Ultimi lavori grafici di Luca Pop
lunedì 9 settembre 2013
lunedì 2 settembre 2013
sabato 31 agosto 2013
Artisti molisani a fumetto
Affascinante e molto intelligente questa carrellata di fumetti di Giancarlo Civerra che ha reinterpretato i maggiori artisti contemporanei molisani in tavole dall'indubbio fascino e umorismo. Il fumetto, tutto da riscoprire sopratutto in ambito regionale, è effettivamente la nona arte e può aprire infiniti mondi e spunti.
Ah, naturalmente i personaggi sono tutti da riconoscere.
Ah, naturalmente i personaggi sono tutti da riconoscere.
Giancarlo Civerra,
Nato ad Oratino (CB) il 20 maggio 1963. Ha collaborato con i maggiori quotidiani e riviste molisane, sui quali ha realizzato vignette, strisce, articoli, fumetti.
Nel 2001 pubblica la sua prima storia a fumetto "Alla ricerca di una storia" sul mensile "Occhio" edito dalla Gepros. Realizza per la Gea i disegni per una videocassetta illustrata, sulle cooperative nel Molise – “cooperazione come scuola di vita". Nel 2002 pubblica il fumetto "Luoghi della memoria", realizzato in occasione di un incontro-dibattito sul fumetto come strumento culturale.
Collabora periodicamente con l’ULI (Unione Lettori Italiani), per diffondere il fumetto nelle scuole e nel programma "ti racconto un libro" ha tenuto due seminari sul linguaggio del fumetto, realizzando in una di queste occasioni una storia a fumetti “IncARTare” che coinvolgeva il pubblico in un viaggio teatrale attraverso il linguaggio del fumetto. Ha realizzato per la rivista Byblos, "sei tavole per un olocausto", un piccolo viaggio a fumetti sul tema "i campi di concentramento molisani". Sulla rivista "Altroverso-quaderno di segni contemporanei" ha sperimentato ministorie poetico-visive che utilizzavano solo un linguaggio visivo-sequenziale. Con il dipartimento di Agraria dell'Università degli Studi del Molise realizza un fumetto per la promozione dell'olio extravergine molisano.
Collabora con varie scuole pubbliche e private per la diffusione della tecnica del fumetto quale strumento didattico e promuove corsi didattici inerenti il linguaggio del fumetto.
Nel 2010 la Kimera Film Festival lo invita all’VIII edizione per tenere un incontro-dibattito sul “corto d’animazione”.
mercoledì 28 agosto 2013
La processione di Carletto a Bologna
Grande attesa a Piazza Maggiore quando, nel pomeriggio di giovedì 29 agosto, arriverà la Processione di Carletto, performance artistica che intende decretare l’inizio del cambiamento dell’arte attraversando l’Italia a piedi dal Molise al Friuli con due asine e un cane.
Partita il 15 luglio dal Molise con l’obiettivo di giungere in Friuli il 13 settembre, Michele Mariano “curatore della realtà” e la giovane promessa dell’arte italiana Simona Bramati, gli asini Carletto e la figlia Agalma e il cane Giulio stanno percorrendo 1000 chilometri rigorosamente a piedi lungo antichi tratturi, sentieri montani e ora attraverso la pianura padana.
Ma Carletto è di più, è il re del movimento culturale e artistico che è nato con la Processione “per superare fisicamente e concettualmente la Biennale di Venezia e tutto l’immobilismo che rappresenta”. Questo ruolo regale verrà riconosciuto a Carletto con “L’Incoronazione” del 29 agosto a Piazza Maggiore alle ore 18:00 dove sarà presente l’assessore alla mobilità Andrea Colombo e l’associazione Bologna Pedonale. La corona è stata progettata e realizzata dall’artista bolognese Giulia Mattioli mentre il momento simbolico dell’incontro con la città felsinea avverrà negli spazio di Campogrande Concept, nel Palazzo Pepoli Campogrande, tra le più insigni dimore senatorie, a due passi dalle torri. La videomaker Federica Biondi proseguirà nell’appuntamento bolognese le riprese del film documentario prodotto dall’agenzia di comunicazione 99 Million Colors di Jesi e da Vittoria Pesante di Bologna.
mercoledì 21 agosto 2013
L'albero della Vita di Marotta e free cannabis
di Paolo Giordano su Il quotidiano del Molise
L’aver scelto una scultura di Gino Marotta per abbellire l’ex Villa dei Cannoni, oggi B. Musenga, non obbliga tutti -indistintamente- ad apprezzare quel genere d’arte. Ma la mancanza di rispetto per la produzione artistica in generale, e nello specifico per quella di chi, come Marotta, si è distinto in Italia ed all’estero ricevendo apprezzamenti e consensi, denota una povertà d’animo ed una completa ineducazione al bello.
L’Albero della Vita continua ad essere scambiato per una bacheca, infatti vi si affiggono i più disparati manifestini. Inoltre lo si sta utilizzando per lanciare un messaggio pro liberalizzazione delle droghe leggere attraverso un pupazzo issato sul piedistallo con la scritta: “lasciatemi fumare in pace – legalize – free cannabis”.
Troppo semplicistico il solo condannare gli autori di simili comportamenti! Senza dubbio la mancanza di rispetto per l’Arte va biasimata, ma altre due domande “nascono spontanee”.
La prima è come mai, pur trovandoci a due passi dal Comune (del Capoluogo di Regione), nessuno abbia ancora rimosso i volantini da mesi ivi attaccati.
La seconda è se ci si stia veramente interrogando su cosa frulli nelle giovani teste del popolo che frequenta quel luogo nel cuore di Campobasso. Il pupazzetto “fuma canne”, collocato in modo sicuramente inopportuno, è la punta d’iceberg di malessere sociale, ed insofferenza giovanile, oppure è solo la “simpatica” bravata di uno spiritosone?
paolo giordano campobassensis il blog del giornalista Paolo Giordano, ricco di spigolature molisane e articoli di arte e di cultura. Tra le penne più interessanti e raffinate che si occupano di cultura sui giornali della regione.
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