mercoledì 20 gennaio 2016

Michele Peri - Respiro

MICHELE PERI
Respiro
2015, installazione, materiali vari

Michele Peri struttura lo spazio come un luogo vitale, plasmando al tempo stesso il fiato e la luce. I cuscini riempiti d’aria custodiscono, come scrigni, il suo fiato, la sua vitalità e quasi la sua anima. La luce di Wood trasforma gli oggetti in elementi luminosi e sacri, preziosi reliquiari che riqualificano il pavimento dello spazio ipogeo. Uno specchio al centro accoglie la figura del Bambino Gesù mentre la registrazione del respiro riesce a dar vita all’intera struttura, quasi metafora del fiato del bue e dell’asinello i quali, secondo tradizione, avevano scaldato il piccolo appena messo al Mondo. 
Peri lavora su oggetti normali aumentandone e potenziandone il senso comunicativo attraverso un palinsesto semantico inventato, una rimodulazione delle cose, mentre struttura lo spazio in luogo scenico, di confine, quasi metafora dell’artista e del suo luogo intimo di ricerca.
Una installazione complessa che raccoglie elementi semplici, li riqualifica e li colloca in un luogo simbolico complesso che funge da strumento al messaggio. Il respiro come vita e relazione, i singoli sacchi come unità di informazioni, la luce blu come fonte trasfigurativa, il luogo come campo di simulazione del fenomeno per la creazione di un ambiente strutturato e immersivo.

Tommaso Evangelista

Testo estratto dall'evento I PRESEPI NEL PRESEPE XVI edizione “Memory in progress” Percorso Contemporaneo



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