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venerdì 26 luglio 2024

VIS à VIS FUORILUOGO 27 Artists in residence Project

                                  VIS à VIS FUORILUOGO 27

Artists in residence Project

 

 

5 – 25 agosto 2023

Carpinone (IS), artista in residenza OPIEMME

Lucito (CB), artista in residenza Ivano Troisi


Dal 5 agosto 2023 prende avvio la nuova edizione di VIS à VIS Fuoriluogo 27, programma internazionale di residenze artistiche che quest’anno ospita gli artisti Opiemme a Carpinone (IS), e Ivano Troisi a Lucito (CB).

Il progetto, diretto dall’associazione culturale Limiti Inchiusi (Paolo Borrelli e Fausto Colavecchia), è a cura di Tommaso Evangelista. Il programma internazionale di residenze artistiche VIS à VIS Fuoriluogo, che quest’anno giunge alla tredicesima edizione - dall’avvio nel 2012 da parte dell’associazione culturale Limiti Inchiusi - segna il proseguimento dell’azione curatoriale degli anni precedenti con gli artisti ospitati su invito diretto da parte dell’associazione e del curatore, e le opere pensate in dialogo con spazi e contesti specifici. Inoltre, le residenze, mantenendo l’identità che le hanno sinora caratterizzate, ovvero il forte rapporto con le comunità, vengono messe in relazione a degli obiettivi specifici legati ai singoli luoghi.

In questa edizione per quanto concerne Lucito si lavorerà sulla realizzazione di un’opera d’arte pubblica, opera che andrà ad ampliare la già ricca raccolta comunale che accoglie, oltre ad un ricco corpus di lavori di Antonio Pettinicchi, anche il gruppo più ampio di opere legate al progetto Vis à Vis, mentre per Carpinone, per la prima volta coinvolto nel progetto quale primo comune della provincia di Isernia, si lavorerà sull’interazione con la popolazione nella realizzazione di un’opera d’arte pubblica e partecipata, pensata quale un percorso di parole e di idee.

Come ad ogni edizione gli artisti, insieme ai curatori, renderanno vitale la residenza con una serie di workshop, incontri e una restituzione finale che segnerà anche la consegna del lavoro svolto alla collettività. La residenza sarà testimoniata da un catalogo e da un video-documentario che sarà presentato a dicembre.

Limiti inchiusi, tra le associazioni promotrici di STARE - Associazione delle Residenze d'artista italiane -, si dimostra tra le residenze artistiche più longeve e interessanti dedicate alle aree interne e alle comunità locali.

Gli artisti invitati a VIS à VIS Fuoriluogo 27 sono Opiemme che lavorerà a Carpinone (IS), e Ivano Troisi (Salerno 1984) che opererà a Lucito.

Ivano Troisi (Salerno 1984), vive e lavora tra Arezzo e Salerno. Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Roma, il suo lavoro parte dall’osservazione della natura per attuare un’analisi dei processi che ne caratterizzano trasformazioni e mutazioni. Tra le sue mostre più importanti troviamo: Se il dubbio nello spazio è dello spazio, MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma, a cura di Nemanja Cvijanovic e Maria Adele Del Vecchio (2014); Galleria Tiziana Di Caro, Salerno (2012 e 2014); Leggerezza della terra, Tempo Imperfetto. Sguardi presenti sul Museo Archeologico Provinciale di Salerno, un progetto della Fondazione Filiberto Menna, a cura di Antonello Tolve e Stefania Zuliani (2014); Prima, Galleria Nicola Pedana, Caserta (2018); Ex voto, Museo Archelogico, Pontecagnano (2019); Il sussurro del mondo, Fondazione Plart, Napoli, a cura di Luca Beatrice (2020); Rethinking Nature, Museo Madre Napoli, a cura di Kathryn Weir e Ilaria Conti (2022). Nel 2014 Troisi è stato nominato per il Prima Pagina Art Prize, il concorso promosso da Il Resto del Carlino e Quotidiano.Net, nell’ambito di Arte Fiera Bologna. Nel 2017 ha preso parte al programma di residenze per artisti BoCS Art Cosenza. Nel 2019 è invitato ad Open Dream Treviso, a cura di Flavio Arensi, Valentino Catricalà e Martina Cavallarin. Successivamente partecipa a varie collettive da ricordare: La potenza dell’arte contemporanea, Pinacoteca Provinciale di Potenza, a cura di Lorenzo Benedetti e Opere, idee, progetti, persone dalla collezione del Madre, Castello Macchiaroli, Teggiano (SA) a cura di Andrea Viliani e Silvia Salvati, è presente nella collezione “Doni” - Imago Mundi Luciano Benetton Collection e nell’Atlante dell’arte contemporanea a Napoli e in Campania, a cura di Vincenzo Trione (Electa, 2017). Nel 2022 è invitato da La Quadriennale di Roma a Partecipare ad una Masterclass di Hans Ulrich Obrist, intitolata L'ideologia del curatore, nella Sala Tenerari di Palazzo Braschi, Roma. www.ivanotroisi.com

 

Opiemme è un gruppo di Torino (Italia), formato da Margherita Berardinelli e Davide Bonatti. La pratica di Opiemme indaga i confini tra parole e immagini, alla ricerca di nuovi modi di presentare la poesia. Dal 2000 la ricerca di Opiemme si concentra sull'arte pubblica volta a diffondere la poesia al pubblico, con performance collettive, installazioni e interventi di poesia di strada. Ciò ha portato Opiemme ad esibirsi in diverse città europee in collaborazione con diverse fondazioni di poeti con l'obiettivo di creare nuove occasioni di lettura, come per il murale dipinto per le Fondazioni Fernando Pessoa e Josè Saramago a Lisbona, o una facciata di 12 piani dedicata a Wisława Poesia Szymborska a Danzica, o un intervento pittorico a Krakow in occasione del centenario della poetessa polacca. www.opiemme.com

 

Limiti inchiusi è un’associazione di produzione culturale e artistica con sede a Limosano in provincia di Campobasso. Fondata nel 1994, promuove progetti d’arte contemporanea dal respiro internazionale in costante dialogo con il territorio del Molise, come indagine sul paesaggio e i paesi molisani. Con residenze d'artista, mostre, installazioni d’arte pubblica, workshop, laboratori ed incontri, Limiti inchiusi pone al centro il territorio regionale per rileggerlo e mapparlo nei suoi cambiamenti, creando nuove narrazioni. Il lavoro svolto negli anni, documentato con numerose pubblicazioni, ha riguardato la produzione di opere d’arte, la didattica con le nuove generazioni, la ricerca e l’inclusione sociale con uno sguardo attento alle emergenze e problematiche delle comunità coinvolte. Dal 2012, con la direzione degli artisti Paolo Borrelli e Fausto Colavecchia, l'associazione ha inaugurato i programmi internazionali di Residenze per artisti Vis à Vis Fuoriluogo e Vis à Vis Flâneur. Nel 2021 Limiti inchiusi è tra i soci fondatori di STARE – Associazione delle Residenze d'artista italiane.

 

Limiti inchiusi arte contemporanea

Contatti:
limitinchiusi@gmail.com
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domenica 24 luglio 2022

VIS à VIS FUORILUOGO 25 Artists in Residence Project

 VIS à VIS FUORILUOGO 25

Artists in Residence Project


Intervento finanziato con risorse FSC - Piano Sviluppo e Coesione della Regione Molise

e con il contributo dei comuni di Lucito (CB) e Provvidenti (CB)

 

da sabato 6 agosto 2022

Lucito (CB), artista in residenza Anna Capolupo

Provvidenti (CB), artista in residenza Lucia Magnifico

 

 

Comunicato stampa

 

Da sabato 6 agosto 2022 prende avvio la nuova edizione di VIS à VIS Fuoriluogo 25, programma internazionale di residenze artistiche che quest’anno ospita le artiste Anna Capolupo e Lucia Magnifico, nei comuni molisani di Lucito e Provvidenti (CB). Il progetto, diretto dall’associazione culturale Limiti Inchiusi (Paolo Borrelli e Fausto Colavecchia), è a cura di Tommaso Evangelista e Matteo Innocenti.

 

Il programma internazionale di residenze artistiche VIS à VIS Fuoriluogo, che quest’anno giunge all’undicesima edizione - dall’avvio nel 2012 da parte dell’associazione culturale Limiti Inchiusi - segna il passaggio del decennale con alcune importanti novità nelle modalità e negli obiettivi.

Il programma prevede, a partire da questa edizione, che le artiste e gli artisti vengano ospitati su invito diretto da parte dell’associazione e dei curatori. Inoltre le residenze, mantenendo l’identità che le hanno sinora caratterizzate, ovvero il forte rapporto con le comunità, vengono messe in relazione a degli obiettivi specifici legati ai singoli contesti ospitanti. In questa edizione per quanto concerne Lucito si lavorerà sulla Pinacoteca intitolata ad Antonio Pettinicchi - celebre artista molisano scomparso nel 2018 - mentre per Provvidenti si guarderà alla riqualificazione in chiave culturale di edifici e spazi di proprietà comunale, ad oggi disabitati, con l’obiettivo di attivarli per l’intero anno. Come ad ogni edizione i due artisti, insieme ai curatori, renderanno vitale la residenza con una serie di workshop, incontri e una mostra finale che segnerà anche la consegna di un lavoro alla collettività. La residenza sarà testimoniata da un catalogo e un video-documentario.

VIS à VIS, tra le associazioni promotrici di STARE - Associazione delle Residenze d'artista italiane, si dimostra tra le residenze artistiche più longeve e interessanti dedicate alle aree interne e alle comunità locali.

 

Le due artiste invitate a VIS à VIS Fuoriluogo 25 sono Anna Capolupo (Lamezia Terme, 1983; vive e lavora a Firenze) che opererà a Lucito, e Lucia Magnifico (Isernia, 1993; vive e lavora a Bologna) che opererà a Provvidenti.

 

Anna Capolupo (Lamezia Terme nel 1983) vive e lavora a Firenze. Laureata in pittura all’Accademia delle Belle arti di Firenze. E’ fra i vincitori del Premio Nocivelli del 2020, Vincitrice del Premio Combat Prize nel 2016 e Finalista al Premio Terna del 2014. Nel 2019 è stata selezionata al programma di residenze presso LA CASAPARK art residency di New York, la Residenza Facto di Montelupo Fiorentino e ha preso parte al Simposio di Pittura della Fondazione Lac o Le mon a San Cesario di Lecce. La sua ricerca ruota attorno alla vita delle cose quotidiane, debitamente organizzate nel solco della tradizione pittorica della natura morta. Le sue opere sono caratterizzate dalla presenza di una piattaforma, su cui poggiano giochi d’infanzia, piante e oggetti di uso comune; un piano di valore simbolico che eleva, come in una scena teatrale, l’ordinario e il prosaico a una dimensione straordinaria ed enigmatica. L’atmosfera onirica è data dal colore, dal contorno degli elementi votati al non finito confondendosi con la scena circostante, è l’accostamento singolare di certi elementi, ritrovati più per gioco che per una loro ragione pratica. I piani, inquadrano ed espongono con naturalezza il mondo interiore dell’artista, diviso tra sogno e realtà. Collabora con diverse gallerie e spazi indipendenti sul territorio nazionale.

Mostre selezionate: Pittura, Pittura, Pittura Project room Marignana Arte a cura di Serena Fineschi, “A New Body of Paintings” presso SuperStudiolo, all’interno del programma del Festival di Arte Contemporanea ArtDate a cura di The Blank Contemporary Art, Bergamo; SALON PALERMO testo critico di Antonio Grulli presso Rizzuto Gallery, Palermo; FRAGILE a cura di Christian Caliandro presso Monitor Gallery Roma; Un giorno in casa, presso Fondazione Smart Roma, a cura di Davide Ferri e Saverio Verini, Roma; Portafortuna, presso Toast project Space, Manifattura Tabacchi, (Fi).

 

Lucia Magnifico nasce a Isernia nel 1993, si trasferisce a Milano nel 2013 dove studia Nuove tecnologie per l’arte presso l’accademia di belle arti di Brera. Inizia qui a interessarsi al documentario e alla videoarte. Nel 2017 sviluppa il suo progetto di tesi, il cortometraggio Hawaii Point nel campo profughi informale di Calais in Francia. Le riflessioni sull’etica del filmare in contesti socialmente difficili la inducono allo studio dell’antropologia. Si iscrive alla magistrale di Antropologia Culturale ed Etnologia a Bologna coronando i suoi studi con una tesi in Antropologia Visiva - sul filo rosso delle migrazioni - lungo la rotta balcanica. Qui produce il cortometraggio documentario/performativo Escape Point. Adesso, attraverso l’arte e il video, ricerca le proprie radici nelle terre molisane esplorando alcuni temi quali lo spopolamento, il turismo e quell’alone di magia che caratterizza i piccoli luoghi che hanno la fortuna di restare autentici.

 

Limiti inchiusi è un’associazione di produzione culturale e artistica con sede a Limosano in provincia di Campobasso. Fondata nel 1994, promuove progetti d’arte contemporanea dal respiro internazionale in costante dialogo con il territorio del Molise, come indagine sul paesaggio e i borghi molisani. Con residenze d'artista, mostre, installazioni d’arte pubblica, workshop, laboratori ed incontri, Limiti inchiusi pone al centro il territorio regionale per rileggerlo e mapparlo nei suoi cambiamenti, creando nuove narrazioni. Il lavoro svolto negli anni, documentato con numerose pubblicazioni, ha riguardato la produzione di opere d’arte, la didattica con le nuove generazioni, la ricerca e l’inclusione sociale con uno sguardo attento alle emergenze e problematiche delle comunità coinvolte.

Dal 2012, con la direzione degli artisti Paolo Borrelli e Fausto Colavecchia, l'associazione ha inaugurato i programmi internazionali di Residenze per artisti Vis à Vis Fuoriluogo e Vis à Vis Flaneur. Nel 2021 Limiti inchiusi è tra i soci fondatori di STARE - Associazione delle Residenze d'artista italiane.

 

 

Contatti:

limitinchiusi@gmail.com

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Vis a Vis Fuoriluogo 25



Lucia Magnifico


Anna Capolupo


sabato 18 agosto 2018

VIS à VIS - Fuoriluogo 21



VIS à VIS - Fuoriluogo 21
Artists in Residence Project

18 Agosto 2018 _ 9 Settembre 2018

MAFALDA (CB) _ ROBERTO MEMOLI
a cura di Matteo Innocenti e Silvia Valente

L’edizione Vis à Vis 2018 inizia il 18 agosto, un po in ritardo, ma sempre con lo sguardo rivolto alla ricerca artistica più attuale, per di più in una cornice splendida come quella del Comune di Mafalda che, per il secondo anno consecutivo, ospita in residenza l’artista selezionato dall’organizzazione.


Si tratta di Roberto Memoli, sound e visual artist.
Dal 2011 al 2013 è membro e coordinatore del progetto “Ur.L.O. – Urbino Laptop Orchestra” e collabora a progetti basati sull’improvvisazione. Nel 2013 fonda con il visual artist Luca Moroni il progetto di audiovideo performance dal nome “k-sine”, ospitato dal 2013 al 2016 in diversi festival tra cui: Robot Festival di Bologna (IT), Transient Festival di Parigi (FR). Nel frattempo ha lavorato a diversi progetti con lo pseudonimo di “nero.txt”. Nel 2017 ha iniziato a lavorare ad una nuova produzione solista in ambito musicale; il lavoro ha in uenze noise/lo, cercando di esplorare la componente del rumore e ragionando sul concetto di limite, di economia dei sistemi e attenzione al dettaglio. Porta avanti progetti di natura grafica, fotografica e video con un’attitudine verso i linguaggi contemporanei. Il processo è il risultato.
Tra i suoi ultimi lavori: SCARTI – sonorizzazione live su archivio di video dell’artista Alberta Pellacani; IMMERSIVA – live-set quadrifonico; Desport – audio; Far Awai Places – installazione. E’ stato di recente selezionato dall’associazione Ramdom nel progetto “Sino alla fine del mare” a Gagliano del Capo (LE). Attualmente vive e lavora a Roma.

Il progetto è realizzato da Limiti inchiusi arte contemporanea ed ha il sostegno della Regione Molise, Assessorato alla Cultura, nell’ambito del Progetto “Molise è Cultura” – “Molise che incanta”, del Comune di Mafalda ed è il primo progetto realizzato con la collaborazione del MuMContemporary – Museo d’Arte Contemporanea di Mafalda, una piccola realtà museale che muove i suoi primi passi in Molise. 

L'inizio della residenza è previsto per il 18 agosto 2018 e si protrarrà fino al 9 settembre 2018.  

mercoledì 6 settembre 2017

Luogo di concentrazione SIMONA PALADINO



Vis à Vis - Fuoriluogo 19
Artists in Residence Project

SIMONA PALADINO
Luogo di concentrazione

Sabato 9 settembre 2017 - ore 18.00

MAFALDA (CB)
Piazza Libertà

"Luogo di concentrazione"
sabato 9 settembre alle ore 18,00 in piazza della Libertà a Mafalda sarà inaugurata l'opera di Simona Paladino realizzata durante la residenza d'artista.
Il lavoro è il risultato di circa un mese di soggiorno dell'artista nel piccolo borgo molisano.

"Luogo di concentrazione" - è uno stato di attenzione mentale, una situazione di convergenza, di raggruppamento verso un punto ben preciso: raccolto al centro.
L’atto di concentrarsi, del fissare il pensiero con intensità su qualcosa è un’azione privata e intima che richiede
raccoglimento. Un momento di intensità che esige un certo sforzo energetico. Al contempo, la concentrazione è anche
l’azione di riunire in un unico punto più persone, generando una situazione di socialità, dove gli individui, prima
dispersi, sono radunati in una zona ristretta.

Lettere di metallo formano la parola ‘concentrazione’, dilatate tra loro a formare un perimetro, una soglia che invita al passaggio ad una diversa condizione fisica e mentale. Un invito a un moto centripeto, verso il centro, dove si è avvolti dalla parola stessa, interamente leggibile ruotando su se stessi.
Si crea quindi un luogo di concentrazione in tutti i sensi: uno spazio in cui far convergere l’attenzione mentale, ma anche le persone. Una condizione di simultaneità tra la dimensione individuale e quella sociale della ‘concentrazione’. - (S. Paladino)

Un progetto di Limiti inchiusi arte contemporanea
a cura di Matteo Innocenti e Silvia Valente

patrocinio
Regione Molise - Assessorato alla Cultura
Comune di Mafalda
Comune di San Giuliano del Sannio

venerdì 5 maggio 2017

Catalogo Vis a Vis - Fuoriluogo 19


Vis à Vis - Fuoriluogo 19
Artists in Residence Project

PRESENTAZIONE DEL CATALOGO E DEL VIDEO-DOCUMENTARIO

progetto di residenza per artisti
San Giuliano del Sannio / Castelbottaccio.

Martedì 9 maggio 2017 - ore 17.00
SAN GIULIANO DEL SANNIO (CB)
Palazzo Marchesale - Piazza Libertà, 21

Il catalogo edito dalle Edizioni Limiti inchiusi ed il video-documentario del progetto di residenza per artisti dell’edizione 2016, realizzato nei comuni di San Giuliano del Sannio e Castelbottaccio, sarà presentato martedì 9 maggio alle ore 17.00 nel Palazzo Marchesale di Piazza Libertà n. 21 a San Giuliano del Sannio.
Saranno presenti all’evento il Sindaco Angelo Codagnone, il Consigliere Regionale con delega alla Cultura Domenico Ioffredi, l’artista che ha realizzato la residenza Anna Maria Tina, la curatrice Silvia Valente ed i rappresentanti dell’Associazione Culturale Limiti inchiusi Paolo Borrelli e Fausto Colavecchia.
Il progetto, giunto alla sua quinta edizione, è finanziato dall’Assessorato alla Cultura della Regione Molise ed è realizzato dall’associazione culturale Limiti inchiusi arte contemporanea. 
Hanno partecipato alle residenze 2016 le artiste Anna Maria Tina nel comune di San Giuliano del Sannio e Federica Gonnelli nel comune di Castelbottaccio. Le opere realizzate dagli artisti durante le residenze, come di consueto, sono di proprietà dei comuni ospiti e sono allestite in spazi visitabili. 

Le altre opere realizzate nelle precedenti edizioni sono visitabili presso i comuni di Acquaviva Collecroce (CB), Carpineto Sinello (CH), Guilmi (CH), Montemitro (CB), Limosano (CB), Oratino (CB).
Si segnala inoltre la possibilità di visitare presso la Fondazione Molise Cultura in via Milano 15 a Campobasso l’opera dell’artista giapponese Satoshi Hirose, realizzata nell’ambito del progetto di residenza Vis à Vis – Flâneur a cura di Matteo Innocenti e Silvia Valente.

*A tutti i partecipanti sarà consegnata gratuitamente una copia del catalogo.

info:
www.limitinchiusi.jimdo.com / limitinchiusi@gmail.com / 328.1413929 / 392.9999001

martedì 13 settembre 2016

F l â n e u r - Hirose - Presentazione catalogo


F l â n e u r

SATOSHI HIROSE / artista in residenza

PRESENTAZIONE del CATALOGO e del VIDEO-DOCUMENTARIO

Venerdì 16 settembre 2016 – ore 18:30
FONDAZIONE MOLISE CULTURA
AUDITORIUM – via Milano 15 – Campobasso

Venerdì 16 settembre 2016 alle ore 18.30, si conclude il progetto di Residenza per Artisti "Vis à Vis - Flâneur 2016" ideato dall’Associazione culturale Limiti inchiusi arte contemporanea. In tale occasione, presso l'Auditorium della Fondazione Molise Cultura in via Milano n. 15 a Campobasso, saranno presentati al pubblico il Catalogo e il Video-documentario relativi al percorso di residenza dell’artista giapponese Satoshi Hirose.

Interverranno: Satoshi Hirose (artista in residenza), Matteo Innocenti e Silvia Valente (curatori del progetto), Antonella Presutti (Presidente della Fondazione Molise Cultura).

Nel corso della presentazione saranno illustrati gli obiettivi del progetto e sarà possibile confrontarsi direttamente con l’artista, i curatori e gli organizzatori.
Sostenuto dalla Fondazione Molise Cultura, il progetto, che ha una durata triennale, ha previsto per questa prima edizione l’ideazione e realizzazione di un’opera d’arte ispirata al Molise. L’opera è entrata a far parte del patrimonio della Fondazione ed è oggi visitabile in permanenza negli spazi del terrazzo del Palazzo ex- GIL. Sono state inoltre realizzate dall’artista 13 opere temporanee, esposte nel mese di giugno 2016 negli ambienti della Fondazione.

Il catalogo Vis à Vis – Flâneur, realizzato dalle Edizioni Limiti inchiusi, sarà distribuito gratuitamente a tutti i presenti.

lunedì 27 giugno 2016

Bando Vis à Vis - Fuoriluogo 19



RESIDENZE D'ARTISTA / 2016
Vis à Vis - Fuoriluogo 19


Limiti inchiusi arte contemporanea
Regione Molise Assessorato alla Cultura


Regolamento

Selezione per n. 2 artisti

Art 1 – Periodo della residenza e Siti

Le due residenze avranno luogo nei comuni di San Giuliano del Sannio (CB) e Castelbottaccio (CB), ciascuna per un periodo di 20 giorni compresi tra il 5 e il 31 agosto 2016.

Art 2 – Eventi

Durante il periodo di residenza gli artisti realizzeranno una o più opere che dovranno avere una stretta relazione con i luoghi e le problematiche relative al contesto territoriale, l’opera resterà patrimonio del comune ospitante. In periodi da determinare saranno organizzati una serie d’incontri di approfondimento durante i quali l’artista avrà la possibilità di presentare il proprio percorso di ricerca e illustrare in progress il proprio progetto.
L’artista provvederà a redigere, durante tutto il periodo (dalla fase iniziale a quella conclusiva), un diario d’artista. Si prevede anche un momento di Open Studio in cui l’artista si renderà disponibile al confronto con il pubblico per presentare le fasi della produzione dell’opera. Nel corso della programmazione di laboratori, conferenze e workshop, parteciperà attivamente al dibattito dando il suo contributo affinché la popolazione residente e i visitatori abbiano la possibilità di approfondire le tematiche che gli addetti ai lavori imbastiranno di volta in volta nei vari appuntamenti.
In fine saranno realizzati un catalogo  e un video-documentario che conterranno l’intero percorso di progettazione e realizzazione dei lavori, compresi i diari d’artista.

Art 3 – A ciascuno dei due artisti selezionati sarà garantito:

Rimborso spese: 300 euro
Copertura spese opera: 1.000 euro ( fino a ) quale sostegno economico per la produzione del progetto da sviluppare e realizzare durante la residenza
Il vitto e l'alloggio per tutto il periodo della residenza (a cura dei Comuni ospiti)  
L'organizzazione declina ogni responsabilità riguardo a eventuali infortuni durante il periodo di residenza. Agli artisti selezionati verrà consigliato di munirsi di una assicurazione contro gli infortuni a copertura dell'intero periodo di residenza.

Art 4 – Documentazione richiesta (da produrre entro il 15 luglio 2016)

a. CURRICULUM contenente: nome, cognome, indirizzo, e-mail, telefono, studi compiuti, attività svolte in
campo artistico (non più di 2000 battute).
b. Inviare un unico file formato .PDF contenente testi e immagini, riferiti ad un massimo di 15 opere
realizzate, riportando indicazioni quali il titolo, data, materiali utilizzati, dimensioni e una breve descrizione
dell’opera (massimo 300 battute per immagine). Massimo 4 video in formato avi.
c. STATEMENT (non più di 2000 battute)
d. MOTIVAZIONI per partecipare alla residenza “Vis à Vis - Fuoriluogo” (non più di 2000 battute).
e. Fotocopia di un DOCUMENTO D’IDENTITA’ valido.
f. La documentazione richiesta dovrà essere inviata entro e non oltre il  15 luglio 2016 al seguente indirizzo di posta elettronica: limitinchiusi@gmail.com indicando nell'oggetto:  "cognome" CANDIDATURA VIS A VIS - FUORILUOGO 19.

Il materiale pervenuto sarà visionato e valutato dall'organizzazione che selezionerà i due partecipanti per le residenze indicando il comune presso il quale saranno invitati a svolgere la propria esperienza di residenza. Agli stessi sarà inviato il modulo di adesione da restituire firmato per accettazione.

INFO: 328.1413929 (Paolo) / 392.9999001 (Fausto)
www.limitinchiusi.jimdo.com

venerdì 29 aprile 2016

Flâneur - Residenza d’artista presso la Fondazione Molise Cultura


Flâneur
residenza d’artista presso la Fondazione Molise Cultura
Palazzo ex GIL - Campobasso
2 - 23 maggio 2016

Flâneur è un progetto di residenza per artisti che nasce da una costola del più noto e consolidato Vis à Vis - artists in residence project, il programma ideato dall’associazione culturale Limiti inchiusi arte contemporanea di Campobasso.
A differenza di Vis à Vis che realizza le sue residenze nei piccoli paesi molisani, Flâneur si svolge negli spazi della Fondazione Molise Cultura (Palazzo ex GIL), attualmente l’unica istituzione culturale ufficiale della regione Molise.
Per questa prima edizione del progetto – che prevede almeno altre due annualità – gli ideatori hanno selezionato un artista internazionale, il giapponese Satoshi Hirose che risiederà a Campobasso dal 2 al 23 maggio 2016.
La residenza d’artista è un progetto culturale che prevede la permanenza fisica di un artista visivo in un determinato luogo con lo scopo di realizzare un’opera d’arte basata sull’analisi del contesto in cui è stata concepita; nel caso di Flâneur, Satoshi Hirose avrà a disposizione uno spazio all’interno della Fondazione Molise Cultura da utilizzare come studio, dove approfondirà la storia, gli usi e i costumi del Molise per realizzare, a termine della residenza, un’opera d’arte ispirata alla terra che lo ha ospitato.
Il lavoro ideato e realizzato dall’artista resterà di proprietà della Fondazione Molise Cultura e entrerà a far parte del patrimonio della stessa, trovando contestualmente una sua collocazione all’interno degli spazi del palazzo ex GIL.
Il progetto - ideato dall’associazione culturale Limiti inchiusi di Campobasso e sostenuto dalla Fondazione Molise Cultura – sarà curato da Silvia Valente e Matteo Innocenti.
L’idea di praticare una residenza all’interno di uno spazio istituzionale è un progetto ormai largamente consolidato a livello internazionale: musei di tutto il mondo, gallerie e fondazioni ospitano regolarmente gli artisti nei loro ambienti con lo scopo di condurre attività di ricerca e studio, una pratica imprescindibile per ogni struttura culturale che si rispetti.
Satoshi Hirose, giapponese ma italiano di “adozione”, ha sviluppato una ricerca artistica originale basata su differenti modalità espressive, dall'installazione alla scultura, dalla fotografia alla pittura, all'azione partecipata. Spesso adopera oggetti della vita quotidiana ma li ricombina dandogli nuova forma per stimolare il nostro modo di rapportarci ad essi. Ogni cosa è indice di infinite (ed impreviste) interrelazioni: la componente materiale e spirituale dell'uomo, l'apparente stabilità e la sostanziale “impermanenza” dei fenomeni, la complementare distanza e prossimità tra il naturale e l'artificiale, il rapporto di identità seppur a scala differente tra micro e macrocosmo. Con il termine “deterritorializzare” Hirose suggerisce uno sguardo alternativo che non consideri con fissità alcun limite o confine: da qui l'importanza del viaggio biografico dell’artista (sia immaginario che fisico) atto a soddisfazione di una tendenza al nomadismo. A emergere è un territorio di ambivalenza, rispettoso e propositivo delle differenze e dei punti di incontro (date le premesse, anche di quelli tra Oriente e Occidente) a significare la complessa ricchezza del nostro mondo e della nostra vita. «La banale dimensione quotidiana dell'esistenza, dove si ritiene non si dia mai nulla di nuovo, è in verità un mondo pieno di stimoli. Riproducendo e rimodulando i piccoli fatti della vita di ogni giorno, ci appare la ricchezza insospettata di questa dimensione dell'esistenza umana». (Satoshi Hirose).

Satoshi Hirose (Tokyo, 1963), attualmente lavora tra Milano e Tokyo. Laureato alla Tama Art University di Tokyo si specializza all'Accademia di Brera di Milano; nel corso degli anni, oltre a numerose personali e collettive in gallerie e altri spazi espositivi, è stato invitato da importanti istituzioni museali tra cui: Hiroshima City Museum of Contemporary Art, Mambo (Museo d'Arte Moderna di Bologna), Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci (Prato), MCA (Museum of Contemporary Art Australia).

giovedì 15 ottobre 2015

Vis à Vis - Fuoriluogo 18 - Presentazione opere


Vis à Vis - Fuoriluogo 18
Artists in Residence Project

Mercoledì 21 ottobre alle ore 11:00

Assessorato alla Cultura - Regione Molise
SALETTA CONFERENZE, Via Milano - Campobasso

Programma:
Presentazione opere realizzate durante le residenze nei comuni di Limosano e Oratino;
Presentazione Catalogo
Edizioni Limiti inchiusi - Limosano (CB) ISBN 978-88-905288-35;
Presentazione Video-documentario.

Saranno presenti:
Domenico Ioffredi - Delegato alla Cultura per la Regione Molise;
Angela Amoroso - Sindaco di Limosano;
Luca Fatica - Sindaco di Oratino;
Deirdre MacKenna - Curatrice del progetto;
Nina Bacos - Artista in residenza;
Luigi Grassi - Artista in residenza;
Fausto Colavecchia - Presidente Associazione culturale Limiti inchiusi (Componente del Gruppo di lavoro);
Silvia Valente - Critico d'Arte (Componente del Gruppo di lavoro);
Paolo Borrelli - Artista - (Componente del gruppo di lavoro).

domenica 17 agosto 2014

My homeaway from home - Maria Chiara Calvani



Fuoriluogo 17 - VIS a VIS - Fuoriluogo
Artists in Residence Project

Maria Chiara CALVANI - presentazione dell'opera
realizzata durante la residenza nel Comune di Limosano CB)

progetto:
Limiti inchiusi arte contemporanea
a cura di Silvia Valente

Regione Molise
Progetto Integrato Molise Arte e Cultura

Comune di Limosano (CB)
Comune di Oratino (CB)
in collaborazione con:
ARATRO - Università del Molise
Associazione turistico culturale - Limosano

MY HOME AWAY FROM HOME
di: Maria Chiara Calvani per Vis à Vis
a cura di: Silvia Valente

My home away from home è un modo di dire Canadese per parlare di un posto in cui normalmente non si vive ma in cui ci si sente come a casa.

A Limosano ad agosto è festa, sembra che tutti ritornino qui da qualche parte del mondo; immigrati di seconda e terza generazione vengono a ritrovare il loro passato, molti provengono da Toronto altri dal nord Italia o da altri paesi d’Europa e del mondo. Il paese si arricchisce di linguaggi diversi, di volti che ricordano i volti di un tempo; gli stranieri si riconoscono, si riabbracciano e si salutano per le strade del paese con gli anziani o chi invece è rimasto qui e da qui non se n’è mai andato.

Limosano, come altri paesi del sud che hanno vissuto il fenomeno dello spopolamento che a partire dal dopoguerra ha svuotato interi centri abitati sia in Italia che altrove, e che ha portato all’abbandono ed alla conseguente distruzione del tessuto architettonico, ha un’identità molle, capace di includere il diverso, quello che porta con sé un mondo nuovo, una nuova identità da un ignoto altrove. Così si mescolano geografie umane a geografie linguistiche e in questa diversità la comunità acquisisce coscienza di una possibile trasformazione culturale ed emotiva.

Ho aperto un ufficio d’ascolto nella piazza del paese facendo firmare dal sindaco un avviso rivolto a tutta la cittadinanza. Ho iniziato a chiedere alle persone che incontravo in piazza e per le strade se avevano il desiderio di raccontarmi un ricordo legato al loro passato, alla vita nel paese alto, ora luogo abbandonato che dorme e vigila insieme sul paese vivo quello abitato.

Ho raccolto testimonianze diverse: memorie legate ai giochi di un tempo, alla vita quotidiana, a momenti di convivialità in cui la comunità si radunava per festeggiare con riti religiosi momenti importanti della vita contadina, pezzi di storia riferita ai monumenti, storie di attivismo politico che hanno fatto di questo paese un punto di riferimento per la partecipazione alla vita cittadina degli abitanti, aneddoti legati al ruolo importante della donna nella gestione della vita della comunità, canzoni limosanesi e piccole memorie, ricordi di momenti difficili dei genitori e parenti degli immigrati. Ho composto una traccia di racconti cercando di legare insieme questi ricordi attraverso delle analogie che emergevano durante l’ascolto. E’ emerso un tessuto narrativo che intreccia vissuti passati e presenti accenti diversi e diversi lingue, emozioni e ricordi.
La voce di un paese descrive un’identità in mutamento e l’architettura è solo una parte di quest’identità.

La sera prima del laboratorio con i bambini di Limosano, con un gruppo di persone siamo andati a fare un’escursione nei vicoli del paese abbandonato. Siamo entrati in alcune case ed abbiamo osservato gli spazi ormai degradati e in uno stato di avanzato abbandono. Abbiamo preso alcuni oggetti e li abbiamo portati in cima al paese alto.

Il giorno abbiamo raccontato ai bambini del progetto di ascolto e registrazione delle storie delle persone e gli abbiamo mostrato gli oggetti cercando di descriverne i significati; li abbiamo inviati poi a pulirli per poterci giocare.
Il gioco consisteva nel prendere questi oggetti e ridare ad essi l’uso di un tempo. Con una pala di legno per sfornare il pane fare finta di prendere le pagnotte e appoggiarle su un cesto, con il battipanni battere un materasso per togliere la polvere, con lo “struculatore” (la tavola su cui le donne lavavano i panni) lavare gli stracci che erano serviti prima per spolverare gli oggetti fino ad arrivare alla fine del percorso, togliersi le scarpe ed infilare gli scarponi con le “centrelle” (le scarpe che indossavano le genti del paese in passato per non scivolare lungo le strade ripide e ghiacciate del paese).

Dopo il gioco abbiamo proposto ai bambini di inventare, con gli oggetti con cui avevano giocato, un oggetto che potesse contenere l’impianto tecnologico costituito da una tromba, un amplificatore, un lettore mp3 e una luce, una specie di contenitore delle memorie narrative del paese.
Sulla base dei progetti realizzati dai bambini abbiamo elaborato un marchingegno funzionale al posizionamento degli apparecchi.
Sono state utilizzate due sedie della vecchia chiesa, una panca della vecchia chiesa, lo struculatore, un cassetto di un vecchio mobile, un deschetto da calzolaio, un’anta di una dispensa.

Un marchingegno che ricorda la forma di un cavallo di legno partirà dalla piazza di Limosano la sera del 19 agosto per poi essere trasportato fino al paese alto e posizionato all’interno di una stanza del Palazzo. Tutti gli abitanti potranno ascoltare la voce del paese che dalla finestra “marechiaro” della stanza del Palazzo si diffonderà verso la piazza e la campagna intorno.

Testimonianze di:

Stella Romano: canzoni di emigranti di Limosano e canzoni di guerra limosanesi
Filomena Santarella: il ricordo delle centrelle e della festa di Sant’Antuono
Angiolina Giancola frammenti di vita in via delle ficine
Giuseppina: episodi di vita quotidiana nel palazzo, la storia del padre che parte per l’america
Gino Donatelli: la famiglia numerosa al paese alto
Fausto Colavecchia: l’episodio della ragazza con la minigonna
Trignetti Antonio: la vita al paese alto e il padre che parte per la guerra
Angela D’Alessandro Giancola: il ritorno del padre e Limosano
Linda Giancola: il racconto della partenza dei genitori da Limosano a Halifax
Francesco Bozza: cenni storici di Limosano
Pino Braia: Ahi Ahi Ahi
Marilena Pulla: Ritorno a Limosano
Corvinelli Maria: Sambrella e canti di processioni
Maria Giancola 7 sorelle per 7 giorni
Banda di Petrella musica
Giovambattista Romano i giochi antichi a Limosano
Fiorucci Mario quando si ammazzava il maiale
Eva Lombardelli Repubblicani e democristiani
Nicola Minicucci riflessioni legate alla politica del paese
Kadija El Rami da Casablanca a Limosano

Con la partecipazione dei bambini di Limosano: Luca Minicucci, Milena Minicucci, Lara Colavecchia, Clarissa Minicucci e Anastasia.

Con la partecipazione di: Lavinia Palma, Giacomo Capaldi, Laura Calderoni, Nichi Vendemiati e Tommaso Battista.
Montaggio del marchingegno: Nicola Covatta
Realizzazione rivestimento seduta del marchingegno e fibbie per l’amplificatore del marchingegno: Massimo e Carlo Fiorucci; un ringraziamento al Comune di Limosano, alla Pro-Loco, al circolo parrocchiale.per il supporto e l’ospitalità ed a Nino Covatta per la concessione della finestra marechiaro.

* Il progetto verrà pubblicato in rete e la traccia audio potrà essere ascoltata da chiunque abbia interesse.

giovedì 17 luglio 2014

Vis à Vis - Fuoriluogo 17


Vis à Vis - Fuoriluogo 17 
Artists in Residence Project

Limosano - Oratino
1 - 20 agosto 2014

E’ fissata per il 1 agosto 2014 la data di partenza della terza edizione del progetto artistico “Vis à Vis - Fuoriluogo 17” ideato dall’Associazione culturale “Limiti inchiusi arte contemporanea”.

Vis à Vis è un progetto di residenza per artisti che ormai da tre anni si svolge in Molise e che, a partire dal 2013, si è affiancato all’ormai noto Fuoriluogo, evento che da diciassette anni promuove lo sviluppo delle arti contemporanee nella regione.

Le passate edizioni delle residenze d’artista hanno favorito l’accoglienza di artisti provenienti dall’Italia e dall’estero, vedendo protagonisti nel 2012 i comuni abruzzesi di Carpineto Sinello (CH) e Guilmi (CH), unitamente ai molisani Acquaviva Collecroce (CB) e Montemitro (CB); nel 2013 è la volta di Oratino (CB), che quest’anno è al secondo appuntamento.
Dal 2013 gli sforzi dell’associazione promotrice del progetto si sono concentrati prevalentemente sulla promozione del territorio molisano nel tentativo di ampliare, anno dopo anno, i confini dei comuni coinvolti al fine di rendere l’operazione artistica una esperienza in grado di coinvolgere il maggior numero di abitanti molisani.

La residenza d’artista è una pratica largamente consolidata e ha dimostrato di essere un efficace modus operandi specie se attuato in contesti territoriali di modeste dimensioni. L’artista ospitato dalla comunità è invitato allo studio e alla riflessione sul contesto di riferimento, analizzando aspetti di variegata natura attraverso un’azione diretta e partecipata, priva di filtri e caratterizzata da una reale presenza fisica sul territorio. Gli aspetti analizzati possono spaziare dal dato paesaggistico a quello storico, dallo studio delle tradizioni alla sfera del sociale. A seguito della residenza l’artista dovrà realizzare un’opera d’arte che resterà di proprietà del comune ospitante ed essa sarà il risultato, la sintesi e la rielaborazione delle analisi condotte durante il periodo di permanenza sul territorio. L’arte contemporanea diventa, dunque, la chiave di accesso alla riscoperta del patrimonio locale, favorendo una continuità creativa in linea con la tradizione ma, al contempo, caratterizzata dai tratti propri del linguaggio contemporaneo. L’obiettivo è inserire l'artista contemporaneo e suoi lavori in un contesto organico, non autoreferenziale, ma capace di innescare una serie di sinergie con il territorio e i fruitori, auspicando alla costruzione, nel tempo, di una vera e propria “rete” di opere d’arte contemporanea collocate sul territorio molisano.

L’idea, in sostanza, è quella di utilizzare la consolidata pratica della residenza d’artista come procedimento in grado di apportare nuove formule creative, incentrate sul dialogo con il contesto, fortemente caratterizzato da una tradizione artistica di indiscutibile livello e cospicua produzione. Tale formula permetterà di costruire, nel tempo, un circuito di interesse turistico che possa fungere da volano per lo sviluppo dei comuni coinvolti grazie alla presenza delle opere realizzate da artisti nazionali e internazionali.

Durante la residenza saranno programmati open studio, laboratori didattici e incontri con il pubblico.

Il progetto, a cura di Silvia Valente, coinvolgerà per questa edizione i comuni di Limosano (CB) e Oratino (CB) e vedrà la presenza di due artisti molto diversi fra loro per formazione e poetica: Maria Chiara Calvani (Perugia, 1975) e David Fagioli (Roma, 1968).

Il progetto è ideato dall’Associazione culturale Limiti inchiusi arte contemporanea, sostenuto dall’Assessorato alla Cultura - Regione Molise, dal Comune di Limosano (CB) in collaborazione con l’Associazione Turistica e culturale “Pro-Limosano” e dalComune di Oratino (CB).

domenica 23 febbraio 2014

Vis a Vis Fuoriluogo 16


Vis a Vis Fuoriluogo 16 

Oratino: artisti in residenza

Auditorium "Libero Altobello", Oratino / sabato 1 Marzo 2014 - ore 17,30

Presentazione del catalogo - Residenze / Museo Domestico;
Proiezione dell'opera video "Oratino-Ohio" realizzata dagli artisti Morwenna Kearsley e Martin Elden;
Proiezione del video-documentario sulla residenza a cura di Fausto Colavecchia;
Incontro con l'artista Barbara Esposito che consegnerà agli abitanti di Oratino la cartolina d'artista "Cavea / Piazza Raffaele Rogati".

domenica 20 ottobre 2013

Vis a Vis - Fuoriluogo 16


VIS a VIS
fuoriluogo 16
Oratino, residenze d’artista

Patrocinio:
Provincia di Campobasso
Soggetto proponente e partner tecnico-scientifico:
Associazione culturale “Limiti inchiusi arte contemporanea
Comune ospite delle residenze:
Oratino (CB)

Presentazione progetto e artisti
venerdi 25 ottobre 2013
Auditorium “L. Altobello”, Oratino (CB) – ore 10:30
Interverranno:
Rosario De Matteis – Presidente della Provincia di Campobasso
Nico Ioffredi – Consigliere Regionale con Delega alla Cultura
Domenico Di Nunzio – Consigliere Regionale con Delega al Turismo
Luca Fatica – Sindaco del Comune di Oratino
Fausto Colavecchia – Presidente dell’Associazione culturale Limiti inchiusi
Silvia Valente – Curatrice del progetto
Artisti selezionati:
Barbara Esposito (Italia) - Martin Elden (Sudafrica) - Morwenna Kearsley (Scozia)



“Vis a Vis – artists in residence project” è un programma di residenza per artisti che ha come obiettivo principale la promozione dell’arte contemporanea unitamente alla valorizzazione del contesto territoriale di riferimento. L’Associazione culturale Limiti inchiusi arte contemporanea – ideatrice del progetto e partner tecnico/scientifico – ha immaginato di fondere la decennale esperienza della mostra internazionale “Fuoriluogo” (appuntamento a cadenza annuale dal 1996) a “Via a Vis” giunto, quest’anno, alla sua seconda edizione, con l’intento di dare continuità e sviluppo a due importanti progetti di ricerca nell’ambito dei nuovi linguaggi del contemporaneo.

Il progetto avrà durata triennale e, per l’anno 2013, la location individuata per ospitare le residenze sarà il comune diOratino (CB), un vero e proprio “caso” nella geografia culturale molisana. In questi ultimi anni, infatti, la ricerca storico-artistica ha ricostruito un mosaico complesso e articolato di personalità che dalla fine del Cinquecento ai nostri giorni testimoniano una spiccata vocazione degli abitanti del piccolo borgo verso attività legate alla creatività, all’ingegno e alla fantasia. Nessun altro centro del Molise può vantare una simile schiera di professionisti nelle arti applicate.

La residenza d’artista è una pratica largamente consolidata e ha dimostrato di essere un efficace modus operandi specie se attuato in contesti territoriali di modeste dimensioni. L’artista ospitato dalla comunità è invitato allo studio e alla riflessione sul contesto di riferimento, analizzando aspetti di variegata natura attraverso un’azione diretta e partecipata, priva di filtri e caratterizzata da una reale presenza fisica sul territorio. Gli aspetti analizzati possono spaziare dal dato paesaggistico a quello storico, dallo studio delle tradizioni alla sfera del sociale. A seguito della residenza, l’artista dovrà realizzare un’opera d’arte che resterà di proprietà del comune ospitante ed essa sarà il risultato, la sintesi e la rielaborazione delle analisi condotte durante il periodo di permanenza sul territorio. L’arte contemporanea diventa, dunque, la chiave di accesso alla riscoperta del patrimonio locale, favorendo una continuità creativa in linea con la tradizione ma, al contempo, caratterizzata dai tratti propri del linguaggio contemporaneo. L’obiettivo è inserire l'artista contemporaneo e suoi lavori in un contesto organico, non autoreferenziale, ma capace di innescare una serie di sinergie con il territorio e i fruitori, auspicando alla costruzione, nel tempo, di una vera e propria “rete” di opere d’arte contemporanea collocate sul territorio.

Gli artisti selezionati per questa edizione sono la molisana Barbara Esposito la cui residenza avrà inizio il giorno 5 novembre, a seguire la scozzese Morwenna Kearsley e il sudafricano Martin Elden per la durata di un mese circa. A conclusione del periodo di residenza gli artisti presenteranno al pubblico i lavori prodotti che saranno realizzati con l’ausilio tecnico e strumentale (se richiesto dall’idea progettuale) di artigiani e imprese locali, al fine di incentivare relazioni sinergiche con il territorio. Durante la residenza saranno organizzati laboratori didattici d’arte contemporanea con le scuole, open studio, incontri, dibattiti e conferenze i cui contenuti saranno resi noti in una pubblicazione a conclusione del progetto.

Con Vis a Vis – Fuoriluogo 16 s’intende creare un collegamento tra i luoghi periferici interessati dal progetto e le realtà artistiche già evolute e operanti in tali contesti, oltre a determinare la possibilità di inserire questo comune nel circuito delle residenze d’arte contemporanea con l’opportunità di essere per questo visitato, dandogli una maggiore visibilità nel circuito artistico nazionale.

Il Museo Domestico

Con questa edizione del Fuoriluogo s’inaugura anche un progetto parallelo, quello del Museo Domestico, l’idea prevede l’acquisto di opere d’arte da destinare alle famiglie del comune di Oratino, i cittadini che si candideranno a custodire negli anni i lavori parteciperanno alla collezione permanente. Le abitazioni che ospiteranno i lavori saranno inserite in un itinerario percorribile in determinati periodi dell’anno o su appuntamento. Nasce, dunque, un nuovo modo di fare Museo, un contenitore partecipato e sollecitato dai cittadini fruitori a disposizione di chiunque voglia visitarlo.
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