mercoledì 13 novembre 2013

Ed(ipovisione)


ED(IPOVISIONE)
da Edipo Re di Sofocle

Regia, scene e luci NICOLA MACOLINO

TEATRO SAVOIA CAMPOBASSO
19 NOVEMBRE 2013 H. 21.00


Produzione ABRAXAS LAB 
con Giulio Maroncelli, Barbara Petti, Michele Mariano e con Gloria Di Biase, Antonio, D’onofrio, Letizia Iammarino, Antonio Iantomasi, Renzo Iantomasi, Antonella Macolino, Gennaro Santarelli, Mariaconcetta Santoianni, Antonio Soprano, Emanuela Vitulli, costumi Marina Miozza, regia, scene e luci Nicola Macolino.


NOTE DI REGIA

A cosa servono gli occhi se non ci permettono di vedere il male che commettiamo?

Cosa fa di un essere umano un “diverso”?

I temi della vista e della percezione sono centrali in Ed-Ipovisione: Edipo è colui che, non sapendolo, commette del male, poiché è incapace di leggere con chiarezza tutti gli accadimenti della sua esistenza, è colui che si acceca con la convinzione che gli occhi siano solo ingannevoli strumenti attraverso i quali l'uomo crede di acquisire una conoscenza della realtà, senza mai riuscirci, poiché l'essenziale è invisibile allo sguardo.

Se vivere in società significa dover accettare l'autorità dominante, condividere le regole che questa ha stabilito e sottomettersi al potere, anche se si è il potere, Edipo, contravvenendo a queste norme, si trasforma in un fattore di rottura dell'ordine, di sovvertimento dei codici condivisi dalla collettività ed assorbe su di sé lo stigma, il marchio, di una devianza fisica e morale, a causa dell'incapacità del potere di sopportare la diversità.

In questa "mia" tragedia, la Sfinge, come fosse un'attrazione circense, si reca quotidianamente sul suo “luogo di lavoro” per consumare i resti delle sue vittime, pazientemente catalogati e disinfettati dalla sua fedele assistente Anubi, accompagnatrice delle anime dei morti. Tiresia, pseudoscienziato transessuale, fa dei suoi escrementi strumenti di divinazione. Creonte, in canottiera e pistola, si ostina nella sua rude ars retorica, nel tentativo di trovare un capro espiatorio da punire ed allontanare. Edipo si prepara a combattere, scrutando il mondo attraverso una lente che distorce la sua percezione. Giocasta, immobile sul trono di Laio, in preda a deliri di identità, cerca di soddisfare il suo istinto materno attraverso oggetti perturbanti che minacciano di ucciderla. Una presenza inquietante si insinua tra la folla per disinfettare l'ambiente dalle impurità. Mentre un coro di "moderni medici della peste", figure in perenne lutto, ignare del senso di quanto accade, li osserva, li accompagna, ride, piange, gioca, decifra enigmi.

I personaggi di Ed-Ipovisione, inseriti in una dimensione atemporale ed asettica, vagano confusamente nello spazio scenico, quasi senza percepire la presenza dell'altro, ognuno racchiuso nella propria dimensione solipsistica e incomunicabile. Tra flash, visite oculistiche, funerali, rumori assordanti, urla, troni e macchinari, questa tragedia, totalmente riscritta, è concepita e costruita rielaborando codici e linguaggi che riflettono sulla complessità contemporanea.


Prevendita su Campobasso: 
presso Associazione Musicale Thelonious Monk (Ex-ONMI) 
Via Muricchio 1, dal lunedì al venerdì 16,00 20,00 Tel. 087498805

Info e prenotazioni:
Abraxas Lab 338 3183197

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