Limiti inchiusi arte contemporanea ed ha il sostegno della Regione Molise, Assessorato alla Cultura, nell’ambito del Progetto “Molise è Cultura” – “Molise che incanta”, del Comune di Mafalda ed è il primo progetto realizzato con la collaborazione del MuMContemporary – Museo d’Arte Contemporanea di Mafalda, una piccola realtà museale che muove i suoi primi passi in Molise. 

L'inizio della residenza è previsto per il 18 agosto 2018 e si protrarrà fino al 9 settembre 2018.  

martedì 13 settembre 2016

F l â n e u r - Hirose - Presentazione catalogo


F l â n e u r

SATOSHI HIROSE / artista in residenza

PRESENTAZIONE del CATALOGO e del VIDEO-DOCUMENTARIO

Venerdì 16 settembre 2016 – ore 18:30
FONDAZIONE MOLISE CULTURA
AUDITORIUM – via Milano 15 – Campobasso

Venerdì 16 settembre 2016 alle ore 18.30, si conclude il progetto di Residenza per Artisti "Vis à Vis - Flâneur 2016" ideato dall’Associazione culturale Limiti inchiusi arte contemporanea. In tale occasione, presso l'Auditorium della Fondazione Molise Cultura in via Milano n. 15 a Campobasso, saranno presentati al pubblico il Catalogo e il Video-documentario relativi al percorso di residenza dell’artista giapponese Satoshi Hirose.

Interverranno: Satoshi Hirose (artista in residenza), Matteo Innocenti e Silvia Valente (curatori del progetto), Antonella Presutti (Presidente della Fondazione Molise Cultura).

Nel corso della presentazione saranno illustrati gli obiettivi del progetto e sarà possibile confrontarsi direttamente con l’artista, i curatori e gli organizzatori.
Sostenuto dalla Fondazione Molise Cultura, il progetto, che ha una durata triennale, ha previsto per questa prima edizione l’ideazione e realizzazione di un’opera d’arte ispirata al Molise. L’opera è entrata a far parte del patrimonio della Fondazione ed è oggi visitabile in permanenza negli spazi del terrazzo del Palazzo ex- GIL. Sono state inoltre realizzate dall’artista 13 opere temporanee, esposte nel mese di giugno 2016 negli ambienti della Fondazione.

Il catalogo Vis à Vis – Flâneur, realizzato dalle Edizioni Limiti inchiusi, sarà distribuito gratuitamente a tutti i presenti.

sabato 23 luglio 2016

Cesare Pergola - Forma Rupestre



F A N T A S M A R U P E S T R E
di Cesare Pergola

“Fantasma rupestre”, progetto audiovisuale di Cesare Pergola arriva in Molise e sarà presentato a Campobasso dall'associazione culturale Limiti inchiusi Arte contemporanea.

Appuntamenti:

29 luglio 2016 _ ore 21,30
BLOW UP (Ex- Onmi), Campobasso
L'artista terrà un incontro per presentare, con immagini e video, il proprio lavoro al pubblico molisano. L’appuntamento sarà introdotto da Fausto Colavecchia e Paolo Borrelli, artisti e componenti di Limiti inchiusi arte contemporanea.

A seguire:
3 agosto 2016 _ ore 21,30
Piazzetta Palumbo, Campobasso
Workshop con proiezione audiovisuale

6 agosto 2016 _ ore 21,30
Piazza Regina Margherita (Facciata del “Palazzo”), Limosano
Workshop con proiezione audiovisuale

Cesare Pergola
architetto e artista italiano, vive a San Paolo in Brasile.
Il lavoro artistico, iniziato alla fine degli anni '70, si sviluppa su una piattaforma multimedia che include performance, installazioni, video, fotografia, arte digitale e pittura.
Nel campo architettonico ha sviluppato una inedita teoria sulla “Sensorialità Urbana”, pubblicata nel saggio “La Città Dei Sensi”, 1997.
Ha insegnato per più di venti anni in università italiane e a Bangkok, nel 1996-98 è stato titolare della cattedra sulla Semiologia dell'Architettura istituita da Umberto Eco nella Università di Firenze. È stato fondatore della Galleria Belvedere (2009-2015) di Paraty (Rio de Janeiro) e ideatore del Festival di Arte Contemporanea di Paraty – “Premio Belvedere” (2010-2013).
Ha realizzato mostre in varie città del mondo, tra cui Firenze, Roma, Milano, Parigi, Info:
Bangkok, San Paolo e Brasilia.

http://www.cesarepergola.com/03-fantasma-rupestre-altilia.html

Fantasma rupestre 
... Ma nel corso della realizzazione il progetto è venuto trasformandosi in un graffito tecnologico, realizzato con proiezioni giganti di oggetti (sempre rappresentati attraverso una maglia tridimensionale). Appaiono così, all'imbrunire, una serie di armamenti, o una serie di animali, o una stilizzazione del corpo umano, o ancora forme puramente geometriche. Tutte con la precisione tridimensionale della computazione digitale.. La proiezione di queste maglie di luce su una realtà paesaggistica di così forte connotazione storico-artistica, come il sito archeologico di Altilia porta nuovi contenuti al risultato finale. Si crea una connessione tra la cultura classico-romana, attraverso il Rinascimento fiorentino, per concludersi con strumenti della tecnologia digitale contemporanea.

lunedì 27 giugno 2016

Bando Vis à Vis - Fuoriluogo 19



RESIDENZE D'ARTISTA / 2016
Vis à Vis - Fuoriluogo 19


Limiti inchiusi arte contemporanea
Regione Molise Assessorato alla Cultura


Regolamento

Selezione per n. 2 artisti

Art 1 – Periodo della residenza e Siti

Le due residenze avranno luogo nei comuni di San Giuliano del Sannio (CB) e Castelbottaccio (CB), ciascuna per un periodo di 20 giorni compresi tra il 5 e il 31 agosto 2016.

Art 2 – Eventi

Durante il periodo di residenza gli artisti realizzeranno una o più opere che dovranno avere una stretta relazione con i luoghi e le problematiche relative al contesto territoriale, l’opera resterà patrimonio del comune ospitante. In periodi da determinare saranno organizzati una serie d’incontri di approfondimento durante i quali l’artista avrà la possibilità di presentare il proprio percorso di ricerca e illustrare in progress il proprio progetto.
L’artista provvederà a redigere, durante tutto il periodo (dalla fase iniziale a quella conclusiva), un diario d’artista. Si prevede anche un momento di Open Studio in cui l’artista si renderà disponibile al confronto con il pubblico per presentare le fasi della produzione dell’opera. Nel corso della programmazione di laboratori, conferenze e workshop, parteciperà attivamente al dibattito dando il suo contributo affinché la popolazione residente e i visitatori abbiano la possibilità di approfondire le tematiche che gli addetti ai lavori imbastiranno di volta in volta nei vari appuntamenti.
In fine saranno realizzati un catalogo  e un video-documentario che conterranno l’intero percorso di progettazione e realizzazione dei lavori, compresi i diari d’artista.

Art 3 – A ciascuno dei due artisti selezionati sarà garantito:

Rimborso spese: 300 euro
Copertura spese opera: 1.000 euro ( fino a ) quale sostegno economico per la produzione del progetto da sviluppare e realizzare durante la residenza
Il vitto e l'alloggio per tutto il periodo della residenza (a cura dei Comuni ospiti)  
L'organizzazione declina ogni responsabilità riguardo a eventuali infortuni durante il periodo di residenza. Agli artisti selezionati verrà consigliato di munirsi di una assicurazione contro gli infortuni a copertura dell'intero periodo di residenza.

Art 4 – Documentazione richiesta (da produrre entro il 15 luglio 2016)

a. CURRICULUM contenente: nome, cognome, indirizzo, e-mail, telefono, studi compiuti, attività svolte in
campo artistico (non più di 2000 battute).
b. Inviare un unico file formato .PDF contenente testi e immagini, riferiti ad un massimo di 15 opere
realizzate, riportando indicazioni quali il titolo, data, materiali utilizzati, dimensioni e una breve descrizione
dell’opera (massimo 300 battute per immagine). Massimo 4 video in formato avi.
c. STATEMENT (non più di 2000 battute)
d. MOTIVAZIONI per partecipare alla residenza “Vis à Vis - Fuoriluogo” (non più di 2000 battute).
e. Fotocopia di un DOCUMENTO D’IDENTITA’ valido.
f. La documentazione richiesta dovrà essere inviata entro e non oltre il  15 luglio 2016 al seguente indirizzo di posta elettronica: limitinchiusi@gmail.com indicando nell'oggetto:  "cognome" CANDIDATURA VIS A VIS - FUORILUOGO 19.

Il materiale pervenuto sarà visionato e valutato dall'organizzazione che selezionerà i due partecipanti per le residenze indicando il comune presso il quale saranno invitati a svolgere la propria esperienza di residenza. Agli stessi sarà inviato il modulo di adesione da restituire firmato per accettazione.

INFO: 328.1413929 (Paolo) / 392.9999001 (Fausto)
www.limitinchiusi.jimdo.com

venerdì 29 aprile 2016

Flâneur - Residenza d’artista presso la Fondazione Molise Cultura


Flâneur
residenza d’artista presso la Fondazione Molise Cultura
Palazzo ex GIL - Campobasso
2 - 23 maggio 2016

Flâneur è un progetto di residenza per artisti che nasce da una costola del più noto e consolidato Vis à Vis - artists in residence project, il programma ideato dall’associazione culturale Limiti inchiusi arte contemporanea di Campobasso.
A differenza di Vis à Vis che realizza le sue residenze nei piccoli paesi molisani, Flâneur si svolge negli spazi della Fondazione Molise Cultura (Palazzo ex GIL), attualmente l’unica istituzione culturale ufficiale della regione Molise.
Per questa prima edizione del progetto – che prevede almeno altre due annualità – gli ideatori hanno selezionato un artista internazionale, il giapponese Satoshi Hirose che risiederà a Campobasso dal 2 al 23 maggio 2016.
La residenza d’artista è un progetto culturale che prevede la permanenza fisica di un artista visivo in un determinato luogo con lo scopo di realizzare un’opera d’arte basata sull’analisi del contesto in cui è stata concepita; nel caso di Flâneur, Satoshi Hirose avrà a disposizione uno spazio all’interno della Fondazione Molise Cultura da utilizzare come studio, dove approfondirà la storia, gli usi e i costumi del Molise per realizzare, a termine della residenza, un’opera d’arte ispirata alla terra che lo ha ospitato.
Il lavoro ideato e realizzato dall’artista resterà di proprietà della Fondazione Molise Cultura e entrerà a far parte del patrimonio della stessa, trovando contestualmente una sua collocazione all’interno degli spazi del palazzo ex GIL.
Il progetto - ideato dall’associazione culturale Limiti inchiusi di Campobasso e sostenuto dalla Fondazione Molise Cultura – sarà curato da Silvia Valente e Matteo Innocenti.
L’idea di praticare una residenza all’interno di uno spazio istituzionale è un progetto ormai largamente consolidato a livello internazionale: musei di tutto il mondo, gallerie e fondazioni ospitano regolarmente gli artisti nei loro ambienti con lo scopo di condurre attività di ricerca e studio, una pratica imprescindibile per ogni struttura culturale che si rispetti.
Satoshi Hirose, giapponese ma italiano di “adozione”, ha sviluppato una ricerca artistica originale basata su differenti modalità espressive, dall'installazione alla scultura, dalla fotografia alla pittura, all'azione partecipata. Spesso adopera oggetti della vita quotidiana ma li ricombina dandogli nuova forma per stimolare il nostro modo di rapportarci ad essi. Ogni cosa è indice di infinite (ed impreviste) interrelazioni: la componente materiale e spirituale dell'uomo, l'apparente stabilità e la sostanziale “impermanenza” dei fenomeni, la complementare distanza e prossimità tra il naturale e l'artificiale, il rapporto di identità seppur a scala differente tra micro e macrocosmo. Con il termine “deterritorializzare” Hirose suggerisce uno sguardo alternativo che non consideri con fissità alcun limite o confine: da qui l'importanza del viaggio biografico dell’artista (sia immaginario che fisico) atto a soddisfazione di una tendenza al nomadismo. A emergere è un territorio di ambivalenza, rispettoso e propositivo delle differenze e dei punti di incontro (date le premesse, anche di quelli tra Oriente e Occidente) a significare la complessa ricchezza del nostro mondo e della nostra vita. «La banale dimensione quotidiana dell'esistenza, dove si ritiene non si dia mai nulla di nuovo, è in verità un mondo pieno di stimoli. Riproducendo e rimodulando i piccoli fatti della vita di ogni giorno, ci appare la ricchezza insospettata di questa dimensione dell'esistenza umana». (Satoshi Hirose).

Satoshi Hirose (Tokyo, 1963), attualmente lavora tra Milano e Tokyo. Laureato alla Tama Art University di Tokyo si specializza all'Accademia di Brera di Milano; nel corso degli anni, oltre a numerose personali e collettive in gallerie e altri spazi espositivi, è stato invitato da importanti istituzioni museali tra cui: Hiroshima City Museum of Contemporary Art, Mambo (Museo d'Arte Moderna di Bologna), Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci (Prato), MCA (Museum of Contemporary Art Australia).

domenica 17 agosto 2014

My homeaway from home - Maria Chiara Calvani



Fuoriluogo 17 - VIS a VIS - Fuoriluogo
Artists in Residence Project

Maria Chiara CALVANI - presentazione dell'opera
realizzata durante la residenza nel Comune di Limosano CB)

progetto:
Limiti inchiusi arte contemporanea
a cura di Silvia Valente

Regione Molise
Progetto Integrato Molise Arte e Cultura

Comune di Limosano (CB)
Comune di Oratino (CB)
in collaborazione con:
ARATRO - Università del Molise
Associazione turistico culturale - Limosano

MY HOME AWAY FROM HOME
di: Maria Chiara Calvani per Vis à Vis
a cura di: Silvia Valente

My home away from home è un modo di dire Canadese per parlare di un posto in cui normalmente non si vive ma in cui ci si sente come a casa.

A Limosano ad agosto è festa, sembra che tutti ritornino qui da qualche parte del mondo; immigrati di seconda e terza generazione vengono a ritrovare il loro passato, molti provengono da Toronto altri dal nord Italia o da altri paesi d’Europa e del mondo. Il paese si arricchisce di linguaggi diversi, di volti che ricordano i volti di un tempo; gli stranieri si riconoscono, si riabbracciano e si salutano per le strade del paese con gli anziani o chi invece è rimasto qui e da qui non se n’è mai andato.

Limosano, come altri paesi del sud che hanno vissuto il fenomeno dello spopolamento che a partire dal dopoguerra ha svuotato interi centri abitati sia in Italia che altrove, e che ha portato all’abbandono ed alla conseguente distruzione del tessuto architettonico, ha un’identità molle, capace di includere il diverso, quello che porta con sé un mondo nuovo, una nuova identità da un ignoto altrove. Così si mescolano geografie umane a geografie linguistiche e in questa diversità la comunità acquisisce coscienza di una possibile trasformazione culturale ed emotiva.

Ho aperto un ufficio d’ascolto nella piazza del paese facendo firmare dal sindaco un avviso rivolto a tutta la cittadinanza. Ho iniziato a chiedere alle persone che incontravo in piazza e per le strade se avevano il desiderio di raccontarmi un ricordo legato al loro passato, alla vita nel paese alto, ora luogo abbandonato che dorme e vigila insieme sul paese vivo quello abitato.

Ho raccolto testimonianze diverse: memorie legate ai giochi di un tempo, alla vita quotidiana, a momenti di convivialità in cui la comunità si radunava per festeggiare con riti religiosi momenti importanti della vita contadina, pezzi di storia riferita ai monumenti, storie di attivismo politico che hanno fatto di questo paese un punto di riferimento per la partecipazione alla vita cittadina degli abitanti, aneddoti legati al ruolo importante della donna nella gestione della vita della comunità, canzoni limosanesi e piccole memorie, ricordi di momenti difficili dei genitori e parenti degli immigrati. Ho composto una traccia di racconti cercando di legare insieme questi ricordi attraverso delle analogie che emergevano durante l’ascolto. E’ emerso un tessuto narrativo che intreccia vissuti passati e presenti accenti diversi e diversi lingue, emozioni e ricordi.
La voce di un paese descrive un’identità in mutamento e l’architettura è solo una parte di quest’identità.

La sera prima del laboratorio con i bambini di Limosano, con un gruppo di persone siamo andati a fare un’escursione nei vicoli del paese abbandonato. Siamo entrati in alcune case ed abbiamo osservato gli spazi ormai degradati e in uno stato di avanzato abbandono. Abbiamo preso alcuni oggetti e li abbiamo portati in cima al paese alto.

Il giorno abbiamo raccontato ai bambini del progetto di ascolto e registrazione delle storie delle persone e gli abbiamo mostrato gli oggetti cercando di descriverne i significati; li abbiamo inviati poi a pulirli per poterci giocare.
Il gioco consisteva nel prendere questi oggetti e ridare ad essi l’uso di un tempo. Con una pala di legno per sfornare il pane fare finta di prendere le pagnotte e appoggiarle su un cesto, con il battipanni battere un materasso per togliere la polvere, con lo “struculatore” (la tavola su cui le donne lavavano i panni) lavare gli stracci che erano serviti prima per spolverare gli oggetti fino ad arrivare alla fine del percorso, togliersi le scarpe ed infilare gli scarponi con le “centrelle” (le scarpe che indossavano le genti del paese in passato per non scivolare lungo le strade ripide e ghiacciate del paese).

Dopo il gioco abbiamo proposto ai bambini di inventare, con gli oggetti con cui avevano giocato, un oggetto che potesse contenere l’impianto tecnologico costituito da una tromba, un amplificatore, un lettore mp3 e una luce, una specie di contenitore delle memorie narrative del paese.
Sulla base dei progetti realizzati dai bambini abbiamo elaborato un marchingegno funzionale al posizionamento degli apparecchi.
Sono state utilizzate due sedie della vecchia chiesa, una panca della vecchia chiesa, lo struculatore, un cassetto di un vecchio mobile, un deschetto da calzolaio, un’anta di una dispensa.

Un marchingegno che ricorda la forma di un cavallo di legno partirà dalla piazza di Limosano la sera del 19 agosto per poi essere trasportato fino al paese alto e posizionato all’interno di una stanza del Palazzo. Tutti gli abitanti potranno ascoltare la voce del paese che dalla finestra “marechiaro” della stanza del Palazzo si diffonderà verso la piazza e la campagna intorno.

Testimonianze di:

Stella Romano: canzoni di emigranti di Limosano e canzoni di guerra limosanesi
Filomena Santarella: il ricordo delle centrelle e della festa di Sant’Antuono
Angiolina Giancola frammenti di vita in via delle ficine
Giuseppina: episodi di vita quotidiana nel palazzo, la storia del padre che parte per l’america
Gino Donatelli: la famiglia numerosa al paese alto
Fausto Colavecchia: l’episodio della ragazza con la minigonna
Trignetti Antonio: la vita al paese alto e il padre che parte per la guerra
Angela D’Alessandro Giancola: il ritorno del padre e Limosano
Linda Giancola: il racconto della partenza dei genitori da Limosano a Halifax
Francesco Bozza: cenni storici di Limosano
Pino Braia: Ahi Ahi Ahi
Marilena Pulla: Ritorno a Limosano
Corvinelli Maria: Sambrella e canti di processioni
Maria Giancola 7 sorelle per 7 giorni
Banda di Petrella musica
Giovambattista Romano i giochi antichi a Limosano
Fiorucci Mario quando si ammazzava il maiale
Eva Lombardelli Repubblicani e democristiani
Nicola Minicucci riflessioni legate alla politica del paese
Kadija El Rami da Casablanca a Limosano

Con la partecipazione dei bambini di Limosano: Luca Minicucci, Milena Minicucci, Lara Colavecchia, Clarissa Minicucci e Anastasia.

Con la partecipazione di: Lavinia Palma, Giacomo Capaldi, Laura Calderoni, Nichi Vendemiati e Tommaso Battista.
Montaggio del marchingegno: Nicola Covatta
Realizzazione rivestimento seduta del marchingegno e fibbie per l’amplificatore del marchingegno: Massimo e Carlo Fiorucci; un ringraziamento al Comune di Limosano, alla Pro-Loco, al circolo parrocchiale.per il supporto e l’ospitalità ed a Nino Covatta per la concessione della finestra marechiaro.

* Il progetto verrà pubblicato in rete e la traccia audio potrà essere ascoltata da chiunque abbia interesse.

giovedì 17 luglio 2014

Vis à Vis - Fuoriluogo 17


Vis à Vis - Fuoriluogo 17 
Artists in Residence Project

Limosano - Oratino
1 - 20 agosto 2014

E’ fissata per il 1 agosto 2014 la data di partenza della terza edizione del progetto artistico “Vis à Vis - Fuoriluogo 17” ideato dall’Associazione culturale “Limiti inchiusi arte contemporanea”.

Vis à Vis è un progetto di residenza per artisti che ormai da tre anni si svolge in Molise e che, a partire dal 2013, si è affiancato all’ormai noto Fuoriluogo, evento che da diciassette anni promuove lo sviluppo delle arti contemporanee nella regione.

Le passate edizioni delle residenze d’artista hanno favorito l’accoglienza di artisti provenienti dall’Italia e dall’estero, vedendo protagonisti nel 2012 i comuni abruzzesi di Carpineto Sinello (CH) e Guilmi (CH), unitamente ai molisani Acquaviva Collecroce (CB) e Montemitro (CB); nel 2013 è la volta di Oratino (CB), che quest’anno è al secondo appuntamento.
Dal 2013 gli sforzi dell’associazione promotrice del progetto si sono concentrati prevalentemente sulla promozione del territorio molisano nel tentativo di ampliare, anno dopo anno, i confini dei comuni coinvolti al fine di rendere l’operazione artistica una esperienza in grado di coinvolgere il maggior numero di abitanti molisani.

La residenza d’artista è una pratica largamente consolidata e ha dimostrato di essere un efficace modus operandi specie se attuato in contesti territoriali di modeste dimensioni. L’artista ospitato dalla comunità è invitato allo studio e alla riflessione sul contesto di riferimento, analizzando aspetti di variegata natura attraverso un’azione diretta e partecipata, priva di filtri e caratterizzata da una reale presenza fisica sul territorio. Gli aspetti analizzati possono spaziare dal dato paesaggistico a quello storico, dallo studio delle tradizioni alla sfera del sociale. A seguito della residenza l’artista dovrà realizzare un’opera d’arte che resterà di proprietà del comune ospitante ed essa sarà il risultato, la sintesi e la rielaborazione delle analisi condotte durante il periodo di permanenza sul territorio. L’arte contemporanea diventa, dunque, la chiave di accesso alla riscoperta del patrimonio locale, favorendo una continuità creativa in linea con la tradizione ma, al contempo, caratterizzata dai tratti propri del linguaggio contemporaneo. L’obiettivo è inserire l'artista contemporaneo e suoi lavori in un contesto organico, non autoreferenziale, ma capace di innescare una serie di sinergie con il territorio e i fruitori, auspicando alla costruzione, nel tempo, di una vera e propria “rete” di opere d’arte contemporanea collocate sul territorio molisano.

L’idea, in sostanza, è quella di utilizzare la consolidata pratica della residenza d’artista come procedimento in grado di apportare nuove formule creative, incentrate sul dialogo con il contesto, fortemente caratterizzato da una tradizione artistica di indiscutibile livello e cospicua produzione. Tale formula permetterà di costruire, nel tempo, un circuito di interesse turistico che possa fungere da volano per lo sviluppo dei comuni coinvolti grazie alla presenza delle opere realizzate da artisti nazionali e internazionali.

Durante la residenza saranno programmati open studio, laboratori didattici e incontri con il pubblico.

Il progetto, a cura di Silvia Valente, coinvolgerà per questa edizione i comuni di Limosano (CB) e Oratino (CB) e vedrà la presenza di due artisti molto diversi fra loro per formazione e poetica: Maria Chiara Calvani (Perugia, 1975) e David Fagioli (Roma, 1968).

Il progetto è ideato dall’Associazione culturale Limiti inchiusi arte contemporanea, sostenuto dall’Assessorato alla Cultura - Regione Molise, dal Comune di Limosano (CB) in collaborazione con l’Associazione Turistica e culturale “Pro-Limosano” e dalComune di Oratino (CB).

domenica 23 febbraio 2014

Vis a Vis Fuoriluogo 16


Vis a Vis Fuoriluogo 16 

Oratino: artisti in residenza

Auditorium "Libero Altobello", Oratino / sabato 1 Marzo 2014 - ore 17,30

Presentazione del catalogo - Residenze / Museo Domestico;
Proiezione dell'opera video "Oratino-Ohio" realizzata dagli artisti Morwenna Kearsley e Martin Elden;
Proiezione del video-documentario sulla residenza a cura di Fausto Colavecchia;
Incontro con l'artista Barbara Esposito che consegnerà agli abitanti di Oratino la cartolina d'artista "Cavea / Piazza Raffaele Rogati".

domenica 26 gennaio 2014

I luoghi del contemporaneo in Molise

I luoghi del contemporaneo in Molise tratti da questa ricerca promossa dal Ministero per i Beni Culturali: I luoghi del contemporaneo 2012. Studio e pubblicazione promossi dalla Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee, Servizio Architettura e Arte Contemporanee. Una prima ricognizione importante, sebbene parziale, del contemporaneo sul nostro territorio. Segnaliamo tra le incongruenze la presenza del MACI di Isernia il quale ormai, da più di un anno, non propone mostre e una programmazione culturale e che vede la sua collezione irrimediabilmente chiusa negli scantinati della Provincia di Isernia e non fruibile. Tra le gallerie, invece, sicuramente avrebbe meritato un posto di riguardo l'attività della Komà ArtGallery e dell'Officina Solare di Termoli che, con un ricco panorama di personali e collettive, in quattro anni di attività ha promosso più di centocinquanta artisti tra i quali si segnalano Sergio Lombardo, Marco Fioramanti, Vincenzo Merola, Vincenzo Mascia, Mauro Rea, Pasquale Nero Galante. Tutte le attività e i testi critici dell'Officina stanno finalmente per essere pubblicati in un quaderno di studi che raccoglierà l'attività del triennio 2011-2013.

domenica 20 ottobre 2013

Vis a Vis - Fuoriluogo 16


VIS a VIS
fuoriluogo 16
Oratino, residenze d’artista

Patrocinio:
Provincia di Campobasso
Soggetto proponente e partner tecnico-scientifico:
Associazione culturale “Limiti inchiusi arte contemporanea
Comune ospite delle residenze:
Oratino (CB)

Presentazione progetto e artisti
venerdi 25 ottobre 2013
Auditorium “L. Altobello”, Oratino (CB) – ore 10:30
Interverranno:
Rosario De Matteis – Presidente della Provincia di Campobasso
Nico Ioffredi – Consigliere Regionale con Delega alla Cultura
Domenico Di Nunzio – Consigliere Regionale con Delega al Turismo
Luca Fatica – Sindaco del Comune di Oratino
Fausto Colavecchia – Presidente dell’Associazione culturale Limiti inchiusi
Silvia Valente – Curatrice del progetto
Artisti selezionati:
Barbara Esposito (Italia) - Martin Elden (Sudafrica) - Morwenna Kearsley (Scozia)



“Vis a Vis – artists in residence project” è un programma di residenza per artisti che ha come obiettivo principale la promozione dell’arte contemporanea unitamente alla valorizzazione del contesto territoriale di riferimento. L’Associazione culturale Limiti inchiusi arte contemporanea – ideatrice del progetto e partner tecnico/scientifico – ha immaginato di fondere la decennale esperienza della mostra internazionale “Fuoriluogo” (appuntamento a cadenza annuale dal 1996) a “Via a Vis” giunto, quest’anno, alla sua seconda edizione, con l’intento di dare continuità e sviluppo a due importanti progetti di ricerca nell’ambito dei nuovi linguaggi del contemporaneo.

Il progetto avrà durata triennale e, per l’anno 2013, la location individuata per ospitare le residenze sarà il comune diOratino (CB), un vero e proprio “caso” nella geografia culturale molisana. In questi ultimi anni, infatti, la ricerca storico-artistica ha ricostruito un mosaico complesso e articolato di personalità che dalla fine del Cinquecento ai nostri giorni testimoniano una spiccata vocazione degli abitanti del piccolo borgo verso attività legate alla creatività, all’ingegno e alla fantasia. Nessun altro centro del Molise può vantare una simile schiera di professionisti nelle arti applicate.

La residenza d’artista è una pratica largamente consolidata e ha dimostrato di essere un efficace modus operandi specie se attuato in contesti territoriali di modeste dimensioni. L’artista ospitato dalla comunità è invitato allo studio e alla riflessione sul contesto di riferimento, analizzando aspetti di variegata natura attraverso un’azione diretta e partecipata, priva di filtri e caratterizzata da una reale presenza fisica sul territorio. Gli aspetti analizzati possono spaziare dal dato paesaggistico a quello storico, dallo studio delle tradizioni alla sfera del sociale. A seguito della residenza, l’artista dovrà realizzare un’opera d’arte che resterà di proprietà del comune ospitante ed essa sarà il risultato, la sintesi e la rielaborazione delle analisi condotte durante il periodo di permanenza sul territorio. L’arte contemporanea diventa, dunque, la chiave di accesso alla riscoperta del patrimonio locale, favorendo una continuità creativa in linea con la tradizione ma, al contempo, caratterizzata dai tratti propri del linguaggio contemporaneo. L’obiettivo è inserire l'artista contemporaneo e suoi lavori in un contesto organico, non autoreferenziale, ma capace di innescare una serie di sinergie con il territorio e i fruitori, auspicando alla costruzione, nel tempo, di una vera e propria “rete” di opere d’arte contemporanea collocate sul territorio.

Gli artisti selezionati per questa edizione sono la molisana Barbara Esposito la cui residenza avrà inizio il giorno 5 novembre, a seguire la scozzese Morwenna Kearsley e il sudafricano Martin Elden per la durata di un mese circa. A conclusione del periodo di residenza gli artisti presenteranno al pubblico i lavori prodotti che saranno realizzati con l’ausilio tecnico e strumentale (se richiesto dall’idea progettuale) di artigiani e imprese locali, al fine di incentivare relazioni sinergiche con il territorio. Durante la residenza saranno organizzati laboratori didattici d’arte contemporanea con le scuole, open studio, incontri, dibattiti e conferenze i cui contenuti saranno resi noti in una pubblicazione a conclusione del progetto.

Con Vis a Vis – Fuoriluogo 16 s’intende creare un collegamento tra i luoghi periferici interessati dal progetto e le realtà artistiche già evolute e operanti in tali contesti, oltre a determinare la possibilità di inserire questo comune nel circuito delle residenze d’arte contemporanea con l’opportunità di essere per questo visitato, dandogli una maggiore visibilità nel circuito artistico nazionale.

Il Museo Domestico

Con questa edizione del Fuoriluogo s’inaugura anche un progetto parallelo, quello del Museo Domestico, l’idea prevede l’acquisto di opere d’arte da destinare alle famiglie del comune di Oratino, i cittadini che si candideranno a custodire negli anni i lavori parteciperanno alla collezione permanente. Le abitazioni che ospiteranno i lavori saranno inserite in un itinerario percorribile in determinati periodi dell’anno o su appuntamento. Nasce, dunque, un nuovo modo di fare Museo, un contenitore partecipato e sollecitato dai cittadini fruitori a disposizione di chiunque voglia visitarlo.

martedì 30 luglio 2013

Sentieri Emozionali


Dal 5 al 20 agosto 2013
Caffè letterario - Corso Santa Lucia - Montemitro (CB)
"Sentieri emozionali"
A cura di Silvia Valente
Inaugurazione e convegno lunedì 5 agosto - ore 18.00
Artisti in mostra:
Paolo Borrelli, Cristiana Califano, Fausto Colavecchia, Barbara Esposito, Dante Gentile Lorusso, Luigi Grandillo, Cinzia Laurelli, Vincenzo Merola.


Comune di Montemitro
Limiti inchiusi arte contemporanea

"Sentieri Emozionali" è una mostra provocatoria al contrario, perché ha il coraggio di essere, appunto, fraintesa, è lo strumento dialettico per innescare il dibattito prima tra gli artisti e poi con il pubblico. Il tentativo è quello di raggiungere immediatamente il cuore del problema. Parlare dei lavori esposti/allestiti e del perché e del "come" li si è immaginati/realizzati. Il "manufatto" di un'opera non è esclusivamente il materiale che lo compone ma la struttura del pensiero, dove pensiero non è solo "gesto" intellettuale ma anche percorso emotivo e esperienza poetica. Queste le tracce che un evento, per quanto periferico, deve lasciare in vista o almeno deve tentare di far diventare "discutibili".

lunedì 15 luglio 2013

E.T. Enfants Terribles


Limiti Inchiusi arte contemporanea (Campobasso)
StudioventunoTattoo& Art Gallery (Salerno)
SoupyRecords (Campobasso)

presentano

E. T.enfants terribles

un progetto dedicato ai "Bambini terribili",

Pop Surrealism, Magic Realism, Tattoo Art per la prima volta a Campobasso, ospiti di Limiti Inchiusi arte contemporanea. La collettiva, in collaborazione con Mondo Bizzarro (Roma) e Mondo Pop (Roma), sarà ospitata da Limiti Inchiusidal 19 al 29 luglio 2013. 

Vernissage venerdì 19 luglio ore 18:00 – via Muricchio 1 (ex Onmi) - Campobasso. 

L'infanzia è un tema universale, un'età che tutti noi abbiamo attraversato, un passaggio fondamentale che ha segnato le nostre vite. Per molti adulti l'infanzia è quasi uno stato mentale ostentato: vi si resta aggrappati ad ogni costo, per non far scivolare via la naturalezza, per sfuggire alle sovrastrutture che l'età adulta spesso impone. L'infanzia è un tema ricorrente nell'ambito del Pop Surrealism, tanto che potrebbe esserne l'emblema. È esaltata, accolta. Bambini terribili, temibili, quasi extraterrestri. Osservano il mondo da un altro tempo, da un altro spazio, con sguardo enigmatico o sperduto. Accusatorio o polemico. Spesso disincantato. Al loro cospetto, ci interroghiamo, muti, come dinanzi a uno specchio. Cosa provoca la visione nello spettatore? Il riflesso di un'infanzia perduta, sognata, ricreata è un invito a riflettere. Una possibile riflessione viene da una selezione di artisti internazionali:


ALBERTO CORRADI (courtesy of Mondo Pop)

ANIA TOMICKA

DIAVU' (courtesy of Mondo Pop)

ERICA CALARDO

FABIO MORO (MOROF)

GERLANDA DI FRANCIA

GROZDANA TILOTTA

LUISA MONTALTO

MATTEW PRICE (courtesy of Mondo Pop)

MARK RYDEN (courtesy of Mondo Bizzarro)

MERY SINATRA

OHMYDOLLS

PELIN SANTILLI

RON ENGLISH (courtesy of Mondo Bizzarro)

SASHA PROSPERI

VALENTINA ZUMMO

YARI DG

Un evento in collaborazione con (AL)LAGO Festival:
(AL)LAGO Festival
19 e 20 Luglio 2013
Arte e musica live per il primo festival organizzato interamente dalla SoupyRecords!

mercoledì 8 maggio 2013

Guardando il mare in una notte estiva - Giannantonio



Guardando il mare in una notte estiva 
Fabio Giannantonio


inaugurazione
sabato 11 maggio 2013 – h. 20.00
11 maggio / 9 giugno 2013

dal giovedì al lunedì
10.30 – 13.30 / 16.30 – 21.00
“Giannantonio disegna il proprio profilo di artista mediante il lavoro più recente di scultore e poi di pittore, o meglio, di “compositore”. Nei suoi ultimi lavori pittorici su tavola utilizza materiali come il ferro e la pietra, ma anche riposanti stesure di colore, che costituiscono il naturale approdo dove far confluire il bisogno di interagire con gli elementi e la necessità di rivelare la luce. La sua naturale predisposizione al racconto è utile per produrre testimonianze, tracce e documenti che traducano in modo inequivocabile l’urgenza di sedimentare il paesaggio e la complessità dell'uomo.”



mercoledì 19 dicembre 2012

L'appello di Limiti Inchiusi e l'arresto di Fuoriluogo

Condivido l'appello degli amici di Limiti Inchiusi circa la situazione precaria in cui versa attualmente la galleria che per anni ha portato a Campobasso un'offerta artistico-culturale unica nel suo genere e di assoluta qualità.

Le “provinciali” politiche culturali della Provincia di Campobasso
La demolizione della cultura e l’arresto di Fuoriluogo

Sono passati sedici anni, era il 1996 quando l’Associazione culturale Limiti inchiusi dava inizio alla mostra d’arte contemporanea Fuoriluogo. Un appuntamento annuale che l’Associazione ha organizzato, offrendo alla città di Campobasso e al Molise tutto, l’opportunità di conoscere la produzione di alcuni fra i maggiori protagonisti del mondo dell’arte contemporanea come Douglas Gordon, Steve Partridge, Helaine Schemilt, Flora Sigismondi, George Abrham Zogo, Cesare Pietroiusti, Bertina Lopes, Jenny Wathson, Gino Marotta, Titina Maselli, Achille Pace e molti altri, per un totale di oltre duecento artisti.
Dal 2011 la mostra Fuoriluogo è sostanzialmente sospesa e ad oggi non se ne conoscono gli sviluppi. L’unico appuntamento con l’arte contemporanea del capoluogo molisano conosciuto al di fuori dei confini regionali è stato apertamente preso in giro e ignorato.
L’Amministrazione Provinciale di Campobasso, che nel corso degli anni ha sempre sostenuto gli organizzatori, oggi li schernisce con promesse grottesche e prive di fondamento, che ben descrivono l’ormai diffuso e deleterio costume politico molisano, fatto perlopiù d’inconsistenti e schizofreniche politiche culturali dalla visione irrimediabilmente miope.
L’Associazione culturale Limiti inchiusi di Campobasso denuncia la mancanza di chiarezza e di una risposta definitiva da parte del Presidente della Provincia di Campobasso Rosario De Matteis.
Quattro incontri con il Presidente della Provincia e innumerevoli telefonate ai funzionari preposti al settore cultura non sono bastati a far luce sulla questione. La certezza del finanziamento, garantita in ogni occasione dallo stesso Presidente, non si è, di fatto, mai concretizzata e i continui rinvii a nuovi appuntamenti non hanno fatto altro che dilatare tempi di attesa e di lavoro. Gli organizzatori hanno speso risorse ed impegno nei contatti per la realizzazione del nuovo progetto ma l’assenza di una risposta definitiva, corredata da un imbarazzante quanto inquietante silenzio istituzionale, ha condotto all’inevitabile disdetta di tutti gli ingaggi delle professionalità individuate per l’attuazione del nuovo progetto “Flaner” per Fuoriluogo 16, costringendo Limiti inchiusi in una condizione di imbarazzo e difficoltà certamente non consona a professionisti abituati a lavorare seriamente. 
Si porta a conoscenza che, alla pur comprensibile richiesta dell’Amministrazione Provinciale di ridimensionare il budget per problemi finanziari, gli organizzatori hanno sempre reagito positivamente al fine di riuscire a dare continuità all’evento annuale. 
Negli oltre venti mesi trascorsi dalla richiesta protocollata nell’aprile del 2011 e, nonostante le reiterate rassicurazioni del Presidente sulla disponibilità a sostenere come ogni anno l’evento, oggi non c’è ancora una risposta definitiva, sia in senso positivo che negativo.
L’indifferenza dimostrata nei confronti di una delle manifestazioni culturali più importanti promosse dalla Provincia e il sostanziale disinteresse per le professionalità che da anni realizzano eventi d’arte di livello internazionale, dimostrano una complessiva incapacità a sostenere politiche culturali lungimiranti e in grado di produrre una concreta incidenza sul territorio molisano. 
Tale insensibilità è ampiamente diffusa ed estesa a molti settori della cultura e le dichiarazioni pubbliche di mancanza di fondi non trovano giustificazione alle scelte adottate nella elargizione di finanziamenti “a pioggia” che lasciano supporre intenzioni di promozione del consenso.
Chiediamo una semplice e trasparente assunzione di responsabilità.

Associazione culturale
Limiti inchiusi arte contemporanea

martedì 11 dicembre 2012

Vis a Vis - Mostra documentativa e presentazione catalogo



Vis a Vis - Artists in Residence Project

15 dicembre 2012
ore 18,00
inaugurazione presso la galleria Limiti Inchiusi di Campobasso della Mostra documentativa e presentazione Catalogo

Il programma di residenza del progetto “Vis a Vis” termina ufficialmente e, per l’occasione, sarà presentato al pubblico il materiale documentativo dell’intero iter progettuale. I lavori realizzati, pur nella loro unicità, hanno contribuito alla creazione del disegno di una vera e propria rete di opere d’arte, convalidando la figura dell’artista contemporaneo non autoreferenziale ma capace di innescare una serie di sinergie con il territorio e i fruitori. La mostra rappresenta, dunque, l’evento conclusivo di questo lungo percorso e assume, volutamente, un taglio documentativo al fine di fornire una chiave di lettura il più possibile completa ed esauriente. L’esperienza della residenza è una di quelle pratiche fondamentali nella formazione artistica in quanto a beneficiarne è l’intera comunità coinvolta e questo rappresenta un aspetto sostanziale in relazione al problema della percezione del dato artistico. Partire dal territorio e lavorare su esso è il primo “gradino” utile alla diffusione e all’avvicinamento dei possibili fruitori d’arte.

Artisti:

Emanuela Ascari (Bologna) / Guilmi (CH)
L’artista ha esplorato il territorio sulle tracce di una storia sconosciuta fino al rinvenimento di un reale sito archeologico. L’opera è un lavoro sulla terra e sulla storia che si realizza a diretto contatto con il territorio, al limite tra immaginario e realtà.

Claudio Beorchia (Treviso) / Acquaviva Collecroce (CB)
La riflessione sul tema dello spopolamento dei piccoli centri è il senso profondo del suo lavoro, inteso come problema reale e condizione comune a molti borghi italiani. Non è una analisi delle cause a interessare l’artista ma l’idea della percezione che le persone hanno di questo fenomeno.

Cinzia Laurelli (Isernia) / Carpineto Sinello (CH)
Tre differenti performance hanno caratterizzato il lavoro dell’unica artista molisana presente nel progetto. Dalla riflessione sui livelli di interpretazione del fare artistico al recupero della memoria collettiva, passando per un concreto intervento di “servizio al cittadino”.

Virginia Zanetti (Firenze) / Montemitrto (CB)
I suoi interventi ricalcano la matrice relazionale improntata, appunto, sullo studio delle dinamiche che intercorrono fra le persone, sul modo di approcciarsi all’altro, mantenendo salda l’attenzione al contesto di riferimento. Le opere nascono da una reale e condivisa aderenza al territorio.

www.visavisproject.it
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