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sabato 1 febbraio 2014

Museo di Palazzo Pistilli a Campobasso - Nuovi orari di apertura e modalità di visita


Nel cuore del centro storico di Campobasso è nato, nel maggio 2012, il Museo di Palazzo Pistilli. La struttura, un antico palazzo nobiliare a poca distanza da Palazzo Iapoce, ospita nei quattro ambienti del piano superiore la mostra “I colori delle Emozioni. Il collezionismo di Giuseppe Ottavio Eliseo e Michele Praitano”, divisa in quattro sezioni: Barocco “in miniatura” e paesaggi romantici; L’Attrazione del vero; Alla ricerca di una identità. Pittori tra Parigi, Napoli e il Molise…e allo specchio; Dipinti che guardano e forme che si sfaldano, tra classicità e modernità. L’esposizione riunisce a confronto opere della collezione di Giuseppe Ottavio Eliseo, di proprietà della Provincia di Campobasso, e della collezione di Michele Praitano, il quale, con passione civile, ha destinato per il futuro la raccolta al pubblico. Sta per essere ampliato lo spazio espositivo di Palazzo Pistilli, ove saranno esposte i dipinti donati da Massimo Eliseo in memoria del padre Giovanni.


MODALITÀ’ di VISITA 

INGRESSO GRATUITO

Dal Lunedì al Venerdì, ore 9.00 - 13.00

Rivolgersi al Personale della Soprintendenza per i Beni storici artistici ed etnoantropologici in Palazzo Japoce, ubicato accanto a Palazzo Pistilli, oppure prenotare la visita ai seguenti recapiti: tel. 0874.431350/431384 - fax 0874.431351 sbsae-mol@beniculturali.it

Domenica
Mattina: ore 9.00 - 13.00
Pomeriggio: ore 15.00 - 19.00

In aggiunta al normale orario il  Museo di Palazzo Pistilli  sarà aperto

Domenica 16 e 23 Febbraio 2014
Domenica 23 e 30 Marzo 2014

dalle ore 8.00 alle ore 19.00

Giovedì 30 gennaio 2014
Giovedì 27 febbraio 2014
Giovedì 27 marzo 2014

dalle ore 16.00 alle ore 18.00

Museo Civico di Baranello - Guida alla collezione (Archeomolise, n. 12)

Nella Giornata dei Musei su Twitter, con l'hastag #followamuseum segnalo il numero monografico della rivista ArcheoMolise a cura di Gabriella di Rocco (n. 12 anno VI) dedicata al Museo Civico di Baranello.


Il Museo Civico di Baranello è di proprietà del Comune, cui venne donato nel 1897 dall'architetto Giuseppe Barone che aveva curato la raccolta dei numerosi reperti in esso presenti. E' sito, fin da quando il proprietario ne fece dono al comune, nella ex casa comunale. I reperti esposti e presentati sono molto eterogenei e coprono un arco di tempo che va dal VII secolo a.C. all'era moderna. Così è possibile ammirare preziose e raffinate ceramiche di epoca corinzia, perfettamente coniugate con altre di fattura delle scuole napoletana, fiorentina e veneziana. Tutti i reperti sono conservati in due sale nelle quali sono esposte XXIV vetrine. Nella prima sala di particolare interesse sono i vasi geometrici italioti e soprattutto quelli greci di fine fattura corinzia ed attica (i reperti sono databili tra il VII ed il VI secolo a.C.) decorati con figure nere e figure rosse ed a vernice nera. Nelle vetrine della seconda sala si posso osservare bronzi antichi, utensili da cucina, lucerne, vasi neri etruschi, peruviani e gallici, e poi alabastri, armi di metallo, avori, bronzi medioevali, bassorilievi, medaglie, porcellane di Capodimonte, di Firenze, di Venezia e finissime porcellane francesi.
Vi è inoltre una splendida pinacoteca che vanta tra i dipinti anche un pregevole Ribera.


Fonte http://www.archeomolise.it/rivista


martedì 28 gennaio 2014

Nasce igersmolise - Una regione da fotografare

L’evoluzione degli smartphone ci ha permesso di entrare a far parte di una rete in cui interagire attivamente. Un caso emblematico è quello di Instagram, una semplice applicazione per abbellire le immagini e una piattaforma per condividerle con i propri contatti hanno destato l’attenzione di Facebook che ha acquistato il tutto per un miliardo di dollari. Migliaia di foto caricate al minuto che vedono spesso come protagonista territori, cibi, tradizioni e tutte le emozioni a loro connesse.

Travel and food experience appunto, fenomeni virali in grado di creare una sorta di guida del territorio tramite l’uso delle immagini. Immediate e di facile realizzazione grazie alle ottime capacità tecniche degli smartphone, le fotografie diventano così un mezzo per scoprire anche la nostra regione. Il fiorire delle community italiane ufficiali dedicate ad uno specifico territorio ha portato all’idea di un progetto nostrano che gioca principalmente su alcuni stereotipi.

“Il Molise non Esiste”, una frase usata molto spesso sui social network si trasforma nel punto di partenza del cammino intrapreso dalla community degliInstagrammers molisani, un percorso atto a sgretolare a colpi di hashtag, il carattere ortografico distintivo delle tendenze su instagram, i luoghi comuni sulla regione meno conosciuta d’Italia risvegliando così l’interesse generale nei confronti del Molise sotto diversi aspetti.

Instagram è infatti uno degli strumenti più utilizzati per la promozione turistica online, è versatile, immediato e permette la diffusione di immagini tra gli utenti di tutto il mondo.

Come aderire al progetto? Scarica la app gratuita di Instagram sul tuo smartphone, crea un tuo profilo e segui Igersmolise. Potrai caricare fotografie dei tuoi luoghi preferiti, delle tradizioni locali e di tutto ciò che vuoi far conoscere del Molise ricordandoti di inserire nella descrizione gli hashtag #igersmolise e #destinazionemolise.

Dal 31 gennaio i migliori scatti verranno selezionati e pubblicati nel profilo ufficiale Igersmolise 

lunedì 27 gennaio 2014

Andrea Nicodemo -Vuoto



L’ARATRO inaugura la stagione 2014 con una nuova mostra personale di Andrea Nicodemo (Termoli 1976, vive a Roma), artista che ha al suo attivo un curriculum significativo di mostre nazionali e internazionali e tra i vincitori del Premio Termoli 2011. 
Nicodemo conduce da molti anni una ricerca che riesce a fondere con efficacia il dato iconico e il minimalismo, la pittura a un elemento concettuale, lavorando spesso sull’ambiguità della percezione e sul sovvertimento delle certezze dello sguardo. 
Le opere recenti esposte sono, come dichiara l’artista stesso, sono dedicate al “fascino del poco e dell’essenziale” dove “con il poco si può immaginare tutto” e compiere anche una riflessione sul mondo contemporaneo, dove il vuoto, che dà il titolo alla mostra, si pone anche “come sensazione , come mancanza di ideali e valori. Vuoto lo spazio, vuoto dovuto al troppo.” 
Così ogni opera in mostra all’ARATRO “presenta un’assenza, elementi mancanti, alleggerimento, sospensione. Quando si parla degli ovali in bianco e nero i vuoti presenti, così come i puzzle mancanti si materializzano, ritornano struttura ma solo nella mente di chi osserva.” 
L’allestimento stesso della mostra rifletterà questa idea di vuoto, in una vera e propria installazione formata da un numero serrato di opere in dialogo con le pareti bianche dell’ARATRO, invitando lo spettatore ad avvicinarsi per coglierne le strutture sfuggenti fondate su un rigoroso metodo costruttivo che dà vita a un rinnovato enigma della visione che mette in gioco i meccanismi della mente. 

30 gennaio 2014 alle ore 18 inaugurazione, presentazione della mostra e cocktail.

Andrea Nicodemo, 'Vuoto'
ARATRO- archivio delle arti elettroniche - laboratorio per l’arte contemporanea
2° piano- 2° edificio polifunzionale, università del molise, via de sanctis 86100 campobasso 
Info: +39 3385912482- + 39 333 1530974 ; aratrounimol@gmail.com - 
facebook: Aratro Università del Molise 
Dal 30 gennaio al 3 marzo 2014



ANDREA NICODEMO 

Termoli 1976
Vive e lavora a Roma

Mostre Personali 

2013 SIDE WALL - Galleria Monserrato Arte '900, Roma
2010 CONTRO LA LUCE CRUDA TUTTE LE FORME SONO SAGOME - IPSAR, Roma
2007 A UN AMICO LONTANO - Galleria Ugo Ferranti, Roma 
2006 COLORS ADDICTED - Galleria Ugo Ferranti, Roma
2005 INTIMISMO – Galleria Lion & Lion, a cura di Roy Wilkinson, New Orleans, USA

Mostre Collettive 

2013 AMPLIAMENTO GALLERIA CIVICA FRANCO LIBERTUCCI - Casacalenda (CB)
UNO SGUARDO LATERALE - Loft Rizzordi Art Foudation, San Pietroburgo
UNO SGUARDO LATERALE - 5° Biennale di Arte Contemporanea di Mosca, Galleria delle Arti di Zurab Tsereteli, Mosca 
VENTI PER UNA - Espacio de arte contemporanèo, Montevideo
2012
VENTI PER UNA - Espacio Cultural Museo de las Mujeres – Mumu Cordoba Argentina
AFFORDABLE FAIR - La Pelanda Macro Testaccio, Roma
VENTI PER UNA - Macla Museo de Arte Contemporaneo La Plata, Argentina
ILLUMINANDO LECCE - ex Conservatorio di Sant'Anna, Lecce
2011
DOUBLE ESPACE - Nuova Pesa, Roma
L’INTRECCIO DEI VIAGGI - Mostra Nazionale d’Arte Contemporanea, vincitore 56° Premio Termoli. Galleria civica
LO STATO DELL’ARTE - 54° Biennale di Venezia – Padiglione Italia, Maci, Isernia
APERITIVO AD ARTES - Bosi Artes, Roma
BIANCO&NERO - Galleria Ugo Ferranti, Roma
2009
COLLEZIONE ARATRO 2010 - Museo Aratro Università’ del Molise, Campobasso
AVVERTENZE ARTISTICHE - Mercati di Traiano (Museo dei Fori Imperiali), Roma
UNA MANO PER AIL - Asta tenuta da CHRISTIE’S, Roma
GROUP SHOW - Galleria Ugo Ferranti, Roma
2008
FLUCHTEN (fughe) - a cura di Christiane Erdmann, Wiesbaden (Germania)
EXPERIMENTA - Collezione Farnesina Giovani, Ministero degli Affari Esteri, Roma
PIANETA TERRA - Museo Aratro Università del Molise, Campobasso
2006
GALÀ ASTRATTE - UNICEF, Repubblica di San Marino
SOTTOVETRO - Galleria Esedra, Roma
FUORILUOGO - Galleria Limiti inchiusi, Campobasso
2004
GENIUS LOCI - Galleria Civica d’Arte Contemporanea Termoli (CB)
INTERIORITÀ - Galleria 9 Via della Vetrina Contemporanea, Roma
COM’È PROFONDO IL MARE - Isole Tremiti
2003
ARCOBALENO DEGLI ANGELI - San Giuliano di Puglia (CB)
2000
IL PAESAGGIO URBANO - Ministero per i Beni e le Attività Culturali (vincitore)

domenica 26 gennaio 2014

I luoghi del contemporaneo in Molise

I luoghi del contemporaneo in Molise tratti da questa ricerca promossa dal Ministero per i Beni Culturali: I luoghi del contemporaneo 2012. Studio e pubblicazione promossi dalla Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee, Servizio Architettura e Arte Contemporanee. Una prima ricognizione importante, sebbene parziale, del contemporaneo sul nostro territorio. Segnaliamo tra le incongruenze la presenza del MACI di Isernia il quale ormai, da più di un anno, non propone mostre e una programmazione culturale e che vede la sua collezione irrimediabilmente chiusa negli scantinati della Provincia di Isernia e non fruibile. Tra le gallerie, invece, sicuramente avrebbe meritato un posto di riguardo l'attività della Komà ArtGallery e dell'Officina Solare di Termoli che, con un ricco panorama di personali e collettive, in quattro anni di attività ha promosso più di centocinquanta artisti tra i quali si segnalano Sergio Lombardo, Marco Fioramanti, Vincenzo Merola, Vincenzo Mascia, Mauro Rea, Pasquale Nero Galante. Tutte le attività e i testi critici dell'Officina stanno finalmente per essere pubblicati in un quaderno di studi che raccoglierà l'attività del triennio 2011-2013.

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