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venerdì 28 giugno 2013

Palazzo Pistilli - ampliamento orario


Per promuovere la valorizzazione e la fruizione delle opere delle Collezioni di Giuseppe Ottavio Eliseo e Michele Praitano e della recente donazione di Giovanni Eliseo, il Museo di Palazzo Pistilli sarà aperto la domenica, la mattina dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e il pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 19.00. L’ampliamento dell’orario di apertura è reso possibile dalla Convenzione tra la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Molise e l’Associazione “Auser” Regionale Molise. Dipendenti del Ministero e volontari dell’ “Auser” accoglieranno il pubblico per introdurlo in un interessante viaggio nella pittura dal XVI al XX secolo.

mercoledì 26 giugno 2013

La Cripta dell'Abate Epifanio - Il libro con un secolo di studi (1896-2007)



Con piacere riporto questo comunicato stampa circa l'uscita di un libro che reputo fondamentale per la conoscenza degli affreschi della Cripta di Epifanio a San Vincenzo al Volturno, un libro che raccoglie un secolo di studi dei più prestigiosi nomi della storia dell'arte che aiuteranno a fare chiarezza sulla complessa iconografia del ciclo pittorico altomedievale unico in Europa.


È in vendita nelle librerie e nelle edicole della Regione Molise e sul web il volume “La Cripta dell’Abate Epifanio a San Vincenzo al Volturno – Un secolo di studi (1896-2007)”

Il volume, edito dalla Volturnia Edizioni in collaborazione con L’IRESMO (Istituto Regionale degli Studi Storici del Molise “Vincenzo Cuoco”), è stato dato alle stampe nel giugno 2013.

La Cripta dell’Abate Epifanio - con il ciclo di pitture al suo interno custodite - è il gioiello d’arte più prezioso dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno ed uno dei monumenti più importanti della pittura altomedievale europea. Scoperta nel 1832, dalla fine dell’800 ad oggi è stata oggetto di studio da parte di alcuni dei maggiori storici dell’arte medievale attivi nel corso del XX secolo. La provenienza internazionale di tali studiosi testimonia meglio di ogni altra cosa la rilevanza del sacello vulturnense e l’interesse che esso da sempre ha suscitato per la comprensione della sensibilità estetica e della cultura figurativa dell’età carolingia.

In questo volume si riuniscono pertanto per la prima volta i maggiori contributi scientifici dedicati allo studio stilistico, iconologico e conservativo delle raffigurazioni pittoriche presenti nella Cripta, ma anche all’architettura di questo singolare spazio di culto, proponendo quindi uno sguardo d’insieme preziosissimo sulle letture critiche di cui nel tempo esse sono state oggetto. Insieme ai saggi già apparsi in altre sedi editoriali nel periodo compreso fra il 1896 e il 2007, il libro propone anche due contributi inediti, uno ad opera di Federico Marazzi e l’altro di Francesca Dell’Acqua, incentrati rispettivamente sulla storia degli studi e su una nuova lettura del ciclo pittorico legata principalmente alle riflessioni teologiche dell’Abate vulturnense Ambrogio Autperto.

Autori Vari, La Cripta dell’Abate Epifanio a San Vincenzo al Volturno – Un secolo di studi (1896-2007), a cura di Federico Marazzi, Volturnia Edizioni, Cerro al Volturno (IS), 2013

Pagine 544 con illustrazioni a colori e in b/n. Collana Studi Vulturnensi (vol. III)


La Collana
STUDI VULTURNENSI 
La collana, la cui cura scientifica è affidata al prof. Federico Marazzi (coadiuvato da un Comitato scientifico formato da importanti nomi del mondo accademico italiano ed europeo), vuole costituire una sede accreditata ove far confluire in primo luogo gli studi sul Monastero di San Vincenzo al Volturno, ma anche ricerche che abbiano per oggetto i territori su cui si è proiettata la presenza del Monastero medesimo (ad esempio, la Valle del Volturno, le dipendenze monastiche poste in altri territori, etc.), ovvero che trattino, più in generale, di storia, cultura, arte e archeologia dei monasteri medievali. Per quanto concerne nello specifico l'abbazia vulturnense, il fine è anche quello di riportare alla luce e di rendere quindi nuovamente fruibili studi e ricerche condotti da studiosi che, in passato, si sono interessati del sito e della sua storia.

Nella stessa collana:
1 - Chronicon Vulturnense del monaco Giovanni
a cura di Massimo OLDONI

2 - Archeologia della Parola
a cura di Federico Marazzi

3 - La Cripta dell’Abate Epifanio a San Vincenzo al Volturno, 1896-2007: Cento anni di Studi
a cura di Federico Marazzi

In uscita:
4 - L’Abbazia benedettina delle isole Tremiti e i suoi documenti dall’XI al XIII secolo
a cura di Erica MORLACCHETTI

5 - San Vincenzo Maggiore - Scavi anni 2000-2007
a cura di Federico Marazzi
Doc. grafica A. Frisetti - A. Gobbi

In preparazione:
I libri dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno nella loro storia
a cura di Madre Agnese Shaw O.S.B.

giovedì 20 giugno 2013

Museo Nazionale del Molise - Il sito ufficiale





















Veramente ben fatto e degno di segnalazione il sito ufficiale del Museo Nazionale del Molise Castello Pandone, da poco messo online. Si tratta, in effetti, del primo portare realizzato con un certo criterio sui beni culturali della regione e presenta tanto materiale informativo e un ottimo corredo fotografico.

mercoledì 19 giugno 2013

Aldo Impallomeni - I luoghi dell'anima




ALDO IMPALLOMENI

“I LUOGHI DELL’ANIMA”

a cura di

Silvia Valente

22 giugno 2013



Il 22 giugno 2013 alle ore 18:30 negli spazi della galleria Artes contemporanea di Campobasso sarà presentato il libro sulla vita dell’artista molisano Aldo Impallomeni (1904-1999) dal titolo “I luoghi dell’anima”. La pubblicazione, a firma di Silvia Valente e edita dalla casa editrice Regia Edizioni, nasce dalla ferma volontà della famiglia Impallomeni di voler ricostruire alcune delle tappe fondamentali della carriera artistica di Aldo, pittore e noto operatore culturale in regione, fortemente legato alla sua terra e alle sue radici, elementi caratterizzanti l’intera produzione di lavori ad olio. 

Ad illustrare la pubblicazione saranno, oltre all’autrice Silvia Valente (critico d’arte e curatore museale), l’editore Vincenzo Manocchio, il Presidente SIPBC Onlus Isabella Astorri, la Professoressa Carmela Di Soccio e lo storico e critico d’arte Tommaso Evangelista.

La presentazione del volume “I luoghi dell’anima” sarà corredata da una mostra personale delle opere dell’artista Aldo Impallomeni dall’omonimo titolo -a cura della stessa Silvia Valente- e troverà collocazione nei medesimi spazi della galleria Artes contemporanea di viale Elena, 60 a Campobasso. La mostra raccoglierà una selezione di lavori a partire dagli inizi degli anni Cinquanta fino all’ultima fase di attività artistica del suo autore. 

Aldo Impallomeni è stato un noto paesaggista molisano ma anche impegnato operatore culturale (numerose le sue collaborazioni con l’ENAL nell’organizzazione di mostre d’arte in occasione delle festività del Corpus Domini negli anni Sessanta e Settanta). La sua pittura, principalmente ad olio, si è largamente ispirata alla produzione del maestro Marcello Scarano, amico dell’artista, con il quale amava intrattenersi e spesso si accompagnava in escursioni finalizzate all’esercizio en plein air. Molte opere di Aldo Impallomeni sono, ad oggi, conservate in collezioni private e pubbliche fra cui il Comune e la Provincia di Campobasso.

Il libro è il risultato di una ricerca condotta, unitamente alla famiglia, dall’autrice e muove una ricostruzione storica dai primi decenni del Novecento alle soglie del Duemila; l’indagine è stata condotta alla luce del copioso materiale messo a disposizione dall’archivio Impallomeni e permette una presa visione degli accadimenti culturali dell’epoca, seguendo punti di vista inconsueti e poco noti. Scrive l’autrice: « Alla sterile biografia volta ad immortalare gli eventi della vita di Aldo, si sostituisce il tentativo di raccontare la storia di un uomo nella sua interezza, una vita che ho imparato a conoscere attraverso gli occhi di chi lo ha amato molto: è il racconto di un’esistenza, carnale e pittorica, che insegue le tracce lasciate nel tempo dalle opere e dalla persona, osservando con attenzione e ammirazione una vita creativa in tutti i sensi, perché vissuta costantemente al limite della sensibilità».

L’apertura è prevista il giorno 22 giugno 2013 alle ore 18:30 alla presenza di amici, colleghi ed estimatori dell’artista presso la galleria Artes contemporanea, viale Elena, 60 – Campobasso. La mostra terminerà il 6 luglio 2013.

Info:
Artes Contemporanea
Viale Elena n. 60 – Campobasso
Tel. 0874 443377 

martedì 18 giugno 2013

I Flowers di Gammieri

A Termoli «Flowers», la mostra di Michele Gammieri, che sarà ospitata nelle sale dell’Officina Solare fino a giovedì 27. Il nucleo dell’esposizione è rappresentato dai quattro «Fiori» , dipinti nello scorso mese di marzo. Attorno ad esso si snodano in forma antologica alcuni estratti da varie serie realizzate nell’ultimo decennio, a partire dai paesaggi realizzati «en plein air» nel territorio molisano come i «Castelli» o i «Paesi», passando per le esperienze esplicitamente metafisiche dei «Mari» e le «Nature (ancora) vive», giungendo infine agli «Abstracta» e alle ultime opere, tra cui le interpretazioni pop del sito archeologico di Altilia. «L’apparenza – spiega l’artista campobassano - potrebbe risultare frammentaria e persino caotica, ma il mio lavoro si snoda spesso in progetti molto definiti, risolti, delimitati volta a volta da regole molto precise e cogenti. Questo produce talvolta una sensazione di spaesamento, come se si perdesse un filo, un discorso coerente. Peraltro, in un momento di crisi drammatica quale quella che il Paese sta attraversando, potrebbe apparire persino frivolo cercare di attirare l’attenzione su alcune piccole visioni residuali. Al contrario quello qui messo in mostra è il risultato di un impegno svolto nel tempo con assiduità e disciplina, e potrebbe offrirsi come modello per ciò che più manca al nostro presente perché si torni a guardare al futuro con rinnovata fiducia». Gammieri si dedica alla pittura dal 1980, realizzando un considerevole numero di opere con varie tecniche, come l’acrilico, l’acquerello, la fotografia e la computer grafica. Tra i suoi soggetti principali c’è l’esperienza quotidiana, ma anche la visione metafisica del territorio. Tra le sue mostre più recenti figurano Le Rovine di Altilia (2011), Le Nature (ancora) Vive (2010), i Mari (2008). Attualmente sta lavorando sulla elaborazione pittorica digitale della fotografia di paesaggio. (Fonte: Il Tempo)



domenica 16 giugno 2013

Lapingra - The Spectaculis


I Lapingra sono una band di origini molisane, formata in maggioranza da Molisani, ma radicata a Roma e operativa sul territorio nazionale ed europeo. Leggiamo un estratto della loro biografia:

È dal 2007 che i Lapingra bazzicano l’universo. Mantenuti in orbita dalla forza di gravità del Molise, da circa sei anni percorrono una traiettoria ellittica attorno a Roma. Da un paio d’anni la traiettoria ha raggiunto la Calabria e Berna e si pensa che tra 6-7 miliardi di anni i Lapingra si espanderanno fino a raggiungere un diametro circa 250 volte superiore a quello di oggi e fagociteranno tutto quello che troveranno sul loro cammino. Per fortuna, quando questo momento arriverà, l’umanità avrà da tempo abbandonato il pianeta Terra.

All’attivo i Lapingra hanno all’attivo diversi EP, un musical (“Orfeo agli Inferi”) e un album (“Salamastra”) molto apprezzati da pubblico e critica, com’è facile appurare leggendo le ottime recensioni (anche on-line) che negli anni hanno collezionato. La band ha anche diretto e prodotto diversi video, tra cui “This is not a test”, il singolo di maggior successo presentato anche al padiglione molisano della Biennale di Venezia di due anni fa.


I Lapingra hanno appena lanciato una campagna di fundraising per il loro prossimo album e per i relativi video, che insieme andranno a formare un film dal titolo accattivante: “The Spectaculis”. Il film racconterà, in chiave fiabesca e post-moderna, un’impossibile storia d’amore, ambientata nella Roma antica, tra un gladiatore e una… Peruviana! Fanta-archeologia in salsa Giacobbo oppure originale forma di bricolage storico-artistico? Non resta che attendere la fine dei lavori nel cantiere di idee Lapingra e scoprire cosa ne verrà fuori!

Il fundraising è una formula innovativa, trasparente e gratificante (tanto per gli artisti che per i sostenitori) di co-produzione, che permette agli artisti piena libertà creativa, e al pubblico la possibilità di seguire e sostenere l’intero processo di produzione, e di raccoglierne i frutti.

Questo è il video di presentazione del progetto:


Questo è il link al sito dove è possibile scegliere nell’ampia gamma di riconoscimenti e “doni” pensati per i sostenitori, e contribuire quindi al lavoro dei Lapingra: http://www.musicraiser.com/projects/1073-the-spectaculis

Il meccanismo è il seguente: tramite il sito promozionale si elargisce un contributo (a scelta tra diverse opzioni) e in cambio si riceve uno o più prodotti della band, a seconda dell’importo versato, e il riconoscimento della co-produzione. Per i più generosi, esiste anche la possibilità di ottenere una performance esclusiva della band: un house concert. (Fonte: Archeomolise)

Arte in Molise sostiene questo progetto.

Alessandro TESTA
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