mercoledì 17 giugno 2015

Angeli-Delfini La Materia dell'Assenza


Università degli studi del Molise
Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione

ARATRO
ARCHIVIO DELLE ARTI ELETTRONICHE
LABORATORIO PER L’ARTE CONTEMPORANEA


Comunicato stampa

Sergio Angeli- Corrado Delfini
LA MATERIA DELL’ASSENZA


a cura di Lorenzo Canova e di Piernicola Maria Di Iorio


Inaugurazione mostra 25 giugno 2015, ore 17.30

Dopo la mostra dello scorso marzo al Museo Mastroianni di Marino e l’installazione Simmetrie
Industriali da poco inaugurata al MAAM di Roma, l’ARATRO presenta una nuova tappa del
progetto La materia dell’assenza che vede uniti Sergio Angeli e Corrado Delfini, due artisti legati da
affinità di visione e di poetica. Sergio Angeli (Roma 1972) e Corrado Delfini (Roma 1971), entrambi
attivi a Roma, sono attenti, attraverso la pittura, al recupero degli oggetti abbandonati e
dimenticati del mondo contemporaneo, al sentimento lirico e quasi futurista della materia, del
ridare senso a cose che sembravano avere perduto definitivamente il loro scopo.
Tuttavia Delfini e Angeli sono consapevoli di questa perdita e non cercano di restituire piena
funzione a quegli oggetti, ma cercano di scoprirne il lato poetico, l’ombra nascosta delle cose
perdute, lavorano con uno sguardo che scava nelle pieghe mondo industriale trovando affinità con
le opere di Burri, del New Dada e del Nouveau Réalisme, ma differenziandosi nella volontà di
comporre il proprio lavoro più con la spettralità metafisica di quegli oggetti che con il loro
riassemblaggio in un nuovo sistema costruttivo. Così, grazie al gesto fondante dei due artisti, l’arte
riscopre la vita segreta di questi oggetti, il meccanismo nascosto che si fonda sullo smarrimento
della loro funzionalità, celebra cose assenti nella loro fisicità ma ancora più presenti nella fissità
fluida della tessitura cromatica, macchine inutili per l’industria ma esseri pulsanti del sangue
vibrante e misterioso di una materia esistenziale che si fa pittura.
Sergio Angeli nel suo percorso artistico attraversa paesaggi più drammatici e terre più luminose, in
un cammino dove le ombre chiare degli oggetti sono usate per ricomporre un mondo
apparentemente disperato, poi sempre più rischiarato da un sentimento panico dove le forme
sembrano modellate dalla nostalgia lirica di un paesaggio rievocato dalle curve e dalle macchie
colorate intorno alle particelle assemblate dal pittore.
La pittura di Corrado Delfini è invece segnata da un viaggio attraverso la materia e la rarefazione,
in una sublimazione in cui il dato iconico viene declinato in forme nuove, dopo essere stato
inizialmente annullato nel flusso della pittura e nella sua stratificazione concentrata in un acceso
materismo cromatico di matrice informale. Lentamente l’elemento figurativo si è fatto strada
all’interno di una tessitura gestuale e di una visione molto densa della pittura fatta di potenti
campiture.
In occasione della mostra saranno presentati i due cataloghi dedicati agli artisti a cura di Lorenzo
Canova, recentemente pubblicati da Rubbettino Editore. 



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