venerdì 18 maggio 2012

La collezione del Premio Termoli in restauro

La collezione che vale una fortuna in restauro: "Ora i quadri si potranno ammirare"

Ventuno opere del Premio Termoli della sezione storica degli anni ’50 e ’60 in restauro da circa 10 giorni. Equilibrarte, ditta appaltatrice dell’incarico, sta operando nei locali alle spalle della chiesa di San Timoteo per rimettere a nuovo una parte della preziosissima collezione termolese che confluirà nell’esposizione permanente di via Fratelli Brigida. Visitabili le opere durante le fasi di restauro. Lunedì 14 maggio la conferenza stampa a cui hanno preso parte, oltre all’assessore Cocomazzi, anche il soprintendente Daniele Ferrara, l’architetto Biondi e il restauratore Carlo Serino.




Termoli. La collezione ne annovera quasi cinquecento. Di queste, una piccola parte, 21 per la precisione, da una decina di giorni è entrata in restauro. Sono le opere del Premio Termoli, patrimonio artistico di grande pregio, nonché valore inestimabile, che edizione dopo edizione sono andate ad accrescere in modo straordinario la collezione cittadina. Colori, tecniche, strutture, forme che raccontano 57 anni di storia dell’arte contemporanea, vantando le firme più note del panorama nazionale e internazionale dell’arte.Fontana, Burri, Capogrossi e lo stesso Achille Pace, padre e fondatore della prestigiosa rassegna, la più importante in Italia dopo la biennale di Venezia e la quadriennale di Roma. Una manifestazione che in oltre mezzo secolo ha attirato critici di fama internazionali, docenti ed esperti di critica, come Palma Bucarelli, Achille Bonito Oliva, Maurizio Calvesi, Filiberto Menna.

«Le collezioni con più di 50 anni sono ope legis, cioè bene culturale», ha spiegato il Soprintendente Daniele Ferrara nella conferenza stampa svoltasi questa mattina (14 maggio) in municipio. «Dobbiamo quindi occuparci della tutela e della conservazione di questo patrimonio - ha continuato - ma bisogna anche valorizzarlo». L’intervento di restauro, programmato dalla Soprintendenza nell’agosto del 2009, riguarda solamente una minima parte della collezione. E’ di circa 39mila euro l’importo con cui la ditta Equilibrarte ha appaltato il lavoro a fondo Statale. «Si tratta di diversi autori - ha spiegato Carlo Serino, restauratore - che offrono opportunità di studio e restauro interessanti. Le opere sono realizzate con materiali diversi, senza una tradizione consolidata alle spalle». 

Le attività di restauro sono in corso di svolgimento nella sala espositiva alle spalle della chiesa di San Timoteo. L’intento è quello di fare in modo che, nei locali individuati su corso Fratelli Brigida (sopra al mercato del pesce) possa essere allestita una mostra permanente caratterizzata da una rotazione delle opere afferenti al Premio Termoli. «Le opere saranno visitabili già dalla fase di restauro - ha spiegato l’assessore Michele Cocomazzi - in questo modo le scuole potranno prendere visione attiva. Il Premio Termoli, a causa di una mancanza espositiva, è stato caratterizzato da una scarsa interazione». Un piccolo passo per avvicinare la cittadinanza a uno tra gli eventi locali più importante a livello culturale. «Il tutto per dar vita a un’esposizione permanente che prenderà il vivo soprattutto questa estate», ha aggiunto Cocomazzi. 

«Poter esporre queste opere - ha aggiunto il dottor Ferrara - vuol dire anche alleggerire il deposito attuale, migliorando le condizioni delle opere che rimarranno».
Si tratta inoltre di un modo per dare un senso ulteriore anche al altre iniziative artistiche presenti sul territorio, «come Kalenarte: entrambe, vale a dire assieme al Premio Termoli, si alimentano e si supportano». Il prossimo 19 maggio, inoltre, verrà inaugurata a Campobasso uno spazio museale permanente a palazzo Pistilli con una mostra intitolata "il colore delle emozioni" e contenente opere di grande valore collocate tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi anni del Novecento. 

Appartengono invece agli anni ’50, ’60 i ’pezzi’ della collezione termolese sottoposte a restauro:«data la limitatezza dei fondi - ha spiegato Ferrara - abbiamo fatto una cernita di opere, cercando di allargare il più possibile il numero di quelle da poter restaurare». E in occasione della "notte dei musei" anche a Termoli terrà aperti i suoi spazi museali. Dalle 20 alle 2 del mattino sarà possibile infatti visitare le opere del premio Termoli nella Galleria di corso Fratelli Brigida. Sarà aperta inoltre, sempre a partire dalle 20, la rassegna su San Timoteo. Al Castello, a cura dell’Archeoclub, e nella galleria civica di piazza Sant’Antonio, a cura della pro loco, la proiezione di filmati.

(Fonte: Primopiano)

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