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martedì 19 aprile 2016

Back Side Of The Blind Spot - Reportage fotografico

Reportage fotografico dal vernissage della mostra Back Side Of The Blind Spot di Luciano Sozio con gli scatti di Paolo Cardone e Gianna Piano (all rights reserved - per qualsiasi utilizzo si prega di citare la fonte - le opere in 3D sono state realizzate dall'azienda Coesum di Pescara)













mercoledì 13 aprile 2016

Back Side Of The Blind Spot - Percorso al buio

INVISIBIL MAN  2015   acrilic on canvas  Cm 140x120

BACK SIDE OF THE BLIND SPOT
Percorso al buio

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS, sede provinciale di Isernia, e l'I.Ri.Fo.R. ONLUS (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione), sezione Molise, appoggiano e patrocinano il progetto espositivo BACK SIDE OF THE BLIND SPOT dell’artista isernino Luciano Sozio, a cura di Tommaso Evangelista e Serena Ribaudo, col patrocinio del Polo Museale del Molise.

Riflettere sull’aspetto avvertito e non visto delle cose significa indagare anche il tema della percezione, dell’immaginazione e degli angoli nascosti. La personale di Sozio a Museo Nazionale di CastelloPandone – Venafro (IS)-, per la volontà di ricercare tali tematiche, si presta ad un discorso trasversale che coinvolge i luoghi e le persone. In particolare si presta a svolgere una didattica specifica anche per il pubblico di ciechi e di ipovedenti, chiamato a relazionarsi con le opere in mostra.

Per la prima volta nella regione Molise, e in generale per la prima volta in Italia nell’ambito di una personale d’arte contemporanea, sarà coinvolto un pubblico di non vedenti per il quale viene predisposto un parallelo itinerario di visita. La mostra pertanto, viaggerà su due binari paralleli acquisendo senso e completezza dal discorso attuato in dialogo con tale disabilità. L’artista e i curatori, nel predisporre un particolare taglio espositivo e critico specifico ad essere percepito dal tatto e dall’udito, adottano una strada innovativa e, fino ad ora, ancora non pienamente attuata nell’ambito di un evento legato all’arte contemporanea.

Il percorso parallelo dedicato ai non vedenti è parte strutturale della mostra e della ricerca artistica di Sozio e si configura come un’ulteriore e complessa opera d’arte e di senso. È impostato sulla resa 3D delle tele in mostra su apposite lastre, le stesse sono arricchite da una descrizione verbale del soggetto e da un apposito commento musicale ispirato allo stesso. Attraverso l’uso del tatto e dell’udito, il fruitore non vedente accanto a quello vedente “forma il flusso di pubblico integrato ed unito al tempo stesso, senza alcuna distinzione discriminate”, come più volte suggerito dall’esperto in Scienze Tiflologiche Marco Condidorio il quale ha guidato e sostenuto l’intero progetto al fine di includere artisticamente e socialmente anche le persone non vedenti in un’idea curatoriale e culturale nuova. Si viene a determinare pertanto una nuova formula partecipativa che segue la mission dell’esposizione, ovvero l’angolo cieco.

Il progetto, quale mostra innovativa, inoltre, consente anche ai ciechi e agli ipovedenti la fruizione di immagini attraverso l’esplorazione aptica delle opere riprodotte in rilievo, corredate di descrizione audio, e pertanto risulta estremamente stimolante, formativa ed inclusiva. L’evento avrà una valenza didattica anche per alunni in situazione di minorazione visiva, nei processi di apprendimento e di strutturazione dei contenuti mentali, nella verifica e nella restituzione degli stessi.



© Back Side Of The Blind Spot – Percorso al buio
Da un’idea di Luciano Sozio, in collaborazione con Tommaso Evangelista, Serena Ribaudo
Lastre 3 D: Coesum
Descrizioni delle opere: Tommaso Evangelista, Serena Ribaudo
Musiche: Federico Manuppella
Voce: Simone Alberto Grifone

Col patrocinio di
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS – Sezione Provinciale Isernia
I.RI.FO.R. Molise ONLUS

Partner tecnico

giovedì 31 marzo 2016

Luciano Sozio - BACK SIDE OF THE BLIND SPOT


Luciano Sozio
BACK SIDE OF THE BLIND SPOT
Museo Nazionale di Castello Pandone - Venafro (IS)
Inaugurazione: domenica 17 Aprile 2016, ore 17
18 Aprile-22 Maggio 2016

Il Museo Nazionale del Molise/Castello Pandone di Venafro ospita dal 17 Aprile 2016 Back Side of the Blind Spot, la mostra personale di Luciano Sozio.
Back Side of the Blind Spot a cura di Tommaso Evangelista e Serena Ribaudo segna il ritorno dell’isernino Sozio alla terra molisana che ne ha informato la poetica discreta e minimale. E’ una scelta mirata quella di Castello Pandone, alla ricerca di un celato genius loci, nel tentativo di riflettere non solo sulla personale ricerca ma anche sul senso del luogo: otto opere pittoriche, due installazioni, sedici fotografie, due video dialogano con gli spazi del castello vivificandosi vicendevolmente e versandosi sul tema della possibilità e della visione.
Dopo l’acquisizione dell’opera “Diletta / Girl with Suitcase” di Valentina Bonizzi, in dialogo con la foto di Robert Capa in pinacoteca, la presenza della mostra Winterline di Elaine Shemilt, e dopo aver accolto quest’anno una tappa de L'albero della cuccagna. Nutrimenti dell'arte, progetto curatoriale di Achille Bonito Oliva, con le opere degli artisti Alessio Ancillai e Thorsten Kirchhoff, il castello di Venafro con tale evento entra di forza tra i luoghi del contemporaneo in Molise, e lo fa con un concept poetico e affascinante, un dialogo elegante tra contenitore e contenuto, e l’opera di un affermato, e ancora giovane, artista molisano
Scrive Evangelista: “Considerare l’arte di Luciano Sozio una prismatica manovella dovrebbe aiutarci ad inquadrare il percorso della mostra entro un più ampio sistema di suggestioni che creano luce improvvisa di senso, e che possiedono i propri riscontri nelle molteplici impressioni concretate: si tratta appunto di “rappresentare ciò che permette di vedere” ovvero di cercare nel reale quella qualità indistinta e magica che conduce per vie inconsce alla coscienza di un oltre, e di rappresentarla”.  Aggiunge Ribaudo: “Perché Back Side of the Blind Spot? Forse perché il desiderio di Luciano Sozio, quasi guidato da una presenza invisibile esperta del senso dell’esistenza, è quello di fare scoperte. Forse pe aumentare il numero di possibilità nella sua ricerca –umana ed artistica- dello stupore della vita. O è pur vero che questo poeta visionario che si muove per il mondo come un visitatore dall’indole capziosa e fantastica, vuole verificare l’inquieta consapevolezza che nel corso degli eventi nulla è casuale”.
La mostra, per la volontà di ricercare in maniera sottile sul tema della visione, si presta ad un discorso trasversale e più ampio tanto che l’artista ha ideato per il pubblico di ciechi ed ipovedenti una parallela proposta espositiva. Per la prima volta un artista contemporaneo ha lavorato nell’adattare le proprie opere per una fruizione in assenza di luce, in un percorso multisensoriale il quale facendo a meno della vista esalta altre componenti della sua ricerca poetica. Il percorso parallelo dedicato ai non vedenti, infatti, è parte strutturale della mostra e della ricerca artistica di Sozio e si configura come un’ulteriore e complessa opera d’arte e di senso.
Dal coinvolgimento delle classi quarte e quinte del Liceo artistico Manuppella di Isernia, infine, si è venuta a determinare un’installazione video nata dalla volontà di cogliere le differenze tra selfie e autoritratto. I risultati di questo progetto sperimentale di ricerca ideato dall’artista stesso e portato avanti nel corso dei mesi precedenti, incentrato, come le opere esposte, sul concetto di identità e presenza, sarà oggetto di uno specifico intervento site-specific.
La mostra sarà arricchita dall’allestimento dello studio +t Studio e dalla partnership con l’azienda Coesum di Pescara, leader mondiale della stampa 3D, che per l’occasione ha realizzato le sculture 3D delle opere di Sozio sulle quali si è strutturato il percorso per i non vedenti. Un’opera invece sarà realizzata in collaborazione con Artbeat, azienda molisana leader nel design d’autore legato all’arte contemporanea.
Completa la mostra il catalogo edito da Maretti Editore con testi critici di Alfredo Cramerotti, Tommaso Evangelista, Serena Ribaudo. Il catalogo sarà presentato presso il Museo Sannitico di Campobasso sabato 21 maggio.

SCHEDA TECNICA
Luciano Sozio
Titolo: Back Side of the Blind Spot
Curatela: Tommaso Evangelista e Serena Ribaudo
Catalogo: Maretti Editore con testi critici di Alfredo Cramerotti, Tommaso Evangelista, Serena Ribaudo
Progetto allestitivo: +t Studio
Didattica e visite guidate: Me.Mo Cantieri Culturali
Immagine coordinata, grafica e web design: Circle studio

INFO PUBBLICO
Museo Nazionale di Castello Pandone - Venafro (IS)
Vernissage: domenica 17 Aprile 2016 ore 17
Apertura: 18 Aprile-22 Maggio 2016
Giorni e Orari:
da Martedì a Sabato: dalle 9.00 alle 13.00.
Domenica e festivi: dalle 8.00 alle 19.00 (lunedì chiuso)
Ingresso: libero


Col patrocinio di
Polo Museale del Molise
Museo Nazionale di Castello Pandone
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS – sezione provinciale Isernia
I.RI.FO.R. Molise ONLUS


Partner tecnico
Coesum - New product development


Col contributo di
ArtBeat - Art Toy, Collezioni d'artista
Circle Studio - Web agency, Comunicazione
mainADV - Digital Advertising Agency
Papa confetti e cioccolato


INFO
tommasoevangelista@gmail.com, serenaribaudo@hotmail.it


L'intera cartella stampa con altro materiale scaricabile da questo link

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