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lunedì 27 gennaio 2014

Andrea Nicodemo -Vuoto



L’ARATRO inaugura la stagione 2014 con una nuova mostra personale di Andrea Nicodemo (Termoli 1976, vive a Roma), artista che ha al suo attivo un curriculum significativo di mostre nazionali e internazionali e tra i vincitori del Premio Termoli 2011. 
Nicodemo conduce da molti anni una ricerca che riesce a fondere con efficacia il dato iconico e il minimalismo, la pittura a un elemento concettuale, lavorando spesso sull’ambiguità della percezione e sul sovvertimento delle certezze dello sguardo. 
Le opere recenti esposte sono, come dichiara l’artista stesso, sono dedicate al “fascino del poco e dell’essenziale” dove “con il poco si può immaginare tutto” e compiere anche una riflessione sul mondo contemporaneo, dove il vuoto, che dà il titolo alla mostra, si pone anche “come sensazione , come mancanza di ideali e valori. Vuoto lo spazio, vuoto dovuto al troppo.” 
Così ogni opera in mostra all’ARATRO “presenta un’assenza, elementi mancanti, alleggerimento, sospensione. Quando si parla degli ovali in bianco e nero i vuoti presenti, così come i puzzle mancanti si materializzano, ritornano struttura ma solo nella mente di chi osserva.” 
L’allestimento stesso della mostra rifletterà questa idea di vuoto, in una vera e propria installazione formata da un numero serrato di opere in dialogo con le pareti bianche dell’ARATRO, invitando lo spettatore ad avvicinarsi per coglierne le strutture sfuggenti fondate su un rigoroso metodo costruttivo che dà vita a un rinnovato enigma della visione che mette in gioco i meccanismi della mente. 

30 gennaio 2014 alle ore 18 inaugurazione, presentazione della mostra e cocktail.

Andrea Nicodemo, 'Vuoto'
ARATRO- archivio delle arti elettroniche - laboratorio per l’arte contemporanea
2° piano- 2° edificio polifunzionale, università del molise, via de sanctis 86100 campobasso 
Info: +39 3385912482- + 39 333 1530974 ; aratrounimol@gmail.com - 
facebook: Aratro Università del Molise 
Dal 30 gennaio al 3 marzo 2014



ANDREA NICODEMO 

Termoli 1976
Vive e lavora a Roma

Mostre Personali 

2013 SIDE WALL - Galleria Monserrato Arte '900, Roma
2010 CONTRO LA LUCE CRUDA TUTTE LE FORME SONO SAGOME - IPSAR, Roma
2007 A UN AMICO LONTANO - Galleria Ugo Ferranti, Roma 
2006 COLORS ADDICTED - Galleria Ugo Ferranti, Roma
2005 INTIMISMO – Galleria Lion & Lion, a cura di Roy Wilkinson, New Orleans, USA

Mostre Collettive 

2013 AMPLIAMENTO GALLERIA CIVICA FRANCO LIBERTUCCI - Casacalenda (CB)
UNO SGUARDO LATERALE - Loft Rizzordi Art Foudation, San Pietroburgo
UNO SGUARDO LATERALE - 5° Biennale di Arte Contemporanea di Mosca, Galleria delle Arti di Zurab Tsereteli, Mosca 
VENTI PER UNA - Espacio de arte contemporanèo, Montevideo
2012
VENTI PER UNA - Espacio Cultural Museo de las Mujeres – Mumu Cordoba Argentina
AFFORDABLE FAIR - La Pelanda Macro Testaccio, Roma
VENTI PER UNA - Macla Museo de Arte Contemporaneo La Plata, Argentina
ILLUMINANDO LECCE - ex Conservatorio di Sant'Anna, Lecce
2011
DOUBLE ESPACE - Nuova Pesa, Roma
L’INTRECCIO DEI VIAGGI - Mostra Nazionale d’Arte Contemporanea, vincitore 56° Premio Termoli. Galleria civica
LO STATO DELL’ARTE - 54° Biennale di Venezia – Padiglione Italia, Maci, Isernia
APERITIVO AD ARTES - Bosi Artes, Roma
BIANCO&NERO - Galleria Ugo Ferranti, Roma
2009
COLLEZIONE ARATRO 2010 - Museo Aratro Università’ del Molise, Campobasso
AVVERTENZE ARTISTICHE - Mercati di Traiano (Museo dei Fori Imperiali), Roma
UNA MANO PER AIL - Asta tenuta da CHRISTIE’S, Roma
GROUP SHOW - Galleria Ugo Ferranti, Roma
2008
FLUCHTEN (fughe) - a cura di Christiane Erdmann, Wiesbaden (Germania)
EXPERIMENTA - Collezione Farnesina Giovani, Ministero degli Affari Esteri, Roma
PIANETA TERRA - Museo Aratro Università del Molise, Campobasso
2006
GALÀ ASTRATTE - UNICEF, Repubblica di San Marino
SOTTOVETRO - Galleria Esedra, Roma
FUORILUOGO - Galleria Limiti inchiusi, Campobasso
2004
GENIUS LOCI - Galleria Civica d’Arte Contemporanea Termoli (CB)
INTERIORITÀ - Galleria 9 Via della Vetrina Contemporanea, Roma
COM’È PROFONDO IL MARE - Isole Tremiti
2003
ARCOBALENO DEGLI ANGELI - San Giuliano di Puglia (CB)
2000
IL PAESAGGIO URBANO - Ministero per i Beni e le Attività Culturali (vincitore)

domenica 26 gennaio 2014

I luoghi del contemporaneo in Molise

I luoghi del contemporaneo in Molise tratti da questa ricerca promossa dal Ministero per i Beni Culturali: I luoghi del contemporaneo 2012. Studio e pubblicazione promossi dalla Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee, Servizio Architettura e Arte Contemporanee. Una prima ricognizione importante, sebbene parziale, del contemporaneo sul nostro territorio. Segnaliamo tra le incongruenze la presenza del MACI di Isernia il quale ormai, da più di un anno, non propone mostre e una programmazione culturale e che vede la sua collezione irrimediabilmente chiusa negli scantinati della Provincia di Isernia e non fruibile. Tra le gallerie, invece, sicuramente avrebbe meritato un posto di riguardo l'attività della Komà ArtGallery e dell'Officina Solare di Termoli che, con un ricco panorama di personali e collettive, in quattro anni di attività ha promosso più di centocinquanta artisti tra i quali si segnalano Sergio Lombardo, Marco Fioramanti, Vincenzo Merola, Vincenzo Mascia, Mauro Rea, Pasquale Nero Galante. Tutte le attività e i testi critici dell'Officina stanno finalmente per essere pubblicati in un quaderno di studi che raccoglierà l'attività del triennio 2011-2013.

venerdì 17 gennaio 2014

Manuela Mazzini - Cromo-energie all'Officina Solare


MANUELA MAZZINI
"Cromo-energie"
18 / 30 Gennaio 2014
a cura di Tommaso Evangelista

Officina Solare Gallery
Via Marconi, 2 Termoli

apertura tutti i giorni
18.30 / 20.30


Cromo-energie. Manuela Mazzini

Le strutture cromo-energetiche e psico-dinamiche di Mazzini trasmettono l’impressione di uno spazio ipertecnologico destrutturato in chiave simbolica. La trasfigurazione del particolare geometrico in costruzione macroscopica comporta un forte intervento di semplificazione da parte dell’artista, chiamata a risolvere problematiche di forme e di compenetrazione/fusione tra gli oggetti. Non si arriva mai, del resto, ad un freddo e studiato meccanismo di edificazione dello spazio poiché viene sempre ricercata e ricreata una bellezza minimale, la bellezza che deriva dal ridurre l’universo (o l’immagine che ognuno, individualmente, ha dell’estensione) ad una scena poetica e impersonale allo stesso tempo, una rissa festosa catturata dalla coincidenza degli opposti e che crea, ad un primo sguardo, un paesaggio in evoluzione. Il disagio dovuto al nostro fastidio di rapportarci con un luogo “inumano” e asettico viene stemperato, pertanto, dal sottile rapporto che la pittura viene a creare tra cosmo ed animo. Il tentativo di geometrizzazione dei segni provoca da una parte una fuga, in profondità, delle prospettive divergenti mentre dall’altra conduce in primo piano le bande regolari che creano zone d’appoggio e pause vitali. Nelle tele la conoscenza razionale e regolatrice coesiste con l’intuizione illogica e astratta mentre la materia cromatica e creativa, in bilico tra fughe, direttrici, raggelate esplosioni, scariche, diventa barriera mentale e labirinto. Nell’intuizione quasi ingenua di un trattamento dialettico della superficie, tra segni di interruzione e punti di costruzione, risiede sicuramente il maggior pregio di opere che si aprono ad una fruizione simultanea, in perenne tensione. Dove la ricerca di semplificazione sembra arrivata all’essenza, a linee che s’incontrano ortogonalmente definendo la struttura e l’ambiente, nel momento in cui si compenetrano in una sorta di neoplasticismo di maniera, arriva però il caotico ermetismo dei titoli a complicare la visione.

Tommaso Evangelista

martedì 14 gennaio 2014

Adotta un artista - Il progetto curatoriale all'Atelier Verrilli






Si terrà dal 19 gennaio al 2 febbraio 2014 presso l’Atelier Verrilli in Termoli il Progetto d’arte Contemporanea “Adotta un artista”.

L’evento, organizzato dall’Associazione Artistica “Accademia Libera L’arte” e l’Associazione “Atelier Verrilli” si terrà in via Montecarlo n°7/9 e offrirà agli artisti contemporanei uno spazio espositivo di ricerca, di produzione e di visibilità. Tutti gli interessati potranno iscriversi entro e non oltre il 12 gennaio 2014 contattando l’indirizzo email accademia@liberalarte.org o chiamando al 339 9985029.

Questo il programma dell’evento:

Domenica 19 gennaio 2014, ore 18.00 – Inaugurazione della mostra. (Accoglienza curatori ed artisti).

Domenica 26 gennaio 2014,ore 18.00 – il Curatore presenta l’Artista (Sezione dedicata all’esperienza sul campo per giovani curatori).

Domenica 2 febbraio 2014,ore 18.00 – Diventa “Artista Ospite” (l’Artista e le Testimonianze).

Il Progetto è dedicato alla valorizzazione ed alla promozione delle nuove e non solo generazioni di artisti e curatori con lo scopo di sostenere la giovane arte contemporanea e di offrire un’opportunità a quei giovani e meno giovani che vogliono iniziare o consolidare un percorso professionale nel mondo dell’arte. Le figure di curatore, critico ed organizzatore sono importanti quanto quelle dell’artista. Per sostenere l’arte contemporanea non basta occuparsi solo degli artisti, ma occorre far emergere anche la nuova generazione di critici e curatori.



Flash City 2.0 - Personale di Pappone a Bologna


Leonardo Pappone, in arte Leopapp, è originario della provincia di Benevento ma da diversi anni risiede in Molise dove, nell'ultimo periodo, ha presentato diverse personali.

Comunicato Stampa

BOLOGNA - In concomitanza con l’apertura di ArteFiera, edizione 2014 prevista dal 24 al 27 gennaio, dopo l’ultimo successo ottenuto nella Capitale, dall’artista Leonardo PAPPONE (Leopapp), con la mostra tenuta nell’ambito della manifestazione “Molise un’altra Storia” promossa dall’Associazione Forche Caudine (storico circolo dei molisani a Roma), evento che ha goduto del patrocinio di Expo 2015, approda nel capoluogo emiliano la painting exhibition : “Flash city 2.0” .

La mostra “Flash city 2.0”è l’occasione per il pubblico bolognese di incontrare l’arte di Leonardo Pappone. L’esposizione, sviluppa e focalizza gli esiti più recenti della sua costante ricerca sugli aspetti urban and underground delle grandi metropoli. 

Vernissage: venerdì 24 gennaio 2014 con inizio dalle ore 19,00, alla presenza dell’artista in una location volutamente non convenzionale, per rendere l’esposizione maggiormente fruibile e socializzante, in un luogo pulsante di arte e creatività qual’ è il : Caffè degli Artisti, Via Castiglione, 47/2a - Bologna.

Durante l’evento sarà possibile degustare prodotti dolciari offerti dalla ditta “DOLCEAMARO-CONFETTI PAPA” di Monteroduni (IS) ed assaporare il vino d’eccellenza della azienda vinicola “ TERRESACRE” di Montenero di Bisaccia (CB)

L’allestimento sarà visitabile tutti i giorni (escluso la Domenica ), sino al 28 febbraio 2014.

“ Flash City 2.0 ”

Presenta inedite visioni di paesaggi urbani reali o progettati , prospettive, angolazioni, squarci di città, agglomerati moderni e sperimentazioni astratte. Il percorso, a tema socio-politico, evidenzia le fasi dell’antropizzazione quale processo di colonizzazione del territorio, si colgono in modo massiccio le alterazioni dei rapporti di equilibrio naturali generati dalla attività umana. Si percepiscono le contraddizioni e gli squilibri in atto ed i maggiori rischi a cui è esposto il pianeta terra: sovraffollamento, sfruttamento ed esaurimento delle risorse naturali, inquinamento, globalizzazione, catastrofici scenari da potenziali conflitti atomici. Sono fattori questi che, nella sensibilità artistica, annichiliscono l’aspetto umano che, anonimamente, resta relegato fuori dalla rappresentazione delle stesse opere. L’uomo, l’autore, restano così “fuori” dallo spazio dimensionato per consentire “un fermo immagine" “un flash” sulle frame della vita sempre in movimento.


Della precedente rassegna “Flash City”, tenuta nel mese di novembre 2013, nella Capitale, ha scritto il direttore artistico di NWart Roma, l’architetto Antonietta Campilongo :

“Leonardo Pappone sceglie il mezzo informale per lavorare sul colore e sul significato che esso assume nel momento stesso in cui viene utilizzato. La materia pittorica serve a comporre forme e segni, grazie al continuo processo di sovrapposizioni e sconnessioni. La superficie della tela consente continue sperimentazioni volte ad individuare dimensioni diverse dalla presente, quasi appartenessero al mondo interiore, caratterizzate da spazi, oggetti e luoghi, in cui i pieni e i vuoti, il dentro e il fuori, si misurano e si rimandano reciprocamente. Attraverso un gioco di frammentazioni, di sovrapposizioni di forme e colori, Leonardo Pappone ci parla del continuo evolvere dei pensieri e delle esperienze umane. 

La non figurazione è il mezzo che Leonardo Pappone predilige per meglio rendere gli aspetti di interiorità, per descrivere agevolmente, senza tante distrazioni, l'aggrovigliarsi dei concetti, dei pensieri. Tuttavia non c'è un distacco completo dalla realtà; la forza degli accenti cromatici e l'incisività del segno acquistano spesso una parvenza figurativa che innescano nello spettatore un senso di inspiegabile attrazione e di dejà vu. Colore, dunque, ma anche dinamismo. Tutte le sue tele sono pervase da un dinamismo accentuato che trasmette movimento, ma anche una certa ansia, frenesia, forse quella corsa continua in cui più o meno tutti gli ‘abitanti’ della città contemporanea sono immersi. Uno specchio a mio avviso molto fedele del nostro ‘oggi urbano’, uno sguardo lucido ma allo stesso tempo non pessimista. 

L’artista sbalza la visuale oggettiva dalle angolature di una impressione veloce di linee cromatiche, di forme e tracciati. Impressione, che però è la vera protagonista dello spazio, il vero fulcro di interesse per la ricerca e la sperimentazione creativa. L’artista non li rappresenta in modo realistico, ma attraverso un’interpretazione soggettiva, che richiama immagini mnemoniche e sintetiche di tutte quelle cementificazioni anonime e scomposte che continuano ad essere realizzate, con un processo progettuale generico ed indifferente, ai margini del caos metropolitano.”

Antonio Petrilli ha scritto :

“ Nel vedere per la prima volta i lavori di Leonardo Pappone in mostra mi è apparsa subito evidente la capacità di usare con sapienza il colore attraverso una geometria che spesso sfocia nell'astrattismo. La mia attenzione si è soffermata particolarmente su una serie di lavori che rappresentano paesaggi urbani consistenti in gruppi di palazzi o grattacieli scomposti in moduli che ne accentuano la matrice geometrica. Si tratta di tecniche miste dai colori tenui (sembrano quasi visioni oniriche o vagamente nebbiose) che hanno sicuramente in sé germi di sviluppi futuri di notevole interesse. Qualche critico ha voluto vedervi una specie di allarme sociale e ambientale sottolineando l'assoluta assenza di vita in essi. Io potrei azzardare l'ipotesi che in essi la vita sia solo nascosta e che stia a noi immaginarla. D'altronde l'arte è viva se fa nascere interpretazioni diverse nei vari fruitori“.

Il Prof. Lorenzo Canova , storico d’arte e critico d’arte, ha scritto :

“Nei suoi quadri Leopapp cerca la densità della materia cromatica, la vibrazione delle stesure, l’intensità sintetica della pennellata per restituire la pulsazione vitale della città , il fermento della metropoli elettrica rinnovato nell’intreccio degli azzurri e nella seriale scansione delle geometrie e delle architetture sovrapposte nello spazio”.
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