venerdì 23 marzo 2012

Helena Manzan



Teaser del documentario sulla pittrice brasiliana Helena Manzan

Presentato da D-Color e Kinoview
Scritto e diretto da Gianfranco Di Silvestro
Fotografia e riprese - Francesco Colantoni
Riprese Roma - Anita Maggio
Montaggio e color correction - Sara Groppi

Helena Manzan, è nata in Brasile da padre veneto e madre brasiliana. Laureata in accademia d’arte presso l’Università Federale di Uberlandia, (MG) Brasile, con specializzazione in programmazione visuale. Dalla fine degli anni ‘90 comincia ad esporre in America ed Europa. Dalle 2002 si trasferisce definitivamente in Italia, a Castel san Vincenzo, dove vive e lavora. Manzan ha tenuto numerose mostre in Brasile e in Italia, a New York, Londra, Lisbona e Novosibirsk.


Nelle ultime tendenze comunicative la percezione del linguaggio video tende a sostituire la funzione abituale del testo scritto. Il messaggio della scrittura, per dirla in forma semantica, che ha come potenziale liberatorio la qualità dell’immaginazione del lettore diventa, con il video e l’immagine cinematografica, percezione diretta dello spettatore dei mondi segreti dell’arte. Non a caso nel sistema comunicativo delle arti e in particolare dell’arte contemporanea il documento video serve a semplificare la visione e la comprensione del valore dell’artista che vive la solitudine preziosa della ricerca del proprio linguaggio. L’artista modella mondi inapparenti rendendoli oggetti di scambio con la collettività. Questa premessa come sostiene Pereira del magnifico Tabucchi scomparso da qualche giorno e a cui va tutta la mia umile devozione per averci portato la cultura portoghese (Lisbona) di un Pessoa, sostiene la forza dell’arte di un artista brasiliana, di lingua portoghese, che come Pessoa vive mondi solitari per estrarre linguaggi silenziosi da luoghi magici del Molise e renderli anime salubri che aiutano tutti noi a vivere con grazia questa confusione sociale che ci appesantisce ogni giorno di più l’esistenza. Sostiene Pereira che in questo video la Saudade tanto cara a Pessoa assume un senso condivisibile con leggerezza e partecipazione. Helena Manzan va ascoltata e vista con attenzione e appare la bellezza della “verità biologica dell’arte” dovuta alla sapienza del regista e degli operatori professionisti dell’immagine video che hanno costruito questo video e che ci offrono alcuni minuti di pace culturale che ci aiutano a vivere meglio. Antonio Picariello.

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