pagine

giovedì 2 agosto 2018

Raccogliere la luce ...è poesia di un luogo - Arte ambientale di Laura Cristinzio



Terza Edizione Land Art al Momu
 Raccogliere la luce ...è poesia di un luogo”
Arte ambientale di Laura Cristinzio
A cura di Daniela Ricci

Con il Patrocinio del Comune di Montenero Val Cocchiara, Regione Molise
e il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee


Momu Molino MuseoVia S. Teresa, Montenero Val Cocchiara (Is)
21 luglio - 31 agosto
Vernissage sabato 21 luglio  2018 ore 18,00


In un’epoca di grandi cambiamenti climatici, geofisici e sociali, di risorse condivise e frammentate tra nuovi paesi emergenti, la Land Art, corrente dell'arte concettuale, nata negli Stati Uniti negli anni ’70, è sempre più spesso caratterizzata dall'attenzione per la natura e dall'interesse per l'ecologia, che contraddistinguono la ricerca artistica nella sua relazione con il paesaggio. Tra le principali caratteristiche della Land Art c'è quella di essere effimera e provvisoria. Una sorta di rituale mistico che sprigiona energia fisica e mentale e va ad impattare con la natura come in una danza simbiotica di fusione totale. A Laura Cristinzio è dedicata la terza rassegna con le sue opere pensate e realizzate site-specific, invadendo i giardini del Momu Molino Museo a Montenero Val Cocchiara in Molise, un antico mulinorestaurato e funzionante.
 Nell'area circostante del Momu saranno collocate le strati-grafie: formate da telai in acciaio che costituiscono un'ossatura su cui sono alloggiate  le  lastre di metacrilato verde fluo, nero e specchianti,  che raccolgono e si lasciano attraversare  dai tempi della luce catturandone tutte le variazioni possibili;  ad ogni sguardo la vegetazione circostante, la natura di questo particolare luogo  vi si rispecchia.
I lavori di Laura Cristinzio pensati nel corso di una residenza artistica nel luogo, educano al confronto con la natura, offrono l’opportunità di scoprire nuove relazioni tra ambiente e comunità, rafforzano i legami che il territorio instaura con i suoi abitanti. “Il mio intento è quello di assecondare l'idea di un'arte che si traduca in una concreta assunzione di responsabilità nei confronti della natura. L'intento narrativo è di far riaffiorare, tramite un particolare e mutevole paesaggio esistente, un richiamo a simbologie storiche e culturali del territorio".
Ciò che l'artista intende realizzare, è veicolare gli elementi di pregio del sito, utilizzando segni, oggetti o immagini della storia e tradizione in esso custodite. Anche se non direttamente in questione i cavalli  bradi di razza Pentro, antichi abitanti del Pantano, entrano nel racconto di questa mostra e a loro è dedicata l'opera “ossario” che rimanda alla caducità della loro esistenza. L'intento di queste opere è quello di riallacciare l'uomo e la natura, donando a chi  osserva tali  lavori, nuovi punti di vista per comprendere l'ambiente in cui vive.
L'artista intende evidenziare “la relazione che intercorre tra l’io e il tu, tra il noi e gli altri, la natura e il cosmo infinito. Uscendo dal dominio dell’individualità narcisistica, l’artista, senza schemi prestabiliti, mettendo in campo l’abilità pregressa, i frutti della propria ricerca artistica, le poetiche e le scelte esistenziali, si muoverà intorno a intime corrispondenze, profonde convinzioni nate dall’idea di un’arte che arrivi ai sensi e quindi alle emozioni, che sussurri e non urli ai desideri inespressi, alla psiche e ai sogni, all’indicibile e all’invisibile, a quelle aree di essenza spesso sepolte. Un’arte anni luce lontana dalle grevi rappresentazioni dei mali contemporanei, che vuole porsi nello slancio utopistico di trascendenza, respirare aria in altri modi, mondi e possibilità di esistere”. La natura sarà guida e ispiratrice delle azioni creative e il prodotto di questa sinergia sboccerà come un fiore, il cui frutto sarà l’incontro tra l’artista e il pubblico nella verde magnificenza di un laboratorio artistico a cielo aperto. Scoprire che nel territorio dove viviamo esiste un mondo  così complesso ed importante per la nostra esistenza ci rende tutti più consapevoli, responsabili e coscienti di doverlo proteggere e tutelare. La mostra, visitabile fino a fine agosto, gode  del Patrocinio del  Comune di Montenero Val Cocchiara, della Regione Molise e il Matronato della Fondazione Donnaregina  per le arti contemporanee  di Napoli.

La Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee ha varato nel 2013 un programma di patrocinio, denominato MATRONATO, volto al riconoscimento e alla promozione di progetti (aventi sede in una delle seguenti regioni italiane: Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna), che, per il loro valore e qualità culturale, stimolino la coesione sociale, la ricerca scientifica e umanistica, il dialogo fra diverse discipline, il supporto alla produzione e alle mediazione artistica quali fonte e stimolo di progresso collettivo

L’Abbandono, rassegna di arte contemporanea e street art



L’associazione culturale AMoCE (Amore per Cerro-Arte Moderna Cerro)

con il patrocinio del Comune di Cerro a Volturno e la Pro Loco Cerrese 1982

presenta la prima edizione di “L’Abbandono”, rassegna di arte contemporanea e street art





Cerro a Volturno ha il suo primo murale. L’opera dal titolo La Niña è stata realizzata dall’artista colombiano Michael Al Capone Hernandez su iniziativa dell’Associazione culturale AMOCE  all’interno della manifestazione “L’Abbandono”. La seconda opera, invece, è di Giacinto Ruo di Tufara. Il piccolo paese in provincia di Isernia, quindi, si inserisce nel movimento di street art che da diversi anni ha preso piede in Molise.

Per il giorno 3 agosto è prevista una giornata nella quale la street art farà luce sullo stato di abbandono del borgo molisano, uno tra i tanti paesi molisani che sta subendo lo spopolamento.

Il programma della giornata prevede il coinvolgimento di numerosi artisti che esporranno le opere a partire dalle ore 18.00. Street art, musica, street food e tanto altro ai piedi del castello Pandone di Cerro a Volturno.

ARTISTI. Vincenzo Ucciferri, Michele Fattore Rocco Alonzi (pittura), Lorenzo Albanese, Salvatore Costa (fotografia), Michele Peri, Albino Fattore (installazioni, sculture), Ivana Volpe, Giacinto Ruo, Tancredi Fornaseti, Brigolo, Michael Al Capone Hernandez (street art).

sabato 9 giugno 2018

CVTà – Street Fest 2018


La terza edizione del CVTà Street Fest vedrà come protagonisti i seguenti artisti e le loro opere:

Arianna De Nicola - Il Giardino che non c'è


Università degli Studi del Molise
Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione
Galleria Gino Marotta / ARATRO
archivio delle arti elettroniche – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea


ARIANNA DE NICOLA
IL GIARDINO CHE NON C’È
Inaugurazione giovedì 14 giugno 2018 ore 18

L’ARATRO conclude la sua stagione espositiva con la mostra Il giardino che non c’è di Arianna De Nicola, giovane artista attiva tra Italia e Spagna, che realizzerà un’installazione site specific progettata appositamente per gli spazi del museo.
Arianna De Nicola ha concepito uno spazio metaforico dove il giardino viene pensato e decostruito in una tensione dialettica tra l’elemento materico e la smaterializzazione dell’immagine, attraverso i codici formali e intellettuali di una visione dominata dalla monocromia.
La scomparsa del giardino e la s
ua riapparizione trasfigurata costruiscono così un ponte tra la percezione dello spettatore e la sua presenza fisica nello spazio dell’installazione, negli ingranaggi costruttivi di un’opera che cerca di produrre stimoli di conoscenza attraverso un meccanismo di sottrazione fondato sulle coordinate minimali di un lavoro dominato dal bianco.
Con uno sguardo spiazzante, e solo apparentemente raggelato, De Nicola, come un giardiniere paziente o come l’architetto di un paesaggio immaginario, dà forma alla sua vegetazione assente, ricomposta e presente attraverso la sua parafrasi artificiale e oggettuale, ritornando probabilmente alla memoria e alla nostalgia di un giardino perduto e possibile, forse di quel giardino edenico che resta come un archetipo del nostro profondo e che rappresenta il modello ideale di ogni giardino creato o negato.
L’artista immagina e coltiva allora la sua opera come una rappresentazione dell’altrove verso il quale si vorrebbe forse ritornare, in una sospensione concettuale e quasi metafisica che ci riporta al grado zero del rapporto dell’uomo con il mondo, uno spazio dove, nella dialettica incessante tra natura e cultura, il giardino diventa il modello di un nuovo dialogo con il paesaggio e con la storia.

ARATRO- archivio delle arti elettroniche- museo laboratorio di arte contemporanea
2° piano- 2° edificio polifunzionale, Università del Molise, via De Sanctis 86100 Campobasso
Info: + 39 3385912482- + 39 3331530974; aratro@unimol.it
Facebook: Galleria Gino Marotta- Aratro Università del Molise
Dal 14 giugno al 16 luglio 2018; dal lunedì al venerdì per appuntamento

Arianna De Nicola ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Roma e all’UMH-Universidad Miguel Hernández, Facultad de Bellas Artes, Altea, Alicante, finendo i suoi studi di decorazione nel 2009. Attualmente vive e lavora tra la Spagna e l'Italia, in particolare Roma, dove è nata.
Mostre personali 2018 Aratro Galleria Gino Marotta | UNIMOL Università del Molise | Campobasso | Italy | Curated by Lorenzo Canova & Piernicola Maria Di Iorio 2017 Deep | Fundación Frax | Alfàs del Pi | Alicante | Spain | Texts by Esperanza Durán 2014 Linear | Play Lab | Rome | Italy 2009 I-Foot | Spazio Zip - Spazio giovani delle Scuderie Aldobrandini | Frascati | Rome | Italy
Mostre collettive 2018 Centro de Cultura Contemporánea Las Cigarreras | Alicante | Spain 2018 Centre Cultural Vicente Poveda | Petrer | Alicante | Spain 2018 XXXIX Certamen de Minicuadros | Museo del Calzado | Elda | Alicante | Spain 2018 Bellaguarda Interviene | Urban intervention | Altea | Alicante | Spain 2018 Los artistas vuelven a clase | Centro14 | Alicante | Spain 2018 NoPlace4 | Ex Ceramica Vaccari | Santo Stefano di Magra | La Spezia | Italy 2018 El Tumbao | Collage I | Alicante | Spain 2017 Xicotet Format | Casa Cultura | Altea | Alicante | Spain 2017 Bestiario | Base Galería | Altea | Alicante | Spain 2015/13 Arte & Passione | Rocca Priora | Rome | Italy 2014 Open call | SetUp Contemporary Art Fair | Autostazione di Bologna | Italy 2014 Svincolando | La Rua | Marino | Rome | Italy 2014 Il salotto di Omero | La volpe all'uva | Frascati | Rome | Italy 2013 Identità | Festival Borgo in Arte | Auditorium | Castel Gandolfo | Rome | Italy 2012 Carmina Burana in Jazz | Performance | Auditorium | San Marco in Lamis | Foggia | Italy 2011 Sala de Exposiciones Biblioteca Municipal | Salobreña | Spain 2011 Casa Condesa de Torre Isabel | Motril | Spain 2011 Le forme del bello | Scuderie Aldobrandini | Frascati | Rome | Italy 2010 Quintessenze | Neo Art Gallery | Scuderie Aldobrandini | Frascati | Rome | Italy 2009 LBA2 2ª Muestra de cine experimental y videoarte | Filmoteca de Albacete | Spain 2009 Eccesso | Studi Panama | Rome | Italy 2009 Melide Mail Art | Sala Sanoguera Fotografia Arte y Diseño | A Coruña | Spain 2008 Tra secessione e decò | 4a Biennale dell'Illustrazione | Museo della Memoria Renzo C.Ventura | Colmurano | Macerata | Italy 2008 Oltre le Mura | Accademia del Superfluo | Cappella Orsini | Rome | Italy
Residenze 2017 BoCS Art Intenational Residency | Cosenza | italy | Curated by Alberto Dambruoso & Annalisa Ferraro | I Martedì Critici
Workshop 2018 Encuentro con el artista | Casa Cultura | Altea | Alicante | Spain 2018 Centro14 | Los artistas vuelven a clase | Master class & laboratory | Instituto Jaime II- 2 ESO- E | Alicante | Spain
Premi 2012 Energitismo | Sustainable elegant solutions | Wind garden art | Fiera di Vicenza | Italy

Corrado Delfini Urban Wrecks


Corrado Delfini
Urban Wrecks
a cura di Gioia Cativa

12 giugno 2018 ore 19.00 | Spazio Cent8anta-Galleria d’arte, cultura e società | Isernia



12 giugno – 26 giugno 2018



Lo Spazio Arte Petrecca è lieto di presentare la mostra personale Urban Wrecks di Corrado Delfini, a cura di Gioia Cativa, con il patrocinio del Comune di Isernia.

La giovane organizzazione molisana accoglie l’artista romano nelle sale dello Spazio Cent8anta-Galleria d’arte, cultura e società, nel centro storico di Isernia, con una proposta articolata in due serie: Periferic e Dynamic Forms, visioni delle periferie di Roma da un osservatore privilegiato, che attraversa i passaggi e i cambiamenti storici, ambientali e industriali della società capitolina nei suoi sobborghi. Realtà, queste, nelle quali l’artista vive e lavora. Le opere, alcune di grandi dimensioni, sono state realizzate mediante l’utilizzo di colori acrilici, collanti e smalti industriali. La mostra include un contributo video dal titolo promo-psychedelic urban wrecks & red dynamic forms, di Monica Pirone. La video installazione ritrae Delfini durante la lavorazione delle opere nel suo “spazio-studio”, come lo descrive l’autrice.

L’appuntamento per la vernice d’apertura è previsto per il giorno 12 giugno 2018 alle ore 19:00, in Corso Marcelli 180, Isernia. Le opere saranno esposte dal 12 al 26 giugno 2018. L’autore sarà presente all’inaugurazione per i saluti di benvenuto insieme ai responsabili della mostra dalle ore 19:30. Per le interviste sarà a disposizione dalle ore 18:30.

“Il passaggio dalla serie Spazio Meccanico a questa, chiamata Periferic, racconta un momento di evoluzione nel pensiero e nell’arte di Corrado Delfini, un passaggio quasi obbligato, una deviazione necessaria improntata su nuove riflessioni, su un nuovo modo di vedere e percepire le cose intorno […]. Periferic parte dalla serie Spazio Meccanico e, attraverso un processo di sottrazione lento, subisce un mutamento quasi camaleontico dove la componente astratta trova un giusto spazio ed equilibrio. Viene a cambiare la visione stessa della città industriale e moderna; si percepisce un approccio più romantico e nostalgico e non così duro e deciso della serie precedente; i colori sottolineano questo cambiamento di rotta, passando da scuri e netti a più delicati, più luminosi e meno pesanti. […].” (dal testo Serie Periferic di Gioia Cativa)



“Delfini approda a un terzo step dove la componente meccanica tende a sparire pur mantenendo intatta l’idea della ricostruzione di una città ideale che, composta da segmenti, arriva a diventare un insieme di masse colorate all’interno di un perimetro. Si sperimenta il rapporto che intercorre nell’incontro sia della superficie che degli altri colori […]. Se sia Spazio Meccanico che Periferic puntavano sull’elemento visivo industriale, Dynamic Forms supera questo confine e si spoglia di ciò che ha caratterizzato, almeno a livello visivo, l’arte di Corrado Delfini; ciò che vediamo elementi informi saturi di colore, linee nere che marcano confini ma che, spesso, non sono sufficienti. Anche qui possiamo parlare di visioni dall’alto di spazi urbani e non, ma Delfini vi toglie la perfetta suddivisione di questi ultimi e “sporca” con colori e linee […]. Possiamo dunque affermare che cambia la disposizione spaziale, astratta e dinamica della composizione ma, alla fine, ciò che rappresenta è la città, nei suoi spazi urbani, agricoli, verdi o industriali. L’analisi che l’artista fa è puntuale e rispecchia una presa di coscienza della realtà attuale. Le aree verdi, ad esempio, rappresentano forse l’1% della superficie, dimostrando una particolare attenzione all’abusivismo edilizio e alle costruzioni selvagge a discapito di polmoni verdi naturali. […]” (dal testo Dynamic Form di Gioia Cativa)

Corrado Delfini è nato a Roma nel 1971, dove vive e lavora. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma e poi la Scuola Libera del Nudo, Delfini, oltre a dedicarsi instancabilmente alla sua personale attività di pittore, avvia una serie di importanti collaborazioni che lo vedono parte attiva nella fondazione del movimento “La Farandola” permettendogli di entrare in contatto diretto con gli artisti tra i quali Bruno Canova, Lino Tardia, Ennio Calabria, Franco Ferrari, Nino De Luca, Reinhard Pfingst e Dario Scatola aprendo il suo studio a Palazzo Castelli, luogo di grande spessore culturale, frequentato dai maestri che hanno arricchito l’arte italiana del Novecento. Nel 2015 insieme all'artista Sergio Angeli lavora al progetto La materia dell'assenza curato da Lorenzo Canova: una serie di mostre bi-personali itineranti in diversi musei italiani (il Museo Civico Umberto Mastroianni di Marino, Aratro di Campobasso e l'Ex Gil di Roma). Sempre nel 2015, realizza Simmetrie Industriali, opera a quattro mani con Sergio Angeli che entra a far parte nella collezione permanente del MAAM a Roma. Nel novembre 2017, la mostra personale Periferic a cura di Ilaria Bandini negli spazi di Horti Lamiani, Bettivò Arte Contemporanea.





INFO

Corrado Delfini
Urban Wrecks
a cura di Gioia Cativa

Inaugurazione 12 giugno 2018 ore 19.00

Spazio Cent8anta Galleria d’arte, cultura e società

Corso Marcelli 180 - Isernia



Organizzazione Spazio Arte Petrecca con il Patrocinio del Comune di Isernia

Dal 12 al 26 giugno 2018

Orari: dal mercoledì al sabato 17:00-20:00 - domenica su prenotazione



Spazio Cent8anta Galleria d’arte, cultura e società

331 9463240 



Ufficio stampa galleria

Donato Giannini

donatogiannini@gmail.com

3381081096 



Ufficio stampa per l’artista
Melasecca PressOffice
Roberta Melasecca
roberta.melasecca@gmail.com
3494945612

www.melaseccapressoffice.it

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...