giovedì 16 aprile 2015

Cassandra. Le idee del 2001 e i fatti del decennio


Dal 23 aprile al 7 giugno, il mercato coperto di Campobasso ospita “Cassandra. Le idee del 2001e i fatti del decennio”, una mostra sul primo decennio del nuovo millennio, raccontata attraverso immagini di grandi fotografi, installazioni, video, interventi di giornalisti e scrittori. 

L’esposizione, organizzata dall’associazione MuSE in collaborazione con Vivian Maier e promossa dall’assessorato alla cultura della Regione Molise e curata dall’associazione Progetto Comunicazione con la direzione artistica di Federico Mininni, è frutto di un vasto lavoro collettivo e presenta oltre 250 opere tra fotografie, disegni, vignette, video.

Hanno collaborato a Cassandra decine di fotoreporter, compresi grandi nomi della fotografia insigniti di importanti premi internazionali, come Francesco Cito, Massimo Di Nonno, Justin Jin, Fernando Moleres, Samuele Pellecchia, Ivo Saglietti. Hanno scritto per Cassandra giornalisti ed esperti fra i quali: Vittorio Agnoletto, Erri De Luca, Alessandra Fava, Mario Portanova, Gino Strada, Alex Zanotelli.

Il nome della mostra, Cassandra, rende merito alla capacità di visione del movimento che nel luglio 2001 si radunò a Genova contrapponendo al vertice dei potenti un’agenda alternativa, basata sui diritti, la giustizia sociale, la pace. Il contro-vertice di Genova fu brutalmente represso, in una delle pagine peggiori della nostra democrazia, ma le sue analisi economiche, etiche e geopolitiche sono risultate straordinariamente lucide e le sue previsioni si sono rivelate esatte negli anni recenti, quando le conseguenze delle politiche neoliberiste - crisi, guerre, dissesti climatici, fame, ingiustizia - sono apparse nella loro evidenza.

Nel suggestivo spazio del mercato coperto di Campobasso la cronologia del decennio è raccontata da 11 grandi pannelli illustrati con le notizie da non dimenticare, e da 99 vignette di Ellekappa e Vauro. Attorno alla cronologia, si svolge il racconto tematico di Cassandra, articolato in quattro sezioni: economia e lavoro, guerra e repressione, beni comuni, società e diritti.
La sezione dedicata a economia e lavoro ospita i reportage fotografici di Francesco Cito, sui lavoratori della pastorizia e della pesca in Sardegna, e di Justin Jin, sulle condizioni degli operai in Cina.
La sezione dedicata a guerra e repressione comprende i disegni di Fernando Botero sugli orrori di Abu Ghraib e tre reportage fotografici: di Fernando Moleres sul carcere minorile in Sierra Leone, di Samuele Pellecchia su piazza Tahir al Cairo e di Ivo Saglietti sull’identificazione delle vittime di Srebrenica. In questa sezione, Cassandra dedica anche un approfondimento ai fatti di Napoli e Genova 2001, con fotografie, fumetti, video e testi.
La sezione dedicata ai beni comuni offre due grandi affreschi collettivi dei fotografi dell’agenzia Prospekt, il primo sull’acqua e la vita dei grandi fiumi, il secondo sui disastri climatici e ambientali, con immagini provenienti da ogni angolo del pianeta. In video, il concerto in presa diretta di Fred Frith e Tony Rusconi Tempo della musica, tempo dell’acqua. In questa sezione, Cassandra racconta anche le iniziative dei tanti “luoghi resistenti” che in Italia si sono opposti alla speculazione delle grandi opere e hanno difeso la salute dei cittadini e dei territori.
L’ultima sezione, società e diritti, si occupa dei diritti fondamentali, con testi su casa e salute, e con un racconto fotografico collettivo sui bambini nelle scuole del mondo. Massimo Di Nonno racconta con le sue immagini l’arrivo dei migranti a Lampedusa, Eros Mauroner la battaglia di Brescia per il diritto di cittadinanza.
Un album di fotografie e filmati racconta i dieci anni del World Social Forum, da Genova a Porto Alegre, da Mumbai a Dakar, e tutto il percorso della mostra è scandito da brevi citazioni di pensatori vicini al World Social Forum, come Noam Chomsky, Susan George, Vandana Shiva.

La mostra “Cassandra. Le idee del 2001 e i fatti del decennio”, è stata allestita per un mese al Palazzo Ducale di Genova in occasione del decennale dei fatti di luglio 2001; al Palazzo delle Arti di Napoli, dal 27 ottobre all’11 dicembre 2011; a Venezia, a Forte Marghera, dal 25 aprile al 10 giugno 2012; al Palazzo della Ragione di Milano dal 4 ottobre al 18 novembre 2012.

orari per le visite: dal lunedì al sabato ore 9.00-14.00 e 16.30-19.00 • domenica ore 16.30-19.00

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