giovedì 21 aprile 2016
Al via oggi CVTà
Al via oggi CVTà – Street Fest. Sotto un articolo uscito su Exibart
Quando si parla di street art la mente rimanda immediatamente al contesto urbano, dove l’arte di strada è nata e si è sviluppata. La città è l’habitat naturale di questa disciplina artistica che nasce come anticonvenzionale, fuori dai circuiti tradizionali, e che sostituisce musei e gallerie con muri, vicoli e treni metropolitani.
La street art ha però fatto molta strada dalla sua nascita e si è evoluta e adattata alle circostanze del momento, spesso istituzionalizzandosi ma anche cercando nuove sfide per i suoi esponenti. È con questo spirito che oggi inaugura "CVTà – Street Fest”, nel piccolo e suggestivo paesino di Civitacampomarano, in provincia di Campobasso.
Dalla grande città al piccolo borgo, questa la scommessa di una cittadina che conta poco più di 500 abitanti e il cui centro storico si è svuotato progressivamente nel tempo, ma che ha visto nella street un’occasione per ridare linfa vitale al suo tessuto sociale.
L’avventura inizia nel 2014 con l’intraprendenza di una civitese lungimirante, Ylenia Carelli, presidente della Pro Loco "Vincenzo Cuoco”, che ha contattato Alice Pasquini per chiederle di abbellire il vecchio borgo dipingendone alcuni muri (nelle foto un paio di interventi ripresi da Jessica Stewart).
Prendendo spunto da foto d’epoca Pasquini, nome d’arte AliCè, ha realizzato una serie di interventi che gli abitanti del posto hanno subito accolto con entusiasmo. Il rapporto tra l’artista e il paese molisano non è però solo artistico: gli abitanti non sapevano che Civitacampomarano è anche il paese di origine del nonno dell’artista, una coincidenza tanto incredibile quanto fortemente simbolica, soprattutto per Pasquini. Inizia così un sodalizio che sfocia nell’organizzazione della rassegna di questo weekend, che vedrà street artist di fama internazionale mettere la loro arte a disposizione degli abitanti del borgo.
Biancoshock (Italia), David de la Mano (Uruguay), Pablo S. Herrero (Spagna), Hitnes (Italia), ICKS (Italia) e UNO (Italia), lavoreranno per valorizzare il centro storico, mentre il paese festeggerà con visite guidate, musica e l’immancabile gastronomia locale. La direzione artistica dell’iniziativa è affidata alla stessa Pasquini, che ha lavorato a stretto contatto con gli abitanti per trovare le location più interessanti e suggestive. (gt)
mercoledì 20 aprile 2016
Sei pittori sei anni dopo - Casalciprano
COMUNE DI CASALCIPRANO
ARATRO archivio delle arti elettroniche -Laboratorio per l’arte contemporanea
Università degli Studi del Molise
Inaugurazione della
GALLERIA CIVICA D'ARTE CONTEMPORANEA PALAZZO MONTALBO'
Con la mostra
SEI PITTORI SEI ANNI DOPO
Francesco Cervelli Marco Colazzo Mauro Di Silvestre
Stefania Fabrizi Adriano Nardi. Marco Verrelli
a cura di Lorenzo Canova e di Gianrico Battista, Piernicola Maria Di Iorio
Inaugurazione sabato 23 aprile 2016 ore 18
Il comune di Casalciprano (CB), inaugura la sua nuova Galleria Civica d’arte Contemporanea nei suggestivi spazi, da poco restaurati, di Palazzo Montalbò, con una mostra collettiva che dopo sei anni presenta Francesco Cervelli, Marco Colazzo, Mauro Di Silvestre, Stefania Fabrizi, Adriano Nardi, Marco Verrelli, i sei pittori di area romana che nel 2010 hanno realizzato le grandi opere murali del Museo della Tradizione Contadina sulle facciate di diversi edifici cittadini del borgo molisano.
L’esposizione inaugurale raccoglie dunque i bozzetti e i cartoni preparatori per i grandi murali dei sei artisti, insieme a opere della loro recente produzione, per collegare questo nuovo progetto a quello del 2010 e per mettere in evidenza la vocazione per l’arte contemporanea di Casalciprano che con la nuova galleria intende presentare periodicamente artisti italiani e internazionali, anche con progetti site specific realizzati appositamente per gli spazi di Palazzo Montalbò.
La mostra apre tra l’altro una nuova collaborazione tra il Comune di Casalciprano e l’ARATRO, il centro d’arte contemporanea dell’Università del Molise per la realizzazione di progetti congiunti e intende rappresentare il completamento del grande intervento che ha contribuito a valorizzare il bellissimo centro storico di Casalciprano con un imponente lavoro di recupero di molte facciate dei palazzi all’interno del quale si sono inseriti i lavori pittorici murali dei sei artisti.
Il titolo Sei pittori sei anni dopo vuole così sottolineare questa continuità, con una mostra che, con gli stessi sei artisti, riprende proprio sei anni dopo il grande intervento di arte urbana del 2010, in una continuità tra gli spazi esterni del centro civico, che rappresentano un vero e proprio museo all’aperto, e i nuovi spazi interni della galleria civica che ne costituiscono una prosecuzione fisica e concettuale.
Le opere dei sei artisti che, in chiave assolutamente contemporanea, dialogavano con le tradizioni rurali e religiose, con il lavoro dei campi, con le memorie familiari e con la natura di Casalciprano si rapportano dunque con opere più recenti in un allestimento dove ogni artista avrà a disposizione una sala della nuova galleria creando un percorso serrato e affascinante tra le opere d’arte e i suggestivi spazi di Palazzo Montalbò.
Achille Pace e il Premio Termoli - Un documentario
Un documentario intitolato 'Achille Pace e il Premio Termoli' sarà presentato domani 21 aprile in Sala Consiliare.
Verrà presentato domani, 21 aprile 2016 nella Sala Consiliare del Comune di Termoli alle ore 18,00 il documentario intitolato ‘Achille Pace e il Premio Termoli’ prodotto dal Comune di Termoli e realizzato con la collaborazione del regista Simone D’Angelo.
Interverranno il sindaco avv. Angelo Sbrocca, il delegato alla Cultura Michele Macchiagodena, la curatrice del 60° Premio Termoli Anna Daneri, l’art advisor della società Open Care Antonella Crippa, il docente universitario UniMol, storico e critico d’arte, Lorenzo Canova.
martedì 19 aprile 2016
Back Side Of The Blind Spot - Reportage fotografico
Reportage fotografico dal vernissage della mostra Back Side Of The Blind Spot di Luciano Sozio con gli scatti di Paolo Cardone e Gianna Piano (all rights reserved - per qualsiasi utilizzo si prega di citare la fonte - le opere in 3D sono state realizzate dall'azienda Coesum di Pescara)
mercoledì 13 aprile 2016
Back Side Of The Blind Spot - Percorso al buio
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| INVISIBIL MAN 2015 acrilic on canvas Cm 140x120 |
BACK SIDE OF THE BLIND SPOT
Percorso al buio
L’Unione
Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS, sede provinciale di Isernia, e
l'I.Ri.Fo.R. ONLUS (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la
Riabilitazione), sezione Molise, appoggiano e patrocinano il progetto
espositivo BACK SIDE OF THE BLIND SPOT dell’artista isernino Luciano
Sozio, a cura di Tommaso Evangelista e Serena Ribaudo, col patrocinio del Polo
Museale del Molise.
Riflettere
sull’aspetto avvertito e non visto delle cose significa indagare anche il tema
della percezione, dell’immaginazione e degli angoli nascosti. La personale di
Sozio a Museo Nazionale di CastelloPandone – Venafro (IS)-, per la volontà di ricercare tali tematiche, si
presta ad un discorso trasversale che coinvolge i luoghi e le persone. In
particolare si presta a svolgere una didattica specifica anche per il pubblico
di ciechi e di ipovedenti, chiamato a relazionarsi con le opere in mostra.
Per
la prima volta nella regione Molise, e in generale per la prima volta in Italia
nell’ambito di una personale d’arte contemporanea, sarà coinvolto un pubblico
di non vedenti per il quale viene predisposto un parallelo itinerario di
visita. La mostra pertanto, viaggerà su due binari paralleli acquisendo senso e
completezza dal discorso attuato in dialogo con tale disabilità. L’artista e i
curatori, nel predisporre un particolare taglio espositivo e critico specifico
ad essere percepito dal tatto e dall’udito, adottano una strada innovativa e,
fino ad ora, ancora non pienamente attuata nell’ambito di un evento legato
all’arte contemporanea.
Il
percorso parallelo dedicato ai non vedenti è parte strutturale della mostra e
della ricerca artistica di Sozio e si configura come un’ulteriore e complessa
opera d’arte e di senso. È impostato sulla resa 3D delle tele in mostra su
apposite lastre, le stesse sono arricchite da una descrizione verbale del
soggetto e da un apposito commento musicale ispirato allo stesso. Attraverso
l’uso del tatto e dell’udito, il fruitore non vedente accanto a quello vedente
“forma il flusso di pubblico integrato ed unito al tempo stesso, senza alcuna
distinzione discriminate”, come più volte suggerito dall’esperto in Scienze
Tiflologiche Marco Condidorio il quale ha guidato e sostenuto l’intero progetto
al fine di includere artisticamente e socialmente anche le persone non vedenti
in un’idea curatoriale e culturale nuova. Si viene a determinare pertanto una
nuova formula partecipativa che segue la mission dell’esposizione, ovvero
l’angolo cieco.
Il
progetto, quale mostra innovativa, inoltre, consente anche ai ciechi e agli
ipovedenti la fruizione di immagini attraverso l’esplorazione aptica delle
opere riprodotte in rilievo, corredate di descrizione audio, e pertanto risulta
estremamente stimolante, formativa ed inclusiva. L’evento avrà una valenza
didattica anche per alunni in situazione di minorazione visiva, nei processi di
apprendimento e di strutturazione dei contenuti mentali, nella verifica e nella
restituzione degli stessi.
© Back Side Of The Blind Spot –
Percorso al buio
Da
un’idea di Luciano Sozio, in collaborazione con Tommaso Evangelista, Serena
Ribaudo
Lastre
3 D: Coesum
Descrizioni
delle opere: Tommaso Evangelista, Serena Ribaudo
Musiche:
Federico Manuppella
Voce:
Simone Alberto Grifone
Col patrocinio di
Unione
Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS – Sezione Provinciale Isernia
I.RI.FO.R.
Molise ONLUS
Partner tecnico
lunedì 11 aprile 2016
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